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lunedì 31 maggio 2010

Rimandati i tagli agli ospedali laziali

Il giorno caldo della sanità laziale sembra aver soltanto rimandato a data futura le scelte (e i tagli) temuti. Oggi sono stati firmati dalla Polverini 12 decreti, già sul tavolo del Ministero dell'Economia. Tra questi non c'è quello sul riordino della rete ospedaliera, cioè dei presunti 3mila posti letto. Novità della giornata è invece la suddivisione della regione in 4 quadranti: in ognuno di questi verrà poi ricavata la quota delle riduzioni. L'intenzione è quella di raggiungere un maggiore equilibrio nei tagli da conseguire entro la fine dell’anno.
Ulteriore innovazione riguarda le Asl: le Aziende sanitarie nel Lazio saranno ridotte e il processo inizierà a ridosso dalla fine di giugno quando scadranno i contratti degli attuali manager, quelli nominati dalla giunta Marrazzo. L’idea orientativa è quella di arrivare entro la fine dell’anno a due Asl a Roma, due nella provincia romana e una per ogni altra provincia del Lazio. L’obiettivo finale è quello di giungere tra 3-4 anni a una azienda sanitaria a Roma e una nella provincia romana e 4 nel resto del Lazio.
Di tagli specifici agli ospedali non si parla. Bisogna ancora attendere.

Niccolò


AGGIORNAMENTO: "Sono 10 gli ospedali minori che saranno subito disattivati come acuti e diventeranno presidi di assistenza distrettuale. Eccoli: Civile di Ceccano, Antonio e Carlo Cartoni di Rocca Priora, San Giovanni Battista di Zagarolo, Cpo di Ostia, Spolverini di Ariccia, ospedale di Sezze, ospedale di Gaeta, ospedale di Montefiascone, ospedale di Ronciglione e ospedale di Amatrice." Magliano sembra non esserci.

Provincia di Rieti: da abolita ad ingrandita?

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

Prima ha rischiato di essere depennata dalle cartine geopolitiche d’Italia. Ora, passata “a nuttata”, e risolto il giallo della comparsa-scomparsa della scheda sull’abolizione delle mini-amministrazioni nella manovra correttiva del Governo, la Provincia di Rieti è pronta ad ingrandirsi, e annettere, in prima istanza, i comuni della Sabina romana e di quella tiberina, con un occhio puntato verso i grandi agglomerati urbani di “cerniera” tra le terre di Sabina e il vero e proprio hinterland romano. Terreno fertile Le condizioni ci sono tutte: la bagarre degli ultimi giorni sul ruolo delle Province in Italia si è improvvisamente trasformata da “ferro”, quello della paventata scure sulle amministrazioni inferiori ai 220 mila abitanti, a “piuma”, che solletica le proposte su una rivalutazione proprio delle piccole Province, a scapito di quelle grandi, semi-metropolitane. Il senatore del Pdl Angelo Maria Cicolani non ha alcun dubbio: “Alla fine è questa l’unica strada da percorrere - dice il coordinatore provinciale del Popolo della Libertà, che proprio mercoledì, nel corso del vertice tra il premier Silvio Berlusconi, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, i capigruppo Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto e i parlamentari del Pdl, aveva esposto la questione piccole Province, e i rischi che avrebbe comportato la soppressione di parte di queste -. Le iniziative messe in campo dal Governo, il federalismo fiscale e la rivisitazione del codice delle autonomie, portano ad una rivalutazione delle grandi aree metropolitane, a partire da Roma. E, di conseguenza, ad una rivisitazione del ruolo delle piccole province, che anziché essere cancellate, avranno maggiore peso nel rappresentare quei territori lontani dai grandi agglomerati urbani, ampliando le proprie competenze in virtù di una riorganizzazione necessaria di quegli enti minori che troppo spesso si sovrappongono tra loro”. Su questo si era espresso anche il presidente della Provincia Fabio Melilli, che ieri mattina ai microfoni di “Omnibus”, su La7, aveva ribadito la necessità di “rivedere il sistema pubblico del Paese”. “Semmai - prosegue Cicolani - sono le grandi Province, come quella di Roma, a rischiare la cancellazione”. La proposta Ecco che allora, con l’ipotesi di una “sparizione” del governo di palazzo Valentini, c’è la necessità di ridistribuire un territorio vastissimo, che va dal litorale ai monti Lucretili. E in questa partita Rieti può giocare un ruolo importante, addirittura storico, ampliando i propri confini verso la capitale, unificando quello che era il vecchio seggio senatoriale. Una Provincia allargata alla Sabina romana e a quella tiberina, dodici territori di “confine”, che vanno da Ponzano Romano a Palombara Sabina, molti dei quali, almeno intenzionalmente, più che contenti di passare da un ruolo di comparsa nella provincia capitolina ad un profilo di tutt’altro rilievo in quella reatina, caratterizzata da sempre da una microframmentazione territoriale. Ma il nuovo assetto, per niente improbabile, potrebbe non fermarsi qui: “Lo scenario - descrive Cicolani - è quello di una grande Provincia, da 250 mila abitanti, avente nella Piana reatina il suo perno centrale, e nell’integrazione dei comuni dell’area pedemontana la sua naturale estensione, tenendo fuori quei grandi centri di periferia, quali Tivoli e Guidonia, che snaturerebbero la vocazione del Reatino, fatto di cittadini di piccoli comuni”. Un territorio allargato, ma con lo stesso dna di quello attuale, con numeri raggiungibili, però, solo se si considerano centri di grande importanza, come Monterotondo e Mentana. Fantapolitica? Neanche per sogno. “Segnali positivi sullo snellimento degli enti italiani sono arrivati dal partito - anticipa il senatore del Pdl - e anche, per il Lazio, dal presidente Polverini, con la quale, già dalla prossima settimana, si inizierà a fare un ragionamento, nella speranza che su questo venga svolto un lavoro che va al di là delle appartenenze politiche”. E fortuna che appena qualche ora fa si parlava di soppressione.

Paolo Giomi

domenica 30 maggio 2010

Manifesto e volantino del PD locale.

Grazie come al solito a Francesco Di Basilio.

sabato 29 maggio 2010

I resoconti dei giornali sulla manifestazione per l'ospedale

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

Consiglio straordinario di protesta contro il piano di rientro ospedaliero della Regione Lazio. L'incontro si è tenuto ieri sera in piazza Garibaldi. La decisione della convocazione d'urgenza del consiglio è stata presa in seguito alle allarmanti notizie che si sono rincorse nei giorni scorsi e che vedrebbero il Marini cancellato in qualità di ospedale e trasformato in presidio mono specialistico con la scomparsa del pronto soccorso. Un solo punto all'ordine del giorno, il Marzio Marini, e un unico obiettivo: riuscire a mantenere l’ospedale cercando di richiamare la presidente della Regione Lazio Renata Polverini alle promesse fatte in campagna elettorale, quando s'impegnò con tutta la cittadinanza a garantire il mantenimento della struttura con un conseguente potenziamento. La delibera portata come unico punto all'ordine del giorno è stata votata all'unanimità da tutti gli schieramenti comunali (segue).

dal sito de "Il Messaggero"

Un pomeriggio di manifestazioni a Magliano. Prima un consiglio comunale straordinario in piazza Garibaldi, poi una marcia pacifica per ribadire il dissenso più totale in merito alla riconversione dell’ospedale Marini. Il primo cittadino, Alfredo Graziani, non intende tergiversare oltre rispetto alle notizie che si susseguono sugli ospedali territoriali reatini, tanto da chiamare a raccolta cittadini e sindaci del comprensorio (segue).

Feste a Foglia e a Madonna degli Angeli


Messaggio di Avaaz - Scandalo "bavaglio"

Cari Amici di tutta Italia,

E' scandaloso -- tra pochi giorni, il Parlamento potrebbe approvare una legge che renderebbe intoccabili il governo -- e tutti i politici-- da ogni indagine in materia di corruzione!

La coalizione guidata da Berlusconi sta tentando ancora una volta di far passare la cosidetta "legge bavaglio", che limiterebbe terribilmente i poteri del nostro sistema giudiziario nella lotta al crimine e alla corruzione e imporrebbe pene draconiane a editori e giornalisti che osassero documentare le responsabilità dei politici.

I Parlamentari sono sotto un'enorme pressione perchè appoggino il disegno di legge; dimostriamo loro che è in gioco la loro reputazione! Già 220.000 Italiani hanno richiesto al Senato di respingere la "legge bavaglio" e difendere la nostra democrazia -- cerchiamo di raggiungere le 300.000 firme questa settimana.

Ora che non sono più sui titoli dei giornali recenti scandali di tangenti, gli scandali sessuali e quello dello sfruttamento del terremoto dell'Aquila a fini di arricchimento personale, il governo Berlusconi sta tentando ancora una volta vergognosamente di riproporre misure per restringere il controllo giudiziario - come per esempio l'uso delle intercettazioni telefoniche - che erano già state respinte dal Parlamento 2 anni fa, e anche di intimidire editori e giornalisti.

In questi anni hanno cercato sistematicamente di consolidare il loro controllo sui media e l'opinione pubblica, di ottenere l'immunità giudiziaria per le alte cariche dello stato e di limitare il raggio d'azione delle leggi in materia di corruzione.

Se la "legge bavaglio" verrà approvata, non potremo più raccogliere prove necessarie nei processi per corruzione e un pilastro fondamentale della nostra democrazia verrà demolito.

Siamo sempre più numerosi in tutta Italia -- giornalisti, avvocati, e comuni cittadini -- a dichiaraci pronti a difendere attivamente la nostra democrazia e le libertà sancite dalla nostra Costituzione. Uniamoci per sollevare le nostre voci e spingere le istituzioni a lavorare per il bene comune. Clicca qui in basso e firma la petizione:

http://www.avaaz.org/it/no_bavaglio/?vl

Con speranza e determinazione,

Guido Scorza e il Team di Avaaz


Postato da Maurizio Antonelli

venerdì 28 maggio 2010

Cronache dal Consiglio Comunale Straordinario

Alla presenza di circa 200 nostri concittadini ha avuto luogo il preannunciato Consiglio Comunale Straordinario riguardante il nuovo episodio di quella che possiamo definere "telenovela ospedale". Nel corso degli interventi che si sono succeduti sono state ribadite le intenzioni di non accettare la decisione che indiscrezioni vorrebbero dover essere presa lunedi prossimo in un incontro tra la governatrice del Lazio Renata Polverini e il Governo centrale. Una decisione che di fatto cancellerebbe il nostro ospedale relegandolo a poco più di maxi-poli-ambulatorio. Intevenuti anche amministratori di Comuni Limitrofi e l'assessore all'Ambiente della Provincia di Rieti Michele Beccarini ed il vice presidente Oreste Pastorelli, anche loro sulla stessa lunghezza d'onda del Sindaco Graziani e del consigliere Di Basilio, che avevano precedentemente preso la parola. Non ci dilunghiamo oltre nella cronaca, che verrà sicuramente riportata da chi lo fa per mestiere, fermandoci con il dire che la seduta si è conclusa con l'approvazione all'unanimità di un documento che ribadisce la contrarietà alla decisione che sembra verrà presa ai nostri danni.


Tagliandola corta con la cronaca, dicevamo, vogliamo ripartire da lunedi. Nel corso della riunione pubblica tenutasi venerdi sera presso la Sala Consiliare era stata paventata la volontà di azioni volte a manifestare il dissenso della nostra comunità, che andassero oltre il Consiglio di Piazza Garibaldi. Almeno per orgoglio e come dimostrazione Magliano la testa non vuole chinarla, si dovrebbe avere il coraggio e la prontezza, in caso di cattive notizie, di manifestare in maniera più forte il dissenso verso una scelta dissennata che vuole risolvere problemi da noi non creati mediante il taglio di una struttura troppo importante per il territorio sabino. Ma per farlo c'è bisogno di almeno il triplo delle persone viste oggi in Piazza Garibaldi. Si dovrebbe tenere in allerta la popolazione e lunedi stesso convocare una assemblea con ancora più maglianesi che decida una strategia da applicare già dal giorno stesso. Per non abbassare la testa non è mai troppo tardi!

Il grosso rischio del Marini

dal sito de "Il Messaggero"

Un’unica specialistica e ricoveri a ciclo diurno per gli ospedali Marini di Magliano e Grifoni di Amatrice. Queste alcune novità trapelate dal piano di riordino della rete ospedaliera che la presidente della Regione, Renata Polverini, presenterà lunedì al tavolo del Governo. [...]
In questo contesto, appaiono vani gli sforzi di Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice, e Alfredo Graziani di Magliano. Flebile la possibilità di un’inversione di marcia da parte della Polverini che, con la manovra in atto, si appresta a tagliare oltre 3mila posti letto in tutto il Lazio (segue).

Ne parla anche il "Il Tempo" e "Repubblica".

Consiglio comunale straordinario

Il Consiglio Comunale è convocato in seduta straordinaria ed urgente per domani 28 Maggio 2010 alle ore 18,00.
L'ordine del giorno sarà composto di un solo punto che riguarderà la riconversione dell'Ospedale Marzio Marini.
Vista l'importanza dell'argomento il Sindaco ha deciso che il Consiglio Comunale si terrà in Piazza Garibaldi anche per dare maggior risonanza all'evento.
Al termine dei lavori si svolgerà un corteo di protesta fino alla sede dell'Ospedale.
Invitiamo tutti i cittadini a diffondere la notizia e a partecipare numerosi.

La Carovana Sabina invita i giovani

L'associazione culturale "Juppiter" è lieta di presentare "La Carovana Sabina"


Venerdì 28 Maggio 2010 - ore 16.00 - sala consiliare - Magliano Sabina (RI)


Non mancate all'incontro
 
 

giovedì 27 maggio 2010

Ancora incertezze sul destino della provincia

Il destino della "nostra" provincia appare appeso ad un filo. La bozza della manovra anticrisi del governo è chiara: entro quattro mesi dal momento della definitiva approvazione ed esecuzione del decreto legislativo, saranno soppresse le province indicate con un numero di abitanti inferiore ai 220 mila.

E a nulla vale la protesta di chi dice che per toccare le province bisognerebbe modificare la costituzione. Difatti l'art. 133 cost. afferma che "il mutamento delle circoscrizioni provinciali e la istituzione di nuove Provincie nell'ambito d'una Regione sono stabiliti con leggi della Repubblica, su iniziativa dei Comuni, sentita la stessa Regione". Di per sé la norma richiederebbe una iniziativa dei comuni, il parere (non vincolante) della regione, e poi una legge ordinaria dello stato. Inoltre la norma non fa riferimento direttamente all'abolizione, ma solo alla modifica e alla creazione di nuove province. Ciò lascerebbe spazio all'interpretazione restrittiva di chi afferma che, nel caso di mera abolizione delle province, non ci sia neanche bisogno dell'impulso dei comuni e del parere regionale. In ogni caso, non c'è bisogno della modifica della costituzione.

L'art. 5 della manovra aggiunge un ulteriore tassello e dà "facoltà ai Comuni, entro 60 giorni, di scegliere la nuova provincia tra quelle non soppresse della propria Regione" e prevede 120 giorni prima che un decreto del presidente del Consiglio arrivi "alla nuova determinazione delle circoscrizioni provinciali". Ancora 2 mesi e saranno trasferiti i beni e le risorse delle province soppresse.
L'analisi della disposizione lascerebbe intuire che viene data la possibilità ai comuni di scegliere la provincia cui appartenere, ma tra quelle non soppresse della propria Regione. Il che significherebbe per Magliano dove scegliere tra Viterbo o Roma, a meno che non vengano previste ulteriori modifiche e si conceda la possibilità di dirigersi verso province extraregionali (Terni, per esempio).
Ma nel concedere questa discrezionalità ai comuni si è tenuto conto di tutte le ipotesi che potrebbero verificarsi? Perché, se si lascia a ciascun comune della provincia di Rieti il potere di scegliere a quale nuova provincia appartenere, potrebbe facilmente accadere che un comune scelga Viterbo, un altro vicino scelga Roma, un altro confinante con quest'ultimo scelga di nuovo Viterbo e un altro ancora confinante scelga Roma. Per esempio: Magliano sceglie Viterbo, ma Stimigliano, Collevecchio e Montebuono scelgono Roma. Tarano però sceglie Viterbo, insieme a Configni; Forano sceglie Roma etc...Si formerebbe un groviglio inestricabile, un puzzle amministrativo ridicolo, che creerebbe più problemi di quelli che intende risolvere!

Niccolò


Intanto la questione è affrontata sui giornali. Ecco una carrellata di articoli:
- Il Messaggero: 1, 2, 3, 4, 5
- Corriere di Rieti: 1, 2, 3, 4, 5, 6

RIUNIONE STRAORDINARIA PER L'OSPEDALE

E' CONVOCATA ALLE 21:00 DEL 27 MAGGIO (STASERA) UNA RIUNIONE STRAORDINARIA IN SALA CONSILIARE PER LA DIFESA DELL'OSPEDALE.
AFFIDABILI INDISCREZIONI LASCIANO PRESAGIRE GRAVI CONSEGUENZE PER IL MARINI.
SEMBRA CHE IN REGIONE, DOMANI O DOPODOMANI, VERRA' RICEVUTA E APPROVATA LA BOZZA GUZZANTI.
E' VERGOGNOSO ACCETTARE TALE SOLUZIONE! INVITIAMO TUTTI AD UNA NUMEROSA PRESENZA.

Lascia reparto per un servizio in ambulanza. E lo vogliono anche chiudere?

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

Una sola infermiera in corsia per ventiquattro pazienti. E' la condizione nella quale si è vista costretta a lavorare nella scorsa notte un'infermiera del reparto di medicina dell'ospedale “Marzio Marini” di Magliano. L'accaduto è stato segnalato dai familiari di alcuni ricoverati presso il reparto. Gli stessi tengono a sottolineare come l'infermiera sia stata in grado di svolgere a pieno e in modo egregio il suo ruolo, ma chiedono chiarificazioni sull'accaduto che, in caso di emergenza, avrebbe potuto far trovare in difficoltà l'operatrice di turno. La spiegazione è stata fornita direttamente dal direttore sanitario, il dottor Pasquale Carducci. "Sono stato io stesso a dare l'autorizzazione all'infermiera di turno a lasciare la corsia e salire sull'ambulanza per effettuare un trasferimento urgente". Nella notte infatti, per G.B., ricoverato in medicina con gravi insufficienze, si è reso necessario il trasferimento presso un'altra struttura. Per il trasferimento d'urgenza in terapia intensiva, che solo dopo tre ore di telefonate e fax si è reso possibile alla volta dell'ospedale De Lellis di Rieti, è stata quindi chiamata un'ambulanza della Croce Amica di Roma, azienda con la quale l'ospedale è convenzionato per il trasporto dei pazienti. Solo quando il mezzo è arrivato a Magliano ci si è resi conto però che a bordo mancavano tanto il medico quanto l'infermiere. Da qui quindi la necessità di risolvere in breve tempo il problema e mantenere in vita il paziente che, nel frattenpo, era stato fatto salire in sala operatoria e intubato. "Ho dato l'ok a far salire in ambulanza, oltre all'anestesista, di guardia a Magliano nelle 24 ore, un'infermiera di corsia per evitare di lasciare da solo l’infermiere di pronto soccorso. Qualora ci fosse stato bisogno di un supporto in reparto - prosegue Carducci - si sarebbe potuto chiamare il reperibile. Ho chiesto - conclude il direttore - una relazione dettagliata alla Croce Amica, che dovrà fornirmi una precisa spiegazione rispetto alla mancanza di personale a bordo. Ciò che è importante sottolineare è che il trasferimento è avvenuto in massima sicurezza".

Sara Pandolfi

Angeloni (Ugl) indica gli sprechi del Marini

dal sito de "Il Messaggero"

Il segretario provinciale dell’Ugl medici, Maurizio Angeloni, torna a tuonare sui costi troppo elevati dell’ospedale Marini. Il sindacalista, pur essendo d’accordo col sindaco di Magliano Alfredo Graziani quando sostiene «che dapprima si dovrebbe pensare a tagliare gli sprechi nella sanità capitolina», non intende tacere su ciò che la Asl avrebbe potuto fare al Marini «considerato che sprechi e inefficienze vanno corretti dovunque e subito». Al riguardo Angeloni riporta altri esempi. «Duecentocinquantamila euro all’anno ci risulta essere il costo delle prestazioni aggiuntive effettuate dagli specialisti radiologi provenienti da Rieti a dar man forte al loro primario, unico in organico presso il nosocomio, dopo che il vincitore del concorso per dirigente medico si è trasferito all’ospedale di Rieti senza che l’Asl scomodasse il secondo in graduatoria. Trentamila euro annui sono il costo delle refertazioni degli esami radiologici provenienti da Poggio Mirteto, dove ovviamente il radiologo non c’è. E ancora - elenca Angeloni - lo stipendio d’oro del direttore del servizio infermieristico tecnico aziendale che ha competenza su tutti gli infermieri, il cui servizio dovrebbe essere rinominato servizio infermieristico tecnico locale, visto che la laureata dirigente nei distretti periferici non ci va da anni e non va al Marini dove le sue funzioni sono svolte da chi non ha competenza al riguardo». Graziani giudica invece “inopportuno” parlare di sprechi ora che in ballo c’è il futuro dell’ospedale. «Se esistono - dice - che si attui una politica di rigore, ma dopo aver salvato il presidio». Per il delegato alle politiche sanitarie della Provincia, Paolo Bigliocchi, «il fuoco incrociato che colpisce inveece la dirigenza uscente della Asl appare ingeneroso, perché la stessa ha dovuto operare in una situazione difficile fatta di tagli agli investimenti e al personale col blocco delle assunzioni e del turnover». (a.bo.)

SAREBBE NECESSARIO CHE LA CITTADINANZA VENGA ADEGUATAMENTE INFORMATA, SAREBBE NECESSARIO CHE IL CONSIGLIO COMUNALE TUTTO CONVOCHI UNA ASSEMBLEA PUBBLICA PER DECIDERE IL DA FARSI. 
MA TRANNE IL BLOG "APRILETAURUS" SEMBRA NESSUNO AVVERTA QUESTA NECESSITA'. CONTINUIAMO PERO' SEMPRE A LEGGERE DICHIARAZIONI DELL'INTERESSATO DI TURNO CHE CI DICE COSA VA E COSA NON VA RIGUARDO AL NOSTRO NOSOCOMIO. SI DOVREBBE RIPARTIRE INVECE DAL DOCUMENTO CHE FRANCESCO DI BASILIO PRESENTO' TEMPO FA E CHE QUESTO BLOG HA SEMPRE RITENUTO UNA VALIDA RICETTA PER SALVARE E RILANCIARE IL NOSTRO "MARZIO MARINI". SE NE DISCUTA TUTTI INSIEME.

mercoledì 26 maggio 2010

Mercato agricolo presso l'A1

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

Un mercato agricolo adiacente all'autostrada del Sole. E' questo il nuovo progetto in cantiere dell'amministrazione Graziani: uno spazio organizzato, dedicato alla compra-vendita di prodotti agricoli. Un progetto di filiera corta, che possa portare i prodotti genuini delle terre sabine direttamente sulle tavole dei consumatori e a prezzi accessibili. L'idea è stata presentata nel corso di un'assemblea pubblica che si è tenuta lunedì scorso presso la frazione di Casa Cantoniera. E' proprio in quella zona infatti che il mercato è stato pensato. Il comune di Magliano confina con un tratto dell'A1 e, proprio nei pressi della frazione, è presente uno dei più importanti Autogrill in uscita da Roma. Il progetto, per il quale sarà chiesto in Regione un contributo, nasce proprio dalla valutazione del grande flusso di persone che tutti i giorni transitano su quel tratto di strada, stimato in circa 4/5mila presenze giornaliere. Se “Autostrade per l'Italia” darà il consenso si sta già pensando a uno spazio che, oltre ad essere accessibile dalla strada asfaltata già esistente nel territorio del comune di Magliano, possa essere visitato a piedi anche da chi sosta presso l'Autogrill Flaminia Est o Ovest. I quaranta box in legno che ospiteranno i produttori saranno piazzati proprio accanto al parcheggio dell'area di sosta autostradale, in un terreno di proprietà del Comune, e settimanalmente potranno così vendere i propri prodotti. "L'idea della realizzazione del mercato agricolo - spiega il sindaco di Magliano, Alfredo Graziani - nasce con l'intento di offrire la possibilità alle aziende maglianesi di rivalorizzare i prodotti locali e fornire uno strumento che possa incrementarne le vendite".

Sara Pandolfi

Sparisce la provincia di Rieti!

All'interno della manovra finanziaria in discussione al Parlamento è previsto un provvedimento che farà molto discutere e che ci riguarda direttamente: l'abolizione delle province con una popolazione inferiore a 220mila abitanti (che non confinano con stati esteri, e che non fanno parte di regioni a statuto speciale). Visto che la provincia di Rieti ha 159mila abitanti, probabilmente sparirà, insieme ad altre otto province (Biella con 187 mila abitanti; Massa Carrara con 203 mila abitanti; Ascoli Piceno con 212 mila, Fermo con 176 mila; Isernia con 88 mila; Matera con 203 mila; Crotone con 173 mila; Vibo Valentia con 167 mila). Come valutare tale provvedimento? Andiamo con calma, e analizziamo tutti gli aspetti, positivi e negativi.

Da tempo discutiamo su questo blog dell'inadeguatezza della sistema regionale e provinciale al quale apparteniamo. Personalmente continuo ad essere della stessa linea: la Regione Lazio con una Roma capitale non permetterà mai ai propri territori periferici di avere l'importanza che meritano. Inoltre una provincia come quella di Rieti è sempre rimasta lontana, geograficamente e mentalmente, da Magliano.
A questo punto, cosa può significare l'abolizione delle provincia di Rieti per il nostro territorio? Beh, innanzitutto se dal governo e dai media giungessero più informazioni, sarebbe molto più facile valutare la questione, invece ci ritroviamo a dover valutare questo progetto avendo ancora molti punti oscuri da chiarire.

Innanzitutto, è necessario distinguere tra l'abolizione di tutte le province italiane e l'abolizione solo di alcune tra queste. L'abolizione di tutte le province mi vede favorevole. Si eliminerebbe un ente intermedio, e si lascerebbe spazio al diretto rapporto tra comuni e regioni. Il vuoto determinato dall'assenza di molte province potrebbe essere colmato dall'istituzione di nuove regioni, maggiormente legate al territorio (Romagna, Salento, Maremma, Ciociaria etc.).
L'abolizione di alcune province mi vede invece in parte perplesso. Quali sono i criteri per eliminare alcune province e lasciarne altre? Solo la popolazione? E perchè non si dovrebbero abolire le province che confinano con altri stati? Hanno forse una politica estera, o stiamo ancora ai tempi delle marche del Sacro Romano Impero? Perché poi non abolire le province che appartengono a regioni a statuto speciale? Ormai con la riforma del titolo V della costituzione la differenza tra regioni a statuto ordinario e a statuto speciale è rimasta solo sulla carta. Aggiungiamo: se dovessimo dirla tutta, le province più inutili che esistono sono invece quelle di cui fanno parte le città più popolose della nostra Italia (provincia di Roma, provincia di Milano, di Torino, di Napoli etc., per i quali tra l'altro in costituzione è prevista la realizzazione delle città metropolitane...). Perché non abolire quelle di province? O perché (meglio ancora) non abolirle tutte insieme?
L'abolizione solo di alcune tra queste, tra cui Rieti, porterebbe a questioni immediate: il territorio dell'ex provincia di Rieti vedrà l'espansione su di esso di un'altra provincia esistente (Viterbo? Roma?) o addirittura l'estensione di una regione diversa dalla regione Lazio (l'Umbria con Terni? l'Abruzzo con L'Aquila?), oppure i comuni dell'ex provincia di Rieti si rapporteranno direttamente con la regione Lazio, senza aver nessun intermediario provinciale? Misteri che rimangono ancora senza risposta.

Ora, ipotizziamo che la provincia di Rieti sia abolita. Per compiere dei giudizi di apprezzamento, è necessario valutare quali saranno i passi ulteriori. Se non ci sarà nessuna estensione di provincia o regione contigua, ed i poteri e competenze delle province verranno direttamente passati alle regioni e ai comuni, potrebbe nascere un vantaggio per il nostro comune. Se ipoteticamente le competenze in materia ambientale, in materia energetica, scolastica, passassero ai comuni, non avremmo più bisogno di sentire il parere provinciale per gestire i nostri affari in quei settori. Se invece quelle competenze passassero alla Regione, non vedrei nessun vantaggio per Magliano, ed allora sarebbe più conveniente che non abolissero la provincia. Ma se per caso l'abolissero, si potrebbe pensare di passare sotto il cappello di un'altra provincia (o Regione) diversa: Terni in Umbria, o al limite Viterbo (se i problemi per il cambio di regione fossero troppo grandi).

Ulteriori problematiche le solleva il presidente della nostra provincia Fabio Melilli: "La cosa più divertente di questa vicenda è che, scomparendo Isernia e Matera, il Molise e la Basilicata diventeranno Regioni che coincidono con la Provincia. Per quanto riguarda la provincia di Rieti aspettiamo con ansia che il Governo ci spieghi, visto che dovrà sparire la provincia di Roma, se dobbiamo essere accorpati a Terni, a L'Aquila, o ad Ascoli e in quale Regione finiremo. I nostri 500 dipendenti dove vanno a lavorare a Terni? E tutti gli altri enti che fine fanno? Che senso ha avere il prefetto di una provincia che non esiste? Allo stesso modo il comando dei carabinieri o la questura, che fine fanno?"
Insomma, i problemi ci sono. Aspettiamo ulteriori chiarimenti governativi per saperne di più. Non c'è dubbio che ne riparleremo a breve.

Niccolò

Ne parla anche La Repubblica con l'articolo: "Rieti, Rivolta bipartisan per salvare la provincia"

martedì 25 maggio 2010

Magliano entra al "Campiello" per mezzo di Cencelli

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

Magliano Sabina, attraverso il conte Valentino Orsolini Cencelli, entra tra i finalisti del “Campiello” per il libro “Canale Mussolini” dello scrittore “fascio-comunista” Antonio Pennacchi (Mondadori, 455 pagine, 20 euro). Quel canale è stato un po’ ciò che la spina dorsale è per la persona: regge tutto e senza di esso nulla è stato possibile perché le Paludi pontine venissero prosciugate e rese terra fertile. Dal libro emerge con chiara forza operativa e “grinta” sociale il conte maglianese Orsolini Cencelli. Presidente dell’Opera nazionale combattenti a cui il governo fascista aveva affidato la ciclopica opera di abbattere la zanzara anofele attraverso il prosciugamento soprattutto della vasta area della Piscinara, il maglianese Cencelli si trovò a rappresentare quel fascismo “sociale” che tagliò la strada a quei Consorzi che dicevano sì alla bonifica ma in senso di tornaconto capitalistico. Fu Cencelli che ostacolò tale manovra in quanto “quelle terre debbono essere date gratuitamente ai contadini”. Il bel libro di Pennacchi ricostruisce una storiografica sullo sfondo di un pararomanzo che ha per fondale quell’”agrarismo” padano dove, recitando a soggetto, avvenivano i primi tragici confronti tra il liberismo classista in mano ai socialisti e le prime squadre d’azione di un fascismo “d’ordine” non ancora “regime”. Pennacchi, con una magistralità metagiornalistica, descrive l’esodo di queste turbe affamate di terra e di lavoro che, facendo pensare alla famiglia Joad di ”Furore”, compie il viaggio dalle zone del Veneto all’Agro pontino e quindi, attraverso la descrizione della famiglia Peruzzi, tutto il lavoro di bonifica il cui esito positivo ruota tutto intorno a quel canale e quindi la fioritura di città nuove dove prima non era altro che malaria, fame e morte: Littoria, Sabaudia, Pomezia ed altre. E se i Peruzzi e dintorni si portavano dietro le ingiustizie del Ferrarese (tipica la perdita di tutto per la crisi del ’29 che si risolse a favore dell’agrario Zorzi Vida), laggiù nel Pontino altri agrari non è che lasciassero fare: la descrizione della principessa Caetani è presa a simbolo dal Pennacchi. E quindi, accanto al nome di Orsolini Cencelli (il cui “dispotismo” se necessario nella organizzazione della prima parte della immensa impresa costituiva un gratuito in più nella fase del realizzato quando non c’era che da tirare i remi in barca). Quesito: ma perché il Reatino è descritto come “un paese di pecore e montagne”? Boh!

Ajmone Filiberto Milli

lunedì 24 maggio 2010

Foglia è online con un nuovo blog!

Diamo il benvenuto al blog fogliaonline.blogspot.com! Il blog apre una finestra sulla realtà della nostra frazione, e ci permette di scoprirne la realtà, le problematiche e i progetti. E' online anche il sito della frazione: sites.google.com/site/fogliaonline!
Sabinamente fa i migliori auguri a questo nuovo blog! Buon lavoro!

Resoconto finali under 16

Dal sito "Pallavoloromana.it"

Tre titoli in sette giorni. Dopo aver conquistato la scorsa domenica le finali regionali under 14 e 18 la Casal De Pazzi vince nel Palazzetto dello Sport di Magliano Sabina anche il titolo under 16, battendo in finale per 3-0 (25-23, 25-10, 25-14) la Karcher Nautilus Volley. La squadra di Pieragnoli, dopo aver sofferto nel primo set, giocando a fasi alterne, è uscita alla distanza nel secondo e terzo set. Grande compattezza e unità di gioco con Oggioni che ha smistato il gioco sulle ali dove ha trovato Lestini, Maruotti e Di Bonifacio in grande spolvero. Dal secondo set è stata una partita a senso unico dove le romane hanno suonato lo spartito a proprio piacimento. Un ottimo banco di prova in vista delle finali nazionali che si svolgeranno nella prima settimana di giugno proprio a Roma, dove rivedremo anche la Karcher Nautilus.
Nella categoria maschile ancora un successo per la M.Roma Volley, che ha battuto non senza soffrire il Progetto Roma Sud-Rm12 per 3-1 (23-25, 25-20, 25-21, 25-20), laureandosi così campione regionale under 16. La società di Massimo Mezzaroma è riuscita a portare tutte le proprie squadre giovanili alle finali nazionali. È stata una partita vera, appassionante, avvincente fino all’ultimo. Le due compagini si son affrontate a viso aperto in un match equilibrato. I ragazzi di Lorenzo Di Bello hanno dato del filo da torcere ai capitolini di Morelli. Nel primo set la M.Roma era avanti 23-18, ma i biancoblu non si sono arresi, hanno capovolto il punteggio, vincendo 25-23. Nel secondo e terzo set è stata battaglia, ma quando c’è stato da spingere sull’acceleratore nelle battute finali, è stata la M.Roma a prendere in mano l’iniziativa. Nel quarto ancora equilibrio, dal 20 in poi la firma dei neroverdi. Entrambe le squadre saranno impegnate nella finale nazionale in programma a Chianciano Terme dal 3 al 6 giugno.
M.Roma e Casal De Pazzi, come tutte le vincitrici delle finali regionali si cuciono sul petto lo scudetto di campioni del Lazio ideato da poco dal Comitato Regionale.
Il Sindaco di Magliano Sabina ringrazia così il mondo del volley:
“Abbiamo visto come a Magliano Sabina si può fare pallavolo ad alto livello, queste finali ne sono l’esempio. Da anni il volley è sempre visto bene nel nostro territorio, grazie alla passione di tante persone, che credono nei valori dello sport. Tanti anche i bambini impegnati nel minivolley, segno delle nuove generazioni che avanzano”.
Soddisfatto Angelo Palombo, Consigliere Fipav Lazio.
“Queste squadre saranno il nostro vanto a livello nazionale, ci rappresenteranno nella miglior maniera alle finali nazionali. In un mese così intenso abbiamo tante carne al fuoco, ma non dobbiamo dimenticare il più grande evento in calendario come i Mondiali di ottobre, l’entusiasmo che ho visto in questo palazzetto tra giocatori, dirigenti e genitori deve essere portato anche al Palalottomatica. Voglio ringraziare le istituzioni locali e la Polisportiva Maglianese”.
Sulla stessa scia Roberto Maiolati, Presidente Comitato Provinciale di Rieti.
“Ringrazio tutti per la disponibilità, abbiamo visto come la pallavolo è viva e ha voglia di crescere, questi ragazzi sono il futuro, nella mattinata erano impegnati tanti bambini del minivolley, siamo molto soddisfatti di tutta l’organizzazione. La Polisportiva Maglianese, la più antica società del Lazio, Ettore Petroni e Aldo Chiurchiù, tutti si sono adoperati nella miglior maniera”.
Tra gli altri erano presenti Eleonora Berni, Assessore allo Sport del Comune di Magliano Sabina, Mario Mazzini, Consigliere Fipav Lazio.
Le finali under 16 sono state una delle tante tappe promozionali in vista dei prossimi Campionati Mondiali che si svolgeranno nella Capitale ad ottobre. In mezzo alle protagoniste Volly, la mascotte ufficiale, che ha consegnato agli atleti e atlete i biglietti per assistere alla rassegna iridata. La pallavolo laziale grazie ai tanti avvenimenti settimanali è un ottimo propulsore per quello che sarà un avvenimento unico come i Mondiali, dove tutti saranno protagonisti.

Premi individuali
Miglior giocatrice Lestini (Casal De Pazzi)
Miglior alzatrice. Oggioni (Casal De Pazzi)
Miglior libero: Caporale (Karcher Nautilus)
Miglior schiacciatrice Maruotti (Casal De Pazzi)
Miglior giocatore: Morelli (M.Roma)
Miglior alzatore: Marrazzo (Progetto Roma Sud-Rm12)
Miglior muro: Libanori (M.Roma)
Miglior schiacciatore: Pilieri (M.Roma)

Risultati finali
-Under 16 Femminile
Asd Casal De Pazzi – Karcher Nautilus Volley 3-0
25-23, 25-10, 25-14
-Under 16 Maschile
M.Roma Volley – Progetto Roma Sud-Rm12 3-1
23-25, 25-20, 25-21, 25-20

sabato 22 maggio 2010

Nuove proteste a difesa del tempo pieno

Dal sito de "Il Messaggero"

Continuano le proteste in merito alla cancellazione del tempo pieno nella prima classe dell’istituto comprensivo Sandro Pertini di Magliano. Accolte le istanze del consiglio dell’istituto comprensivo e dopo il secco no del consiglio comunale alla soppressione del servizio, sfociato con l’approvazione di una delibera votata all’unanimità, presenti i genitori dei ventuno bambini che avevano scelto di aderirvi, ieri pomeriggio, durante l’inaugurazione della nuova postazione dell’Ares 118, un comitato di cittadini costituitosi recentemente, ha presentato all’assessore regionale Antonio Cicchetti, settecento firme raccolte per scongiurare la chiusura del tempo pieno nell’unica elementare di Magliano in cui viene praticato.
«E’ assurdo tagliare di fronte a una domanda continua - ha spiegato Graziani" (segue).

A.Bo.

Angeloni (Ugl) critica la gestione del Marini

Dal sito de "Il Messaggero"

I guai non vengono mai da soli, recita un vecchio adagio. E sulla sanità reatina continuano a piovere ogni giorno. Nell’occhio del ciclone, ancora una volta, i presidi territoriali che, oltre ai tagli di posti letto prospettati nella riorganizzazione della rete ospedaliera su cui sta lavorando la Regione, in queste ore devono anche fare i conti con un fronte interno, che spara ad alzo zero sulla gestione delle risorse finanziarie utilizzate sino ad oggi dall’Asl. Una gestione su cui viene addirittura invocata una verifica da parte della Corte dei Conti. A denunciarlo è Maurizio Angeloni, segretario provinciale dell’Ugl medici Rieti, che sul Marini di Magliano, nello specifico, dipinge un quadro a tinte fosche. «E’ un presidio - spiega - che ha perso nel corso degli anni credibilità per la politica di tagli alla sanità, ma anche per la grande quantità di risorse economiche che la struttura ha assorbito e assorbe per mantenere un servizio che è sempre meno efficiente».Il segretario Ugl sostiene che «emerge una corresponsabilità della direzione dell’ospedale e delle scelte aziendali nella gestione per lo meno confusa dell’ospedale degli ultimi anni». Gli esempi, a quanto pare, non mancano: «Il primo riguarda i turni di notte dei sanitari di medicina che non sono espletati in guardia attiva ma in reperibilità per permettergli, dopo il turno di notte, di effettuare attività ambulatoriale nel giorno seguente. Ma se tale prassi - spiega Angeloni - può essere giustificata dalla domanda dell’utenza, non è altrettanto giustificabile né legittimo che, come sembra, i sanitari svolgano il turno di reperibilità con timbratura continua dalle 20 alle 8 del mattino seguente, indipendentemente se siano stati o meno chiamati a intervenire al letto del malato per un’emergenza». Un altro esempio citato dal segretario Ugl è quello degli anestesisti dell’ospedale. Cinque in organico più uno convenzionato, i quali svolgono attività anche sul territorio per terapia del dolore o nutrizione parenterale. «Questo non permette di far fronte alle richieste dell’ospedale nell’orario normale di lavoro tanto che l’amministrazione paga ore aggiuntive agli anestesisti in organico per gestire attività di routine invece di delegare il lavoro sul territorio a specialisti convenzionati. Ecco perché gli stipendi degli anestesisti del Marini sono ben superiori a quelli del De Lellis nonostante quest’ultimi abbiano incombenze maggiori». Poi torna a chiedere l’intervento della Corte dei Conti per «turni non necessari del personale amministrativo e sanitario, trasferte di viaggio pagate impropriamente, come pure l’utilizzo del personale e dell’orario di lavoro». Non la pensa così il sindaco di Magliano Alfredo Graziani che difende a spada tratta il nosocomio sabino. «Ma quale sperpero di denaro. Se la Regione intende tagliare posti letto - argomenta il primo cittadino - lo faccia nelle cliniche romane, dove un posto in più o in meno, non fa differenza. Il nostro territorio è già al limite e non può permettersi ridimensionamenti. Credo che ci sia bisogno di una ridistribuzione equa delle risorse, ma questo potrà avvenire solo mettendo mano alla sanità della capitale e non viceversa a quella delle province».

Andrea Bonanni

Domani pallavolo!

(clicca sull'immagine per ingrandire)

Nuova sede per il 118

Dal sito de "Il Corriere di Rieti"

(s.pan.) Il 118 esce dall'ospedale e si trasferisce in via della Pace. Si terrà oggi la cerimonia di inaugurazione della nuova sede. Alla presenza del sindaco Alfredo Graziani, del direttore della centrale operativa Alfonso Tesoriere e del commissario straordinario Ares 118 Ernesto Petti, la sede dietro la caserma dei carabinieri entrerà in funzione. L'invito è stato esteso anche ai consiglieri regionali Antonio Cicchetti - cha ha già confermato la sua presenza - e Mario Perilli e al senatore Cicolani. Una sede, quella di Via della Pace, che, nel corso degli anni, ha cambiato più volte il suo utilizzo. La struttura concepita nel 2002 come sede di un distaccamento dei volontari dei vigili del fuoco, venne utilizzata per un certo periodo come rimessa dei mezzi comunali e dall'Ams sabina. L'idea di sfruttare quella struttura in modo più consono nacque nel momento in cui il 118, da sempre ospitato presso un locale dell'ospedale Marzio Marini, passò dalla competenza dell'azienda sanitaria locale (Asl) alla neo costituita Azienda regionale emergenze sanitarie (Ares). A quel punto si profilò per il 118 la possibilità di trovare una nuova sede. Sia Tarano che Stimigliano si fecero avanti per ospitare gratuitamente l'importante servizio, ma Magliano riuscì a mantenerlo proprio grazie all'edificio di via della Pace. L'immobile è stato adeguato alle necessità del servizio. Piccoli lavori di rifinitura, tra cui la pittura delle pareti e l'attivazione delle linee telefoniche per rendere operativa la sede. La spesa di circa 20 mila euro è stata coperta dall'Asl di Rieti. "Siamo molto soddisfatti di questa nuova apertura - dichiara il sindaco Graziani - Si tratta di una sistemazione sicuramente più idonea per il 118 e che per di più ha impedito che il servizio si spostasse altrove". Il locale sarà ceduto in comodato d'uso gratuito all'Ares per tutto il mandato dell'amministrazione Graziani.

venerdì 21 maggio 2010

Presentazione del dizionario gastronomico a "La Pergola"

dal sito "GoSabina"

Le Condotte di Slow Food di “Casperia-Sabina” e di “Terre dell’Umbria Meridionale” presentano domenica 29 marzo al ristorante “La Pergola” di Magliano Sabina “Il dizionario delle cucine regionali italiane” di Slow Food editore. Ultimo gioiello della casa editrice che da vent’anni pubblica guide, manuali, itinerari e trattati sulla cultura del cibo e dei luoghi. Un progetto meditato da anni da Paola Gho, curatrice anche delle “Osterie d’Italia” che ha raccolto dagli archivi agroalimentari, ormai ventennali, di Slow Food testimonianze di cuochi e di chi vive sui territori. Di facile consultazione è un inventario completo che illustra piatti tipici, verdura, frutta, razze animali, salumi, formaggi, pani, erbe, funghi, spezie, procedure, tecniche, strumenti. Un contributo concreto alla conoscenza e alla salvaguardia del patrimonio della cultura materiale del nostro Paese.
“Abbiamo voluto coniugare la presentazione del libro in modo conviviale, con un pranzo stagionale e pietanze realizzate con prodotti e produttori dove operano le nostre condotte, la Sabina e l’Umbria meridionale, due territori che condividono anche le proprie radici storiche” ci riferiscono Ines Innocentini e Monica Petronio responsabili delle due Condotte.
Non poteva mancare l’olio della sabina dell’azienda Silvi Sapori e la tipica pasta fatta a mano con solo farina ed acqua soprannominata in Sabina ma anche in Umbria “stringozzi o strangozzi” e sapientemente condita con il carciofo romanesco IGP, ortaggio principe di questa stagione. L’agnello proviene dall’allevamento di Gianfranco Menicuceri di Calvi dell’Umbria. Mozzarelle e ricotta di bufala da un neonato piccolo caseificio le “Perle degli Angeli” di Magliano Sabina e il gelato dall’azienda di Casperia La Via Lattea che per l’occasione proporrà oltre al pistacchio di Bronte, presidio Slow Food, anche il gelato di Bufala prodotto con il latte del caseificio di Magliano.
“Quest’iniziativa rappresenta un modo gustoso, divertente e conviviale di raccontare:
Cultura, identità, prodotti, produttori, ristoratori, territori, commensali tutti ingredienti fondamentali di una comunità, piccola o grande che sia, che possono contribuire alla creazione di una rete enogastronomica locale in sinergia con un turismo attento alla valorizzazione e all’uso consapevole del territorio” conclude Ines innocentini dello Slow Food Casperia-Sabina.
Per l’occasione sarà presente Giuseppe Rinaldi Assessore al Turismo della provincia di Rieti.

giovedì 20 maggio 2010

Marini: pericolo scomparsa?!?

Dal sito de "Il Messaggero"

di ANDREA BONANNI

Un ulteriore aumento di Irpef e Irap o la rimodulazione drastica, entro maggio, del piano di rientro dal deficit sanitario. E con il piano dovranno essere presentati anche due decreti: uno sul riordino della rete ospedaliera, l’altro sul budget 2010 per Asl e strutture accreditate. E’ una corsa contro il tempo quella che dovrà affrontare la neo presidente della Regione, Renata Polverini, se non vorrà esordire con il più impopolare dei provvedimenti: una nuova stangata fiscale. Ma la rimodulazione del piano di rientro dal deficit sanitario e il decreto di riordino della rete ospedaliera fanno tremare come non mai il Reatino. E sono due gli epicentri delle scosse: Amatrice e Magliano, i primi due ospedali che potrebbero essere cancellati dal riordino della rete, trasformati da subito in presidi di prossimità.
Il piano presentato ieri al ministero dell’Economia dalla Polverini per ottenere lo sblocco dei Fas (fondi aree sottosviluppate) per quanto riguarda la quota che ricopre il disavanzo sanitario che ammonta a 420 milioni di euro, lasca poco spazio alla fantasia e prevede il taglio di circa tremila posti letto. Mille e cinquecento riguarderanno quelli per acuti, novecento la riabilitazione e seicento la lungodegenza. Tecnicamente, nonostante il reatino abbia un rapporto posti letto-residenti pari al 2,8 per mille abitanti, ben al di sotto quindi del 3 per mille indicato nel piano alla voce “province”, il Grifoni di Amatrice e il Marini di Magliano hanno un unico destino: quello della riconversione. Gli ospedali, così come sono attualmente strutturati, lasceranno il posto a un’idea di presidio territoriale, la stessa contenuta nella bozza Morlacco-Marrazzo datata 2009, successivamente accantonata per ragioni meramente elettoralistiche. Dunque, conti alla mano, i piccoli ospedali territoriali avranno vita breve. Per comprendere le ragioni dei tagli di posti letto, basta fare un rapido calcolo sulle spese di gestione del Grifoni di Amatrice che ogni anno costa al sistema sanitario regionale circa 15 milioni di euro, di cui 3 milioni e mezzo soltanto di Drg (costo medio di ciascun ricovero). Ieri la Polverini si è presentata all’appuntamento col Governo con in mano il decreto dell’ex commissario Guzzanti. Lo stesso che prevede l’abbattimento di 400 milioni di costi sanitari e tagli di 2mila e 500 posti letto. Ma senza un provvedimento per una riorganizzazione credibile del sistema ospedaliero, per la governatrice sarà difficile evitare i vincoli di spesa e scongiurare l’ulteriore aumento delle imposte. Minimi i margini di manovra. E quelli esistenti sono blindati da un altro decreto Guzzanti (relativo ai fabbisogni assistenziali) che indica in 18mila 860 i posti letto necessari per gli acuti (contro i 20.103 che si contano negli ospedali e nelle cliniche accreditate), in 3mila le degenze nella riabilitazione (di fronte alle 3.900 esistenti) e in 900 i posti nei centri di lungodegenza (sui 1.500 esistenti). E mentre per il Grifoni è presumibile pensare a un azzeramento degli attuali 29 posti letto per acuti, per il Marini di Magliano, vista la collocazione strategica con l’autostrada, forse si tenderà ad adottare una terapia meno invasiva, ma ugualmente proiettata al ridimensionamento dei circa settanta posti letto oggi in funzione.
Sullo sfondo di questo scenario tutt’altro che rassicurante, si apprende che l’ex commissario ad acta, oltre al ticket per i disabili, dal 1 aprile ha previsto anche l’abolizione dell’assistenza indiretta per anziani non autosufficienti e per pazienti affetti da patologie degenerative come i tumori.

Questa è la prima prova per la nuova presidenza della Regione: confermare le promesse elettorali di mantenimento del nostro ospedale. Aldilà delle chiare esigenze di rientro dal debito, appare veramente strana una cosa: come è possibile che vengono richiesti ulteriori tagli di posti letto ad ospedali che risiedono in territori in cui la media tra posti letto e popolazione è già al di sotto del limite richiesto? Non sarebbe più corretto sottrarrne altrove, dove questa media è ancora più alta? O forse nei piani alti c'è l'idea di voler lasciare un intero territorio senza un proprio ospedale di riferimento, oppure obbligare i malati ad "espatriare" in Umbria, con un costo comunque molto alto per la sanità laziale?

Niccolò 

martedì 18 maggio 2010

Eventi sportivi e museo


(clicca sulle immagini per ingrandire)

Un' "Ansa" per la festa

Anche se il tempo non ha dato tregua alle festività maglianesi, che sono rimaste inzuppate dalla pioggia continua dei giorni passati (pioggia che non smetterà di scendere anche nei giorni che vengono - a quanto pare), fa piacere e incuriosisce vedere riportata come notizia Ansa (e in inglese) la descrizione della manifestazione nostrana per il patrono.
Per chi mastica un po' d'inglese, è qui di seguito riportata:

(ANSA) - ROMA, 13 MAG - The 'Week of Magliano' will take place from May 7 to 16 in Magliano Sabina, province of Rieti, with many initiatives - food, wine, music and shows - on the programme to honour the patron San Liberatore. Irish Night, the music of Vinz unplugged, the girls of Coyote Ugly, South American dance with the Balla Balla orchestra, the Luca Cardinali band, maestro Ivano Pagani and from the stage of Zelig: comedian Massimo Bagnato. These are some of the scheduled events during the days of celebration, promoted by the ATLazio campaign 'Tutto il Lazio e' Paese' (people are the same in all Lazio). On May 9 there will be a tribute to singer and musician Nicola Arigliano, who died two months ago and who lived in Magliano for almost 40 years. On May 8 a literary aperitif has been planned at Alma Cafe', with the book presentation of 'Tutti morti tranne uno'; next week the Manlio Theatre will host the ceremony in honour of Cardenio Botti, composer and music director from Magliano. On May 15 and 16 the streets of Magliano Sabina will be occupied by the 'Mercatino' with more than 50 stand holders. A Corrida and fireworks in honour of San Liberatore will close the week of festivities.(ANSA).

domenica 16 maggio 2010

Nasce comitato "pro tempo pieno"

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

Un comitato a tutela del mantenimento del tempo pieno. I genitori di Magliano non ci stanno a vedersi sfumare la possibilità di scegliere le quaranta ore a scuola per i propri figli e scende in piazza con una raccolta firme. Il comitato si è costituito in seguito al consiglio comunale straordinario che si è tenuto ieri proprio per cercare di porre rimedio alla situazione. In bilico, se così si può ancora considerare, è la possibilità per l'istituto omnicomprensivo “Sandro Pertini” di Magliano di ottenere, per il prossimo anni scolastico, due prime classi alla scuola primaria di cui una ai moduli (trenta ore settimanali) e una al tempo pieno (quaranta ore settimanali). In base ai tagli previsti nel settore scuola, infatti, il plesso sabino si vedrebbe depauperato del tempo pieno che, per la scuola rappresenta un vero e proprio fiore all'occhiello in piedi da trentotto anni, e veder nascere due sezioni ai moduli, con una conseguente riduzione del personale docente. "La nostra scuola - ha sottolineato l'assessore alla cultura di Magliano, Ernesto Pagliani - soffre di questa presidenza a scavalco e viene spesso soffocata favore dei due grandi plessi di Poggio Mirteto e Fara Sabina". Ma i genitori non ci stanno e hanno deciso di muoversi. Accanto all'azione istituzionale che stanno portando avanti il consiglio d'istituto e quello comunale, il comitato inizierà già da oggi una raccolta di firme da presentare come petizione all'assessore regionale alla cultura, Antonio Cicchetti. Il futuro scolastico dei 23 su 39 bambini che hanno scelto le 40 ore sembra perciò nelle mani degli uffici scolastici provinciali e regionali, che da qui a una decina di giorni dovrebbero emanare il decreto. "Siamo di fronte a un altro caso di taglio orizzontale che non tiene conto delle peculiarità del territorio. Dobbiamo essere uniti in difesa della nostra scuola e inchiodare l'assessore regionale preposto affinché tuteli la scuola di Magliano", dicono. D'accordo anche il consigliere di minoranza Franco Orsini, che ha evidenziato la criticità dell'eventuale taglio, tenendo conto anche del consistente numero di bambini extracomunitari i quali si vedrebbero sottrarre un consistente numero di ore utili all'integrazione.

Sara Pandolfi

venerdì 14 maggio 2010

Esposizione del Gentili alla Sala consiliare

(clicca sulla locandina per ingrandire)

Comune contro abolizione tempo pieno

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

Consiglio comunale straordinario per esprimere un secco no all'abolizione del tempo pieno. E' stata convocata per domani la riunione a palazzo vannicelli che voterà una delibera del consiglio d'istituto fatta propria. Dopo 38 anni di servizio mensa, la scuola primaria di Magliano potrebbe vedersi sottrarre la sezione di tempo prolungato sostituita da una classe in più ai moduli. A causa dei tagli che hanno fatto seguito al decreto Gelmini, la futura 1A della scuola primaria dell'istituto omnicomprensivo “Sandro Pertini” si è vista ridurre il monte orario da 40 a 30 ore settimanali. “Si tratta di una decisione ingiustificata alla quale ci opponiamo fermamente - ha dichiarato il sindaco Alfredo Graziani - siamo pronti a tutelare le famiglie che hanno scelto per i loro figli il tempo prolungato. Stiamo già pensando ad un possibile ricorso al Tar. Il decreto parla chiaramente di rispetto assoluto della volontà delle famiglie. Ci chiediamo perché ciò non sia valido nel caso di Magliano”. Nel paese sabino sono 23 su 39 i bambini che hanno scelte il tempo prolungato. Una decisione ingiustificata, dunque, che ignora del tutto le necessità sociali della comunità e che trova d'accordo maggioranza e opposizione. “Tutto ciò è il risultato di una politica che applica i tagli in modo indiscriminato - dichiara Francesco Di Basilio, segretario del Pd - Siamo dalla parte delle famiglie e speriamo che dai politici riusciremo a portare a casa fatti e non solo parole”. Intanto il sindaco ha ricevuto una telefonata di rassicurazioni dal consigliere regionale Cicchetti circa un suo diretto interessamento. “Siamo pronti a dare il via anche a forme di protesta pacifica. Ho proposto - conclude Graziani - di aprire la mensa la domenica e pranzare insieme con i genitori”. Al consiglio che si terrà alle 15, sono stati invitati anche i sindaci di Montebuono e Collevecchio e tutti i genitori.

Sara Pandolfi

mercoledì 12 maggio 2010

Rischio clamoroso per le elementari: niente tempo pieno

Fonte "Il Messaggero"

Il tempo pieno della prima elementare di Magliano rischia di non esserci più. E' questo il verdetto (temporaneo, ci auguriamo) che arriva dalla provincia, che sta compiendo la riduzione degli organici.
Il sindaco Alfredo Graziani si dichiara infuriato per tale situazione e afferma: "E’ un’ingiustizia cui non intendo adeguarmi. Si tratta di un servizio importante per la comunità. Lo dimostra il fatto che nella prima classe della scuola elementare Pertini, che è formata da 35 bambini, 24 hanno scelto di aderire al tempo pieno. Cosa dico adesso alla famiglie? Che per ridurre i costi di organico, l’ufficio scolastico provinciale taglia l’unico servizio disponibile nel Comune e se qualcuno vuole il tempo pieno sarà costretto a trasferire i propri figli a Civitacastellana, distante circa venti chilometri? Mi spiace, ma a queste condizioni non ci sto".
«Siamo pronti a un’azione di protesta - continua Graziani - anche ad organizzare pullman con destinazione la sede dell’ufficio scolastico provinciale e regionale. Capisco la situazione venutasi a creare e che è diffusa in tutta la provincia. Ma Magliano non può essere paragonato a Rieti dove un familiare può permettersi di scegliere su un numero maggiore di scuole in cui si effettua il tempo prolungato».
La situzione appare delicata in tutta la provincia. A Rieti il tempo pieno è stato tolto a Villa Reatina, Marconi e Ricci. A Cittaducale su dove su due prime elementari solo una ha mantenuto il servizio.
Ora bisognerà attendere il mese di luglio per conosce le compensazioni dell'organico effettuate dall'ufficio scolastico provinciale.

martedì 11 maggio 2010

Arredo urbano in Piazza

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

Massimo un giorno e piazza Garibaldi potrà tornare a essere utilizzata a pieno dai cittadini maglianesi. Dopo mesi di disagi, dovuti ai lavori di riqualificazione del centro storico e alla ripavimentazione della piazza, da ieri si sta procedendo ad apportare gli ultimi ritocchi. Panchine, posacenere, cestini e fioriere, sullo stile di quelle già presenti nella contigua via Roma, sono state installate in piazza Garibaldi. La spesa per quest'ultimo intervento è di circa 27mila euro e, sulla stessa linea, si procederà poi anche lungo via Sabina e via Cavour. Per rendere poi esteticamente più piacevole l'intera area, si è deciso di installare la segnaletica verticale su paline in ferro bronzato. A completare l'arredo torneranno poi anche i delimitatori dei parcheggi che regolano la sosta a pagamento. Dall'inizio dei lavori, nel novembre 2009, era infatti stato bloccato temporaneamente il sistema delle strisce blu che regolano i parcheggi a pagamento che, a Magliano Sabina, viene gestita dalla “Aj Mobilità”. Al posto delle strisce in vernice sul basalto verranno applicate delle angoliere adesive e removibili, così da evitare tracce indelebili sulla nuova pavimentazione. La macchinetta dei ticket di piazza Garibaldi dovrebbe quindi rientrare in funzione già nella giornata di domani. Fatta salva l'eventualità che, per motivi legati alle condizioni meteo, non si possa procedere a ultimare i lavori, l'era del parcheggio selvaggio sembra avere le ore contate e, sempre da domani, gli ausiliari del traffico torneranno a svolgere la loro regolare attività anche nella principale piazza maglianese sanzionando i trasgressori. I parcheggi, con la nuova sistemazione saranno ridotti a ventidue unità; aumenta invece lo spazio per i pedoni che si sono visti così allargare i marciapiedi. Con la fine dei lavori, inoltre, il Comune dovrà anche tirare le somme della cifra da versare alla “Aj Mobilità” per i mancati incassi. Il calcolo, in base a una delibera comunale, verrà effettuato dalla media mensile degli introiti, legati tanto ai parchimetri quanto alle multe nel periodo 2006/2008. Stando ai primi calcoli, la cifra si aggirerebbe intorno ai 9mila euro.

Sara Pandolfi

Comune cerca stagisti per il Centro Commerciale Naturale

Il Comune di Magliano Sabina ha emanato un bando di selezione di una graduatoria di stagisti da impiegare presso il costituendo Ufficio Direzionale per la promozione del Centro Commerciale Naturale del Comune di Magliano Sabina.

Per maggiori informazioni, modalità di partecipazione, tempistica e requisiti, clicca qui.

lunedì 10 maggio 2010

Notte Underground/Live Music

Settimana Maglianese


venerdì 7 maggio 2010

Acqua di nuovo potabile



COMUNE  di  MAGLIANO  SABINA
Provincia di Rieti
prot. n. 6702
del  07 Maggio 2010                                                                               Ordinanza n. 62

IL SINDACO

VISTA la precedente ordinanza n. 44 del 13.04.2010 emessa a tutela dell’igiene e della salute pubblica, con la quale si ordinava in via cautelare il divieto di utilizzo dell’acqua del civico acquedotto per uso potabile in tutto il territorio comunale a seguito dei lavori sulla rete necessari per l’installazione degli apparati dell’impianto di dearsenificazione;

RILEVATO che a seguito dell’ultimazione dei detti lavori e dei prelievi effettuati per conto di questo comune dalla ditta ECO. LAB. S.a.s. – Laboratorio di Analisi Cliniche e Ambientali di Rieti, effettuati in data 29.04.2010 è risultato che l’acqua prelevata rientra nei limiti di Legge, come risulta dal referto di analisi prot.6678 del 06.05.2010;

Che si rende pertanto necessario disporre la revoca dell’ordinanza n. 44 del 13.04.2010;

VISTO l’art. 50 del D.Leg.vo 18 agosto 2000, n. 267;

Visto il D.Leg.vo n. 31/2001;

Visto l’art. 21 del vigente Statuto Comunale;

ORDINA

La revoca dell’ordinanza n. 44 del 13.04.2010 emessa a tutela dell’igiene e della salute pubblica;

AUTORIZZA

L’utilizzo per uso potabile dell’acqua del civico acquedotto nel territorio comunale;

DISPONE

L’invio del presente provvedimento alla Prefettura di Rieti, alla ASL di Rieti, al comune di Fabrica di Roma e di Civita Castellana.

Dalla Residenza Municipale lì 07.05.2010
                                         IL SINDACO
                                    (ALFREDO GRAZIANI)


Postato da Maurizio Antonelli

giovedì 6 maggio 2010

Denunce per reati ambientali

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

(fra.dom.) Aveva depositato in un'area adiacente al suo esercizio di autoriparazione materiale da scarto potenzialmente inquinante (ipoteticamente olii, batterie, parti di motori), ma è stato scoperto dagli uomini della polizia stradale, impegnati, secondo una precisa direttiva ministeriale, in uno specifico servizio mirato ai controlli amministrativi sulle attività di autoriparazione, officine e rivendite di veicoli in tutto il territorio provinciale. Ma ad essere riscontrata non è stata solo una violazione amministrativa: il titolare dell'attività, infatti, è stato denunciato all'autorità giudiziaria per raccolta di rifiuti senza la prescritta autorizzazione, secondo le disposizione del Codice Ambiente (decreto legislativo 152 del 2006, art 256). Scattato, inoltre, il sequestro preventivo dell'area interessata alla raccolta di rifiuti, una zona adiacente a quella dell'esercizio, che ha potuto dunque continuare nella sua attività professionale. Il sequestro intanto sarebbe già stato convalidato dall'autorità giudiziaria, mentre sono attualmente in corso approfonditi accertamenti da parte dell'Arpa di Rieti, tesi a stabilire la portata di eventuali danni registrati all'ambiente e perciò utili per ricostruire le responsabilità del titolare dell'esercizio, ove si svolgono tutte le attività tipiche della riparazione (elettrauto, gommista, meccanico). Agli uomini della Stradale non sono però sfuggite diverse violazioni amministrative: tre, precisamente, le sanzioni elevate a carico del proprietario dell'attività, per il mancato rispetto di prescrizioni previste dalla normativa di settore, rispetto al codice ambiente e al testo unico di pubblica sicurezza. In particolare, sarebbero state riscontrate irregolarità nella tenuta dei registri. Intanto continuano incessanti i controlli da parte della polizia stradale in tutta la provincia.

Avanzi in cassa per il Marini

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

Trecentosettantamila euro. A tanto ammonta il bonus monetario ancora a disposizione dell'ospedale “Marzio Marini” di Magliano. La somma fa parte di quella cospicua eredità di Gaetano Marini, lasciata alla struttura locale che, dalla stessa famiglia, conserva ancora oggi il nome. Il cittadino benerimerito alla sua morte, infatti, lasciò indicazioni precise circa la volontà di devolvere alla struttura sabina una valore monetario pari agli attuali 686mila e 270 euro, valore derivante dalla vendita dell'appartamento di Roma, da cui sono stati guadagnati 530mila euro a cui va aggiunto l'appartamento maglianese ancora invenduto, ma il cui valore catastale si aggira intorno ai 41mila euro, e il "gruzzolo" in contanti pari a poco più di 114mila euro calcolati al netto delle spese. Una cospiqua somma quindi che sarebbe dovuta essere sfruttata esclusivamente per apportare migliorie tanto strutturali quanto funzionali al “Marini”. Ad oggi, di quella cifra però, solo circa la metà è stata spesa. Trecentoventimila euro per la precisione, impiegati per l'acquisto di sofisticate apparecchiature mediche così distribuite: 126mila euro per l'ecomotografo, poco più di 100mila euro per la videoendoscopia da impiegarsi per le attività chirurgiche, 61mila per la video laparoscopia chirurgica, 18mila per apparecchiature per l'anestesia e 15mila per l'acquisto di quattro elettrocardiografi. Sarà ora da valutare come impiegare quindi la cifra restante. Dell'esistenza di questo resoconto il sindaco Alfredo Graziani ha fatto menzione anche nel corso dell'ultimo consiglio comunale, lunedì scorso. Il primo cittadino maglianese ha riferito ai consiglieri di un'incontro con il direttore generale della Asl Gabriele Bellini. A quanto detto va aggiunta poi un'altra importante notizia legata alla struttura maglianese, ma non solo. Una cittadina reatina, la quale avrebbe anche espresso la volontà di restare nell'anonimato, ha donato alla asl di Rieti una cospicua somma da impiegarsi per la realizzazione di tre laboratori di oncologia negli ospedali De Lellis di Rieti, Marini di Magliano e nel poliambulatorio di Fara Sabina.

Sara Pandolfi

Tirbuto a Nicola Arigliano

 DOMENICA 9 MAGGIO 2010 – ORE 18.00
Teatro Manlio

La Band di NICOLA ARIGLIANO
TRIBUTO AL MAESTRO
  “i SenzaNicola... In4!” 

  con
Frank Antonucci alla chitarra
  Reverendo Otis al contrabasso
Fabio Capozzi al piano
Aldo Fagiolo alla batteria

con la partecipazione straordinaria di
Marina Fiorentini, Lulù Lafiandra, Noemi Nori

mercoledì 5 maggio 2010

Concerto di solidarietà a Vescovio



Accanto a voi - concerto di solidarietà

Rassegna corale di beneficenza in favore 
di “Effeta Paolo VI”, l’Istituto Pontificio per la rieducazione audiofonetica di Betlemme dove i bambini ed i ragazzi sordi palestinesi acquistano la parola e imparano a comunicare

VENERDÌ 14 MAGGIO 2010 – ORE 20.30

SANTUARIO MADONNA DELLA LODE, VESCOVIO

Verranno eseguiti brani della devozione mariana
dalle seguenti formazioni corali

“G. CARISSIMI” DI MAGLIANO SABINA
“CORALE IN SIMPLICITATE” DI MONTEBUONO
“CORALE E STRUMENTALE DI VESCOVIO – SAN POLO”

Al termine della manifestazione sarà offerta una cena buffet al pubblico partecipante

PER INFORMAZIONI Telefono-fax: 0765.608027 - cell. 329.1760460

...senza perdere di vista l'attività

Come potete vedere siamo anche noi impegnati nell'organizzazione di una settimana maglianese che è oramai alle porte. Questo fa si che il blog viene aggiornato magari non quotidianamente o in maniera frettolosa. Non vogliamo però perdere di vista le attività che, finita la "settimana", abbiamo intenzione di rilanciare. Vogliamo dare un piccolo antipasto della sabinamente che (speriamo) verrà. Innanzitutto vogliamo dare seguito ai discorsi da noi fatti in relazione al caso "telecamere" provando a sperimentare l'esperienza già proposta dal blog magliano democratica. Ci piacerebbe cioè proporre dei post che non siano più scritti e basta, ma che siano supportati da video. E poi, anche grazie al prossimo avvento dell'adsl su grande scala, vorremmo intavolare con tutti gli interessati, un discorso relativo ad un sistema di podcasting o, perchè no, di una web radio. Altro punto della nuova sabinamente sarà cercare di calendarizzare una serie di incontri-conferenze-dibattiti su tematiche di interesse.

Questo post però non vuole essere solo informativo, ma soprattutto volto a cercare collaborazioni tra persone che potrebbero essere interessate a portare avanti questi progetti e che abbiano anche qualcosa da proporre in merito.

sabinamente@live.it

Si comincia...

SI COMINCIA STASERA CON LA CENA PER AUTOFINANZIARE LA SETTIMANA MAGLIANESE 2010, ALL'ADAM SMITH PUB!!

VI RICORDIAMO POI CHE DA VENERDI 7 SARA' IN FUNZIONE LA STORICA TAVERNA DEL CURATO DI PIAZZA DEL DUOMO, E CHE PER VENERDI E SABATO L'APPUNTAMENTO E' DALLE ORE 23:00 ALL'ADAM SMITH PUB!!

News dai quotidiani

Riportiamo due articoli apparsi sul Corriere di Rieti rigurdanti da vicino ciò che ruota attorno alla nostra comunità.
MAGLIANO SABINA - NESSUN AUMENTO PER LE TASSE COMUNALI
Seduta di consiglio di cinque ore per approvare il bilancio di previsione. Perizia tecnica definisce a rischio statico le scuole elementari.Cinque ore di riunione e un tavolo consiliare al gran completo: si è svolto così il consiglio comunale di lunedì scorso. Tanti gli argomenti importanti e due novità sulle poltrone rosse di Palazzo Vannicelli: il nuovo assessore al Bilancio Mafalda Boccoli e la nuova veste dell'ex consigliere del gruppo Rinnivamento democratico, che siederà in Comune in qualità di rappresentante di un non meglio precisato gruppo misto. In apertura Rinnovamento democratico è di nuovo tornato a criticare il mancato rispetto delle norme che regolano il deposito degli atti del consiglio. "Ancora una volta abbiamo dovuto far affidamento sui dipendenti comunali che ci hanno aiutato", per di più, denunciano sempre i consilieri di Rd, l'ordine del giorno non sarebbe stato definito a seguito di un confronto con i capigruppo, come invece il regolamento prevede. "Mi impegnerò anch'io personalmente affinché ciò non accada più", è stata la risposta dell'assessore Antonello Ruggeri. "Non siamo seduti in consiglio per alzare e abbassare le mani - ha detto il capogruppo di Rd, Francesco Urbanetti - per il bilancio si poteva cercare un maggior confronto". Nell'ordine il primo tema affrontato riguardava l'impegno del Comune per uno studio di prevenzione antisismica, momento in cui il sindaco ha anche portato a conoscenza dei risultati della perizia effettuata all'immobile delle scuole elementari dalla quale è risultato che l'edificio, oltre a mancare dei requisiti antisismici, è stato valutato a rischio statico. Unanimità anche per il secondo punto: l'atto costitutivo del centro commerciale naturale. Terzo punto "boigottato" invece da Rinnovamento democratico: in questione l'alienazione di un immodile in via della Repubblica donato attraverso un lascito al Comune e del valore di circa 30mila euro. Il sindaco ha illustrato come quella somma sarà utilizzata per sistemare un locale sopra il supermercato Eurospin che sarà messo a disposizione delle associazioni culturali locali. "Il nostro no non è nel merito - ha spiegato Di Basilio - ma perché tale delibera non ci è stata fatta visionare nei tempi stabiliti dal regolamento". A questo punto si è entrati nel merito del bilancio, primo tra tutti il piano triennale delle opere pubbliche. Il programma è stato illustrato dall'assessore Ruggeri. Tra i punti di maggiore interesse la realizzazione di un impianto fotovoltaico da un megawatt (3milioni e 800mila euro), la realizzazione di un asilo nido (568mila euro) e di una "piscina a cinque stelle" (250mila euro) presso la pineta comunale, opera sulla cui ubicazione i due gruppi non sono d'accordo. Invariate resteranno invece l'Ici e l'addizionale Irpef, punto votato all'unanimità. Si scalda il clima quando invece si passa a parlare dell'azienda municipalizzata. "Ci sono punti poco chiari che denotano confusione di gestione - ha detto il consigliere d'opposizione, Giovanni Pagani - nell'inquadramento delle lavoratrici della casa alloggio e sul riconoscimento delle qualifiche. Su questo punto è in atto una trattativa sindacale ed è giusto che i partiti facciano un passo indietro. Azienda e parti sociali stanno trattando e nessuno si deve immischiare. Voteremo no per l'incompletezza della relazione". Proprio su questa decisione si sono alzati i toni, momento in cui la maggioranza ha accusato i consiglieri di Rd di agire per partito reso e non avere a cuore le sorti dei lavoratori e che il loro no, nella sostanza se appoggiato da altri, significherebbe mettere in serio rischio l'Ams. "Un'azienda non può presentare una relazione in modo così poco chiaro al suo unico socio", hanno ribattuto. Secco no anche al bilancio di previsione. "Con convinzione votiamo no", ha concluso il capogruppo Francesco Urbanetti. E le perplessità riguardano davvero un po' tutti i settori

“CAPIRE CHE FINE FANNO I BENI DELLA CHIESA VENDUTI"

Sara Pandolfi

martedì 4 maggio 2010

Secessione e riassetti territoriali

Torna il tema della secessione. Ritorna con le proteste ciociare delle province di Latina e Frosinone, che il 17 maggio a Fossanova chiederanno il distacco da Roma, o meglio si augureranno che la secessione sia seguita e compiuta da tutte le province del Lazio, nei confronti della Capitale. Lo scopo di questa proposta è quello di creare una Regione Lazio senza Roma, che assorbe la maggior parte delle finanze. Da un lato la futura regione sarebbe meno importante di prima, non avendo con sè la Capitale, ma sarebbe certa che i finanziamenti che ad essa giungono saranno destinati effettivamente soltanto ai propri territori. Di questa nuova suddivisione territoriale dovrebbero farne parte (secondo gli ideatori) anche la fascia esterna della provincia di Roma, mentre la Capitale formerebbe, insieme al proprio hinterland, una regione a parte, con propri poteri (Roma Capitale o Città Metropolitana di Roma).
Non c'è dubbio che l'input a questa nuova iniziativa sia dovuto a suddivisioni di poltrone regionali effettuate a scapito della rappresentanza ciociara. Ma se dobbiamo parlare dei problemi veri dei territori, non è proprio la rappresentanza alla Pisana, o nelle altre sedi intermedie, la questione più importante e più sofferta per i territori periferici? Il motivo per cui noi qui a Magliano, altri a Leonessa, altri ancora in giro per il Lazio chiedono di entrare in una regione o provincia diversa è che nella regione o nella provincia d'origine non c'è rappresentanza, o non ce n'è abbastanza per i propri bisogni.
Ecco allora che nascono iniziative locali per cercare di risolvere una questione molto più vasta: l'inadeguatezza delle strutture regionali e provinciali alla rappresentanza dei propri comuni, quantomeno in modo equo e proporzionale. Come può sentirsi rappresentata la provincia di Latina o di Frosinone quando nella scelta degli assessori alla Pisana non ci sono abbastanza delegati locali? Come possono i cittadini di Magliano sentirsi parte di una provincia distante (più lontana dell'umbra Terni) che non dà a Magliano quanto gli spetterebbe, ossia essere considerata (come realmente è) il sesto comune della provincia?
E Leonessa, come si sente rappresentata quando chiede che lo sviluppo dei propri impianti sciistici non sia bloccato al capoluogo?
Ecco quindi che, per risolvere questioni ormai croniche, che il sistema politico nel suo complesso ha dimostrato di non saper gestire, i territori fanno ricorso all'unico strumento loro rimasto, ossia la secessione. Magliano e Leonessa avrebbero in Umbria una regione a misura delle loro esigenze; Latina, Frosinone (forse anche Viterbo e Rieti) con una regione Lazio senza la Capitale avrebbero la certezza che quello (rectius: quel poco) che arriva sicuramente andrebbe ai propri territori.
Inoltre, a tutto questo si aggiunge un altro tema importante: a cosa servono le province? Ma qui andremmo a finire troppo lontano. Avremo occasione per riparlarne.

Niccolò


Intanto riportiamo di seguito l'articolo del Corriere di Rieti che affronta il tema "secessione".


E pensare che, già anni fa, due piccole realtà reatine avevano tentato di portare a casa un risultato con la loro singolare battaglia. Nel febbraio del 2008 il consiglio comunale di Leonessa approvò il referendum che, alla fine del mese di novembre dello stesso anno, portò alle urne i cittadini del borgo reatino per varare la possibilità di annettere la piccola realtà comunale di confine non più alla Regione che “ospita” il Colosseo quanto alla più “adeguata” (e più vicina) Umbria. Ma il voto non servì: non venne raggiunto il quorum che avrebbe dato validità alla scelta effettuata dagli “elettori”. Magliano Sabina, altra realtà comunale dalle piccole sembianze e di vero e proprio confine con la regione “verde” (la cosiddetta “Porta della Sabina”), non fu da meno: almeno nelle intenzioni. In quel caso, fu l’associazione “Sabinamente” a lanciare la provocazione di una “secessione” verso l’Umbria, a causa della scarsa considerazione goduta sotto la “dominazione” reatina. Attraverso un frequentatissimo blog su Internet le sfide furono accese, ma di fatto non portarono a nulla di concreto. Se non a un esempio, che è stato seguito poi un po’ in tutta Italia. Insomma, dopo i casi di Leonessa e di Magliano Sabina, qualcuno ce l’ha già fatta, come dimostra la notizia dei sette comuni dell’Alta Valmarecchia che, dopo il consueto referendum previsto dalla legge, hanno ottenuto il via libera per il passaggio dalle Marche all’Emilia Romagna (anche se sulla loro scelta ora pende il ricorso presentato dinanzi alla Consulta dalla stessa Regione Marche). Tra gli altri casi in Italia, ci fu il comune veneto di San Michele al Tagliamento, primo fra i tanti di quella regione che si sentono più friulani o trentini (ma, anche lì, il referendum non raggiungesse il quorum); e poi Lamon, passato dal Veneto al Trentino Alto Adige. Ma la sindrome del distacco colpisce quasi tutte le regioni: in Toscana, ad esempio, il paese di Badia Tedalda vuole spostarsi dalla provincia di Arezzo a quella di Rimini, mentre a Firenzuola, nonostante il nome, si sentono più bolognesi che fiorentini. In Lombardia Magase e Valvestino chiedono di lasciare la provincia di Brescia per traslocare in Trentino Alto Adige. In undici vogliono abbandonare Venezia e il Veneto per diventare località del Friuli Venezia Giulia. In Puglia cinque comuni chiedono di cambiare provincia e regione, da Foggia al Molise, con l’aggregazione alla Provincia di Campobasso. In Piemonte otto comuni chiedono il lasciapassare per la Liguria e 6 per la Valle d’Aosta. Così, infine, il Lazio, con Gaeta che vuole diventare una città della Campania; Tarquinia che chiede di diventare toscana e le “nostre” Leonessa e Magliano Sabina che hanno lottato, finora, inutilmente per la loro annessione all’Umbria.

Antonella Lunetti
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