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domenica 31 agosto 2008

Eurospin: analisi del caso

Riportiamo un articolo interessante segnalatoci da un nostro lettore. Ne approfittiamo per ringraziarlo. Sicuramente questo articolo aiuterà alla comprensione del caso.

dal sito "Rietinvetrina.it"

I Carabinieri del Reparto Operativo stanno procedendo al sequestro preventivo del centro commerciale EUROSPIN sito a Magliano Sabina, zona Madonna Grande, di complessivi 2000 metri quadri circa.

Il decreto di sequestro è stato emesso dal Gip del Tribunale di Rieti, su richiesta della Dott.ssa CAMBI, al termine di una lunga e complessa indagine condotta dai Carabinieri del REPARTO OPERATIVO. Il sequestro ha lo scopo di “impedire che il reato venga portato a ulteriori conseguenze”.
Il reato per il quale si procede è quello di concorso in abuso d’ufficio e vede tra gli indagati i responsabili della cooperativa Tevere 78 e i responsabili tecnici del Comune di Magliano Sabina.

Le indagini si sono concentrate sulla Cooperativa Tevere 78 con sede in Magliano Sabina.
La società era nata “senza scopo di lucro e con il fine mutualistico di costruire case popolari ed economiche”. Usufruendo della legge prevista per gli interventi di edilizia economica e popolare (Legge 167/72), la Cooperativa ha usufruito di sovvenzioni, benefici e sgravi fiscali.
Con tale intento riceveva in concessione dal Comune l’area sita nella zona Madonna Grande e, ottenuto il permesso a costruire, iniziava ad edificare.
Al termine dei lavori cedeva in affitto i locali alla Business Service Express srl.
Degli alloggi popolari non c’è più traccia e lì dove dovevano sorgere case popolari e “attrezzature collettive e sociali” oggi insiste un grande centro commerciale EUROSPIN gestito dalla B.S.E. al quale sono stati apposti i sigilli.

Le indagini hanno appurato che tale illecità attività speculativa da parte della Cooperativa Tevere 78, si è potuta sviluppare solo grazie alla complicità dei responsabili tecnici del Comune di Magliano Sabina che, con diverse delibere, hanno più volte variato il piano di zona, ampliato l’area concessa e rilasciato il permesso a costruire.
Tali delibere vengono ritenute del tutto illegittime sia nella procedura che nel contenuto.

La stessa Regione Lazio, alle quali le delibere immotivatamente non erano state inviate, aveva già annullato il permesso a costruire.
Il Comune, invece di emettere la prevista ordinanza di chiusura, ignorando il provvedimento della Regione, ha concesso anche il certificato di agibilità e l’autorizzazione al commercio.

Assente anche la richiesta del parere paesaggistico che il comune aveva l’obbligo di inoltrare alla Regione, essendo l’area sottoposta a vincolo paesaggistico. (Nel Dicembre 2007, sempre nell’ambito della stessa indagine, i Carabinieri del REPARTO OPERATIVO avevano arrestato un membro della Commissione edilizia del Comune di Magliano per aver preso della mazzette. L’architetto pretendeva dei soldi per stilare uno studio sull’impatto ambientale a favore di un locale imprenditore che aveva intenzione di aprire un esercizio commerciale. Ma la zona in questione, a differenza di quanto sostenevano i responsabili tecnici (oggi di nuovo indagati), non aveva alcun vincolo paesaggistico).

Ridotte le aree che, nel progetto iniziale, erano destinate al verde pubblico. Anche tali varianti sono state adottate dal Comune senza il previsto parere della Regione.

Illegittimo pare anche il certificato di abitabilità poiché si basa sull’assunto mendace che l’area non insiste su una zona sismica.

Tutta l’area è sotto sequestro.

sabato 30 agosto 2008

Manifestazione dei lavoratori dell'eurospin.

(volantino dei ragazzi dell'Eurospin)

Come oramai sta accadendo quotidianamente in questi ultimi giorni, postiamo sul nostro blog gli articoli a firma dell'amico Paolo di Basilio, riguardanti la questione eurospin.
Magliano Sabina - Lavoratori Eurospin pronti alla lotta.
Dopo il sequestro manifesteranno sotto la Provincia di Rieti. I 14 dipendenti chiamano a raccolta la popolazione maglianese.
Ora i veri protagonisti diventano loro. “I ragazzi dell’Eurospin” a cui di fatto tutta la popolazione in queste ore non sta facendo mancare la solidarietà sono intenzionati ad organizzare una manifestazione sotto alle finestre della Provincia. Quattordici persone che, dopo il sequestro bis dell’immobile portato a termine dai carabinieri del reparto operativo di Rieti che hanno eseguito un’ordinanza del Gip di Rieti dopo la richiesta del pm Cristina Cambi, ora rischiano seriamente il posto di lavoro. E questa volta, a differenza di quando avvenne all’epoca del primo sequestro i giovani - commesse, impiegati e magazzinieri - hanno deciso di non restare con le mani in mano. Ieri hanno diffuso un volantino nel quale si dà appuntamento alla popolazione maglianese per lunedì e martedì davanti all’Eurospin allo scopo di organizzare una manifestazione di protesta simbolica sotto alle finestre della provincia di Rieti. “Aiutateci a difendere i nostri posti di lavoro e il vostro punto vendita”, recita lo slogan dello stampato diffuso ieri, di mano in mano, nel paese. Durante i due appuntamenti di lunedì e martedì verrà decisa la data della mobilitazione e verranno organizzati i pulmann per la “trasferta” a Rieti. Per la prossima settimana inoltre i lavoratori sono intenzionati a chiedere un incontro urgente al presidente della Provincia Fabio Melilli per spiegare anche a lui la situazione drammatica che, loro malgrado, rischiano di trovarsi di fronte. Ci sono giovani che hanno preso addirittura il mututo e che, se l’Eurospin non dovesse riaprire, rischiano di non sapere come fare a pagare le rate. Mercoledì scorso infatti quando sono arrivati i carabinieri ad eseguire il nuovo sequestro circa 150, forse duecento persone hanno cercato pacificamente di impedire ai militari di mettere i sigilli. Una manifestazione popolare che ha lasciato il segno. L’Udc per esempio ieri ha fatto sapere che in questo momento “bisogna lasciare da parte le strumentalizzazioni e pensare solo al futuro di questi lavoratori e ai disagi che la chiusura di quel supermercato crea ai consumatori maglianesi che, come tutti gli italiani fanno fatica ad arrivare a fine mese. Al resto ci deve pensare la magistratura”.
Paolo Di Basilio

venerdì 29 agosto 2008

Aggiornamenti sul caso Eurospin

Anche oggi spazio sul Corriere di Rieti e della Sabina alle vicende riguardanti l'eurospin...
Caso Eurospin - Piano di zona, sequestrata la variante.
Tra le carte acquisite dalla Procura anche la delibera del Consiglio. L’opposizione: “I cittadini se la prendano con il Comune”.
Il destino dell’indagine sull’immobile dell’Eurospin e della perizia che sta alla sua base ruoteranno intorno alle carte che la Procura ha acquisito tra i quali c’è anche la delibera con la quale il Consiglio comunale ha dato il via libera (con il voto della sola maggioranza e l’astensione della minoranza) all’ultima variante al piano di zona 167. Modifiche che andavano nella direzione di fare propri alcuni appunti mossi dalla Regione a dicembre in una nota - impugnata poi dal Comune davanti al Tar - in cui si giudicavano irregolari alcune varianti fatte in precedenza al piano. Dopo la protesta dei cittadini che hanno cercato di impedire il sequestro bis dell’Eurospin di viale Veneto Lotti torna in primo piano l’indagine, condotta dal sostituto procuratore Cristina Cambi e affidata ai carabinieri del reparto operativo di Rieti. Nei giorni scorsi c’è stato i militari si sono presentati in Comune con un decreto di acquisizione del Pm: tra i documenti richiesti ci sarebbe pure la variante adottata un mese prima del primo sequestro e per cui l’iter di approvazione, tra l’altro, non è ancora terminato (dopo le osservazioni andrà discussa in consiglio, ndr). I carabinieri inoltre starebbero indagando sui motivi che hanno consetinto alla gente di poter organizzare la manifestazione spontanea sapendo che i militari sarebbero tornati a sigillare l’immobile. Intanto a Magliano continua la raccolta firme simbolica contro il sequestro. Poche ore e sono stati riempiti fogli e fogli di firme. Sul versante della politica dopo la “pax” delle scorse ore arrivano i primi siluri dall’opposizione. Secondo il gruppo “Magliano Insieme” ci sono “responsabilità politicheche ancora si stenta ad individuare e a comprendere in virtù di una capillare disinformazione. E’ ora che queste emergano e che la gente sappia veramente con chi prendersela. E’ giusto - rincarano - che la gente protesti ma se lo si deve fare allora lo si faccia sotto il Comune perchè è lì che devono essere individuate le responsabilità di questa ennesima vicenda negativa”
Paolo Di Basilio

giovedì 28 agosto 2008

L'eurospin sulla prima pagina del Corriere di Rieti

L'odierna edizione del Corriere di Rieti e della Sabina ha dato, come era facile immaginare, largo spazio ai fatti accaduti ieri mattina nella zona di Via Veneto Lotti. Titolo di prima pagina e 3 articoli in terza pagina. Riportiamo in seguito quanto scritto dal nostro amico Paolo di Basilio.

Magliano - Rivolta contro i sigilli all’Eurospin.
I carabinieri hanno potuto eseguire il sequestro solo dopo due ore. Duecento persone hanno manifestato davanti al supermercato.
La storia narra che durante i moti contadini del 1904 le donne maglianesi affrontavano la cavalleria, chiamata a riportare l’ordine, gettando la cenere sugli occhi dei cavalli e sfidando i militari con una pagnotta di pane “infilzata” in una vaga. Gli anni sono passati ma sempre di battaglia per il pane in fin dei conti si tratta. Oltre un secolo fa era per avere condizioni di lavoro più dignitose, ieri mattina per difendere l’Eurospin che pratica prezzi popolari. Sono state in particolar modo le donne le protagoniste della “sommossa” popolare che ieri mattina è scoppiata quando davanti all’immobile di viale Veneto Lotti che ospita il supermercato sono arrivati i carabinieri del reparto operativo di Rieti insieme a quelli della Compagnia di Poggio Mirteto per eseguire il sequestro preventivo disposto dal Giudice per le indagini preliminari Alessandro Arturi ha accettato la seconda richiesta del pm Cristina Cambi dopo che il precedente sequestro - effettuato esattamente 90 giorni prima (il 27 maggio) - era stato annullato per un vizio di forma dal tribunale del riesame il 18 giugno. Diversamente da quanto è accaduto 3 mesi fa questa volta la gente sapeva ed ha aspettato i militari, di buon mattino, davanti al parcheggio dell’Eurospin. Dopo che la notizia del nuovo sequestro era diventata di dominio pubblico martedì, è bastato un veloce passa parola per mettere in piedi la manifestazione spontanea a difesa dell’Eurospin e soprattutto dei 14 posti di lavoro. Si è trattato, è bene specificarlo, di una dimostrazione del tutto pacifica che è terminata dopo un paio d’ore. Di prima mattina, alle 8 meno un quarto circa, il parcheggio del supermercato ha iniziato ad affollarsi di gente. Tanti cittadini “affezionati” del supermercato: in particolare donne ed anziani. Decisi come non mai a “difendere” il discount. “Che ce ne frega - dice una signora - rimaniamo nel supermercato e non ci muoviamo, tanto da magnà e da beve ce sta”. E come lei in molte erano decise ad andare fino in fondo. Così quando i carabinieri sono arrivati hanno trovato l’Eurospin stracolmo: tra il parcheggio, l’atrio e le casse c’erano 150, forse 200 persone. I militari hanno provato a far desistere i cittadini invitandoli ad uscire. Niente. Qualcuno gli ha urlato contro: “Chi glielo dà lo stipendio ai lavoratori? Come lo pagano il mutuo stì ragazzi?. Un paio di anziani si sono messi cartelli sulle spalle: “Vogliamo l’Eurospin aperto”, “A tutela di tutti i dipendenti e dei consumatori vogliamo l’Eurospin aperto!”, gli slogan. La gente ha continuato ad entrare con i carrelli, comprava un po’, poi usciva e rientrava. I carabinieri sono stati a guardare a guardare intimando, ogni tanto, di uscire poi alle 11,30 dopo tre richiami il comandante della Compagnia di Poggio Mirteto, il capitano Angelo Silvestri è riuscito a convincere i “dimostranti” ad uscire. Appena fuori è iniziata una raccolta firme simbolica contro la decisione mentre una delle ragazze che ora vedono il lavoro a rischio usciva con un vassoio di pizzette per offrirle alla gente. Poi sulla porta scorrevole a vetri ecco i sigilli. Proprio come il 27 maggio. Si replica. Ma stavolta c’è pure il pubblico. Che sembra aver preso posizione.
“Non si può restare insensibili alla protesta”.
Con la gente furibonda che era pronta a bloccare i carabineri che dovevano eseguire il decreto di sequestro dell’Eurospin di Magliano, sono arrivate le prime reazioni politiche. Quasi tutti - come è successo durante la manifestazione spontanea - hanno cercato di calmare gli animi della gente. Ma l’umore delle persone quello non può essere sottovalutato dai politici. Per questo si spiega l’arrivo uno dietro l’altro di rappresentati delle istituzioni locali ed esponenti politici alla manifestazione di ieri. Dapprima non c’era nessuno, poi è arrivato qualche esponente politico, ed ancora un paio di consiglieri comunali e alle 10.40 il sindaco, invocato da diversi cittadini accolto e salutato da un applauso e da qualche urlo. Hanno parlato con la gente, con i carabinieri, i dipendenti. “Non possiamo sindacare su un’indagine in corso - dice Francesco Urbanetti - quello che è certo però e che non possiamo restare insensibili a tutta quella gente che manifestava perché magari fa fatica ad arrivare a fine mese”. Carlo Gasperini nel suo blog della Sinistra Democratica chiede: “L’inchiesta non potrebbe proseguire con il supermercato aperto?” Dalla minoranza parla Alfredo Graziani (Magliano Insieme): “Il provvedimento della magistratura andava eseguito ora cerchiamo il modo di non far pagare tutto ai lavoratori ed ai consumatori maglianesi, poi bisognerà affrontare il tema di come è stata gestita a livello amministrativo questa vicenda”.

mercoledì 27 agosto 2008

Eurospin chiuso, di nuovo


Clima agitatissimo quello che s'è presentato alle forze dell'ordine che questa mattina, decreto del giudice alla mano, sono arrivate di nuovo a Magliano, di nuovo all'Eurospin per porre sotto sequestro (di nuovo) la struttura. Fin dall'orario di apertura del supermercato molti maglianesi e non solo (molte persone vengono da fuori per fare la spesa all'Eurospin) si sono riversati nei locali per ritardare l'esecuzione del provvedimento del giudice. Alle ore 10:30 circa 200 persone erano all'interno della struttura, manifestando palesemente il proprio dissenso al decreto. Verso le ore 11:00 s'è presentato il sindaco. Alla domanda della gente che chiedeva cosa fare, ovvia risposta del sindaco: "Abbiamo un provvedimento del giudice", che (termino io la frase) deve essere rispettato. Presenti anche i rappresentanti locali del PD, SD, UDC, MI. Più volte i carabinieri hanno intimato ai presenti di uscire dal locale e collaborare con le autorità; più volte la gente, dissentendo, ha deciso di rimanere ferma all'interno di questa struttura che, aldilà del merito della vicenda, fornisce (oramai, forniva) lavoro a molti maglianesi e rappresenta (oramai, rappresentava) un punto di riferimento per molti pensionati e molti cittadini contro il caro prezzi. Alle ore 12:00 la fila alla cassa è terminata e i carabinieri hanno invitato nuovamente i presenti ad uscire. Consapevoli della propria impotenza molte persone hanno iniziato a lasciare l'edificio. Non sono mancati cartelli pro-Eurospin da parte di semplici cittadini e pensionati; attivata anche una raccolta firme simbolica.
Il sequestro investe direttamente anche i dipendenti, che già a suo tempo (in occasione del primo sequestro) avevano visto congelare il proprio rapporto con la società, non ricevendo stipendio. Oggi si ripete la stessa scena. Ad aggravare la loro condizione, incide anche la mancanza di rappresentanza sindacale.
Entro oggi i carabinieri provvederanno al sequestro, ponendo i sigilli all'immobile. Questo sequestro rientra nella vicenda delle concessioni edilizie dell'area 167. L'altra parte chiamata in causa è l'ufficio tecnico del comune.

Niccolò



martedì 26 agosto 2008

Eurospin: di nuovo sotto sequestro

da "IlVelino.it"

Torna la vicenda del supermercato Eurospin di Magliano Sabina, al centro di un’inchiesta per presunte irregolarità nelle concessioni edilizie. La struttura è tornata sotto sequestro. Nei mesi scorsi erano già stati apposti i sigilli, ma il provvedimento era stato annullato dal tribunale del riesame che aveva disposto il dissequestro. Il pubblico ministero titolare dell’inchiesta ha motivato la seconda richiesta di sequestro con la “necessità di giungere ad accertare con esattezza l’irregolarità delle procedure urbanistiche”.

da "IlMessaggero.it"

Tornano i sigilli all’Eurospin di Magliano Sabina. A distanza di mesi dal primo provvedimento di sequestro, poi annullato dal tribunale del Riesame, il supermercato finito al centro di un’inchiesta sulla regolarità delle concessioni edilizie rilasciate alla società che ha realizzato l’immobile, chiude di nuovo forzatamente i battenti. Il pubblico ministero ha motivato la seconda istanza di sequestro con la necessità di giunegere ad accertare con esattezza l’irregolarità delle procedure urbanistiche che hanno portato a rilasciare il nulla osta all’edificio che attualmente ospita l’Eurospin di Magliano.

lunedì 25 agosto 2008

Necessità di sport

L'agosto che sta volgendo al termine ha reso protagonista del mondo la Cina, ma sopratutto ha ravvivato in tutti lo spirito olimpico, la passione di uno sport, la bellezza dell'impegno agonistico. Parto da qui per giungere, come al solito, a Magliano. Vedendo le olimpiadi mi sono reso conto (ancora una volta) dell'importanza dello sport per la crescita dei giovani. L'agonismo permette la sfida, insegna a saper vincere e, cosa ancor più importante, ad accettare le sconfitte. Lo sport come paradigma della vita, come palestra per capire che il percorso di ognuno è pieno più di difficoltà che di successi. Ora Magliano. Magliano ha da decenni una Polisportiva che, con lo sforzo gratuito di mirabili dirigenti, è riuscita a regalarci un luogo di incontro importante per tutti i ragazzi maglianesi e per tutti gli amanti dello sport. Ciononostante, è evidente agli occhi di tutti che, come per molte altre situazioni maglianesi, questo settore arranca, sopravvive più che vive, fatica a raggiungere quei successi che un luogo di aggregazione come il palazzetto e tutte le strutture attorno potrebbero dare. Magliano gode della presenza di un Istituto scolastico comprensivo formato da centinaia di bambini delle materne, elementari, medie inferiori e superiori. Credo che la cosa più ovvia sia tentare la simbiosi tra le due strutture. Disponiamo di tanti ragazzi, che vengono anche da fuori Magliano. Perchè non incentivare l'iscrizione degli alunni e degli studenti ai settori sportivi presenti nella polisportiva attraverso uno sconto cospicuo sui costi dei corsi? Perchè non incentivare nuove discipline, necessarie per aumentare l'offerta sportiva ai ragazzi? Perchè non comprare un pulmino comune, utile per le partite fuori casa dei campionati dei nostri settori, o quantomeno rendere disponibili i pullman della scuola, al fine di evitare file di macchine di genitori e dirigenti per accompagnare i propri figli in trasferta? Non basta un semplice manifesto cittadino che avvisi l'inizio degli allenamenti. Occorre un impegno profondo per poter conciliare scuola e sport, e poter coltivare anche a Magliano qualche piccolo campione sportivo che possa regalarci qualche soddisfazione. Sognando (perchè no), anche in campo olimpico.

Niccolò

giovedì 21 agosto 2008

Comune di Terni: Magliano e l'Umbria

Dal sito del "Comune di Terni"

Anche a Magliano c'è chi vorrebbe l'annessione in Umbria


21.08.2008 - ore 01:22 - La provocazione lanciata da un blog viene ripresa dalla stampa. E ora finisce in consiglio regionale

Non c'è solo Leonessa che vorrebbe passare in Umbria. Anche a Magliano Sabina c'è chi desidererebbe cambiar Regione per ottenere una maggiore considerazione. Così l'opinione lanciata sul blog dell'associazione Sabinamente, e rilanciata dalla stampa reatina, è rimbalzata anche in Umbria con una intervento del consigliere regionale de La Destra Aldro Traccheggiani: "Come umbro e come politico -afferma- non posso che essere contento degli attestati di stima che ci vengono rivolti dai cittadini dei comuni di Leonessa e Magliano Sabina, che guardano alla nostra regione come ad un territorio che riesca a venire maggiormente incontro alle esigenze della sua popolazione e di cui desiderano far parte. Le istituzioni provinciali e regionali hanno l'obbligo di tutelare i propri cittadini ed investire sul territorio. Se questo non accade è forse perché ci sono politici che mirano ad investimenti che garantiscano risultati immediati e pronti ritorni in termini elettorali. Siamo contenti delle affinità storiche ed identitarie che legano gli abitanti dei due comuni ai cittadini umbri, così come siamo felici del modello che stiamo contribuendo a formare, di cui, evidentemente, si ravvisano i risultati positivi e che vedono l'Umbria fra le regioni con la migliore qualità della vita".

Nel frattempo ripassiamo un po' la storia, ripercorrendo le tappe che portarono alla costituzione della provincia di Terni.

martedì 19 agosto 2008

Festa a Berardelli

Località Berardelli - Magliano Sabina
Sagra d'Estate
22-23-24 AGOSTO 2008

Venerdì 22 agosto
ore 16:00 2° Torneo di Burraco
ore 20:00 Apertura stand gastronomico
ore 21:00 Finali Torneo di Burraco
ore 21:00 BALLI LATINO AMERICANI

Sabato 23 agosto
ore 19:00 Inaugurazione nuova pista da ballo
ore 20:00 Apertura stand gastronomico
ore 21:00 Spettacolo musicale NINO CELLES "IN ARTE ADRIANO CELENTANO" (cover)

Domenica 24 agosto
ore 9:30 Torneo di Minicalcetto a squadre di 3 (le iscrizioni si ricevono fino alle ore 9:00 - info 339.2341132)
ore 18:00 Finali Torneo di Minicalcetto
ore 20:00 Apertura Stand gastronomico
ore 21:00 Spettacolo Musicale

lunedì 18 agosto 2008

Magliano in Umbria, se ne continua a parlare...

NEI LINK SOTTOSTANTI POTRETE TROVARE ULTERIORI NOTIZIE!
NEL FRATTEMPO INVITIAMO QUANTI VOGLIANO COLLABORARE A QUESTA INIZIATIVA A CONTATTARCI, RICORDANDO CHE A SETTEMBRE VERRANNO INDETTE ANCHE ALTRE INIZIATIVE, PER MEGLIO TASTARE IL POLSO DELLA GENTE MAGLIANESE SULLA QUESTIONE.

domenica 17 agosto 2008

Castello di Foglia online

Con piacere inseriamo tra i nostri link questo sito ben curato riguardante il Castello di Foglia. Invitiamo tutti i nostri lettori a sfogliare le pagine di questo sito, per conoscere più approfonditamente la storia e le bellezze di questa località maglianese.

Ecco il link: castellodifoglia.com

venerdì 15 agosto 2008

Buone "Feriae Augusti" a tutti




Sabinamente augura a tutti

un buon Ferragosto

per la festa della Assunzione


(Ferragosto; assunzione da Wikipedia)

giovedì 14 agosto 2008

La secessione entra nell’agenda politica.

Pubblichiamo l'articolo apparso sul Messagero, a firma Raffaella di Claudio, ringraziandola e rendendoci disponibili ad eventuali chiarimenti o dichiarazioni in merito
Nella maggioranza non ne vogliono sentir parlare, mentre nelle frange dell’opposizione una discussione sui vantaggi di un cambio di provincia, o persino di regione, non è da disdegnare. La “secessionite”, sorta di patologia che affligge chi deluso nelle aspettative dalle istituzioni prova a buttare l’occhio oltre il confine, pian piano esce dal web e contagia i residenti di Magliano Sabina. A lanciare la provocazione di un cambio di provincia sono stati i ragazzi del blog “Sabinamente”, stimolando un dibattito che ha raggiunto prima il Comune, poi le sedi dei partiti. Da palazzo Vannicelli, il sindaco Angelo Lini «non vede motivi per abbandonare la provincia di Rieti e, addirittura, la regione Lazio. Naturalmente - aggiunge - è sempre bene tenere alta l’attenzione sui problemi e sulle preoccupazioni dei cittadini, ma non si può minacciare la secessione ogni volta che ci si trova davanti ad una difficoltà (quale, ad esempio, la perdita dell'istituto per geometri, trasferito a Poggio Mirteto, ndr). Tra l’altro, per scegliere di abbandonare la propria provincia devono sussistere dei vantaggi, che attualmente io non riscontro. Guardando all’Umbria non vedo tutte queste opportunità per il nostro territorio. E poi non bisogna minacciare di andarsene appena si verifica qualcosa che non ci sta bene, le difficoltà non sono un elemento costante per Magliano: possono riguardare un periodo, ma non sono la normalità». Stessa linea di pensiero per il coordinatore del Pd maglianese, Francesco Urbanetti, certo che «lasciare Rieti non è una soluzione», piuttosto «bisogna combattere per ottenere vantaggi sul nostro territorio». Per Antonello Ruggeri (Magliano Insieme), invece, «questa proposta non è poi così campata in aria e dovrebbe far riflettere partiti e istituzioni. Fino ad oggi - spiega - la scelta dei candidati provinciali e regionali ha sempre seguito una logica dettata dai vertici dei partiti e quasi mai dalle reali esigenze del nostro territorio. Ne è derivato un interesse veramente ridotto delle istituzioni nei confronti di Magliano». Ecco quindi il motivo della riflessione. «Nel nostro caso non si tratterebbe di un passaggio in Umbria, ma di un ritorno: quindi perché non valutarne le opportunità? Prossimamente affronteremo il tema all’interno di Magliano Insieme». La secessione è entrata a tutti gli effetti nell’agenda politica maglianese. E il dibattito è rimandato a settembre.

mercoledì 13 agosto 2008

Festa della Birra

Comune di Magliano Sabina, Associazione Giostra del Gonfalone presentano

la 13a edizione di
SOLO BIRRA

13-14-15-16 agosto 2008 dalle ore 20:00

"Solo Birra" in collaborazione con "Slow Food Rieti" presenta
"Laboratorio del Gusto - la birra dalle origini alla degustazione"
sabato 16 agosto alle ore 18:00

per informazioni ed iscrizioni presso il box cassa nei primi 3 giorni di festa o al n. 3483802281

inoltre Musica tipica bavarese con il gruppo sudtirolese "DUO ALPENSOUND"

Magliano - Secessione, spunta il comitato.

Il consigliere comunale Ruggeri: idea da non sottovalutare. L’associazione Sabinamente: facciamo una petizione.
Dalla rete alla strada. Presto l’idea-provocazione della secessione rilanciata dai ragazzi dell’associazione “Sabinamente” potrebbe scendere “in strada”. I membri dello staff dopo la ribalta ottenuta ieri sulle pagine dei giornali hanno deciso di fare sul serio perciò presto potrebbe partire una petizione e nascere un comitato contro la “geografia politica della nostra zona”. Intanto dopo le prime reazione dei politici, per la verità piuttosto fredde, ne arriva una più possibilista. E’ quella del consigliere comunale di “Magliano Insieme”, Antonello Ruggeri: “Credo che l’idea non va scartata, dobbiamo prendere in considerazione il tema e non derubricarlo come una semplice provocazione: anzi adesso che ci penso questo potrebbe essere un messaggio non da poco verso chi da anni ignora Magliano”. I ragazzi di “Sabinamente”, che negli ultimi mesi, complice il loro frequentatissimo blog hanno promosso manifestazioni (“La Settimana Maglianese” in primis) e intavolato dibattiti sui principali temi che hanno scaldato la discussione a Magliano (vedi la questione del cimitero o lo “scippo” dell’istituto Geometri)non intendono fermarsi. “Crediamo sia necessario iniziare ad approfondire il discorso, perchè a questa nostra idea-provocazione,lanciata contro la geografia politica della nostra zona, possa seguire magari una petizione popolare e possa nascere un comitato”. Perciò i ragazzi propongono l’apertura di un “tavolo” per cercare di “sensibilizzare la gente maglianese su questo tema, creando un dibattito nell’opinione pubblica”. Di qui l’appello alla gente a sostenere questa iniziativa. Appello allargato anche alle forze politiche locali che sul tema, finora, sono apparse, tranne poche eccezioni (come Ruggeri appunto), piuttosto freddine. Il tutto per far capire a chi di dovere (istituzioni regionali e provinciali in primis) che “i tempi dei maglianesi-pecoroni sono finiti”. “Non vogliamo apparire - continuano i ragazzi di Sabinamente - come una mandria di cavalli pazzi (anche se un po’ lo siamo), vogliamo solo che da questa nostra provocazione nasca un serio dibattito volto a mettere in luce i deficit e le lacune emerse e prodotte da 70 anni di vita ai margini della provincia reatina. Un discorso a parte lo staff lo dedicata alle “radici sabine” che legherebbero Magliano alla provincia Reatina. “Magliano è sempre stata Umbra, salvo poi essere messa in quella provincia reatina creata dal fascismo”. Insomma tra la Tuscia e l’Umbria, l’associazione sembra preferire questa seconda opzione. Infatti con il viterbese, pur essendoci molti rapporti (basti pensare a quanti maglianesi lavorano nel nelle ceramiche civitoniche), non ci sono stati mai legami storici anche se l’idea di spostarsi in quel territorio fu presa seriamente in considerazione negli anni ‘80. Dopo la nascita del Regno d’Italia Magliano era stata inserita nella Provincia Umbra, poi dalla fine del 1800 in Provincia di Perugia, 2 anni sotto Roma (dal 1925 al 1927) poi l’inserimento sotto Rieti
Paolo Di Basilio
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Abbiamo, come oramai facciamo con consuetudine, riportato quanto l'amico Paolo scrive nuovamente sul Corriere di Rieti e della Sabina. Nel ringraziarlo per lo spazio che ci da e per la fedeltà che dimostra nel riportare quanto da noi scritto sul blog volevamo "rettificare" solo una piccola sottigliezza, la quale crediamo sia semplicemente legata ad un errore di battitura.
A fine articolo si legge “Magliano è sempre stata Umbra, salvo poi essere messa in quella provincia reatina creata dal fascismo”.
Come potete leggere nel precedente post, noi avevamo detto UMBRIA non UMBRA. Volevamo infatti rimarcare come, dopo l'unità d'Italia, Magliano Sabina fosse stata una cittadina inserita nel territorio umbro.
Lo sappiamo, la differenza è sottile, ma umbro potrebbe far pensare piu' ad un discorso legato alle tradizioni, mentre noi volevamo solo riportare una notizia di carattere prettamente "geografico".
Diciamo questo solo per ribadire nuovamente che ciò che ci spinge a questa battaglia sono solo considerazioni di tipo geografico-politico. Nulla hanno a che vedere con la nostra tradizione e la nostra essenza sabina. E lo ribadiamo con forza, le radici sabine, non sono minimamente in discussione. Siamo sabini e orgogliosi di esserlo. Ma la sabina è una regione storica, che ci ha portato in dote la nostra cultura e le nostre tradizioni, una cosa che non ha nulla a che vedere con il discorso che stiamo portando avanti noi, legato esclusivamente al nostro recentissimo passato e non di certo alle nostre tradizioni millenarie. Se puta caso domani mattina ci svegliassimo in provincia di Terni saremmo sempre sabini. perchè non è la nostra che sarebbe cambiato ma soltanto una "amministrativa" linea di confine.
La voglia di Umbria è legata solo alla constatazione di quello che è stato essere in tutti questi anni provincia di RIETI. Alla constatazione di tutti i treni che non solo abbiam perso, ma che a dir la verità, non sono neanche passati.

martedì 12 agosto 2008

Sabinamente finisce sul giornale. Adesso parliamone

Grazie alla ribalta provinciale e regionale raggiunta con gli articoli del Corriere di Rieti, sembrerebbe davvero aprirsi un dibattito sull'eventuale cambio di provincia e regione.
Crediamo sia a questo punto necessario iniziare ad approfondire il discorso, perchè a questa nostra idea-provocazione,lanciata contro la geografia politica della nostra zona,possa seguire magari una petizione popolare e possa nascere un comitato.
Dobbiamo metterci a tavolino e analizzare nel dettaglio il problema, cercando di sensibilizzare la gente maglianese su questo tema e creando un dibattito nell'opinione pubblica.
Cerchiamo gente che voglia darci una mano e invitiamo tutte le forze politiche locali a partecipare a tale iniziativa che, se non altro, dovrà far capire che i tempi dei maglianesi-pecoroni sono finiti.

Non vogliamo sembrare una mandria di cavalli pazzi (anche se un pò lo siamo). Vogliamo solo che da questa nostra provocazione nasca un serio dibattito volto a mettere in luce tutti i deficit e le lacune emerse e prodotte da 70 anni di vita ai MARGINI della provincia reatina.

Avremo poi modo, con successivi post, di approfondire tutte quelle tematiche che sono emerse oggi, e secondo le quali il cambio di provincia-regione sarebbe cosa da non farsi. Ma una cosa la voglio dire da subito, Magliano è sempre stata Umbria, salvo poi essere messa in quella provincia reatina creata dal fascismo.Le tradizioni non credo siano cose nate negli ultimi settant'anni ma bensi abbiano fondamento piu' antico. Stesso discorso per l'essenza sabina, popolo che abita queste terre da milleni, non credo che un cambio di provincia pregiudichi tali radici storiche, ma come detto avremo modo di riparlarne.

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Vi postiamo anche l'articolo che è apparso oggi sul Corriere di Rieti e della Sabina a firma dell''amico Paolo di Basilio.

Magliano - La secessione corre sul web.
I ragazzi dell’associazione Sabinamente: andiamo in Umbria. Lanciato un sondaggio su internet. Politici freddi.
Magliano come Leonessa? Anche nella “Porta della Sabina” soffia il vento della secessione? Per ora si tratta solo di una provocazione lanciata (o per meglio dire rilanciata) dall’associazione "Sabinamente" attraverso il loro frequentato blog. I ragazzi hanno prima pubblicato un articolo in cui si prendeva in esame l’ipotesi di una secessione verso il Viterbese o l’Umbria e poi hanno lanciato un sondaggio attraverso le loro pagine web. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, manco a dirlo, è la vicenda legata al trasferimento dell’istituto geometri da Magliano a Poggio Mirteto. Una vicenda che i maglianesi, in generale, ancora faticano a digerire. Perciò l’associazione ha lanciato il sasso nello stagno: perché Magliano non fa come Leonessa? L’opzione, in più, per i maglianesi potrebbe essere doppia: o la provincia di Viterbo rimanendo nel Lazio o l’Umbria sotto Terni. Il sondaggio per ora dà una larga maggioranza alla ipotetica secessione, anche se hanno votato solo poche decine di persone. “In questi ultimi periodi il malcontento della maggior parte della popolazione maglianese - si legge sul blog - verso le istituzioni provinciali e regionali ha raggiunto livelli elevati. Il trasferimento dell' Istituto geometri a Poggio Mirteto, contro cui tutte le forze politiche, indistintamente, hanno fatto sentire la propria indignazione, e' solo l'ultima di una serie infinita di manchevolezze e decisioni impopolari assunte nei confronti del nostro paese”. In verità l’argomento non sembra essere nell'agenda politica. Stuzzicati sull'argomento anche alla recente festa del Pd gli amministratori hanno escluso ogni tentazione secessionista ed anche l'opposizione non sembra appassionata al tema: “Magliano ha profonde radici Sabine, non avrebbe senso andarsene”, dice il capogruppo di Magliano Insieme, Alfredo Graziani. “Un cambio di Regione non è la soluzione: saremo al confine comunque”, ha sostenuto il sindaco Angelo Lini durante la festa del Pd. Insomma per ora è solo una discussione sul web e quello potrebbe rimanere. Anche perché Magliano, con un trasferimento potrebbe perdere davvero il suo “gioiello” più prezioso: l’ospedale. Il tema di cambio di provincia o di Regione è stato a lungo nell'agenda politica maglianese specialmente negli anni '80: allora se ne discusse anche in Consiglio comunale ma la complessità dell'iter (allora serviva anche il parere di chi doveva accogliere il Comune, ndr) fece desistere gli amministratori che decisero di rimanere nel Reatino anche se i rapporti con l'Umbria e la Tuscia, per esempio sulla scuola, sono sempre più consolidati.
Paolo Di Basilio

francesco.

venerdì 8 agosto 2008

Festa degli Angeli

Comitato Angeli, Comune di Magliano Sabina, Pro Loco, Parrocchia S. Maria degli Angeli
presentano i festeggiamenti in onore della


Madonna degli Angeli

8-9-10 Agosto 2008 Località Angeli - Magliano Sabina


Venerdì 8 Agosto:
Esibizione del corso di aerobica della Palestra Mithos di Magliano Sabina

Domenica 10 Agosto:
- ore 18:30 Solenne processione per le vie del borgo, accompagnata dalla banda musicale di Magliano Sabina
- ore 23:30 Spettacolo pirotecnico

dalle ore 21:00 si balla con:
- 8 agosto DUO PROIETTI
- 9 agosto TRIO FABRIZIO DONATI
- 10 agosto TRIO BLUE MARINE

Stand gastronomico con piatti tipici bagnati con ottimi vini della Cantina VI.CO.SA.

Riflessioni.

A volte siamo i primi a trovare sia controproducenti che stucchevoli tutti quelli atteggiamenti volti a rimarcare continuamente lo stesso episodio. Delle volte, infatti, è più il voler imporsi e far bella figura a farla da padrone e non il reale senso di ricerca della verità. E' più un fine di utilità e calcolo politico, e ci vengono in mente tutte quelle persone che si alternano a prenderci per i fondelli venendo a parlare in una Magliano sempre posta ai margini dei loro interessi.

Ma per la questione dell'acqua non ce la facciamo a stare zitti e non ce la facciamo a non martellarvi "mediaticamente". E' una cosa che non ci va giù e una cosa che non vogliamo vada giù neanche ai nostri concittadini. Perchè qua non si tratta di difendere l'utilità di un edificio, la bellezza di una piazza o di una via. Si tratta di tutelare la nostra salute.

Capiamo ( ma fino a un certo punto ) che le ultime elezioni amministrative, e le vicende che le hanno seguite, possano aver portato a questo clima di muro contro muro, ma non capiamo come questo clima si sia potuto ripercuotere anche sui semplici cittadini.

Sapete che noi siamo sempre stati propensi al dialogo e alla collaborazione, indipendentemente dalle persone, ma sempre in appoggio all'idea. E anche stavolta è cosi.

E' per questo che chiediamo di essere ricevuti dall'amministrazione, come fatto anche per un post precedente, per illustrare tutta una serie di cose di cui avremmo premura di parlare per sentirci piu partecipi e coinvolti. Saremmo lieti se qualcuno per una volta ci rispondesse, magari anche declinando, ma ponendo fine a questo assordante silenzio.

giovedì 7 agosto 2008

Acqua maglianese

L’articolo di ieri del Corriere di Rieti a pagina 6 affronta il problema dell’acquedotto di Magliano. A riguardo, se questa stagione è stata piovosa e i cittadini non hanno avuto la solita carenza d'acqua, non è di certo perché il Sindaco ha trovato l'acqua nel pozzo sotto il letto del Tevere! Questi sono eventi naturali. Quello che non è naturale è che ai cittadini gli si racconta dell'immissione dell'acqua del pozzo nella condotta del civico acquedotto, e tutto questo è stato fatto a discrezione del Sindaco.
Sarebbe il caso di vedere le analisi e il nulla osta delle autorità, necessarie ad rendere utilizzabile quel pozzo e poter distribuire l'acqua sul territorio. I controlli sono importanti per dare più garanzie, visto che in questo paese il Sindaco non garantisce l'acqua del civico acquedotto a tutte le famiglie presenti sul territorio, ed è a conoscenza che alcune di esse sono costrette ad usare l'acqua delle falde inquinate da metalli pesanti.
Ma se così fosse la cosa più grave a mio avviso è che se l'acqua fosse davvero potabile e si potesse immettere nella condotta che viene da Fabrica di Roma, penso che sia un dovere se non un obbligo da parte della massima autorità sanitaria sul territorio, (cioè il Sindaco) di immetterla subito, per diluire l'arsenico in forti concentrazioni presente nell'acqua di Magliano. Difendere e garantire la salute ai cittadini e la qualità dei prodotti agro-alimentari è il primo dovere di un Sindaco.
O forse il nostro Sindaco punta a non perdere il finanziamento della Regione di 350.000,00 euro per il dearsenificatore, visto che non ce ne sarà più bisogno?
Perché fino ad ora la ditta scelta per la realizzazione di tale impianto (è stato scritto e detto in tutte le occasioni) era la Zilio, e ora invece si scrive che a breve partirà la gara per scegliere la ditta?

Pietro Galadini

CAMBIARE REGIONE

In questi ultimi periodi il malcontento della maggior parte della popolazione maglianese verso le istituzioni provinciali e regionali ha raggiunto livelli elevati.
Il trasferimento dell' Istituto geometri a Poggio Mirteto, contro cui tutte le forze politiche, indistintamente, hanno fatto sentire la propria indignazione, e' solo l' ultima di una serie infinita di manchevolezze e decisioni "impopolari" assunte nei confronti del ns paese.
ritengo che non si possa piu' tollerare questo trattamento da cittadini di serie B.
ritengo si debba dare un segnale forte.
E lo strumento normativo c'è.
Infatti nella Costituzione Italiana, in particolare, l’articolo 132, nonché la disposizione transitoria XI, è prevista la possibilità di variare l’assetto territoriale degli enti regionali. Il referendum per cambiare regione prevede il doppio quorum: il primo richiede che voti la metà più uno degli elettori, il secondo chiede che i SÌ siano la metà più uno dei votanti. non deve essere necessariamente proposto dalle forze politiche, infatti e' prettamente un fenomeno di iniziativa popolare. ultimo caso il comune di Leonessa, che e' già a buon punto transitare nella provincia di Terni, ma anche Tarquinia, che vuole aggregarsi alla Toscana, fino all' estremo del comune di Lampedusa, che vorrebbe passare nella regione Lombardia sotto la provincia di Bergamo!
e non dimentichiamo inoltre il surplus di tasse che paghiamo per risanare i conti delle varie amministrazioni regionali e provinciali, soprattutto a causa della Sanità, che si sono succedute...
in Umbria non pagheremmo così tanto...
rintengo possa essere questo un discorso da vagliare attentamente, inoltre nel blog a breve verrà attivato un sondaggio . fateci sapere le vs opinioni.
paolo

Ancora sulla riqualifica del centro storico....

Postiamo L'articolo apparso sul Corriere di Rieti a firma del nostro amico Paolo di Basilio per continuare a dibattere su una tematica che ci sta a cuore come quella del serio rifacimento del centro storico.
Magliano - Recupero del centro, ecco i soldi.
La Regione ha concesso un contributo di 300mila euro. Finanziamento anche per piazza Castello a Foglia.
Il recupero delle piazze principali di Magliano e Foglia può finalmente diventare realtà. Nei giorni scorsi, infatti, a Palazzo Vannicelli è arrivata la buona novella che la richiesta di contributo per la riqualificazione di piazza Garibaldi che il Comune aveva avanzato alla Regione Lazio è stata accettata. Contestualmente, anche se l'ufficialità arriverà solo tra qualche settimana, arriveranno i soldi per il recupero di piazza Castello a Foglia. In tutto la Regione dovrebbe trasferire a Magliano 440mila euro per due interventi che hanno un costo di circa 650mila euro (la differenza sarà coperta con fondi comunali, ndr). Per quanto riguarda piazza Garibaldi saranno spesi 500mila euro (300mila dalla Pisana e 200mila dal Comune) per il recupero della piazza che ospita Palazzo Vannicelli (sede del Comune) e le vie limitrofe d’accesso: un tratto di via Cavour, via Manlio e la strada che porta a piazza dell’Oca. Un progetto definitivo ancora non c’è. Si parte dall’indicazione di massima elaborata dai tecnici che hanno curato il piano particolareggiato di recupero dei centri storici di Magliano e di Foglia ed allegata allo stesso. La piazza - secondo quella ipotesi - dovrebbe essere pavimentata con basalto e porfido (come via Roma) e gran parte di essa dovrebbe essere bandita al traffico. Alle auto verrà lasciata una carreggiata che costeggia l’ex Seminario mentre dovrebbero sparire i parcheggi (dopo la costruzione del parking in via delle Fontanelle, ovviamente). Qualcuno ha ipotizzato anche la “restituzione” di una fontana alla piazza. Fontana che ha capeggiato al centro di essa fino agli anni ‘40 quando, dopo una visita della principessa Maria Josè di Savoia, fu smantellata. Per le soluzioni architettoniche qualche anno fa l’allora assessore ai Lavori Pubblici Sandro Tibaldeschi lancio l’idea di un concorso di idee che non è del tutto tramontata. “La notizia di questo contributo - dice il sindaco Angelo Lini - ci rende felici perché ci permette di fare un grosso passo avanti nel percorso di recupero dei centri storici: dopo gli interventi nell’area di Porta Sabina, via Roma e l’area delle scuole elementari recuperemo piazza Garibaldi e le vie limitrofe”. Nelle ultime ore al Comune è arrivata anche la notizia, ancora ufficiosa anche se lo stesso consigliere regionale Mario Perilli l’ha confermata, della concessione di un contributo per recuperare, con apposita pavimentazione, piazza Castello nel borgo di Foglia. La cifra - si tratterebbe di 140mila euro - coprirebbe l’intero importo dei lavori. PAOLO DI BASILIO

RINNOVIAMO ANCORA L'INVITO ALL'AMMINISTRAZIONE A TENERE IN CONSIDERAZIONE L'IDEA DI TINO TAIZZANI, SOLLECITANDOLA AD UN INCONTRO CON LA GIOVENTU' AL FINE DI RENDERLA PARTECIPE ANCH'ESSA ALLE SCELTE DEL PAESE. NOI SIAMO QUA ED ATTENDIAMO.

mercoledì 6 agosto 2008

Asta pubblica per la Vespa della polizia

E' online sul sito del comune di Magliano il bando di asta pubblica per la vespa 50 della Polizia Locale.

Per saperne di più clicca qui (Incontri.cc)
Per leggere il bando e partecipare all'asta clicca qui (sito del comune).

martedì 5 agosto 2008

Ex convento-ex ostello-ex albergo-ex...?

L'ex convento delle Grazie è di nuovo in possesso del Comune, e questa è una buona notizia. Cosa fare con questo luogo? La domanda è vecchia quanto il cucuzzaro, visto che a Magliano questa domanda ce la siamo posta tante volte. E tante volte abbiamo avuto risposte che, ahimè, mai sono state attuate. L'ex convento doveva diventare, per il 2000, un Ostello della Gioventù, in occasione del Giubileo. Ma ciò non è diventato. Poi, doveva diventare un albergo, con tanto di posti di lavoro. Ma ciò non è diventato. Ora cosa ci dobbiamo fare? La risposta ci viene offerta dal presidente Melilli che propone un istituto alberghiero, e nuovi posti di lavoro. Bah! E dico "bah" perchè a novembre 2007, a Magliano, in occasione della "Settimana dell'educazione allo sviluppo sostenibile" (clicca qui per vedere locandina, apparsa anche sul sito del comune) la ditta Eurosolar Italia promuoveva "convegni con amministratori, tecnici e imprenditori del territorio della Sabina" per un "confronto sulle opportunità economiche, sociali e occupazionali della strategia del sole". Oltre a questo positivo impegno, la già citata Eurosolar, nel suo sito, informa che in occasione di questa settimana ha provveduto a posizionare uno "stand dimostrativo e divulgativo dell'attività dell'associazione Eurosolar, che presto avrà il suo centro di ricerca applicata per le energie rinnovabili a Magliano Sabina". Bene. Ora possiamo intuire chi prenderà possesso dell'ex convento-ex ostello-ex albergo. Se questa è la soluzione, va bene così. Almeno ci sarà qualcuno che veramente si occupa e si interessa di quel posto (anche se personalmente avrei preferito altre attività). Se questo è il piano, devo immaginare che il presidente Melilli si sia sbagliato a parlare di alberghi come soluzione per l'ex-ex-ex. O forse no. Ma sono sicuro di una cosa. In questi tempi sempre più caldi, non solo meteorologicamente ma anche elettoralmente, di soluzioni ai nostri problemi di Magliano ne sentiremo davvero tanti.

Niccolò

lunedì 4 agosto 2008

Magliano diversa: progetto di Tino Taizzani

(clicca sull'immagine per ingrandire)

Prodotti tipici sabini in vendita su internet

da "Il Tempo.it - Lazio Nord"

Dal prossimo autunno i cittadini della comunità europea acquisteranno i prodotti tipici sabini attraverso internet. È stata firmata la convenzione con il «Geie European Country Net» da parte dei cinque Gal del progetto per Agros. In questo modo la Sabina si collega con tutti i siti europei e avvia l'e-commerce di prodotti tipici dei 55 comuni aderenti.

Soddisfatto il presidente del Gal di Rieti Enzo Antonacci: «È la realizzazione di maggior successo, ed in più sarà gratuita per le nostre aziende, rivoluzionerà il sistema di vendita delle imprese agricole sabine e aprirà loro un mercato di oltre 200 milioni di persone.
«Dal prossimo autunno - ha spiegato Antonacci - un cittadino di Berlino, attraverso il sito web europeo di Geie, si collegherà con un'azienda di Leonessa messa in rete attraverso il nostro Gal e potrà acquistare le patate leonessane della stagione 2008, che saranno esposte nella Sagra organizzata nelle giornate dell'11 e 12 ottobre. Così un cittadino di Amsterdam, entrando nel sito web del progetto transnazionale per Agros, che stiamo allestendo assieme ai tre Gal spagnoli e a quello della Marsica, potrà acquistare con il sistema dell'e-commerce, il formaggio pecorino di Amatrice o le mortadelline di Accumoli o le bistecche di Filacciano e l'olio extravergine di Poggio Moiano, Sant'Oreste e Montelibretti e di Castelnuovo di Farfa, le lenticchie di Rascino o il miele di Contigliano, il vino dei Colli Sabini di Magliano, il marrone di Antrodoco e la castagna rossa di Pescorocchiano, i fagioli di Borbona».

L'ospedale M. Marini rischia la chiusura?

Perilli (PD): colpa del governo che non trasferisce alle regioni i fondi necessari
I piccoli ospedali a rischio chiusura
Allarme rosso per quelli di frontiera: Amatrice e Magliano

Clicca qui per leggere dal blog di Melaverde2007 l'articolo di Paolo di Basilio.

domenica 3 agosto 2008

Vandalismo e giardinetti

Leggendo l'articolo di Paolo Di Basilio sul Corriere di Rieti da Melaverde2007 vengo a conoscenza dell'idea del sindaco di chiudere i giardinetti per risolvere il problema vandalismo. Di questo tema avevamo già trattato su Sabinamente ("Giardinetti con orario di chiusura", "Si passa all'azione") ben un anno fa e già allora avevamo ribadito il nostro No ad una possibile chiusura dei giardinetti. Non si risolve un problema rilevante come questo impedendo ai cittadini onesti di usufruire di questo spazio! Inoltre, credo che se per impedire l'accesso si voglia installare un cancello, i cosiddetti vandali non avrebbero nessun problema a scavalcarlo. E poi, quale tipo di cancello può impedire l'accesso ad un'area che è per un suo lato intero delimitata da un muretto alto solo un metro e 20 cm, facilmente scavalcabile da chiunque? Posso quindi affermare che non è questa la strada da seguire. Chiudere i giardinetti con un cancello? Costoso e non adatto a risolvere il problema.

Sono inoltre dubbioso sulla telecamera come soluzione del vandalismo: la telecamera è un deterrente, non è certo un impediente. Ciò significa che induce la gente a non commettere certi atti, ma non li coarta a non commetterli. Se qualcuno, coscio dell'esistenza della telecamera, volesse ugualmente vandalizzare un gioco, lo potrebbe tranquillamente fare. E poi, l'iter per l'identificazione e la punizione del vandalo sarebbe un iter veloce, agevole e funzionale? Sarebbe un procedimento semplice per la nostra amministrazione? Credo proprio di no. Innanzitutto, perchè "il vandalo" può coprirsi la faccia con un cappello e non essere identificato. Inoltre, anche se il vandalo fosse identificabile, quanto tempo ci vorrebbe per giungere a una sentenza di condanna dello stesso (contando i tempi della giustizia e i ricorsi da una parte e dall'altra)? Troppo tempo. E ci troveremmo di nuovo qui a parlare dell'inefficacia di quei mezzi adottati.

Purtroppo (ma solo utilitaristicamente parlando) il metodo migliore per risolvere il problema è il metodo più lento, più faticoso e più tradizionale: quello dell'educazione della cittadinanza. Solo attraverso la sensibilizzazione della gente giungeremo a vivere in una città che apprezza le sue aree pubbliche, i suoi giochi pubblici, le sue attrezzature pubbliche. Altrimenti, anno dopo anno, saremo continuamente destinati a metter mano al portafoglio e cacciare fuori nuovi denari per risistemare, sostituire, riqualificare ciò che "pubblico" dovrebbe essere, ma che mai come tale è sentito.

Niccolò

"Vandali ai giardinetti pubblici."

RIPORTIAMO L'ARTICOLO APPARSO OGGI SUL CORRIERE DI RIETI.
Nel corso degli ultimi anni spese notevoli somme per le riparazioni. Il sindaco minaccia la chiusura notturna dell’area.
Il sindaco Angelo Lini dichiara guerra ai vandali.
Troppi danni e ora il Comune prende in considerazione l’idea di chiudere di notte i giardinetti de “Le Mura”. Gli atti di vandalismo negli ultimi anni, con un’escalation negli ultimi mesi, non si contano più. Il Comune ha speso migliaia di euro per riparare lampioni, svuotare il laghetto dalla breccia buttata chissà con quale gusto dentro l’acqua oppore riparare il muro che si affaccia lungo la Valle del Tevere. Si parla di una cifra che si aggirà negli ultimi anni intorno ai 5mila euro solo per le riparazioni. Poi ci sono i giochi per bambini comprati da più di un anno, spendendo altri soldi pubblici, ma non ancora installati per la paura che vengano rotti dai soliti vandali che, magari per farsi belli davanti alla ragazzina di turno, se la prendono con l’anatra a molla piuttosto che con l’altalena o il dondolo. Un vero problema che l’amministrazione ha deciso di prendere di petto. Per ora è tutto congelato per i lavori di consolidamento del versante della collina dove si affacciano i giardinetti. I lavori includono anche una parte di riqualificazione dei giardinetti, subito dopo verranno rimontati i giochi e messi a posto lampioni e strutture danneggiate. “Ma a quel punto qualcosa dovrà cambiare - ha spiegato il sindaco Angelo Lini, incalzato sul tema durante la festa de l’Unità del Pd - non possiamo permetterci di pagare una riqualificazione per poi farsi distruggere tutto. Abbiamo preso in esame anche l’ipotesi di chiudere, con un cancello, Le Mura nelle ore notturne ossia quando di solito avvengono questi episodi. Non escludiamo a priori questa idea - ha ammesso il sindaco - anche se stiamo valutando anche altri sistemi come la video-sorveglianza”. Al momento attuale però l’idea che andrebbe per la maggiore dalle parti dell’amministrazione sarebbe quella del cancello anche se, la sola idea, già di per sè fa discutere. L'ex assessore ai Lavori Pubblici Sandro Tibaldeschi, oggi amministratore della Municipalizzata, intervenendo allo stesso dibattito ha sottolineato l’esigenza di “promuovere una coscienza civica nei cittadini, altrimenti saremo costretti a chiudere tutto perché nessuno è in grado di far capire a questi ragazzi che non si possono danneggiare i beni pubblici continuamente”. Un tema, quello della chiusura notturna, che, c’è da giurarci, farà discutere. Se non altro perché i giardinetti, proprio per la sua natura, sono un luogo frequentato dalla famiglie, ma ultimamente non è più così.
Paolo Di Basilio

venerdì 1 agosto 2008

L'ostello torna al comune e alla gente maglianese

FINALMENTE! FINALMENTE! FINALMENTE!
INVITIAMO DA SUBITO L'AMMINISTRAZIONE, I PARTITI, I MOVIMENTI E LE ASSOCIAZIONI MAGLIANESI, AD AIUTARCI NELL'INDIRE UNA RIUNIONE IN CUI PARLARE DELLA RIQUALIFICA DI QUEL POSTO E DELLE DESTINAZIONI D'USO PRIORITARIE DI CUI LA GIOVENTU' MAGLIANESE NECESSITA.
UNA GRANDE OPPORTUNITA', NON LASCIAMOLA CADERE NEL DIMENTICATOIO!
per info maggiormente dettagliate potrete trovare gli articoli apparsi sul Corriere di Rieti e sul Messaggero all'indirizzo:
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