Contributo del GSS per le scoperte di Narni

dal blog di "Incontri.cc"
Cerchi “dipinti” nelle cavità sotterranee. Fino a qualche tempo fa si riteneva che fossero delle formazioni rare nelle grotte. Ma poi, grazie alla segnalazione di Gianni Todini del Gruppo speleologico di Magliano Sabina in una grotta vicino Narni, il sospetto che si tratti di un intervento umano prende corpo. A riferirlo è “Terni in rete” che ricorda come i precedenti del fenomeno siano stati registrati a Grotta Imbroglita nel territorio di Veroli, quindi a Monte Piccolo a Sant’Oreste. La cosa che colpisce gli esploratori delle cavità è trovare sulle pareti una forma circolare talvolta così perfetta da far pensare all’intervento dell’uomo.
«Durante un esplorazione a ben 60 metri di profondità sul fondo di una strettoia, Gianni Todini del Gruppo speleologico di Magliano Sabina – si legge su “Terni in rete” – mi chiede di fotografare un curioso “disegno” stampato su di una roccia calcarea. I colori sono quelli dell’ocra e i cerchi sono concentrici. Il diametro è di circa 20/25 cm, ed appena sopra quei strani cerchi c’è un altro “disegno” che a me richiama la forma di un animale con tanto di occhio muso e corna. Qualcuno dirà che sono opera dell’uomo piuttosto che uno scherzo della natura?».

Riceviamo e pubblichiamo

In relazione a questo articolo apparso su incontri.cc abbiamo ricevuto una mail da parte di Angelo D'Angelantonio, che volentieri pubblichiamo.

L'11 novembre 2009 alle 16:55 una signora di Magliano Sabina è stata chiusa nel cimitero nonostantela sua auto fosse visibilmente parcheggiata davanti al cancello della nuova entrata. I giornali hanno riportato la notizia senza interpellare la diretta interessata e informarsi bene su come fossero andate realmente le cose.
Dall'articolo di Incontri sul sito internet la notizia riportata non rispecchia la realtà perchè non riporta l'antefatto ma si limita soltanto a descrivere le fasi susseguenti dell'accaduto.
Il custode si è scusato più volte, dispiaciuto dell'accaduto, riaprendo immediatamente il cancello.

Digitale terrestre anche a Magliano

Arriva il digitale terrestre anche a Magliano, ed il passaggio (il famoso "switch off") sarà completo per il 24 novembre. Ma il fatto che il nostro paese si posizioni ai margini della provincia ha comportato che il passaggio al digitale non sia per niente definitivo, permettendo a molti di poter continuare ad usufruire della vecchia tv analogica. Siccome sia il viterbese che le terre umbre, verso cui sono orientate molte antenne maglianesi, non hanno effettuato alcun passaggio (che per queste terre avverrà soltanto nel 2012) ancora molte famiglie possono continuare a vedere i canali nazionali utilizzando la tecnologia analogica.
Chiediamo direttamente ai lettori: quale è la vostra situazione a casa? Avete ancora l'analogico? Se sì, funziona? E dove è orientato? Oppure, avete compiuto il passaggio al digitale? Ci sono stati problemi?

Idv e Pcl contro la privatizzazione della casa alloggio

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

No alla privatizzazione della casa alloggio. E' la netta posizione presa dalla sezione locale dell'Italia dei valori e dal Partito comunista dei lavoratori che, accanto all'associazione "Medici in prima linea" e al comitato per l'associazione "Un sorriso per Magliano", hanno diffuso nella giornata di ieri una lettera alla cittadinanza maglianese dove campeggia al centro dello scritto la formula: "No…Noi non ci stiamo". Un netto dissenso espresso dai movimenti nei confronti dell'ipotesi di privatizzazioni vagliata dall'amministrazione comunale per risolvere la questione della casa alloggio. Una voce che si schiera dalla parte di quegli anziani che attualmente possono usufruire del servizio, anche grazie, alla bisogna, ad un'integrazione da parte del Comune per coprire la retta, e che, con il passaggio al privato si vedranno precludere questa soluzione. "Una soluzione vergognosa - ammonisce lo scritto - che potrebbe essere ovviata spostando la struttura presso l'ex ostello della Madonna delle Grazie”.

Atti on line, la voce del PD.

Nella giornata di domenica 14 Novembre, sia il Messaggero che il Corriere di Rieti hanno dato risalto comunicato che Rinnovamento Democratico e il Circolo PD di Magliano Sabina hanno diramato alle due testate, in relazione alla richiesta di pubblicare on line gli atti comunali.

L’informatizzazione del comune è un aspetto che sentiamo caro, in quanto passo in avanti verso una modernizzazione della burocrazia e dunque abbiamo chiesto informazioni direttamente al PD locale. Informazioni che andiamo di seguito a riassumere.

i 5 Consiglieri di Rinnovamento Democratico e il circolo PD di Magliano Sabina, in linea con il programma elettorale presentato alle scorse edizioni, hanno fatto al Sindaco una proposta di deliberazione per adottare un regolamento che permetta la pubblicazione sul sito istituzionale del Comune di Magliano Sabina di tutti gli atti Comunali , quali ad esempio delibere di giunta o bandi di gara.

Questa proposta trova, a detta dei promotori, le seguenti motivazioni:
- Aumento dell'informazione dei cittadini e dunque maggiore partecipacizione degli stessi alla vita politica e amministrativa del nostro paese

- Messa al passo con i tempi dellla struttura comunale, mediante un corretto utilizzo delle nuove tecnologie (esperienze già viste in comuni limitrofi quali Civita Castellana e Fara Sabina, che trovano il gradimento di cittadini e dipendenti)

- Si darebbe un ottimo segnale a tutti i cittadini facendo vedere con i fatti che li si vuole informare e far partecipare alla vita amministrativa del paese.

Dal circolo tendono a sottolineare come tali principi (trasparenza, informazione e partecipazione dei cittadini) erano presenti su entrambi i programmi delle liste che si sono presentate alle ultime elezioni amministrative, auspicano che in Consiglio Comunale su tale proposta ci sia un confronto sereno e costruttivo e non pretestuoso così come auspicano che su tale proposta si apra un dibattito serio nella società civile e nel mondo delle Associazioni. Il diritto all’informazione e alla partecipazione, dicono, per troppo tempo non e stato applicato, ed è una cosa che non si può più rimandare.

Piazza Garibaldi dal basso.

In questo post vorremmo parlare della Piazza Garibaldi che verrà. Focalizzando l'attenzione su un punto specifico. Diamo per scontato che la nuova piazza avrà un fondo omogoneo e si presenterà come quella dell'immagine sovrstante.

Nei giorni scorsi il dibattito si era concentrato sulle varie soluzioni proposte da Stefano Rossi e poi riassunte dapprima su un post di incontri e oggi da un nuovo post sul blog aprile. Parlando con Stefano siamo convenuti su un punto importante. Le soluzioni da lui proposte potrebbero essere ancora valide semplicemente variando lo strumento realizzativo. Cerco di spiegami meglio. La soluzione esposta qua sotto in foto sarebbe una soluzione definitiva poichè frutto di una lavorazione con mezzi passivi (ossia elementi non provvisori ma definitvi quali materiali in laterizio).



E se per qualsiasi motivo essa risultasse scomoda, ad esempio agli abitanti di Piazza dell'Oca? Che fare? butare giu e rifare il fondale da capo? Certamente no.

Si potrebbe sfruttare l'omogeneità del fondo di piazza per cercare varie soluzioni, aree pedonali, parcheggi su un lato piuttosto che su un altro, semplicemente introducendo elementi di arredo urbano che non siano definitivi, ossia che possano essere smontati e rimontati.
Il senso di questo post vuole essere duplice: sensibilizzare all'interesse nei confronti di questo tema, che almeno per la mia generazione, stenta ad uscire dalle pagine della rete, e invogliare cittadini, ma anche professionisti del settore, a proporre soluzioni di arredamento della Piazza, mediante semplici arredi urbani (panchine, chiodi segna-parcheggi, fioriere).
Si potrebbe inoltre pensare di raccoglire tutte le varie soluzioni e presentarle all'interno di una pubblica assemblea.
Le soluzioni proposte da Stefano, cosi come il suo lavoro, potrebbe ancora essere utilizzato, semplicemente cambiando la forma di realizzazione. Adesso c'è bisogno di una discussione tecnica e non politica, e c'è bisogno dell'intervento delgli amministratori cosi come quello dei cittadini. Si lascino da parte le opinioni generali e si discuta nel merito della cosa: arrediamo la piazza, facciamo dei disegni e delle proposte, e a quel punto avremmo fatto il nostro lavoro da buoni cittadini.

Impresa maglianese scelta dalla FAO

dal sito "Ansa.it"
La Fao riduce imballaggi e rifiuti e sceglie l'azienda reatina Lorenzoni per fornire il bene primario, l'acqua, ai 2mila tra delegati ed ospiti in occasione del summit mondiale sulla Sicurezza alimentare che si svolgera' a Roma dal 16 al 18 novembre prossimi. ''Un successo per la nostra piccola azienda familiare di Magliano Sabina che ha registrato il marchio 'Acqua si'' con cui forniamo acqua alla spina - ha detto Massimo Lorenzoni, uno dei quattro soci dell'azienda -. Per la Fao abbiamo realizzato una soluzione particolare, installando alcune fontane per l'erogazione dell'acqua nelle aree ristorante ed in alcuni altri punti strategici del luogo dove si svolgera' il summit, e per i delegati ed altri ospiti abbiamo realizzato 2mila borracce cosi' non si useranno bicchieri e bottiglie di plastica e non si creera' alcun rifiuto''.