In Evidenza

domenica 31 maggio 2009

Pugilato: Bussotti vince a Roma


Ieri sera, all'interno della riunione pugilistica di San Vittorino, organizzata da ASD Zonfrillo e Federici Boxing Team, il nostro Maurizio Bussotti ha portato a casa l'incontro battendo Bruschini, pugile della Barone Boxe. L'atleta della Polisportiva Maglianese si è aggiudicato l'incontro ai punti, al termine di quattro riprese che lo hanno visto dapprima contenere l'ottimo inizio dell'avversario, per poi chiudere il match in attacco. Si tratta della terza vittoria per il medio-massimo, a fronte di due sconfitte e due risultati di parità.

Una vittoria che testimonia l'ottimo momento della boxe maglianese. Nelle scorse settimane infatti, un'altro nostro atleta, Armando Ventura, si era distinto nel torneo di Capena, vincendo 3 dei quattro incontri disputati, e arrendendosi solo in semifinale.


franz

Magliano - Anziano scomparso, prosegue la ricerca.

Magliano Proseguono le ricerche dell’anziano scomparso. L'hanno visto, per l'ultima volta, alla stazione di Civita Castellana. Era il 19 maggio. Da allora, di Adelio Stentella, 85 anni, malato di Alzheimer, si sono perse le tracce. L'uomo, che è nato a Calvi dell'Umbria (Terni) e risiede a Magliano Sabina (Rieti), ha lavorato a Gallese, per decenni, nel ramo dell'edilizia e del cemento. E' alto un metro e sessantotto. Quando, di prima mattina, se n'è uscito di casa, non era certo vestito come chi, quel giorno, ha in animo di effettuare un lungo viaggio: maglietta marrone, pantaloni blu, come di tuta, e scarpe nere. Sono state due le testimonianze secondo cui, il 19, era alla stazione di Civita Castellana: una alle 12, l'altra alle 18. Poi, come detto, le sue tracce si perdono . I familiari, che ne hanno denunciato la scomparsa, hanno fatto avviare le ricerche, diffondendone i dati in tutt'Italia. "Lo abbiamo cercato - dice il figlio - all'ospedale di Viterbo, a Orte, all'ospedale di Terni". Ma inutilmente. Potrebbe essere andato, in treno, a Orte come a Roma. Della direzione che ha preso, però, non si sa nulla. "Può anche avere preso - ipotizza il figlio - un pullman a Borghetto". Magliano Sabina e Civita Castellana, come è noto, sono vicine, il viaggio in auto dura pochi minuti. Stentella, di abitudini particolari, non ne ha. Fino a quando ha potuto, si è mosso, ha girato. Di preferenza, giocava a carte con gli amici. Nel viterbese, ha forse lasciato degli amici, degli ex colleghi, ma non ha parenti. La malattia di cui soffre, che fa perdere l'orientamento e, per lunghi tratti, toglie la lucidità, espone chi ne è affetto a situazioni di pericolo. In otto giorni, se si eccettuano le prime, non sono arrivate altre segnalazioni ai familiari. Eppure, il manifesto con la foto e i dati salienti di Stentella, e il numero telefonico di riferimento, è stato affisso dappertutto. Ospedali e scali ferroviari. Stentella, come a volte succede in pazienti malati di Alzheimer, potrebbe anche avere usato un mezzo pubblico e, in seguito, compiuto un tragitto a piedi. Finendo, magari, per riposarsi in qualche luogo appartato, un sentiero, un prato, un tratto di boscaglia. Clamoroso il caso di un viterbese assai noto che, dato per disperso, con il suo Alzheimer, fu trovato, quando ormai si disperava, a decine di chilometri di distanza, sotto un albero: ci s'era recato in auto e, probabilmente, si trattava di un luogo che, nel suo passato, aveva un significato particolare. Qualcosa doveva essersi mosso nella sua memoria, e averlo spinto a raggiungere quei posti. L'uomo, seppur malato, ancora adesso è vivo. In caso di avvistamento di Stentella, chiedono i familiari, contattare il numero 335 7378317. Una segnalazione tempestiva, a otto giorni dalla scomparsa, con un organismo probabilmente debilitato, potrebbe giocare un ruolo decisivo.

da "Il Corriere di Rieti" del 31/05/2009

sabato 30 maggio 2009

Le due liste raccontate da "Il Tempo"

dal sito de "Il Tempo - Lazio nord"

Le elezioni comunali si avvicinano e a Magliano Sabina sperano nella scelta degli abitanti i candidati sindaci Alfredo Graziani (già consigliere comunale) e Francesco Urbanetti. Il candidato sindaco della lista Insieme per Magliano, con lo slogan «Questa volta non dateci ragione dopo ma fiducia prima», è Alfredo Graziani. La sanità è al centro del programma. «Lavoreremo principalmente sul potenziamento delle nicchie di eccellenza presenti nel nostro ospedale, che cercheremo di difendere dal depauperamento – ha spiegato – Punteremo anche sulle soluzioni offerte dall'energia alternativa. Vogliamo una gestione partecipata del Comune insieme ai cittadini, lavoreremo per realizzare un ufficio di relazioni con il pubblico e per nominare un difensore civico». Il programma elettorale si trova per intero nel sito internet www.insiemepermagliano.org, mentre il calendario degli incontri elettorali è disponibile nel blog maglianoinsieme.blogspot.com. Obiettivi precisi anche per Francesco Urbanetti, coordinatore locale del Pd, appoggiato dalla lista Rinnovamento Democratico. «Vogliamo che i cittadini tornino ad avere fiducia nell'amministrazione comunale e cambiare il rapporto tra cittadino e amministratore. Intendiamo creare un rapporto con la cittadinanza e un contatto vero che non si fermi il 6 e 7 giugno. Il nostro programma, che è stato elaborato tramite un questionario presentato alla popolazione, prevede l'identificazione patrimoniale degli eletti e dei loro familiari a fine e inizio mandato, per garantire la massima trasparenza». Anche per Urbanetti la sanità è un punto importante. «Vogliamo allestire più sale, potenziare ortopedia traumatologica e il laboratorio analisi». Entrambi i candidati hanno su Facebook un gruppo a sostegno della propria candidatura, una riprova del fatto che oggi, anche nei piccoli paesi, la campagna elettorale si fa utilizzando al meglio i nuovi mezzi di comunicazione.

Elisa Sartarelli

venerdì 29 maggio 2009

Anziano scomparso: ancora nessuna traccia

dal sito de "Il Messaggero"

Di Adelio Stentella, l’ottantacinquenne di Magliano Sabina, scomparso il 19 maggio dopo essersi allontanato dalla sua abitazione di vocabolo Micotti per andare a fare una passeggiata, si sono perse le tracce. Dopo quasi dieci giorni, dopo ore e ore di ricerche incessanti che hanno visto coinvolti i carabinieri di Magliano e Montebuono, i volontari della protezione civile, vigili urbani e tantissimi cittadini, di lui non sono state trovate notizie. I familiari non riescono a farsene una ragione e continuano a chiedere che le ricerche non vengano interrotte. (r.d.c.)

lunedì 25 maggio 2009

“I presìdi ospedalieri reatini restano come sono”.

Il consigliere Perilli dopo le parole di Lucherini.
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(pa.gio.) Le dichiarazioni “choc” del vicepresidente del consiglio regionale Carlo Lucherini sul nuovo tessuto ospedaliero della valle del Tevere non sono passate sotto traccia nemmeno all’inaugurazione del poliambulatorio di Passo Corese. Immediato il commento del consigliere della Pisana Mario Perilli il quale, con britannico understatement, afferma di non riuscire a spiegarsi le dichiarazioni del collega per non dire che le stesse non stanno nè in cielo nè in terra: “non so - dice - come Lucherini possa aver dichiarato quel che ha dichiarato (poi pubblicato dall’Ansa), quello che so è che l’ospedale di Magliano, così come quello di Amatrice, resterà così com’è. O migliorerà il proprio servizio”. Le dichiarazioni di Perilli fanno seguito a quelle rilasciate ieri al Corriere anche dal direttore generale della Ausl reatina Gabriele Bellini, che smentiscono la tesi di Lucherini, e gettano acqua sul fuoco di una conversione dell’ospedale di Magliano in Casa della salute, priva perciò di personale medico. A rassicurare i maglianesi sulle sorti dell’ospedale Marini andrà direttamente il vicepresidente della giunta regionale Esterino Montino, la prossima settimana.

sabato 23 maggio 2009

Magliano - “Il Marini non si tocca”.

Voci sulla possibile riconversione dell’ospedale. Bellini: nessuna casa della salute al suo posto.
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L’ospedale “Marzio Marini” di Magliano Sabina riconvertito in casa della salute? La notizia è di quelle che fanno strabuzzare gli occhi e saltare dalla sedia perché, per chi non lo sapesse, la casa di salute è un luogo di degenza, senza medici, dove l’unica forma di assistenza è quella prestata dagli infermieri. Ebbene, Carlo Lucherini, vicepresidente del consiglio regionale del Lazio, avrebbe dichiarato, dichiarazione ripresa dall’Ansa, che la struttura ospedaliera sabina sarà riconvertita come pure l’ospedale di Palombara Sabina, dopo aver annunciato un nuovo ospedale per Monterotondo entro il 2012 e nel frattempo un milione di euro per la ristrutturazione del Gonfalone (l’attuale nosocomio eretino). “E’ una notizia priva di ogni fondamento - commenta allibito il direttore generale dell’Azienda sanitaria reatina, Gabriele Bellini -. Il Marini riconvertito in casa della salute? Ma non è vero: l’ospedale maglianese è inserito nel Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera e fa parte del Polo unificato di Rieti. In questi giorni, per giunta, stiamo completando le sale operatorie (che sono tre, ndr) che contiamo di poter inaugurare entro la prima settimana di giugno; abbiamo inoltre proceduto alla nomina dei primari mancanti e a dotare la struttura ospedaliera di nuovi arredi”. Tutte attività quanto meno in contrasto con la volontà, tale o presunta, di riconvertire, depotenziandolo, l’ospedale maglianese. Nel frattempo è stata annunciata per questa mattina, alle 12, la cerimonia di inaugurazione del nuovo poliambulatorio distretturale di Passo Corese (Distretto 3 Salario), diretto dalla dottoressa Loretta Floridi, alla quale saranno presenti rappresentanti dell’Azienda sanitaria locale e delle Istituzioni.
Monica Puliti

giovedì 21 maggio 2009

Commedia al Teatro "Quanno Einstein..."

mercoledì 20 maggio 2009

Scompare anziano

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

Sono ore di ansia per la sorte di Adelio Stentella, l’anziano di 85 anni scomparso ieri mattina verso le 10,30 da Vocabolo Micotti, una zona di campagna dove si era recato, come d’abitudine, per fare una passeggiata. A dare l’allarme è stata la moglie, preoccupata nel non vederlo tornare a casa. Inutile ogni tentativo di rintracciarlo, per tutto il pomeriggio, nei campi circostanti e lungo le strade. Impegnati nelle ricerche i carabinieri di Magliano e Montebuono, la protezione civile e le guardie municipali, con l’aiuto di molti vicini di casa e gente del posto. L’uomo girava senza documenti né denaro. Chiunque ne avesse notizie: 3393986390

martedì 19 maggio 2009

Riceviamo e pubblichiamo...Lettera da Paolo Di Basilio

Ho pensato a lungo se scriverle o no queste due righe. Poi due parole in piazza e qualche commento su Facebook mi hanno convinto che non poteva finire così, senza nemmeno il tempo di “saluto” ai lettori del Corriere di Rieti. Quelli che la mattina andavano da Chicca, Elvira o all’edicola di piazza e chiedevano se c’era il mio articolo, quello che molto spesso portava in fondo la sigla pdb. Quelli che lo cercavano sfogliandolo al bar. E pure quelli che lo scrutavano senza dirlo. Oppure quelli che lo leggevano qui, su internet quando i vari blog maglianesi riproponevano i miei articoli. Ci sto pensando in queste prime serate perugine di dopolavoro. In effetti in questi velocissimi giorni di cambiamento ho salutato e ringraziato tutti. Tranne loro. I miei lettori. Persone che in questi 8 anni e mezzo di “corrispondente” da Magliano (il ruolo non l’ho mai lasciato anche quando stavo in redazione a Rieti) mi hanno dato fiducia. Il mio pensiero in questo momento deve andare anche e soprattutto a loro: persone che si sono fidate di me affidandomi una storia, facendomi una segnalazione, denunciando fatti, ricordandomi una sagra, un avvenimento o un successo. Ovviamente il ringraziamento più grande va a tutte quelle persone – famiglia in primis – che hanno supportato e sopportato questa mia avventura. C’è pure il rovescio della medaglia: diversi individui che pensano che il mio lavoro abbia solo gettato discredito su Magliano. Pazienza. E peccato. Per loro. Ho fatto solo il mio mestiere. E non c’entra il voler bene al nostro paese o meno. Personalmente do per scontato che glielo vogliamo tutti. Se mi guardo indietro vedo i miei articoli sulla Masan (quando erano pochi a gridare e la società li trascinava in tribunale con citazioni miliardarie), i pezzi sull’inquinamento dell’acqua, quelli sullo spreco (sì, le cose vanno chiamate con il loro nome) dell’ex convento della Madonna delle Grazie, quelli sui consigli comunali dello scontro e quelli sulle inchieste giudiziarie di Magliano. Ma vedo pure gli articoli a difesa dell’Ortopedia, per la Tac, per difendere il dottor Gatti oppure quelli che davano voce a chi chiedeva una vita “più normale” per chi non se la può permettere. Vedo gli articoli sui maglianesi che hanno scritto libri, su quelli che si sono affermati, sulla squadra di calcetto che ha vinto il torneo e sul pugile vittorioso. Ho provato a raccontare Magliano agli altri. Se ci sono riuscito o no non posso essere io a dirlo. Ma ce l'ho messa tutta.
Un saluto
pdb

lunedì 18 maggio 2009

Una riflessione a voce alta

Anche questa Settimana Maglianese si è conclusa.
Ieri sera abbiamo portato a termine un’altra pagina, l’ennesima, della nostra storia di comitato e come l’anno scorso, finita la festa, mi sono ritrovato a fare delle considerazioni, certamente personali, ma che vorrei per una volta condividere con tutti coloro leggeranno questo post.
Vorrei ricordare questa ultima settimana e mezza con dei flash.

Il primo è dedicato a tutti i ragazzi, e sono stati davvero molti, che quest’anno senza nulla chiedere si sono avvicinati a noi “veterani” lavorando con una passione e con un impegno che in pochi, lo dico con certezza, avrebbero potuto immaginare. Il mio grazie va soprattutto a 2 di loro in particolare, Saverio (che per la cronaca si è anche preso una settimana di ferie dal lavoro) e Cristian, che pur essendo rimasti ai margini dell’aspetto organizzativo pre-festa, in questi giorni hanno davvero “macinato km” con il cuore. Senza il loro apporto davvero non so come sarebbe andata. Da parte mia invece, come accaduto già l’anno scorso, posso dire di aver avuto l’opportunità di riassaporare un’amicizia che si era congelata un po’ nel tempo ma che grazie a questa festa è tornata ad essere vigorosa.
Certamente non è tutt’oro quel che luccica, e dunque dietro anche queste grandi soddisfazioni personali ci sono dei piccoli rimpianti e delle delusioni.
Di sicuro il rimpianto più grande è rivolto alla mancata partecipazione di Paolo, persona che ho imparato a conoscere ed apprezzare nel tempo, persona dai grandi principi (forse anche troppo grandi ), e che l’anno scorso è stato uno dei tasselli fondamentali del nostro gruppo. Ho risentito molto della sua assenza , ma sono sicuro che in futuro non troppo lontano le strade di noi tutti torneranno ad incontrarsi di nuovo.

Molto spesso si tende a non considerare quello che c’è dietro a eventi di questa portata, e si subisce tutto quasi passivamente, scandendo critiche, a volte anche colorite; ce ne sono state tante anche quest’anno. E’ giusto sia così, è il primo passo per poter migliorare. Posso solo assicurare che il lavoro è davvero enorme e che è stato fatto il possibile e l’impossibile per poter realizzare il tutto.
Nonostante questo vorrei dedicare il mio secondo flash all’enorme massa di maglianesi (popolo notoriamente scettico davanti anche a questo tipo di eventi) e non che siamo riusciti a scuotere, a tutti coloro che hanno partecipato dando anche semplicemente la loro presenza. E’ per tutti loro che abbiamo lavorato.
Veder riempire una piazza di gente di ogni età quando sai di aver agito negli ultimi 6 mesi solo per quello, è il coronamento del tuo obiettivo. La soddisfazione e l’allegria che leggi negli occhi della persone cancellano ogni amarezza e ogni malumore.

Infine, ma non in ordine di importanza, voglio soffermarmi su gli occhi dei ragazzi del Paganica Rugby che sono venuti a trovarci. È stato di sicuro il momento personalmente parlando più toccante. Al termine della processione, a cui questi ragazzi hanno partecipato portando sulle loro spalle la statua di San Liberato, ho avuto modo di assistere alle loro lacrime perché in quel momento di sicuro avranno avuto modo di rivivere quello che loro probabilmente hanno visto sparire in 20 secondi: l’essenza di un paese, l’essere una comunità unita che si ritrova in occasione della festa del proprio santo. Avvicinandomi a loro e ringraziandoli per aver contribuito al trasporto della statua, uno di loro con gli occhi carichi di lacrime mi ha abbracciato piangendomi addosso, per avergli dato la possibilità di sentirsi parte integrante di una piccola realtà, simile alla loro.
A stento riesco a trattenere la commozione anche ora, a distanza di giorni. È l’ennesimo miracolo che questa festa, e tutti i maglianesi che ci hanno dato fiducia, possono dire di aver operato: aver ridato la gioia e l’opportunità di una ripartenza a coloro che la speranza avevano perduto.

Proprio questo dovrebbe farci riflettere. Spesso i problemi del quotidiano ci rendono egoisti, presuntuosi, troppo presi da noi stessi a tal punto da perdere il senso delle cose.
Questi ragazzi ci hanno dimostrato che si può e si deve cambiare, che si può e si deve ripartire.
Facciamone buon uso.
Grazie ancora a tutti, di cuore.

Mattia

Un giorno speciale...

Venerdì 15 maggio è stato un giorno molto speciale. Sotto un cielo plumbeo mi accingevo alle ora 17 a raggiungere la sala consiliare, poiché li c'erano delle persone da andare a salutare. Quando sono entrato molte maglie rosso-nere sedevano tra i banchi del nostro comune. Facce di ragazzi, uomini e donne come noi, che però la vita aveva messo a dura prova. Erano i nostri amici del Paganica Rugby...

...è stata per noi una gioia ospitarli nella nostra cittadina, in una giornata che difficilmente dimenticheremo. Una giornata molto difficile da raccontare con le parole, ma che rimarrà per sempre scolpita nei cuori di chi l'ha vissuta. Una di quelle giornate che danno un senso alla nostra esistenza...

...non potremo mai dimenticare i volti commossi, mentre assieme ai cittadini maglianesi trasportavano il nostro Patrono Liberatore per le vie del paese, cosi come difficile sarà togliermi dalla testa una frase di uno di loro.."OGGI VOI SIETE TUTTI PAGANICHESI, E NOI SIAMO TUTTI CITTADINI DI MAGLIANO SABINA"

Un abbraccio ragazzi, col cuore, e ricordate che da oggi e per sempre Magliano Sabina sarà anche e sopratutto casa vostra.

I ragazzi di Magliano Sabina

Ipotesi nucleare sui giornali

dal sito de "Il Corriere di Rieti"


Nucleare. Sembrerebbe una parola vecchia di trent’anni e invece, incredibilmente per alcuni, giustamente per altri, torna ad essere attuale dopo l’approvazione del decreto Sviluppo. Che di fatto sblocca la ri-nuclearizzazione del Paese. Fin qui niente problemi, se non per il fatto che, di fianco al “nuovo” provvedimento governativo, spunta fuori un rapporto delle associazioni ambientaliste facente riferimento al “vecchio” report dell’allora Cnen (Comitato nazionale per l’energia nucleare, poi trasformato in Enea) nel quale viene tracciata una mappatura del tessuto nazionale per indicare quei siti che, in base ad un criterio di vulnerabilità, si prestano o meno all’ospitare una centrale nucleare. Tra questi compare una zona “interna, in provincia di Viterbo, a sud del Tevere, nell'affluenza tra Magliano Sabina e Orte”. Questa locazione, assieme alla più nota e non molto lontana Nera Montoro, nel ternano, torna a far strabuzare gli occhi a cittadini, associazioni, esponenti politici. Ancor più dopo le parole tutt’altro che sdrammatizzanti dell’assessore regionale Filiberto Zaratti, che in una nota del 13 maggio precisa come “tutto ciò è un peso che il nord del Lazio non può sostenere. La Regione in materia di energia ha fatto scelte diverse, non prevedendo l’opzione nucleare nel piano energetico regionale che ha fatto propri gli obiettivi europei al 2020”. É la testimonianza di un rischio esistente per Maglian Sabina, un’ipotesi concreta di vicinanza con una centrale nucleare? “Di certo l’assessore Zaratti ne sa più di noi - commenta l’ex segretario comunale dei Verdi Pietro Galadini - anche se il discorso al momento appare come ipotetico. Personalmente non ci credo, penso che sia tutta una montatura per dare l’impressione di una ripresa economica del nostro Paese che invece di fatto non c’è. Non credo che il governo - prosegue - possa davvero pensare di tornare al nucleare, mentre a Dubai si è costruita una centrale fotovoltaica di 100 chilometri quadrati che produce come una nucleare. Sarebbe il colmo poi, dei 4 nuovi impianti previsti dal governo, metterne due (Montalto e appunto il maglianese) così vicini”. “A questo proposito stiamo scrivendo una lettera che verrà recapitata a tutti i cittadini del nostro collegio, ed estesa forse a tutta la bassa Sabina - aggiunge il candidato di Sinistra e libertà alle provinciali, Lorenzo Ballanti, che ha riguardo ha postato un commento anche sul blog “sabinamente” - l’obiettivo è informare i cittadini, per combattere quella che si presenterebbe come una seria minaccia”.

Paolo Giomi

Dal sito de "Il Messaggero"

di RAFFAELLA DI CLAUDIO

E’ situata tra i comuni di Magliano Sabina e Orte una delle aree ritenute idonee ad ospitare una centrale termonucleare. Lo si legge nel decreto “Sviluppo del Governo”. Per quanto dovrebbe principalmente interessare il territorio della Tuscia, la scelta non lascia indifferente la Provincia di Rieti di cui fa parte il comune di Magliano. La zona, infatti, ricadrebbe proprio sui confini magliansi. Ed è per questa ragione che la sola ipotesi che nelle vicinanze del centro sabino possa sorgere un impianto nucleare ha suscitato le perplessità della comunità e delle istituzioni. «Non credo affatto che sia una decisione opportuna da prendere - ha messo subito in chiaro il sindaco Angelo Lini - scegliere di ubicare in questa zona incontaminata e vocata a turismo e agricoltura una centrale o un deposito di scorie radioattive non è cosa né pensabile, né condivisibile».
L’area individuata nel decreto dovrebbe essere interna alla provincia di Viterbo, a sud del fiume Tevere. Oltre a questo sito ne sarebbero ritenuti adatti anche altri due: quello già esistente di Montalto di Castro e un’area dell’Alto Lazio prossima all’ex centrale nucleare di Pian de Gangani, sulla costa. I contenuti del decreto, approvato dal Senato il 13 maggio scorso, preoccupano la Regione Lazio che palesa i suoi dubbi attraverso le dichiarazioni dell’assessore all’Ambiente, Filiberto Zaratti.
«L’approvazione del decreto che sblocca il nucleare in Italia - commenta l’amministratore della Pisana - determina un quadro preoccupante per il Lazio. Il territorio, già provato dal polo energetico di Civitavecchia, non può sostenere un peso del genere. Tra l’altro, la Regione in materia di energia ha fatto scelte diverse - conclude - che non prevedono l’opzione nucleare ma puntano sull’efficienza energetica e sulle fonti rinnovabili».

sabato 16 maggio 2009

Ospedale: cancellata diabetologia

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

“L’ospedale eroga il 7,8% dell’attività aziendale per il laboratorio analisi, il 16,4% per chirurgia vascolare-angiologia, il 10,9% di cardiologia, il 9,3% di chirurgia generale, il 40,2% di endocrinologia, il 31,1% di nefrologia, il 15,5% di oculisitica, il 12,6% di ortopedia, il 14% di ostetricia e ginecologia, l’8,6% di urologia, il 12,7% di gastroeneterologia e il 15% di diagnostica per immagini”. Così scrive il documento di riqualificazione della rete ospedaliera e potenziamento dell’offerta territoriale nella Regione Lazio (http://www.asplazio.it/). Nessuna menzione all’ambulatorio di diabetologia, dietologia, prevenzione e studio dell’obesità all’interno della struttura di medicina interna. Niente di niente. Come se non esistesse. Ma quel reparto c’è eccome nel presidio maglianese. Anzi. Secondo i numeri che il comitato “pazienti dell’ambulatorio di diabetologia”, d’intesa con il “Pro ospedale”, ha inviato tramite lettera protocollata al presidente Piero Marrazzo, la branca diretta dalla dottoressa Maria Giovanna Mornighi sarebbe quella che ha lavorato di più in termini di visite (quindi ticket) marcate. ”Una media di 3500 all’anno - riporta la missiva - un lavoro che ha raggiunto proporzioni tali da impiegare la dottoressa per oltre 29 ore la settimana. Il più alto numero in assoluto”. Senza contare che “l’attività in questione si rivolge ad un bacino d’utenza proveniente da Rieti, Terni, Roma e Viterbo”. Un polo d’eccellenza per il Marini. “Tuttavia - seguita la lettera del comitato - dall’esame del piano regionale si è riscontrato che l’ambulatorio di diabetologia è indicato tra le strutture da disattivare”. Oltre al danno segue “la beffa di vedere che la struttura di endocrinologia, che impegna il medico preposto per soli due turni la settimana, è stata indicata con una percentuale del 40,2% sul totale di attività. Com’è possibile?” Il comitato chiede conto dell’anomalia al numero uno della Regione, non una ma due volte (l’11 ottobre 2008 la prima, e il 23 febbraio 2009 la seconda). Preoccupato del destino che potrebbe attendere uno dei reparti più prolifici dell’ospedale maglianese. Risposte al momento non ne sono arrivate.

Paolo Giomi

giovedì 14 maggio 2009

Ipotesi nucleare nel Lazio

Dal sito di "Libero News"

Roma, 13 mag. - (Adnkronos) - ''L'approvazione del decreto Sviluppo che sblocca il nucleare in Italia e il rapporto delle associazioni ambientaliste circa la localizzazione dei siti per le centrali nucleari tracciano un quadro preoccupante per la nostra Regione". Lo afferma Filiberto Zaratti, Assessore all'Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio. "Dall'incrocio dei dati derivati dalla vecchia mappa dei siti del Cnen nel 1979, con quella dell'Enea sulla vulnerabilita' delle aree costiere ai cambiamenti climatici, e con quelle relative al rischio sismico - sottolinea - appaiono a rischio di allagamento e sismico le zone attorno a Montalto di Castro sulle quali, pero', sono da giorni concentrate le attenzioni dell'industria nucleare, come dimostra la recente visita del Presidente di Edf (Elecrticite' de France) all'interno della Centrale di Montalto''.

''I dati diffusi oggi dalle associazioni, che si sono limitate a incrociare mappe tematiche di enti sicuramente al di fuori del dibattito odierno sul nucleare, dimostrano che su Montalto ci sono problemi non indifferenti e che il sito non e' idoneo a ospitare un impianto nucleare anche in ragione del fatto che sorge a 90 Km dal centro di Roma e si trova costantemente sottovento - continua Zaratti - Capisco l'interesse dell'industria nucleare per il sito di Montalto, dove sono presenti opere come le prese a mare per il raffreddamento dei reattori nucleari, la rete elettrica di distribuzione da 3.300 MWe e una grande via di comunicazione come l'Aurelia che potrebbe essere utilizzata, ogni due anni per 60 anni, per trasportare il carburante radioattivo dei due reattori Epr da 1.650 MWe, ma si tratta di ragioni squisitamente industriali che non possono essere la priorita', rispetto alla salute e alla sicurezza dei cittadini, specialmente quando si parla di impianti destinati a durare, nelle intenzioni delle aziende energetiche oltre un secolo''.

''Oltre a Montalto il rapporto giudica adatta alle centrali nucleari la zona interna in Provincia di Viterbo a sud del Tevere nell'affluenza tra Magliano Sabina e Orte, mentre mette l'Alto Lazio anche tra i candidati per il deposito nazionale definitivo delle scorie nucleari. Tutto cio' e' un peso che il nord del Lazio, gia' provato dal polo energetico di Civitavecchia, non puo' sostenere. La Regione in materia di energia ha fatto scelte diverse - conclude Zaratti - L'opzione nucleare, infatti, non e' prevista nel Piano energetico regionale che ha fatto propri gli obiettivi europei al 2020 e la strada tracciata per la nostra Regione e' quella dell'efficienza energetica e delle rinnovabili''.

martedì 12 maggio 2009

Multe in aumento del 70%

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

Multe in aumento, il più alto della provincia, capoluogo escluso. Di certo non saranno contenti i 3385 cittadini maglianesi dei 41,78 euro pro capite versati nel 2007 - i dati del Ministero dell’Interno sui quali il quotidiano “Il Sole 24 Ore” ha svolto la sua indagine - alle casse comunali. I proventi delle multe operate dai vigili urbani sono balzati, in un solo anno, da un totale di 100mila euro (nel 2006) a un importo complessivo di 160mila e 230 euro per l’anno successivo. Un aumento di circa il 70 per cento, che conferisce al Comune di Magliano la “palma d’oro” in materia di derivati dalle contravvenzioni. Superando addirittura l’Eldorado registrato tre anni fa a Castel Sant’Angelo, quando in soli 365 giorni le casse comunali registrarono 101mila euro provenienti da multe, per un totale di 81 euro a persona. Conquistata la vetta della particolare classifica, il territorio maglianese registra un altro dato semi-unico nel Reatino: il costante aumento del fattore “m” (per multa), tanto da far ipotizzare numeri maggiorati anche per le statistiche del 2008. E’ probabilmente degli autovelox il merito dell’impennata dei dati di Magliano, in linea con il sostanziale incremento di contravvenzioni che si registra su scala nazionale. Scendono invece, pur restando nella top ten dei comuni reatini, Rivodutri (passato dai 50mila del 2006 ai 35mila euro del 2007), Stimigliano (da 46mila a 36mila euro), Greccio (da 32mila a 20mila euro). Ed è una discesa che diventa picchiata in territori come Antrodoco, dove, sempre secondo i dati forniti da “Il Sole 24 ore”, si è passati da un totale di 26.634 euro nel 2006 ai 2.574 euro del 2007. Stesso trend a Contigliano (dai 21mila del 2006 ai 10mila euro 2007). Ma non è soltanto Magliano a registrare un aumento degli introiti provenienti dalle multe. Anche a Fara Sabina per esempio i 32.747 euro entrati nelle casse comunali nel 2006 sono lievitati fino a raggiungere quota 45.239 nel 2007, facendo passare la cifra pro capite da 2,75 a 3,81 euro. Nulla, rispetto ai quasi 50 euro sborsati dai cittadini maglianesi. Non mancano le eccezioni: territori come Poggio Moiano o Cittaducale, i più grandi per densità abitativa, hanno un bel numero zero sulla casellina delle entrate da contravvenzioni. Segno di una perfetta organizzazione civica delle comunità, oppure di una mancanza di dati relativi ai suddetti territori. C’è poi Montelibretti, nella Sabina romana, dove gli autovelox posti sulla Salaria hanno appesantito le casse comunali di quasi mezzo milione di euro, con una quota ad personam che sfiora i 70 euro. Eccezioni,che nulla tolgono al primato maglianese in quanto a multe percepite e incassate. Rieti esclusa. Il capoluogo non fa testo avendo più o meno raddoppiato le proprie entrate (da 2 milioni e 800mila euro del 2006 ai quasi 5 milioni del 2007) e il proprio “obolo” pro capite, pari a 104 euro.

Paolo Giomi

lunedì 11 maggio 2009

Liste comunali e provinciali

Le due liste per il comune sono:
1) "Rinnovamento Democratico"
Candidato sindaco: Francesco Urbanetti.
Candidati consiglieri: Orsini Franco, Capparuccia Paola, Cesari Valerio, Di Basilio Francesco, Eroli Emanuele, Finucci Roberto, Grignaffini Rita, Pagani Giovanni, Pagliani Evandro (detto Emiliano), Poeta Riccardo, Romoli Francesca e Toni Luciano.
2) «Insieme per Magliano»
Candidato sindaco: Alfredo Graziani.
Candidati consiglieri: Berni Eleonora, Di Giambernardino Fabio, Falcetta Giulio, Gatti Domenico, Pagliani Ernesto (detto Tino), Pagliani Mario, Proietti Antonio, Ricci Daniele, Ruggeri Antonello, Teodori Daniela, Todini Niccolò Saul e Tosti Stefano.

Ecco invece i nomi dei candidati per la provincia nel nostro collegio:
1) per Vittore Antonini: La Destra, con Lucio Toni
2) per Fabio Cacciamani: Partito Comunista dei Lavoratori, con Romolo Torino
3) per Giosuè Calabrese: Udc, con Everaldo Vivadio; Lista Calabrese, con Massimo Nesta
4) per Felice Costini: Pdl, con Alessio Bonifazi; Per la mia terra, con Cecilia Gioia; Nuova Idea, con Luca Mandosi; Fiamma tricolore, con Franco Casali; Rete liberale, con Maurizio Rocconi; Cristiano popolari, con Roberta Crescenzi; Popolari liberali, con Guido Minestrella; Provincia condivisa, con Antonio Ruscito; Movimento per l'Italia, con Matteo Fioravanti; Udeur, con Stefano Tocci; Provincia produttiva, con Massimo Pioli; Alleanza di Centro, con Antonio Berardi; Democrazia cristiana Solidarietà e sviluppo, con Fabrizio Mercuri; Civitas Belloni Ianni, con Roberto Feliciangeli; il popolo della vita, con Alberto Proietti; Pri, con Eraldo Berardi
5) per Ernesto Iacoboni: Rosa per l'Italia, con Libero Gobbi
6) per Fabio Melilli: Pd, con Claudio Rosi; Idv, con Domenico Manili; Rci, con Attilio Tucci; Sinistra unita, con Lorenzo Ballanti; Partito socialista, con Stefano Previtera; Psdi, con Fabio Carosi; alleanza per Melilli, con Gianni Lini; insieme per lo sviluppo, con Roberto Galati; Idee giovani, con Claudia Nardi; Comunità e territorio, con Antonio Merlin; al centro della provincia, con Enrico Di Lazzaro; moderati per Melilli, con Bianca Maria Santucci
7) per Franco Petruccioli: Sinistra critica, con Emanuela Angelucci

sabato 9 maggio 2009

Navigabilità del Tevere sul Messaggero

dal sito de "Il Messaggero"

Navigare per diletto dove un tempo si navigava per commercio. Il “biondo” Tevere e la navigabilità per fini turistici del fiume al centro dell’incontro di questa mattina a Poggio Mirteto (Sala Farnese alle 10) per la presentazione del progetto e degli interventi per 2 milioni e mezzo di euro che la Provincia sta compiendo nei comuni di Collevecchio, Forano, Magliano, Poggio Mirteto e Stimigliano. Interventi per attrezzare l’asta fluviale consentendone la fruizione per un tratto di circa 32 chilometri. Al convegno di questa mattina prenderanno parte il presidente della Provincia, Fabio Melilli, e l’assessore provinciale alla Cultura, Giuseppe Rinaldi. All’incontro parteciperanno anche l’assessore regionale al Turismo, Claudio Mancini, i consiglieri regionali, Anna Maria Massimi e Mario Perilli, e i cinque sindaci dei comuni interessati. «Il Tevere, fiume simbolo della romanità, via di scambi culturali e commerciali nei secoli - spiega il presidente Melilli - oggi può essere navigato solo a tratti a monte di Roma per la presenza di sbarramenti artificiali. Il progetto “Tevere Navigabile” rende nuovamente fruibile, a fini turistici, l’antica via d’acqua nel tratto compreso tra la Bassa Sabina e il confine a nord con l’Umbria. Un tratto che, a causa della realizzazione della linea ferroviaria parallela all’asta fluviale, non è più navigato dal secolo scorso». Da Poggio Mirteto fino a Magliano Sabina, toccando Forano, Stimigliano e Collevecchio, il Tevere, in continuità con quanto già accade nella vicina Riserva naturale Tevere-Farfa, si offrirà nuovamente ai suoi visitatori. Saranno realizzati cinque nuovi approdi per battelli e due per canoe, in connessione con le vicine stazioni ferroviarie e con le principali strade. Inoltre, piste ciclabili e navette turistiche per gite nei siti storici della Sabina. «Il turismo fluviale - spiega l’assessore provinciale Giuseppe Rinaldi - è, nel programma provinciale, il nuovo volano di sviluppo sostenibile per i territori collinari limitrofi trasformati in mete della navigazione turistica».

venerdì 8 maggio 2009

Da domani....

Colore testosi parte con la......

Anche quest'anno riparte la kermesse di eventi che ci accompagneranno fino al 17 di Maggio...
Da domani infatti potrete trascorrere serate in totale spensieratezza
Vi aspettiamo in Piazza Duomo con i primi appuntamenti:
Sabato 9 Maggio:
ore 15:00 torneo di PES2009
ore 20:00 apertura TAVERNA DEL CURATO e dalle 22:00 KARAOKE A PREMI
Domenica 10 Maggio:
Per tutta la giornata FIERA MAGLIANESE per le vie cittadine
ore 9:30 torneo di MINIVOLLEY
ore 21:00 SPETTACOLO DI SALVATAGGIO IN ARIA

VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

giovedì 7 maggio 2009

La provincia presenta il Tevere navigabile

dal sito "Iris Press"
La navigabilità del Tevere e gli interventi per 2,5 milioni di euro che la Provincia sta compiendo nei comuni di Collevecchio, Forano, Magliano Sabina, Poggio Mirteto e Stimigliano, per attrezzare l’asta fluviale consentendone la fruizione continua per un tratto di circa 32 chilometri, saranno al centro di una conferenza stampa e di un convegno che il presidente della Provincia, Fabio Melilli, e l'assessore alla Cultura, Giuseppe Rinaldi, terranno, sabato 9 maggio alle ore 10,00, presso la Sala Farnese di Poggio Mirteto. All'incontro parteciperanno anche l'assessore regionale al Turismo, Claudio Mancini, i consiglieri regionali, Anna Maria Massimi e Mario Perilli, e i cinque sindaci dei comuni interessati.L’unità di acqua e terra è il fondamento del progetto Tevere Navigabile promosso dalla Provincia di Rieti e finanziato dalla Regione Lazio. Il Tevere, fiume simbolo della romanità, via di scambi culturali e commerciali nei secoli, oggi può essere solo a tratti naturalmente navigato a monte di Roma per la presenza di sbarramenti artificiali. Il progetto Tevere Navigabile rende nuovamente fruibile, a fini turistici, l’antica via d’acqua nel tratto compreso tra la Bassa Sabina e il confine a nord con l’Umbria; tratto che, a causa della realizzazione della linea ferroviaria parallela all’asta fluviale, non è più navigato dal secolo scorso.Da Poggio Mirteto fino a Magliano Sabina, toccando Forano, Stimigliano e Collevecchio, il Tevere, in continuità con quanto già accade nella vicina Riserva Naturale Tevere-Farfa, si offrirà nuovamente ai suoi visitatori come rara esperienza di un ambiente fluviale ancora intatto. Saranno realizzati cinque nuovi approdi per battelli e due per canoe, in connessione con le vicine stazioni ferroviarie e con le principali strade. Come già accade in molte regioni europee, gli approdi saranno anche nuove porte alla Sabina reatina: il turismo fluviale è, nel programma provinciale, nuovo volano di sviluppo sostenibile per i territori collinari limitrofi trasformati in mete della navigazione turistica.Un nuovo sistema di mobilità turistica integrata, leggera e accessibile, sarà realizzato proprio allo scopo di favorire l’osmosi tra esperienza d’acqua e esperienza di terra: battelli, canoe, navette turistiche e piste ciclabili permetteranno di godere acque e rive, flora e fauna del fiume, ma anche i secolari uliveti collinari, le emergenze storico-artistiche, i vicini centri storici e la ricchezza dei prodotti locali. I siti culturali di richiamo internazionale, quali Vescovio e Farfa, come i tanti borghi medievali e le aree archeologiche, i musei e le attività di animazione, troveranno un nuovo luogo di rappresentazione e promozione turistica nel Centro per i servizi fluviali che nascerà, anche come centro remiero, nel sito dell’antico Porto farfense di Montorso, nel comune di Poggio Mirteto. Questo nuovo approdo fluviale sarà raggiungibile anche a piedi o in bicicletta dalla stazione ferroviaria dello Scalo, proprio grazie alla rete di circa trenta chilometri dei percorsi ciclabili che il progetto provinciale attiva, riscoprendo antiche strade rurali o rivierasche.Tevere Navigabile è dunque una nuova infrastruttura turistica integrata per la Sabina reatina che scommette sul futuro delle sue risorse e ne valorizza tutti i paesaggi; è una nuova offerta turistica di natura incontaminata e di cultura della scoperta, appena alle porte della Capitale.

martedì 5 maggio 2009

Masan: tra i testi un indagato per bancarotta

dal sito de "Il Messaggero"

Nuova udienza a Poggio Mirteto per lo scandalo dei rifiuti alla Masan di Magliano Sabina. Ieri davanti al giudice Andrea Fanelli è proseguita la sfilata dei testimoni tra i quali alcuni direttamente coinvolti nel conferimento dei rifiuti allo stabilimento. Uno di loro, in particolare, citato in quanto addetto ai rapporti con i fornitori, con le sue risposte ha finito per dare il via a numerose domande da parte degli avvocati difensori degli imputati Falaschi e Dami, entrambi considerati i principali gestori dell’organizzazione. E’ stato soprattutto l’avvocato Federico Fioravanti, legale di parte civile per conto della Provincia, a voler fare chiarezza sui ruoli ricoperti dai due che anche il pubblico ministero Cristina Cambi ha voluto inquadrare meglio. Alla fine è venuto fuori che il testimone era tra i soci della stessa Masan e, per sua stessa ammissione, risulta tra gli indagati nell’inchiesta per bancarotta fraudolenta attualmente condotta dalla procura di Firenze, città dove la società di rifiuti ha la propria sede sociale. Non è mancata qualche tensione quando i quesiti hanno riguardato l’individuazione di chi gestiva le operazioni e quali erano i rapporti tra il testimone e il biologo (già condannato con pena patteggiata) che redigeva i certificati delle analisi relative al compost prodotto nello stabilimento. Qualche domanda contestata, ma alla fine il teste è stato congedato e il dibattimento è stato rinviato al 3 giugno per la prosecuzione. Il giudice Fanelli ha poi calendarizzato per il 15 luglio l’ultima udienza prima della pausa feriale, nella speranza di poter concludere la fase dibattimentale e aprire a settembre quella della discussione per poi arrivare alla sentenza entro la fine dell’anno. Qualche difficoltà di carattere pratico (carenza di personale e mezzi) si profila invece per il rilascio agli avvocati di copia della trascrizione delle intercettazioni telefoniche tra gli imputati anche se, secondo quanto si è appreso, da questa perizia non sarebbero emerse particolari novità in grado di condizionare il processo in corso.

lunedì 4 maggio 2009

Piazza sì, piazza no, piazza bum

"Ma ce li fanno i lavori in piazza Garibaldi, si o no?". "Ma perchè non fate la festa qui, se non ce li fanno?". Queste sono le questioni che sento rivolgermi e a tali domande cerco, adesso, di dare risposta. I lavori, che io sappia, oggi lunedì 4 maggio, non dovrebbero essere fatti. Eppure non era così fino ad adesso. Interessati a sapere se piazza era libera o meno per poter realizzare i festeggiamenti della Settimana Maglianese, avevamo chiesto come Comitato, per mezzo di lettera protocollata n. 4030, delucidazioni sui possibili lavori in piazza. Nei primi giorni di aprile si verifica un incontro tra sindaco, baristi e commercianti di piazza, altri interessati (tra cui noi del comitato) per chiarire la vicenda. Noi avevamo manifestato l'intenzione (e con noi anche i commercianti) di posticipare l'inizio dei lavori a dopo la festa, affinché potesse realizzarsi l'evento in un posto centrale e ampio. Tuttavia la risposta fu categorica, tanto che ci fu ribadito che i lavori in piazza sarebbero iniziati i primi giorni di maggio, indi per cui la festa non poteva svolgersi in tale località.
Chiunque ha organizzato una festa sa come sia necessario muoversi in tempo. Abbiamo fatto stampare manifesti e volantini con luogo "piazza del duomo", abbiamo chiesto autorizzazioni presso il comune per avere i permessi ad occupare piazza del Duomo, abbiamo montato tendone e facciamo montare palco a piazza del Duomo etc.
La festa è stata spostata lì, e lì si farà. Che oggi mi venga detto che piazza Garibaldi è disponibile, perché in realtà al momento i lavori non possono partire, sinceramente mi irrita. Innanzitutto per una questione di sincerità e chiarezza; poi anche per una questione di rispetto verso chi organizza un evento. Fattostà, ormai non è possibile, ora come ora, spostare un evento di due fine settimana, con decine di manifestazioni singole, da un posto ad un altro in meno di 3 giorni (perché 48 ore prima dell'inizio dell'evento, il 7 maggio, dovrà uscire l'ordinanza della polizia amministrativa). Se la disponibilità di piazza Garibaldi ci fosse stata data anche 10 giorni fa era un conto. Ma oggi, a meno di 5 giorni dall'inizio della festa, mi sembra impossibile se non da matti pensare ad uno spostamento. Noi abbiamo messo tutto il nostro impegno per realizzare la festa altrove. Se durante i festeggiamenti piazza Garibaldi sarà libera, mi dispiace, ma la colpa non è la nostra.

Niccolò

sabato 2 maggio 2009

Chiarimenti

Le elezioni si avvicinano, e con esse si inasprisce inevitabilmente il dialogo tra persone con diverse prospettive. E' naturalmente lecito a tutti intervenire e rivolgersi a chiunque, anche verso di noi, ma nei limiti del vivere civile. Eppure, come avrete potuto iniziare a leggere da un bel po’ di tempo, ciò non avviene sempre, anzi spesso con toni offensivi, denigratori e provocatori.

Urge dunque ribadire come SABINAMENTE sia, e rimanga, un luogo attorno al quale gravitano persone unite non da legami politici, bensì da una comune voglia di parlare, fare, discutere, informare ed essere informate.

All'interno del nostro gruppo s'è deciso di lasciare ai soci di scegliere (in piena autonomia e libertà) se e come appoggiare liste che prossimamente concorreranno alle elezioni comunali. Ogni socio ha compiuto la sua scelta.

Su tali decisioni non possiamo esprimere nessun giudizio di merito, e mai lo faremo, perché queste sono scelte personalissime, sulle quali l’associazione non ha in alcun modo influenza. D'altronde anche in passato è capitato che altri nostri concittadini, membri anche loro di associazioni locali, si siano candidati in liste civiche. E questo è pienamente legittimo, poiché diversi e distinti sono i piani in causa: quello dell’impegno associativo sociale (che non implica e non deve implicare posizionamenti politici) e quello dell’impegno politico (che non richiede e non può richiedere impegni in settori associativi). Non c’è motivo, esemplificando, per cui un’associazione di poesia impedisca la libera realizzazione personale dei suoi soci in altri ambiti, come quello politico, e allo stesso tempo le scelte personali e politiche di quel socio non contraddistinguono l’associazione di poesia, né i suoi associati. Anzi, come è naturale che sia, gli altri associati avranno pensieri diversi, politici o in altri ambiti, ma che non influiscono su quella scelta, libera e personale.

Teniamo a ribadire come su questo blog ci sia e continui ad esserci spazio per tutti, ma sopratutto come su queste pagine MAI DA PARTE NOSTRA TROVERETE PROPAGANDA O INDICAZIONI DI VOTO.

Al fine però di non incappare in sgradevoli conseguenze e discussioni pretestuose, riteniamo opportuno da oggi iniziare a filtrare i commenti anonimi, ribadendo che chiunque si firmi con il suo nome e cognome completo è (e resterà sempre) libero, all'interno di questo spazio, di dire la sua.

ABBIAMO VOLUTO DARE QUESTA RISPOSTA, PER CERCARE DI ESSERE IL PIU' TRASPARENTI POSSIBILI, RIBADENDO PERO' LA NOSTRA ASSOLUTA' LIBERTA' DI SCELTA A LIVELLO INDIVIDUALE, COSI’ COME RICONOSCIUTO DALLA NOSTRA COSTITUZIONE.

PROGRAMMA DEFINITIVO SETTIMANA MAGLIANESE

CLICCA SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRLA
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