In Evidenza

martedì 30 novembre 2010

Il nuovo manager della Asl affronta la questione del Marini


dal sito de "Il Messaggero"

Primo confronto tra i sindacati della sanità reatina e il nuovo manager della Asl, Rodolfo Gianani. Un incontro di presentazione che inevitabilmente è scivolato sui grandi temi che in questi mesi hanno scosso l’Azienda sanitaria locale. Inutile dire che il Piano di rientro targato Polverini è stato uno di questi. Molto si è parlato di sanità territoriale e delle sorti del Marini di Magliano, vera spina nel fianco di Gianani prima ancora del suo insediamento (segue).

dal sito de "Il Messaggero"

Domani mattina, alle 10, sarà ricevuto dalla dottoressa Gabriella Guasticchi, direttrice generale dell’agenzia di sanità pubblica della Regione, nella sede di via Santa Costanza a Roma. Forse, al termine dell’incontro, il sindaco di Magliano Sabina, Alfredo Graziani, riuscirà ad avere conto dell’esito dell’ispezione effettuata il 17 novembre dai tecnici della regione all’ospedale “Marzio Marini" (segue).

Appuntamenti di Natale

Pubblichiamo un manifesto prelevato dal blog melaverde
Un bell'appuntamento al quale non mancare!

lunedì 29 novembre 2010

Quale futuro per il Lazio? Se ne discute in convegno

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

"Federalismo e Roma capitale. Quale futuro per il Lazio?". E' questo il tema portante dell'incontro che sarà ospitato venerdì 3 dicembre presso la chiesa di San Domenico dove si incontreranno i massimi amministratori dei capoluoghi e delle Province del Lazio per parlare di un tema sempre in primo piano che si sta sviluppando tra mal di pancia e prepotenze istituzionali. [...] Oltre al rischio Ato ce ne sono poi altri: dalla rimodulazione del piano regionale dei rifiuti, che vedrà le periferie romane e quindi di riflesso quelle delle province confinanti, come siti per discariche a servizio esclusivo della capitale, a quello della sanità che si sta sviluppando come settore da tagliare a Rieti, Viterbo, Latina e Frosinone e non certo a Roma. Al centro delle discussioni ci saranno poi altri temi e di sicuro in agenda entrerà anche quello dei Comuni che hanno provato o che stanno provando a cambiare regione per cercare nuove sorti. Se Paolo Trancassini potrebbe così riportare la propria esperienza, poi terminata diversamente da come aveva sperato, si parlerà magari anche del nervo scoperto di Magliano Sabina che ha avviato le pratiche per cambiare la geografia laziale e magari quella umbra (segue).

Prossimi appuntamenti col Sabina Musica Festival

SABINA MUSICA FESTIVAL 2010

- STIMIGLIANO – DOMENICA 5 DICEMBRE – ORE 17
- COTTANELLO – MERCOLEDI’ 8 DICEMBRE – ORE 17

Prossimi due appuntamenti del Sabina Musica Festival, il primo nella Chiesa di San Valentino a Stimigliano domenica 5 dicembre alle ore 17, il secondo presso la Chiesa di San Nicola a Cottanello mercoledì 8 dicembre alle ore 17.

Il soprano Angela Baek, accompagnata al clavicembalo dal maestro Filippo Proietti, proporrà un piacevole programma Barocco con musiche di A. Carissimi, G.F. Handel, J.S Bach, H. Purcell, A. Vivaldi.
Ingresso gratuito.



domenica 28 novembre 2010

Sussurrano Rsa

I giornali riportano alcuni messaggi dall'interno delle strutture ospedaliere. La "Federazione delle Associazioni Dirigenti Ospedalieri Internisti" (FADOI) lancia indizi che non lasciano ben sperare sulla sopravvivenza della struttura del Marini in quanto Ospedale.


dal sito de "Il Messaggero"

La sanità reatina rischia il collasso “per colpa” degli anziani. Nel territorio una persona su quattro è over 65, ma in provincia non ci sono strutture sanitarie in grado di ospitarli. [...] Nel dossier della Fadoi si sottolinea come alla riduzione dei posti letto, sicuramente necessaria, non sembra corrispondere un’immediata creazione di strutture intermedie, come gli ospedali distrettuali che dovrebbero dare assistenza a molti malati ma, ovviamente, non a quelli acuti e gravi. E il pensiero corre veloce al Marini di Magliano e al Grifoni di Amatrice.

di Andrea Bonanni

sabato 27 novembre 2010

Forse non tutto è perduto per il Marini

dal sito de "Il Messaggero"

Per i miracoli il manager della Asl Rodolfo Gianani ancora non è attrezzato. Perché di un miracolo ci sarebbe bisogno per fare in modo che possa essere accolta la richiesta del sindaco di Magliano, Alfredo Graziani. Quella stilata nel tavolo tecnico provinciale di 22 posti letto per acuti, pronto soccorso, attività di day surgery e day hospital. [...] Intanto, però, la mobilitazione non si ferma e investe anche le associazioni di categoria. Ieri Antonello Castellani, presidente di Ascom-Confcommercio ha inviato una lettera aperta alla presidente Polverini in merito alle preoccupazioni dell’associazione di categoria, relative ai tagli che coinvolgono l’ospedale Marini di Magliano e il Grifoni di Amatrice (segue).

di Raffaella Di Claudio

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

Si è tenuto ieri il primo vero faccia a faccia tra il neoinsediato direttore generale della Asl di Rieti, Rodolfo Gianani, e il sindaco di Magliano Sabina, Alfredo Graziani. Un incontro durato oltre due ore nel quale si è parlato unicamente del futuro dell'ospedale Marzio Marini di Magliano, per il quale il provvedimento regionale della giunta Polverini per la riorganizzazione della rete sanitaria prevede la trasformazione in ospedale distrettuale di tipo A con la venuta meno dei posti per acuti sostituiti da posti letto di degenza infermieristica e la trasformazione del pronto soccorso in punto di primo intervento. Impressione assolutamente positiva, rispetto alla volontà di Gianani di risolvere al meglio la questione legata alla sanità sabina, secondo Graziani (segue).

venerdì 26 novembre 2010

"Il Marini ha i requisiti per essere accreditato ospedale"

dal sito de "Il Messaggero"

Alle 9 di questa mattina il sindaco Alfredo Graziani incontrerà il manager della Asl di Rieti, Rodolfo Gianani, a Rieti. Poche ore dopo aver assicurato «un incontro quanto prima» al primo cittadino che lo aveva chiamato ieri mattina, nel giorno nel suo insediamento, il manager ha dato seguito alla sua promessa. Continuamente in bilico tra il bisogno di interloquire con Regione e Asl e l’impeto di troncare i rapporti con il Lazio intensificando la lotta per salvare l’ospedale, Graziani ieri mattina non è riuscito ad aspettare un giorno in più, ed ha chiamato il manager della Asl di Rieti, Rodolfo Gianani (segue).

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

[...] La vera battaglia, al momento, si combatte per l’ospedale Marini di Magliano, convertito in ospedale distrettuale di tipo “A” (“una struttura di tipo ambulatoriale h 12”) e che avrebbe tutti i requisiti - strutturali, tecnologici e di organico -, individuati nelle oltre cento pagine del decreto 90 del 10 novembre scorso a firma della presidente Polverini in qualità di commissario ad acta, per essere accreditato come ospedale. “Gettare via il patrimonio strutturale e tecnologico del nosocomio maglianese, dove le amministrazioni regionali succedutesi negli anni hanno speso milioni e milioni di euro per pronto soccorso, radiologia e sale operatorie, sarebbe doppiamente antieconomico - aggiunge Formichetti -: primo, appunto, per i soldi che sono stati spesi, e secondo per la mobilità passiva (che sono costi ulteriori) che si ingenererà qualora il Marini dovesse essere convertito così come previsto dal piano di riordino della rete ospedaliera. Non si illudano in Regione se pensano che i maglianesi sceglieranno, per curarsi, l’ospedale di Civita Castellana, andando piuttosto a Terni o a Roma (segue).

giovedì 25 novembre 2010

No al nucleare alla Pisana

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

Debacle Polverini sul nucleare. Approdata ieri alla Pisana in seduta straordinaria, la discussione sul delicato tema delle centrali ha aperto nuovi scenari politici per il futuro dei cittadini del Lazio che, almeno per voce dei sostenitori del “no”, potranno ora tirare un sospiro di sollievo: il Consiglio ha dichiarato la regione “indisponibile” ad accogliere impianti nucleari di qualsiasi tipo nel territorio laziale. L’assemblea, complici i consiglieri di Udc e La Destra, ha infatti visto un capovolgimento di fronte tra le linee dettate dal Pdl e l’opposizione che ha portato alla votazione e all’approvazione di una mozione di cui il primo firmatario è il segretario dei Verdi, Angelo Bonelli. A sostenere il documento, approvato grazie alla presenza compatta della minoranza che ha mandato sotto il governo regionale, tutti i partiti di opposizione che hanno fatto quadrato sulla “indisponibilità del territorio per l’insediamento di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di fabbricazione del combustibile nucleare, di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonché di depositi di materiali e rifiuti radioattivi”, a partire dal sito di Montalto di Castro, dove il Governo prevedeva la realizzazione di una nuova centrale termonucleare (segue). 

Si aspetta il referendum per ulteriori mosse con l'Umbria

dal sito de "Il Messaggero"

Tutto dipenderà dall’esito del referendum cittadino per il quale il comune di Magliano Sabina ha già avviato le pratiche. Più sarà concreta ed estesa, in termini percentuali, la volontà dei cittadini di lasciare la regione Lazio e più sarà semplice e agevole il processo di annessione all’Umbria. In sintesi, la partita della secessione si giocherà sui numeri. Che devono essere tanti. Il primo appuntamento tra il presidente del Consiglio regionale dell’Umbria, Eros Brega, e il sindaco di Magliano Sabina, Alfredo Graziani, per ora ha portato unicamente a questa conclusione (segue).

dal sito de "Il Messaggero"
 
Sul fronte della battaglia in difesa dell’ospedale, il comune di Magliano Sabina, comunque, non si ferma. Almeno fino a quando non arriverà il verdetto definitivo dalla Regione. Graziani intende seguire due nuove strade. La prima porta al nuovo manager della Asl di Rieti (segue).

mercoledì 24 novembre 2010

Lo sport Maglianese sul web!

Poche settimane fa abbiamo inserito nella colonna di sinistra una pagina interna con tutte quante le informazioni relative al settore boxe della Polisportiva Maglianese. Questa pagina non è però l'unico esempio di informazione sportiva locale presente ad oggi sul web. Sono infatti attivi già da un pò (e li citiamo in ordine cronologico di apparizione) i siti internet dedicati alla prima sqaudra del settore calcio e al settore volley sempre della nostra polisportiva. Di seguito inseriamo i banner e gli indirizzi e, con un semplice clic, vi troverete immediatamente all'interno di due importanti realtà sportive locali.

Raccomandiamo una costante navigazione cosi come vi esortiamo a seguire di persona tutte le partite che le nostre squadre disputano perchè è un modo come un altro di volere bene a Magliano!





Quali sono i veri nemici dell'ospedale?

da "Il Giornale di Rieti"

Sono anni, ormai, che scrivo di questioni politiche, intendendo con questo termine quello che originariamente significava: arte di governare la città. Un’arte difficile e nobile a cui la partecipazione civile e la libera stampa possono solo fare bene. Soprattutto quando provoca dibattito, confronti, anche scontri ed incomprensioni, come nel caso del mio articolo sul referendum di Magliano Sabina. Incomprensioni dovute ad una lettura forse troppo emotiva di quanto ho scritto, ma anche per mie responsabilità, giacchè nell’argomentare non ho, evidentemente, tenuto sufficientemente conto di sensibilità che parole forti, come «ospedaluccio» ed «ospedale sotto casa», avrebbero potuto ferire. Me ne dispiaccio (segue).

Già smobilitano il Marini... intanto Magliano incontra l'Umbria

dal sito de "Il Messaggero"


C’è aria di smobilitazione all’ospedale “Marzio Marini” e tra gli utenti cresce l’indignazione. Dopo il trasferimento di alcune infermiere ferriste dal nosocomio maglianese al San Camillo de’ Lellis, ieri è arrivata la notizia della soppressione della seduta operatoria di oculistica fissata per il 22 dicembre e la cancellazione di quelle seguenti.
«Non riesco a nascondere la rabbia - dice il sindaco Alfredo Graziani - prima ancora che arrivi l’esito dell’ispezione dei tecnici regionali e senza che il manager Rodolfo Gianani si sia ancora insediato, assistiamo all’ennesimo sopruso (segue).


dal sito de "Il Messaggero"

Magliano Sabina incontra l’Umbria. Oggi pomeriggio alle 16 si terrà l’atteso colloquio tra il sindaco di Magliano Sabina, Alfredo Graziani e il presidente del consiglio regionale dell’Umbria, Eros Brega. Ieri il primo cittadino maglianese doveva solo conoscere il luogo dell’incontro (segue).

martedì 23 novembre 2010

L'ospedale Marini, un ospedaluccio?

da "Il Giornale di Rieti"

Effettivamente definire ospedaluccio l’ospedale Marzio Marini di Magliano Sabina solo perché non ha una struttura del tipo, grattacielo Pirelli di Milano, potrebbe essere un apprezzamento molto superficiale. Se invece constatiamo che soltanto nel reparto oculistico vengono effettuate mediamente ed unicamente 560 interventi di cataratta l’anno, penso che le considerazioni debbano essere modificate. Di recente il salvataggio in extremis di una vita umana, grazie alla preziosa azione del pronto soccorso in piena attività operativa, con l’attrezzatura medica di cui è corredato, ha dato prova che non sono di certo dei mezzucci solo per tenere in auge un complesso ospedaliero ormai da lungo tempo considerato di eccellenza (segue).

Notizie dalle strade

dal sito "Leggonline"

Incidente sull'A1 nel tratto tra Magliano Sabina e Fiano Romano. Un uomo è rimasto gravemente ferito ed è è stato trasportato in eliambulanza al Policlinico Gemelli di Roma. L'incidente è avvenuto al chilometro 5.27 dell'autostrada, intorno alle 17,30 del pomeriggio. Secondo quanto riferito dal 118 di Rieti sono intervenuti sul posto i sanitari del 118 di Magliano Sabina e la Croce rossa di Passo Corese.

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

I sindaci del Distretto mirtense della Bassa Sabina tornano a "mettere la faccia" per l'ospedale Marzio Marini. Ultima trovata mediatica, in ordine di tempo, il grosso striscione installato domenica mattina sul costone che dalla frazione di Foglia dà sull'autostrada A1. Sei metri per otto, le dimensioni, in cui, sotto alla foto scattata in occasione della conferenza dei sindaci - che si è riunita in seduta straordinaria proprio a Magliano per discutere le ripercussioni del piano del riordino della sanità regionale sul territorio - campeggia il messaggio congiunto che i primi cittadini rivolgono alla presidente Polverini in difesa dell'ospedale Marini e della sanità sabina e reatina.

dal sito de "Il Tempo - Lazio Nord"

Allagamenti e rischio idrogeologico in molte zone della provincia di Rieti. Ieri è stata una brutta giornata per la parte del Velino che attraversa l'ultimo tratto della Piana Reatina e per il Tevere in Bassa Sabina, tra Magliano e l'area tiberina. Garage e sottopassi sott'acqua anche in molti quartieri del capoluogo.

lunedì 22 novembre 2010

Concerto dei vincitori del Sabina Musica Festival

Ingresso libero

Domenica 28 novembre 2010, alle ore 17.00, presso il Teatro Manlio si svolgerà il Concerto dei vincitori del Concorso nazionale di esecuzione musicale “Città di Magliano Sabina”, arricchito dal Premio pianistico “Sergio Cafaro”, organizzato da questo Comune con il contributo della Provincia di Rieti nell’ambito del Sabina Musica Festival. Notevole la partecipazione di giovani musicisti, provenienti da molte regioni italiane, sia al Concorso per le sezioni pianoforte – fiati solisti – musica da camera, sia al Premio pianistico “Sergio Cafaro”.
Al termine del Concerto seguirà la Cerimonia di premiazione dei vincitori del primo premio assoluto nelle distinte sezioni.

 
Informazioni ed aggiornamenti sul programma: Tel.0744.910336
e-mail cultura.turismo@maglianosabina.com
sito web www.ilventaglio.net

Lo striscione pro ospedale riportato dal Messaggero

dal sito de "Il Messaggero"

Come 20 anni fa, Tullio Bernabei dell’associazione di scalatori “La Venta” si è issato con i suoi compagni sullo sperone della frazione di Foglia, per affiggere un mega striscione di protesta. Nel 1991 era contro la creazione di una discarica nell’ex fornace di Magliano, oggi per chiedere che l’ospedale “Marzio Marini” non venga chiuso. «Chi l’avrebbe mai detto che ci saremmo ritrovati qui dopo 20 anni?», ha esclamato Bernabei verso il sindaco Alfredo Graziani. Graziani che oggi da primo cittadino, come allora da semplice cittadino, si trovava con lui, mentre si accingeva ad affingere un cartellone di protesta affacciato sull’autostrada A1. Allora quello striscione portò fortuna, e la battaglia contro la discarica fu vinta dalla popolazione maglianese (segue).

domenica 21 novembre 2010

Calato lo striscione a Foglia


Per maggiori informazioni vai su fogliaonline e su melavarde dove è presente anche una piccola gallery fotografica


Primi contatti con l'Umbria

dal sito de "Il Messaggero"

C’è voglia di ascoltare, ma anche cautela da parte della Regione Umbria. La questione della secessione dal Lazio, lanciata e deliberata dal Comune di Magliano Sabina approda pian piano sui banchi del consiglio regionale umbro, presieduto da Eros Brega, in contatto con il sindaco Alfredo Graziani, con il quali si accinge ad avere un incontro nei prossimi giorni. «Ho già avuto un contatto con il sindaco - ha confermato il presidente Brega - ed abbiamo avuto modo di iniziare a parlare della loro volontà di abbandonare la Regione Lazio (segue).

di Raffaella Di Claudio

sabato 20 novembre 2010

Cambio Regione: la nostra idea, da sempre

E’ di dominio oramai più che pubblico come la questione relativa al cambio di Regione sia tornata in auge. Sia in virtù dei nostri “trascorsi”, sia perché più volte chiamati in causa, qui o in altri luoghi, crediamo che Sabinamente debba dire la sua.

Come in molte altre occasioni sembra che ci possano essere soltanto due visioni della medesima realtà: o si va in Umbria OGGI oppure si aspetta un DOMANI migliore. Il fatto è che noi volevamo questo passaggio già da IERI!

Le ragioni che ci spingono a scegliere la regione con Perugia e Terni sono conosciute: non entriamo nel dettaglio, ma ricordiamo che esse non si basavano solo sulla questione relativa alla sanità, ma coinvolgevano anche ambiti fiscali, culturali, tradizionali, geografici e amministrativi (vecchio post).
Da più parti si è invocato un intervento diretto dei “ragazzi” che tempo fa perorarono la causa umbra. A questo rispondiamo in maniera chiara e semplice: non ci tiriamo indietro, né come associazione, né come blog e soprattutto come cittadini nel prendere parte a tutti i processi partecipativi e democratici che da oggi in futuro riguarderanno il cambio regione.
E’ necessario che, aldilà di ogni discorso sulla tempistica, ci sia la possibilità di confronto tra tutte le realtà territoriali per discutere e approfondire i pro e i contro dell’ipotetico passaggio in Umbria (proprio come facemmo nell’unico Forum [1,2,3] realizzato sul tema con la partecipazione di ogni forza politica locale). Siamo favorevoli al referendum (e al cambio regione), ma non possiamo non sottolineare come all'epoca la nostra proposta non ebbe grande appeal tra le forze politiche locali (ad eccezione delle passate segreterie di Sd, Verdi e Pdl).
Noi siamo sempre qui, con la nostra idea (a suo tempo lanciata dal nostro amico Paolo Tronati, promossa in gruppo e in modo compatto da Andrea Ballanti, Mattia Iacobelli, Francesco Sabbatini e Niccolò Saul Todini; nonché - e per fortuna!- rilanciata fortemente sui giornali da Paolo Di Basilio [1,2]): ossia che l’Umbria rappresenta la naturale collocazione per il nostro territorio.
Se si intende promuovere effettivamente tale proposta, non solo come potente carta per fare pressione sulla Polverini, ma come reale opportunità per il nostro territorio, non potremo che confermare quello che pensavamo già due anni fa.

Ci auguriamo inoltre come questo argomento non debba divenire l’ennesimo motivo di divisione della popolazione, ma al contrario motivo di unione e coesione sociale, come avviene per la difesa dell’ospedale Marzio Marini. I due temi (ospedale e cambio regione), a nostro modesto avviso, non sono necessariamente legati a stretto filo: ovvio che tra essi ci siano forti implicazioni politiche, ma ricordiamo come creammo un movimento pro cambio Regione in tempi in cui la minaccia della chiusura del nosocomio non era argomento contingente.

E tale movimento è sempre pronto. Lo è sempre stato, fin dall'inizio, perché da sempre desideriamo avere quantomeno la possibilità di stare in un territorio in cui potercela battere (la prossima volta che dovremo combattere per difendere un altro pezzo di Magliano) con altri soggetti alla pari, o quantomeno non da una posizione di assoluta inconsistenza rispetto alla odierna Roma "Caput mundi" (o meglio, "Caput Fundi").

Sabinamente

Mega striscione sulla rupe di Foglia per l'ospedale

dal sito de "Il Messaggero"

Domani, intorno alle 10.30, un gruppo di alpinisti si calerà sullo sperone davanti al borgo della frazione di Foglia per issare, alla stregua di quanto avvenne nel 1991 durante la protesta contro la discarica, un mega striscione contro la chiusura dell’ospedale “Marzio Marini”. «Lo striscione che sottolinea il malcontento e la battaglia nostra e di tutta la Bassa Sabina, rappresentata dai sindaci dei comuni della conferenza - spiega il sindaco Alfredo Graziani - ci verrà recapitato domani mattina (oggi per chi legge, ndr). Lo faremo affiggere sullo sperone di Foglia, così che dall’autostrada sia ben visibile e tutti possano vedere e leggere il nostro dissenso». Questo per quanto concerne l’aspetto pratico e più eclatante della battaglia a difesa del Marini. Sul versante politico e burocratico, invece, non si ferma la marcia verso l’Umbria (segue).

di RAFFAELLA DI CLAUDIO

venerdì 19 novembre 2010

Gente di Magliano: Daniele Vessella



 Proseguiamo con la nostra rubrica "Gente di Magliano" intervistando Daniele Vessella, grande sceneggiatore nostrano.

Mini-bio: Daniele Vessella. Rompe il suo uovo il 27 aprile 1982, a Magliano Sabina. All’età di 14 anni incontra il mondo Disney ed è il colpo di fulmine, tanto che inizia a covare il desiderio di diventare un disegnatore disneyano. Negli anni successivi, frequenta ragioneria, ma i conti non fanno decisamente per lui e, appena terminati i cinque anni di superiori, vola alla Scuola Romana dei Fumetti per concretizzare la sua passione sul disegno. Ma Massimo Vincenti, sceneggiatore e direttore della SRF, gli sconsiglia quella strada e, valutando qualche suo scritto, gli suggerisce di puntare sulla sceneggiatura. Cosa che fa, storcendo un po’ il naso: lui voleva diventare un disegnatore e non sapeva neanche cosa fosse una sceneggiatura, ma gli bastava entrare nel mondo dei fumetti e in quello Disney… in un modo o nell’altro. Durante i corsi, si appassiona subito nell’essere il direttore d‘orchestra di una storia, appende la matita al chiodo, e il 22 agosto 2003 raggiunge il suo obbiettivo: la Disney gli approva un soggetto e inizia a collaborare con loro come sceneggiatore. Daniele, però, non si considera un talento puro nello scrivere storie disneyane e sta imparando come gestire i soggetti coi paperi sbagliandoli. Ma nel suo arco non ci sono solo i personaggi Disney. Infatti, nella sua bisaccia ci sono due fumetti storici per Le Nuvole, sotto l’etichetta della Blacksmoking ed è riuscito a riempirla di storie Disney e non, espandendo così la sua scrittura a 360 gradi, pubblicando anche fumetti per la Francia con personaggi suoi.


 1)Tutti noi siamo cresciuti leggendo topolino o guardando i cartoni di natale della Disney, com'è Daniele entrare in prima persona in quel mondo?
Allucinante, davvero. Scrivere per la Disney sembra facile, ma in realtà è tostissimo. Dopo oltre 70 anni di pubblicazioni, creare nuove e originali storie non è semplice soprattutto per le regole di quel mondo. I paletti, come in una pista da sci, danno la pista da seguire e aiutano nella conoscenza dei personaggi, ma non si può uscire da quella scia sennò cadi… ossia, ti bocciano il soggetto. A volte, per trovare una buona idea che rispetti tutte le regole disneyane, si dà veramente di matto. Ma si impazzisce volentieri per un’emozione… per l’aver raggiunto un sogno che si vuol continuare a coltivare. Entrare in prima persona in quell’universo regala sensazioni uniche, ogni volta che mi accettano una storia mi brillano gli occhi, come se fosse il primo incarico. Poi, amo talmente tanto quei personaggi che non credo li lascerò mai… gli devo pur qualcosa.


2) E' possibile spiegare con le parole l'emozione di poter viaggiare con la fantasia nei mille mondi che descrivi con le tue sceneggiature?

No.
Scherzo!
La mente è in un viaggio perpetuo e costante, a volte ci si isola dal mondo reale per entrare in quello immaginario per capire come vogliono agire i personaggi e assecondarli. Ed esplorare nuovi mondi crea sublimi sensazioni che ti fanno sentire come un Dio perché la creazione di un universo nasce dallo stomaco per poi “vomitarla” sulla carta. Paragonarsi a Dio potrebbe apparire blasfemo, ma se ci riflettete il nostro operato non è così diverso da quello di Dio: dal nulla generiamo mondi con storie diverse capaci di emozionare, di far commuovere, di far eccitare… proprio come accade nella vita di tutti i giorni. Finzione e realtà si fondono nell’Arte del fumetto, ed è questa l’emozione più grande: rendere credibile un personaggio, dandogli spessore caratteriale e motivando le sue azioni, fa credere al lettore di interagire con persone vere… non più cartacee. O almeno, a me succede questo quando leggo un fumetto ben fatto. Un’altra cosa che mi esalta è creare situazioni che nella vita reale non farò mai: tipo, uccidere e tutte le azioni più oscure del mondo. Infatti, i miei personaggi fanno quasi sempre una brutta fine… credo che prima o poi mi si rivolteranno contro. Eh, eh!

3) Un classico delle interviste...i tuoi prossimi progetti?
Troppi! Sto scrivendo il secondo, ed ultimo, volume di Lady Doll… ho in corso due erotici… devo preparare delle lezioni di sceneggiatura per un’associazione culturale e devo aggiustare una storia disneyana. Oltre a questi, sto portando avanti una serie animata da realizzare e svariati progetti fumettistici da proporre in Francia, e chissà quanti ne andranno in porto. Ma, considerando che esploro tutti i generi, spero che la mia versatilità venga appezzata e che le mie storie siano di buona qualità. Purtroppo, però, le storie da sole non bastano; servono anche eccellenti disegnatori e sono sempre alla ricerca di nuovi talenti che possano dar corpo a ciò che scrivo.

Grazie Daniele per la disponibilità!
Cliccate per conoscere il suo blog "Sogna tra immagini e parole"


Rapporti tesi tra Roma e province

dal sito de "Il Messaggero"

Lazio ad alto rischio di secessione e stavolta Rieti non si tirerà indietro. Lo scontro si sta spostando dagli aumenti dei pedaggi autostradali e dal contestato piano sanitario al terreno scivolosissimo dell’acqua: «Circolano in queste ore in Regione notizie sull’intenzione della giunta Polverini di costituire un Ato unico regionale delle acque - detta alle agenzie poco dopo mezzogiorno il presidente della Provincia, Fabio Melilli - una simile mossa vanificherebbe le nostre decennali rivendicazioni a difesa del sistema idrico reatino (segue). 

dal sito de "Il Messaggero"

Nei prossimi giorni Alfredo Graziani incontrerà Eros Brega, il presidente del consiglio regionale dell’Umbria. «Dobbiamo stabilire un giorno, credo che sarà tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima», spiega il primo cittadino maglianese. L’amministrazione comunale non arretra dalla scelta secessionista, deliberata con i voti della maggioranza e di Franco Orsini e che ha visto astenersi la minoranza di Rinnovamento democratico (segue). 

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

“In piazza a sostegno del diritto alla salute”. Domani raccolta di firme in centro e volantinaggio per il “Marzio Marini”. “Sabato (domani per chi legge, ndr) saremo in piazza a difesa del diritto alla salute dei cittadini”. Così il segretario generale della Uil-Fpl di Rieti, Domenico Teodori, che ha focalizzato il suo intervento sul piano di riordino della rete ospedaliera (segue).

Il comitato ringrazia. Intanto Melilli è pronto al distacco da Roma

Riportiamo due documenti importanti: il primo è un comunicato stampa del Comitato per la difesa del Marzio Marini. Il secondo è la dichiarazione del Presidente della Provincia Melilli riguardo la possibilità di sfaldamento della Regione Lazio. 


Comunicato stampa
Il Comitato “Salviamo il Marini e la sanità Sabina-reatina” considerato che la rassegna stampa ha messo in second’ordine (se non ignorato) il nostro ruolo propulsivo, intende chiarire qual è la propria posizione per evitare facili strumentalizzazioni e battaglie che non ci appartengono. E’ anche da stigmatizzare l’aspetto personalistico e di parte che emerge da alcune dichiarazioni fatte ai vari giornali. Riteniamo giusto, opportuno e doveroso “dare a Cesare quello che è di Cesare”.
Il Comitato esprime ampia soddisfazione per il lavoro svolto e per i risultati di partecipazione raggiunti, mai visti in tutta la Provincia per simili eventi, e ringrazia con il cuore la gente, le associazioni, i comitati, i sindacati, le parti sociali i partiti e gli amministratori locali, provinciali e regionali che hanno aderito alla grande mobilitazione contro la chiusura dell’ospedale Marzio Marini.
Un ringraziamento va anche alle forze dell’ordine che hanno vigilato sulla correttezza della manifestazione, insieme a noi.
Le bandiere delle associazioni, dei sindacati e dei partiti che hanno aderito, hanno dato colore e sostanza a questa manifestazione. Il Comitato nel suo appello ha chiesto la difesa della sanità di questo territorio superando l’appartenenza ad una bandiera, come dichiarato nel primo intervento della manifestazione dalle referenti del Comitato Antonella Chieti e Bianca Maria Santucci, punto già espresso nella lettera inviata ai cittadini.
Il Comitato denuncia con sdegno la mancata presenza della troupe del TG3, che all’ultimo minuto, è stata dirottata su altri eventi. Ci piacerebbe sapere cosa ha trasmesso in alternativa questa rete. E’ un fatto gravissimo. Non capita tutti i giorni che la Flaminia rimanga bloccata per ore da migliaia di persone per una giusta causa: il diritto alla salute.
Ma questo dava fastidio e non doveva essere trasmesso. Evviva il diritto all’informazione!!!!
Il Comitato “Salviamo il Marini e la sanità sabina-reatina” consapevole di una battaglia dura dall’esito incerto, metterà in campo tutte le azioni per salvare l’ospedale e con esso il sistema sanità sabino reatino.
TUTTE LE ENERGIE SARANNO SPESE ED IMPEGNATE PER QUESTO OBIETTIVO PRIORITARIO. SENZA SE E SENZA MA.
Ricordiamo che INSIEME SI PUO’

IL COMITATO
“ Salviamo il Marini e la sanità Sabina-reatina”


 Dal sito de "Il Giornale di Rieti"

«Credo che il governo e la Regione non siano pienamente consapevoli del rischio di sfaldamento che sta correndo . Lo ha dichiarato il presidente della Provincia di Rieti, Fabio Melilli.
«Le vicende della sanità e il Piano dei rifiuti stanno mettendo in crisi il rapporto tra Roma e le province - ha aggiunto - e se a questo aggiungiamo le misure che il governo sta adottando sul 'pedaggiamento' del Gra, che a quanto sembra non graverebbe sui cittadini della capitale ma solo sui pendolari che arrivano dalle province, e le notizie che circolano in queste ore sull'intenzione della Regione Lazio di costituire un Ato unico regionale delle acque, che vanificherebbe le nostre decennali rivendicazioni a difesa del sistema idrico reatino, allora si comprende come la misura sia davvero colma. Non consentiremo a nessuno di scippare il Reatino dei suoi diritti sulle sorgenti del Peschiera».
«Se qualcuno poi ha deciso di mandarci via dalla Regione o di staccare la città di Roma dal sistema istituzionale del Lazio - ha concluso Melilli - sappia che noi siamo pronti. Faccio un appello alla presidente Polverini perché fermi questo processo finché si è in tempo». 

giovedì 18 novembre 2010

Tecnici in ospedale e consiglio comunale: gli avvenimenti di ieri sui giornali

dal sito de "Il Messaggero"

La Polverini ancora una volta ha colto tutti di sorpresa. Lo aveva fatto quando ha presentato il piano di riordino al Governo (il 12 ottobre anziché il 13), quando ha ricevuto il sindaco quattro giorni prima della data fissata per il colloquio. E lo ha fatto anche ieri. Proprio nel giorno in cui il consiglio comunale avrebbe parlato di secessione dal Lazio (segue).

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

Visita a sorpresa ieri mattina all'ospedale di Magliano Sabina. Contrariamente a quanto preannunciato nei giorni scorsi, la supervisione dei tecnici della Pisana presso il Marzio Marini, che si sarebbe dovuta tenere intorno al 25 prossimo, è stata anticipata di una decina di giorni. La visita era stata decisa lo scorso mese quando la presidente Polverini aveva chiamato in Regione tutti e 24 i sindaci dei territori interessati dai tagli (segue).

dal sito de "Il Tempo - Lazio Nord"

Una visita annunciata da tempo ma che in molti attendevano per fine mese. «Per noi è stato meglio così - ha spiegato però il Sindaco, Alfredo Graziani, ieri in consiglio comunale - perché i tecnici hanno potuto constatare di persona che il nostro ospedale è strapieno e anche efficiente» (segue).

dal sito de "Il Messaggero"

Davanti a un teatro Manlio gremito, l’amministrazione comunale di Magliano decide di avviare l’iter per indire il referendum per lasciare il Lazio per l’Umbria. Ma non all’unanimità. La minoranza di Rinnovamento democratico si è astenuta. «Questa decisione - dice il capogruppo Francesco Urbanetti - rischia di lasciarci isolati nella battaglia a difesa dell’ospedale. E’ un errore avviare il procedimento adesso. Come potrebbero essere ripagati gli sforzi di chi (cittadini, Comuni e Provincia di Rieti) ha lottato con noi? (segue).

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

L'ipotesi del passaggio di Magliano in Umbria subisce il primo stop. A decretarlo l'astensione dei consiglieri d'opposizione di Rinnovamento democratico. Nella dichiarazione di voto che ha seguito la lunga riunione che si è tenuta nella sala del teatro Manlio, non troppo gremita per la verità, dove è stato ospitato il consiglio comunale straordinario per il passaggio, il capogruppo Urbanetti ha parlato di errore (segue).

dal sito de "Il Messaggero"

La strategia del sindaco Graziani per salvare il Marini dalla riconversione è chiara. Come del resto è chiaro da chi si è ispirato per montare la protesta, calendarizzando incontri, manifestazioni e marce. Punto di riferimento è il collega di Amatrice, Sergio Pirozzi, che prima di lui aveva provato sulla propria pelle la determinazione della Regione in termini di riorganizzazione della rete ospedaliera. Anche l’ultima trovata sul passaggio della cittadina sabina in Umbria è figlia di una strategia della tensione inaugurata da Pirozzi, peraltro con ottimi risultati (segue).

mercoledì 17 novembre 2010

Inizia il viaggio verso l'Umbria: resoconto del consiglio straordinario

 
Difesa unanime di un Marzio Marini con 22 posti letto per acuti, day surgery, day hospital, pronto soccorso, 118, dialisi. Ma diversa strategia di maggioranza e minoranza: favorevole la prima all'indizione del referendum sul cambio regione, si astiene invece la seconda. Questo può essere il riassunto del consiglio comunale straordinario che questo pomeriggio si è svolto alle ore 17:00, presso il Teatro Manlio di Magliano Sabina.

Due i punti all'ordine del giorno
1) la rimodulazione proposta di riordino Piano sanitario Regionale riguardo l'Ospedale della Bassa Sabina "Marzio Marini" di Magliano Sabina;
2) l'avviamento procedure tecnico-amministrative per indizione referendum popolare ai sensi dell'art. 132 della Costituzione, secondo le previsioni della legge 25-05-1970 n°352, per aggregazione del Comune di Magliano Sabina alla Regione Umbria.

Per quanto riguarda il primo, la proposta è stata votata ad unanimità. A difesa di tale posizione, si è fatto notare come in verità, analizzando la contabilità del nosocomio locale, questo è in attivo di vari milioni.
Per dare risonanza a questa delibera, si provvederà a comunicarla alla presidente della regione Lazio Polverini nonché al farla approvare da vari esponenti della politica locale nel prossimo periodo, per ribadire le posizioni già espresse in passate occasioni.
Sul punto ha preso la parola il consigliere di Rinnovamento Democratico Francesco Di Basilio, il quale ha sottolineato come sia necessario difendere l'accordo già fissato nel 2008, un accordo che prende in considerazione tutta la sanità del territorio provinciale nel suo complesso.


Si giunge poi alla seconda parte del consiglio, ossia quella riguardante l'avviamento della procedure per indire un referendum per il passaggio dal Lazio all'Umbria. Servendosi di ricerche storiche, il sindaco Graziani ripercorre anche culturalmente e geograficamente i motivi che potrebbero spingerci verso la regione centrale non bagnata dal mare. Il primo cittadino chiarisce come quella dell'ospedale sia la goccia che ha fatto traboccare il vaso: non si chiede la secessione solo per i posti letto, ma non c'è dubbio che il tema della sanità sia fondamentale, e la mancata modifica del piano di riordino come proposto dal consiglio comunale significherebbe automaticamente referendum. E visto che la chiusura dell'ospedale obbligherebbe i maglianesi a curarsi in Umbria - afferma il primo cittadino - sarebbe più che logico pagarci anche le tasse.

La proposta pone le proprie basi direttamente nell'art. 132 della costituzione italiana, comma 2 , che afferma: "Si può, con l'approvazione della maggioranza delle popolazioni della Provincia o delle Province interessate e del Comune o dei Comuni interessati espressa mediante referendum e con legge della Repubblica, sentiti i Consigli regionali, consentire che Provincie e Comuni, che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione e aggregati ad un'altra".

Prima di passare al voto, prende la parola il consigliere Francesco Urbanetti il quale critica la tempestività di questa scelta. Ritiene infatti che sia necessario mantenere l'appoggio da parte di tutta la provincia e continuare sulla linea finora mantenuta. Crede che tale atto sia una fuga in avanti, come dichiarato dal presidente della Provincia Fabio Melilli. Ricorda inoltre come sia al momento presente un'altra proposta sulla modifica dei territori, ossia quella di costituire una nuova regione, da parte delle 4 province laziali periferiche.

Interviene anche Di Basilio che palesa qualche perplessità nella tempistica della delibera. Preferisce non entrare nel merito della vicenda e ricorda come sia ora necessario mantenere l'obiettivo fisso sull'ospedale e continuare a combattere per questo. La ritiene anch'egli una fuga in avanti. Altrimenti domanda come sarà possibile continuare a combattere con il resto della provincia se ci si staccherà dal Lazio.

Nel discorso si inserisce il consigliere Franco Orsini che compie un ragionamento che parte dal passato, quando due anni fa l'associazione Sabinamente organizzò in sala consigliare un Forum dove già si valutava l'opportunità di un passaggio in Umbria. Allora, dichiara il consigliere, il parere era negativo, ancora oggi ci sono alcune insicurezze, ma allo stato attuale il panorama si è evoluto, e ritiene quindi opportuno giocare ora la carta del referendum.

Il consigliere Pagani afferma invece come anche in Umbria rimarremmo senza ospedale, e per questo è necessario condividere con altri questa scelta e ponderare tale decisione con maggiore tempo, insieme agli altri comuni.

Prende poi la parola il consigliere Ruggeri che ricorda come allo stato attuale ci siano ancora alcuni maglianesi che non hanno considerato i gravi effetti della chiusura del Marini, sia sanitari che economici. E quando questi effetti emergeranno e i cittadini se ne accorgeranno - continua - sarà troppo tardi. Ritiene come bisogna abbandonare la logica partitica e curare il vero interesse della popolazione. Sottolinea come in passato, in altre occasioni, la proposta del cambio regione suscitava apprezzamenti diffusi, come nel recente consiglio provinciale straordinario svoltosi a Magliano, in cui il presidente stesso Melilli esprimeva l'intenzione di spostare l'intera provincia in Umbria, laddove la battaglia avesse esito negativo. 
Il sindaco Graziani aggiunge come il momento sia più che opportuno, visto che mancano oramai solo 13 giorni (dopo il 30 novembre) alla esecuzione del piano di riordino. E lancia un avviso alla Polverini: se egli dovrà essere il sindaco della chiusura del Marini, lei sarà la governatrice che perderà 43 km quadrati.

Al termine si è giunti al voto, e mentre la minoranza si è astenuta, i restanti consiglieri hanno votato a favore. La delibera è stata approvata. Con essa gli avvocati Vespaziani e Boncompagni fissano domicilio presso la Corte di Cassazione di Roma per intraprendere l'iter amministrativo che porta al referendum cittadino, a quel referendum che, se (infaustamente) l'ospedale chiuderà, così chiederà ai maglianesi: "Volete che il territorio del Comune di Magliano Sabina sia separato dalla Regione Lazio per entrar a far parte integralmente nelle Regione Umbria?"

Niccolò

Rapina in Banca Etruria


dal sito de "Il Messaggero"

Hanno anche trovato il tempo di salutare i passanti, mentre scappavano con il bottino dalle scalette del retro della banca popolare dell’Etruria e del Lazio, di Magliano Sabina. Due uomini, con il volto coperto, ieri mattina hanno messo a segno un colpo da poco più di mille euro nell’istituto di credito di via Cavour. Erano circa le ore 9.40. A quell’ora nella banca c’erano cinque persone. I due malviventi hanno fatto irruzione nell’ufficio (segue).

di Raffaella Di Claudio

I tecnici regionali ispezionano a sorpresa il Marini

dal sito de "Il Messaggero"

La prossima settimana sarà quella buona. I tecnici inviati dalla presidente della Regione, Renata Polverini, per ispezionare l’ospedale “Marzio Marini”, dovrebbero arrivare a Magliano tra il 22 e il 27 novembre. Nel frattempo, oggi pomeriggio alle 17 presso il teatro Manlio si terrà il consiglio comunale straordinario per avviare le procedure del referenduma per il passaggio del comune in Umbria (segue).

Come evidenziato dal corsivo de "Il Messaggero" di oggi, era la prossima la settimana giusta per la verifica compiuta dai tecnici della Regione presso il nosocomio Marzio Marini. Ma la Polverini ha anticipato i tempi ed ha ispezionato già questa mattina l'ospedale. Dopo aver avvisato solo ieri sera il sindaco per l'avvenuto cambiamento di piani, i tecnici regionali hanno analizzato la struttura per due ore, alla presenza del sindaco stesso, di Francesco Urbanetti capogruppo di Rinnovamento Democratico nonché di alcuni rappresentanti del Comitato "Salviamo il Marini". Sembra che l'impressione sia stata buona. Al termine dell'incontro è giunta anche il consigliere regionale Lidia Nobili.

Per ulteriori info:
- Blog Salviamo il Marini
- Blog Magliano Democratica

martedì 16 novembre 2010

I conti della Regione sul Marini contestati, intanto si riflette sul referendum

dal blog "Salviamo il Marini"

Colpo di scena, ma neanche tanto. I "ragionieri" della Regione si sono sbagliati. I conti sono stati anticipati oggi dal "Corriere di Rieti". Un errore letale per il "Marzio Marini", che però potrebbe costar caro alla Polverini ed al tanto sbandierato "piano di rientro". Se il Tar darà ragione a Magliano qualora ritenesse di far ricorso sulla base di questi conteggi, potrebbe vacillare la legittimità di tutta la manovra della governatrice e mandar a carte quarantotto tutto il bilancio regionale.

dal sito de "Il Messaggero"

E’ iniziato il conto alla rovescia per il consiglio comunale di Magliano Sabina che, domani alle 17 al teatro Manlio (in diretta su Mep Radio), dovrà pronunciarsi sull’avviamento delle procedure tecnico-amministrative per indire un referendum popolare per l’aggregazione del Comune di Magliano Sabina alla Regione Umbria.

Melologo "Enoch Arden" al Sabina Musica Festival





SABINA MUSICA FESTIVAL 2010
 
MAGLIANO SABINA – TEARO MANLIO: DOMENICA 21 NOVEMBRE – ORE 18.00

Particolare appuntamento domenica 21 novembre, alle ore 18. Sul palcoscenico del Teatro Manlio sarà proposto  il melologo  “Enoch Arden” di Richard Strauss su un testo poetico di Alfred Tennyson. Sarà  la bravissima attrice Vanessa Gravina a dare voce alla romantica storia, con le musiche eseguite al pianoforte da Tiziana Cosentino, pianista di grande sensibilità.

Informazioni ed aggiornamenti sul programma:
Tel.0744.910336

La notizia del blocco della Flaminia sul GR1

Riproponiamo il servizio andato in onda domenica 14 novembre alle ore 12:15, sul Giornale Radio 1 Regione Lazio riguardo la manifestazione di sabato 13 novembre, lungo la Flaminia.

lunedì 15 novembre 2010

L'Idv provinciale propone di uscire dal Lazio per l'Umbria

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

Forti emozioni durante la manifestazione in difesa del Marini che si è svolta a Magliano Sabina sabato pomeriggio. Ad intervenire nuovamente sulla questione è l’Italia dei Valori che, a nome del segretario e del direttivo provinciale, crede ormai di ritenere “colma la misura della pazienza di chi si aspetta la giusta considerazione da parte di chi, talvolta a prescindere dalle convinzioni politiche, fa di Roma l’unico obiettivo di governo”. Il partito, chiedendo rispetto per i cittadini, non approva tale politica e per questo fa eco a quanti hanno lanciato l’idea referendaria per andare in Umbria: “proponiamo con forza di uscire dal Lazio romanocentrico (segue).

Grazie a Tutti!


















Foto di Maurizio Antonelli

domenica 14 novembre 2010

Il blocco della Flaminia sui giornali





dal sito de "Il Corriere di Rieti"

Un corteo composto da più di duemila persone per dire no alla riconversione dell'ospedale “Marzio Marini”. All'invito a mettersi in marcia lungo la strada Flaminia, lanciato dal comitato "Salviamo il Marini e la sanità sabina e reatina", hanno voluto esserci davvero tutti. Rappresentanti di partiti, amministratori, tra cui il presidente della Provincia Fabio Melilli, sindacati, associazioni e tanti, tanti cittadini provenienti da tutta la provincia. Ad aprire il corteo i ragazzi del comitato (segue).

dal sito de "Il Messaggero"

E alla fine, ad accogliere il corteo lungo circa duemila persone, c’era lei, Santa la passionaria, 80 anni e tanta voglia di combattere contro la chiusura dell’ospedale “Marzio Marini”, con la stampella per sorreggersi e un cartello di protesta appeso al collo. Come nel 1991 (segue).
[...] 2. Il primo è stato il sindaco di Magliano Sabina, Alfredo Graziani, che ha urlato tutta la sua rabbia nei confronti della presidente Polverini. Poi a seguire gli altri sindaci, con Vincenzo Mazzeo (Fara Sabina) che ha contestato i manifesti del centrodestra romano di ringraziamento alla Polverini per i tagli alla sanità. Carlo Grappa (Collevecchio) ha affondato il coltello nella piaga (segue).


Rassegna stampa sul blocco della Flaminia

dal Corriere della Sera

ROMA - Alcune migliaia di persone in corteo hanno manifestato sulla Flaminia contro la chiusura dell'ospedale Marini di Magliano Sabina (Ri). «Se qualcuno avesse almeno un pizzico di buon senso si chiederebbe per quale motivo siamo qui sulla Flaminia a manifestare con oltre 5mila persone», ha dichiarato il consigliere regionale Mario Perilli (Pd) durante la manifestazione.

BLOCCO FLAMINIA - Dopo aver bloccato la Flaminia, i manifestanti si sono diretti verso il casello autostradale. «Questa giornata e questo corteo dimostrano le ricadute del Piano sanitario regionale sui territori che si traduce con 5mila e più cittadini che protestano a squarciagola. - ha aggiunto Perilli - A differenza di quanto il presidente regionale voglia far credere, il Piano sta avendo questo tipo di ripercussioni e se ha il coraggio e la piena coscienza delle conseguenze di quanto fatto venga qui a spiegare che il Piano prevede riconversioni e non chiusure o che Rieti potrà comunque servirsi della macroarea di Roma nord». «Siamo ormai alle comiche finali - ha concluso Perilli - e questa manifestazione, probabilmente la più grande che la provincia abbia mai visto, lo dimostra fino in fondo».


Video di Magliano Democratica: Mazzeo, Grappa, Gilardi, Diociaiuti, Melilli, Graziani
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