In Evidenza

lunedì 31 gennaio 2011

Disastro ferroviario di Civita: parlano gli imputati

dal sito "Tuscia Web"

Sono stati ascoltati questa mattina i tre dirigenti della società Metro Roma, coinvolti nel processo per il disastro ferroviario di Civita Castellana, avvenuto nel dicembre 2003. L'udienza è iniziata alle 9,30, di fronte al collegio dei giudici composto da Italo Ernesto Centaro, Salvatore Fanti e Franca Marinelli. Le deposizioni si sono basate non tanto sull'incidente in sé, ma sulla prevedibilità dell'evento e sulle responsabilità individuali. Il tutto per cercare di ricostruire alcune circostanze che avrebbero potuto evitare il tragico incidente del 13 dicembre 2003, quando il treno della tratta Roma-Viterbo si scontrò contro un carro gru dopo aver imboccato un binario morto. 
L'impatto fu fatale al macchinista Alberto Proietti, 44enne di Magliano Sabina e ad Angelo Fantera, capotreno di 36 anni. Il primo degli imputati a essere sentito è stato l'ingegnere Lombardini, dipendente della Metro Roma e responsabile del servizio civile e armamento sulla manutenzione dei binari, delle stazioni e dei ponti. E' stata, poi, la volta di Umberto Montanari, anche lui dipendente della Metro Roma e responsabile delle risorse umane destinate alla produzione di servizio. La sua deposizione si è concentrata sulla descrizione grafica degli eventi della tratta Roma-Viterbo, contenuta all'interno della cosiddetta zona tachigrafica. Un nastro di circa 50 centimetri che registra le fermate del treno e le punte di velocità durante il percorso.
“Il tratto che interessa la stazione di Pian Paradiso – spiega l'avvocato Giorgio Robiony in riferimento alla deposizione del suo assistito – è di 180 metri e sulla zona tachigrafica ha una rappresentazione in scala di meno di un millimetro. Il che si traduce nell'impossibilità di verificare cosa sia avvenuto nel rispetto del regolamento di esercizio riportato sul foglio di corsa. Nel caso specifico, infatti, si deve calcolare in questo spazio ridottissimo se si è verificata la fermata, considerando che possono essercene di quattro tipi”.
Ultimo a deporre, l'imputato Gennaro Maranzano, ex direttore di esercizio, che ha fornito una dettagliata descrizione dei diversi livelli di controllo sulle tratte ferroviarie. L'udienza si è conclusa intorno alle 14, giusto il tempo di fissare le date delle altre sedute. Il prossimo appuntamento è previsto per il 25 febbraio, per le conclusioni del pm Stefano D'Arma e delle parti civili.
Si proseguirà il 18 marzo con le conclusioni delle difese, per poi concludere l'8 aprile con le eventuali repliche.

domenica 30 gennaio 2011

"20 posti riabilitazione non bastano"

dal sito de "Il Messaggero"

La lotta a difesa dell’ospedale “Marzio Marini” continua. Venti posti letto di riabilitazione non risolvono il problema di Magliano. Mentre attende l’incontro con la presidente Renata Polverini, il sindaco Alfredo Graziani pensa al ricorso al Tar e alla secessione verso l’Umbria. «Rispetto ai 20 posti di riabilitazione che Gianani si è detto disposto ad assegnare a Magliano, non penso serva il mio nulla osta - ha aggiunto Graziani -. Se ritiene opportuno inserirli nell’atto aziendale, ben venga. Ma credo che i posti di lavoro necessari a farli funzionare sarebbero troppi rispetto a quelli che l’azienda potrebbe assumere. Rispetto all’incontro con la Polverini, ci andrò e basta. Poi andremo avanti con il ricorso al Tar e con il referendum per andarcene dal Lazio». «Purtroppo - spiega il segretario del Pd, Francesco Di Basilio - non è bastato nemmeno portare la proposta di specializzare l’ospedale in ambito ortopedico. L’unica cosa che la delegazione è riuscita a ottenere è stata convincere Gianani a inserire nel nuovo piano aziendale i 20 posti di riabilitazione promessi a Graziani, ma per quanto riguarda il pronto soccorso sembra non ci siano speranze. Sono davvero amareggiato. Ora non rimane che continuare la battaglia per i 22 posti per acuti e per il pronto soccorso sui tavoli della politica, abbandonare ora significherebbe condannare anzitempo il nostro ospedale e sopratutto il paese. Se chiude il Marini si abbassano le saracinesche su tutta Magliano».

Raffaella Di Claudio

Magliano si ferma per il Marini

sabato 29 gennaio 2011

Ultime dall'incontro con Gianani

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

Si conclude ancora con un nulla di fatto l'ennesimo incontro con il direttore della Asl di Rieti, Rodolfo Gianani, sul tema dell’ospedale “Marzio Marini”. Rispetto alla riconversione Gianani è tornato a ribadire ancora una vola la totale condivisione rispetto alla necessità di chiudere l'ospedale sabino proprio come voluto dal piano di riordino della sanità regionale della presidente Renata Polverini (segue).

dal sito de "Il Messaggero"

Se quanto anticipato dall’assessore Antonello Ruggeri, presente nella sede della Asl ieri, verrà confermato dal sindaco Alfredo Graziani, l’Amministrazione comunale di Magliano Sabina accetterà la proposta avanzata dal direttore generale della Asl, Rodolfo Gianani, di assegnare all’ospedale “Marzio Marini” 20 posti letto per la riabilitazione. Ma la trattativa per mantenere in vita il nosocomio, dovrà essere riaperta e ad essa dovrà prendere parte anche il presidente della provincia di Rieti, Fabio Melilli (segue).

venerdì 28 gennaio 2011

La delegazione del comitato da Gianani, ma intanto smantellano il Marini

dal sito de "Il Messaggero"

Per il comitato “Salviamo il Marini” ci saranno Antonella Chieti, Bianca Maria Santucci, Francesco Di Basilio ed Emanuela Taizzani accompagnati dal presidente della Provincia Fabio Melilli, dal delegato alla sanità provinciale Paolo Bigliocchi e dal capogruppo del Pdl, Felice Costini. Salvo cambiamenti dell’ultima ora, sarà così composta la delegazione che oggi pomeriggio alle 15 sarà ricevuta dal direttore generale della Asl, Rodolfo Gianani. Il manager mercoledì -durante la mobilitazione generale di Rieti- ha accettato di accogliere la delegazione per affrontare ancora una volta il futuro dell’ospedale “Marzio Marini" (segue).

dal sito de "Il Messaggero"

Di settimana in settimana si allontana la data del colloquio tra il sindaco di Magliano, Alfredo Graziani e la presidente della Regione, Renata Polverini. L’incontro dovrebbe seguire, come concordato tra il senatore Angelo Maria Cicolani (Pdl) e la governatrice, quelli tenuti, sempre alla presenza di Cicolani, da Graziani con il manager dAsl di Rieti, Rodolfo Gianani (segue).

dal sito de "Il Corriere di Rieti"
 
Ufficialmente sarà riconvertito a partire dal primo aprile, ma l'operazione di smantellamento dell'ospedale “Marzio Marini” sembra già essere cominciata. Tra le prime vittime l'attività di day hospital dell'ortopedia. Con oltre cento persone in lista per interventi come artroscopie, alluci valgi e tunnel carpali le sedute operatorie al “Marini” non vengono più convocate da fine novembre (segue).

giovedì 27 gennaio 2011

I giornali raccontano la giornata a Rieti

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

L’ospedale di Magliano è certamente un tesoro da conservare, ma per il quale non è possibile spendere neanche un euro di soldi pubblici. Per questa struttura le linee guida sono già state tracciate, niente di quanto chiesto si potrà concedere. E’ questa, in sintesi, la risposta fornita dal direttore generale della Asl di Rieti Rodolfo Gianani alla delegazione del comitato “Salviamo il Marini e la sanità sabina reatina”, ricevuta ieri mattina presso la sede aziendale in viale Matteucci. L’occasione è stata la manifestazioni organizzata per ieri dallo stesso comitato, che ha visto sfilare per le vie della città un lungo corteo degli abitanti della Sabina arrivati a Rieti per manifestare contro la riconversione a cui, secondo il decreto regionale del riordino della sanità laziale, l’ospedale è destinato a partire dal prossimo primo aprile. Secondo tale piano, infatti, il nosocomio di riferimento della Sabina sarà trasformato in una struttura distrettuale di tipo A, con la conseguente venuta meno del pronto soccorso e dei posti letto per acuti sia di medicina che di chirurgia (segue).

Dal sito de "Il Messaggero"

La marcia su Rieti del popolo del Marini un primo risultato l’ha già ottenuto: vedere sfilare insieme forze politiche di tutti gli schieramenti in difesa dell’ospedale di Magliano Sabina che il decreto della presidente Polverini vuole ridurre a poco più di un poliambulatorio (segue).

Dal sito de "Il Messaggero"

Non solo sono tornati a chiedere di aprire un confronto sottolineando il bisogno di un pronto soccorso, di posti letto per acuti e di attività di day surgery, ma hanno chiesto ai vertici della Asl e, di conseguenza della Regione, di assumersi le proprie responsabilità. Se l’ospedale chiuderà il primo aprile come previsto dal piano Polverini, i membri del comitato “Salviamo il Marini”, che ieri a Rieti hanno guidato la mobilitazione generale, torneranno. Chiederanno ad Asl e Regione «di avere il coraggio di assumersi la colpa della fine della sanità reatina con pazienti che, anche a scapito dell’ospedale De Lellis, sceglieranno di curarsi nelle altre province» (segue).

Dal sito de "Il Messaggero"

Anche il prefetto Chiara Marolla interviene sull’iniziativa “salva Marini” spedendo una lettera alla Polverini per segnalare la preoccupazione dei maglianesi per la paventata riconversione del presidio sabino (segue).

Dal sito de "Il Messaggero"

Elemento di novità è stato rappresentato anche dall’annuncio di rottura lanciato dal vicesindaco di Magliano, Di Gianberardino, che ha annunciato la fuoriuscita in massa dall’Udc (partito di governo regionale) dalla maggioranza di Magliano se l’ospedale verrà chiuso (segue).

Dal sito de "Il Messaggero"  

Repetita iuvant, ma non in questo caso. Gianani torna a spiegare le motivazioni della riconversione del presidio sabino, ma i maglianesi, pur comprendendo la posizione del manager Asl, compresso tra i vincoli del Piano sanitario, non intendono retrocedere dalla loro posizione, neanche di un passo (segue).

Mobilitazione Generale a Rieti (alcune immagini)













Foto di MaurizioAntonelli

mercoledì 26 gennaio 2011

Tutti a Rieti per l'ospedale

dal sito de "Il Messaggero"

Tutti a Rieti per gridare “Salviamo l’ospedale Marini di Magliano Sabina”. Sembra essere questo lo slogan che ispira la manifestazione odierna (alle 12 da Porta Romana) cui hanno dato la loro adesione Pd, Sel, Area e Nuova Italia. Lo scopo è bissare il successo della manifestazione che il 13 novembre ha invaso pacificamente la statale Flaminia in nome del diritto della salute che i cittadini della Bassa Sabina e della provincia di Rieti si vedono negato dal decreto 80 della presidente Polverini. Ci saranno anche le rappresentanze sindacali che hanno organizzato insieme al comitato “Salviamo il Marini” la mobilitazione generale di oggi. Sono attesi il sindaco di Magliano Sabina, Alfredo Graziani, amministratori, sindaci sabini in tenuta istituzionale e tantissimi cittadini provenienti da Magliano, Collevecchio, Stimigliano, Montebuono, Forano e da molti altri comuni sabini. Sono pronte le maxi cartoline da consegnare al manager della Asl di Rieti, Rodolfo Gianani, e al prefetto Chiara Marolla. 

dal sito de "Il Messaggero"
 
Fioccano le adesioni nella casella di posta del comitato “Salviamo il Marini” per la manifestazione indetta oggi, a partire dalle 12 da piazza della Repubblica a Rieti. Arrivano dal Pd, da Sel e anche dal centrodestra dei circoli Area e Nuova Italia. Lo scopo è bissare il successo della manifestazione che il 13 novembre ha invaso pacificamente la Flaminia in nome del diritto della salute che i cittadini della Bassa Sabina e della provincia di Rieti si vedono negato dal decreto 80 della presidente della Regione (segue).

dal sito de "Il Messaggero"
 
E dalla Regione tutto tace. A meno che la presidente Renata Polverini non stupisca nuovamente con effetti speciali, convocando a sorpresa il primo cittadino di Magliano Sabina Alfredo Graziani, sul colloquio che dovrebbe tenersi fra i due non vi è ancora alcuna data. A confermarlo è il senatore Angelo Maria Cicolani (Pdl) che ha chiesto personalmente l’incontro alla presidente Polverini. Il senatore, infatti, dopo aver seguito Graziani nelle due riunioni con il direttore generale della Asl, Rodolfo Gianani, lo accompagnerà anche dalla governatrice. C’è solo da capire quando.
«Non ho ancora una data - ha detto ieri pomeriggio il senatore - dalla segreteria della presidente non mi è arrivata alcuna comunicazione. Quindi credo che se non si terrà entro questo fine settimana, al più tardi sarà all’inizio della prossima». 
Raffaella Di Claudio

martedì 25 gennaio 2011

Tutti pronti alla mobilitazione

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

Arriveranno con due pullman, oltre a tante automobili private, i manifestanti che hanno già aderito alla mobilitazione generale "La Sabina in piazza a difesa della sanità sabina e reatina", organizzata per domani, alle 12, in Piazza della Repubblica, a Rieti. Ma le presenze sono destinate a salire visto che nella serata di ieri i referenti dei comitati di Collevecchio e Stimigliano si sono incontrati con il centro organizzativo della manifestazione, il comitato “Salviamo il Marini di Magliano”, per portare le numerose adesioni raccolte, oltre che nei loro comuni, anche a Montebuono, Selci e Tarano. Una manifestazione, come viene riportato nei volantini, "Per difendere un diritto negato: la salute", a cui tutti i cittadini sabini sono chiamati a partecipare. Il corteo dei manifestanti si sposterà prima verso la sede della Asl in viale Matteucci e poi sotto la sede della Prefettura. Per il direttore generale dell'Azienda sanitaria, Rodolfo Gianani, e il prefetto Chiara Marolla i manifestanti porteranno un ricordo a nome dell'intera comunità sabina: due grosse cartoline (segue).
Sara Pandolfi

lunedì 24 gennaio 2011

"La Prima Notte" (replica straordinaria)

A sostegno del sit-in organizzato contro la chiusura dell'ospedale "Marzio Marini", il "Gruppo Teatrale Magliano Sabina" ha deciso di proporre una replica straordinaria dell'opera "La Prima Notte". L'incasso sarà devoluto interamente per il suddetto scopo.
VENERDI' 28 GENNAIO 2010 ore 21.00 Teatro Manlio.

Numeri del 2010: demografia e sacramenti


Ricaviamo i seguenti dati riguardanti l'anno appena trascorso, il 2010. Nell'anno conclusosi i morti sono stati 54, mentre i nati solo la metà, ossia 27. Il numero attuale della popolazione è stabile a 3899 abitanti. E' visibile un rapporto tra natalità e mortalità estremamente negativo, che non vede spiragli positivi nel breve o medio termine. 
Per quanto riguarda i sacramenti (nella parrocchia di Magliano Sabina) 20 sono i battesimi, 20 le prime comunioni, 22 cresime.

Clicca sull'anno di riferimento vedere i numeri del 2007, 2008, 2009.

domenica 23 gennaio 2011

Professione Reporter: le premiazioni


PREMIO “FRANCO FERRARI” 
CONCORSO PER I MIGLIORI REPORTAGE VIDEO
SUL TEMA “Energie rinnovabili: grandi e piccole esperienze”

CERIMONIA DI PREMIAZIONE

Sabato 5 febbraio 2011 ore 10.00

Teatro Manlio Magliano Sabina

www.professionereporter.it


MAGLIANO SABINA – TEATRO MANLIO - 5 FEBBRAIO 2011 , ORE 10.00
Progetto “Professione Reporter”- Premio “Franco Ferrari”
Si svolgerà sabato 5 febbraio alle ore 10.00 presso il Teatro Manlio di Magliano Sabina, alla presenza degli amministratori locali e di personalità del mondo televisivo e della comunicazione, la cerimonia conclusiva del Progetto “Professione Reporter” che prevede Stage di formazione e l’assegnazione del Premio “Franco Ferrari” per i migliori reportage video.
Quest’anno il Premio “Franco Ferrari” è dedicato al tema “Energie rinnovabili: grandi e piccole esperienze”, di grande interesse ed al quale l’amministrazione comunale è molto sensibile.
Nell’occasione saranno presentate anche le opere realizzate nell’ambito degli Stage di formazione, uno rivolto agli adulti che per questa edizione ha visto la presenza di trenta partecipanti con un’immersione full time della durata di tre giorni, l’altro dedicato ai ragazzi della Scuola secondaria, realizzato in Biblioteca con incontri preparatori avvenuti in classe.
Il Progetto “Professione Reporter”, organizzato dalla Biblioteca Comunale, con la collaborazione dell’Associazione Culturale Esplorazioni Geografiche LA VENTA e la direzione di Tullio Bernabei, è finanziato dalla Regione Lazio e dal Comune di Magliano Sabina.

Info: Ufficio Cultura 0744.910336 – Biblioteca Comunale 0744.910108

sabato 22 gennaio 2011

Stagione Teatrale al Teatro Manlio


Al via la campagna abbonamenti per la nuova stagione teatrale al Teatro Manlio realizzata dall’Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio (ATCL) e promossa dalla Regione Lazio – Assessorato alla Cultura, Arte e Sport con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Si conferma così l’impegno per la diffusione della cultura teatrale sul territorio attraverso un progetto di decentramento che favorisce la circolazione degli spettacoli anche nei comuni più piccoli.
Sono quattro spettacoli che tengono conto di diversi generi: dal classico, al musicale, al genere comico e brillante.
Le rappresentazioni saranno portate in scena tutte di domenica con inizio alle ore 18.

La stagione si apre il 30 gennaio con lo spettacolo UNO, NESSUNO E CENTOMILA di Luigi Pirandello, adattamento teatrale di Giuseppe Manfredi, con Fulvio Cauteruccio, Alessia Innocenti e Laura Bandelloni. Compagnia Krypton.

Il 20 febbraio si prosegue con uno spettacolo a metà tra teatro e musica, IO PROVO A VOLARE! omaggio a Domenico Modugno, di e con Gianfranco Berardi ed i musicisti Davide Berardi, Giancarlo Pagliara, Vincenzo Pede e Francesco Salonna. Compagnia Berardi – Casolari.

Il 6 marzo andrà in scena UOMINI SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI 2 LA VISITA di Rosario Galli e Alessandro Capone, con Rosario Galli, Marco Simeoli, Massimiliano Giovanetti, Sebastiano Colla e Francesca Ceci. Produzione Cubatea.

Il cartellone si chiude il 20 marzo con lo spettacolo INFINITE O SFINITE? Miracoli delle donne d’oggi, scritto ed interpretato da Emanuela Grimalda e Paola Minaccioni. LeART production.

Il costo dell’abbonamento è 30 euro; il ridotto è 25 euro riservato a studenti, persone dal 65° anno in poi e possessori Carta Giovani.
Il biglietto singolo costa 12 euro, quello ridotto 10 euro.

Informazioni e prenotazioni: Ufficio Cultura 0744.910336

venerdì 21 gennaio 2011

Situazione Sanità. Gli aggiornamenti

ASSEMBLEA DEL PD A MAGLIANO SABINA
Per tutte le informazioni e per ascoltare gli interventi susseguitisi durante questa importante iniziativa cliccate qui.

Per leggere gli articoli del Messagero e del Corriere di Rieti clicca qui:

Sindaci mobilitati per la sanità.
Il gruppo del Pd ha presentato un ordine del giorno in Regione in difesa dell’ospedale. La conferenza sosterrà il ricorso al Tar contro la chiusura del “Marini”.LEGGI TUTTO
 
“ Intesa epocale che va oltre la politica”.
La reazione del primo cittadino di Magliano Sabina alla decisione uscita dall’assemblea. LEGGI TUTTO.
 
INOLTRE VI RICORDIAMO:

giovedì 20 gennaio 2011

Oggi a Magliano

Manifestazione a Rieti.

mercoledì 19 gennaio 2011

Rassegna dal Corriere di Rieti.


Sanità: corteo per le vie cittadine.
L’evento, organizzato dai sindacati, si terrà il 26 gennaio. Cgil, Cisl e Uil incontrano oggi Gianani. La manifestazione partirà dalla Asl per arrivare a Palazzo d’Oltre Velino.
La conferenza dei sindaci in programma per questa mattina nell’aula consiliare di Palazzo di Città è slittata a domani, alle 9 (a seguito della morte del primo cittadino di Torri in Sabina, Alessio Bonifazi), mentre si terrà oggi pomeriggio, alle 16, nella sede della Asl di viale Matteucci, la riunione, anche questa in programma da giorni, tra le segreterie confederali di Cgil, Cisl e Uil e il dg dell’Azienda, Rodolfo Gianani. Il quale si pronuncerà, questo almeno si aspettano i sindacati, sulle osservazioni alla bozza LEGGI TUTTO

“L’ospedale maglianese va riclassificato”.
Il circolo locale dell’Udc sollecita il segretario regionale Ciocchetti.
Il circolo locale dell'Udc chiede ai propri rappresentanti regionali di prendere posizione rispetto alla questione che vede l'ospedale della Bassa Sabina “Marzio Marini” tra le maggiori vittime del decreto di riordino della sanità regionale. Ad inviare una lettera di sollecito è il segretario della sezione Francesco Romei, indirizzata al segretario regionale Luciano Ciocchetti e al suo vice Michele Beccarini a nome di tutti gli iscritti, del vice sindaco di Magliano, Fabio Di Giamberardino, e dell'assessore comunale Mafalda Boccoli. LEGGI TUTTO

martedì 18 gennaio 2011

Maglianesi in tv!


Un maglianese su 'chi vuol essere milionario' ancora non era accaduto. da questa settimana potremo invece annoverare anche questo risultato tra le azioni dei nostri concittadini. E in questo caso dovremo tifare per il nostrano Paolo, che vedremo tentare la scalata al milione in una delle puntate trasmesse questa settimana.

Forza Paolo, sei in tutti noi!
Ps: quando dirai che vieni da Magliano Sabina in provincia di... Ci aspettiamo già da ora un lapsus!

lunedì 17 gennaio 2011

"Cercare soluzione in bilancio per gli Lsu"


(clicca sull'immagine per ingrandire)

Non accettate le briciole di Gianani. Si procede sul ricorso al Tar


Violati i principi basilari di assistenza sanitaria ed equità territoriale. Sono questi i concetti base che l'avvocato reatino Emanuele Vespaziani ha argomentato nel corso dell'incontro tenutosi venerdì sera al teatro Manlio. Un'assemblea pubblica particolarmente partecipata e organizzata, da una parte, per spiegare i motivi del ricorso al Tar (presentato dal legale per conto del Comune di Magliano) finalizzato a ottenere la sospensiva del decreto e, dall'altra, le ragioni che sono alla base della richiesta, in Cassazione, della legittimità del referendum per il passaggio di Magliano Sabina in Umbria (segue). 


Come annunciato nei giorni scorsi, il camper è tornato a sostare di fronte all'ingresso del pronto soccorso dell'ospedale Marzio Marini. Una protesta ripresa venerdì sera e avvalorata dalle poche novità per Magliano uscite dall’incontro avuto dal sindaco Graziani, nel pomeriggio di quello stesso giorno, con il direttore della Asl di Rieti, Rodolfo Gianani (segue). 


Giovedì alle 17 sarà la volta di Esterino Montino, capogruppo del Pd in Regione che, su sollecitazione del circolo maglianese, sarà a Magliano. Interverrà insieme al presidente della Provincia di Rieti, Fabio Melilli, al consigliere regionale Mario Perilli e al coordinatore provinciale del Pd, Vincenzo Lodovisi. All’evento dovrebbe partecipare anche il sindaco di Monterondo, Mauro Alessandri, anche lui alle prese con la difesa del nosocomio della sua città. La lotta in difesa dell’ospedale “Marzio Marini” di Magliano, continua. Alle “briciole” proposte dal direttore generale della Asl, Rodolfo Gianani, i maglianesi non vogliono cedere (segue).

sabato 15 gennaio 2011

Ottenuti 20 posti riabilitazione e chirurgia intramoenia

dal sito de "Il Messaggero"

Piccolo passo avanti, ieri pomeriggio, durante l’incontro tra il sindaco Graziani e il manager dell’Asl Gianani, sul futuro del ”Marini”. Il direttore generale ha proposto di inserire nel prossimo atto aziendale venti posti di riabilitazione in più e un’attività chirurgica intramoenia per far funzionare le nuove sale operatorie (segue).
Raffaella Di Claudio

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

Venti posti per la riabilitazione, un'attività chirurgica svolta in intramoenia per continuare a sfruttare il nuovo comparto operatorio, ma niente pronto soccorso né posti letto per acuti. E' questo il risultato dell'ultimo confronto tra il sindaco di Magliano, Alfredo Graziani, e il direttore generale della Asl, Rodolfo Gianani. L'incontro, che si è tenuto ieri pomeriggio a Rieti, non ha prodotto il miracolo sperato, ma "un miglioramento rispetto a quanto contenuto nella precedente bozza c'è di certo stato" (segue).
Sara Pandolfi

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

E’ partito ieri sera il nuovo sit in contro la chiusura dell'ospedale Marini, una forma di protesta permanente per frapporre, simbolicamente ma non solo, una barriera tra l'ospedale e chi vuole cancellare la struttura. Il calendario di turnazione del presidio è partito alle 22.30 con il consigliere Ernesto Pagliani. Da quel momento, nel camper tornato di fronte al pronto soccorso dell'ospedale si alterneranno i consiglieri di maggioranza e minoranza seguiti dai componenti del comitato "Salviamo il Marini" e delle varie associazioni (segue).
Sara Pandolfi

venerdì 14 gennaio 2011

Il comune non stabilizza gli Lsu

MAGLIANO SABINA – Il comune non si avvale della possibilità offerta dal protocollo d'intesa tra regione e lavoratori socialmente utili. Scontenti, i 34 "abusivi" legalmente autorizzati dallo Stato protestano per la mancata stabilizzazione.

“Contrariamente a quanto fatto da altre amministrazioni - lamentano - il comune non ha approfittato della possibilità offerta per mettere fine a questa situazione che da sedici anni mantiene noi lavoratori in una situazione di incertezza occupazionale perenne, senza un contratto preciso, in balia di ogni spostamento interno e senza una contributo versato”. A far scoppiare l'ira degli Lsu, la decisione del comune di non aderire al patto di stabilità che avrebbe permesso una stabilizzazione per i lavoratori. Dopo gli scioperi di alcune settimane fa a Roma, sfociati nell'occupazione dei tetti della Pisana, l'assessore al Lavoro e Formazione della Regione Lazio, Mariella Zezza, aveva firmato un accordo con gli enti che utilizzano i Lavoratori socialmente utili assicurando che la regione garantirà la totale copertura del costo salariale, comprensivo degli oneri per 5 anni, per ogni stabilizzazione conseguita. “Ricopriamo ruoli essenziali per la comunità – hanno proseguito i lavoratori – dalla mensa al servizio di trasporto per le scuole, la pulizia delle strade e la manutenzione del verde pubblico o anche gli impieghi presso la biblioteca e il museo e questo sarebbe stato il momento per essere finalmente riconosciuti in qualità di lavoratori e messi in luce nel giusto modo”.

“Il comune non può assumere 34 Lsu. Non ci troviamo né nella possibilità amministrativa né economica – ha risposto l'assessore al personale Antonello Ruggeri – Non ci troviamo nella possibilità di allargare la pianta organica e questo anche in funzione di norme finanziarie legate ai pensionamenti degli anni precedenti. Ad oggi sarebbe stato possibile assumere solo una persona o due part time, ma si deve anche tenere conto delle funzionalità dell'ente, c'è cioè la necessità di reintrodurre figure professionali specifiche che possano ricoprire quel posto. Se altri comune hanno proceduto alla stabilizzazione – ha concluso – è perchè si trovavano nella condizione di avere posti vacanti nella pianta organica. Discorso a parte poi, merita il computo delle risorse finanziarie. Il comune, passati i cinque anni avrebbe dovuto 400mila euro l'anno per pagare gli stipendi dei 34 assunti”. Per conoscere tutte le motivazioni della scelta gli Lsu hanno già fatto richiesta per un incontro con il sindaco e l'assessore al personale per capire il perché di questa scelta.

Chiarimenti

dal blog "Magliano Democratica"

"Gli organi di informazione del mondo virtuale maglianese sembrano aver tralasciato una notizia, che poi tanto marginale non è, apparsa oggi sul Corriere di Rieti, e cui abbiamo deciso di dare il doveroso risalto, riportando integralmente l'articolo a firma Sara Pandolfi. Ci chiediamo se davvero questo sia tema da dover accantonare nel dimenticatoio o tralsciare facendo spazio ad articoli come quelli della "pompata" minaccia di secessione del comune di Leonessa. Probabilmente si sta perdendo la bussola su quelli che sono i reali problemi maglianesi. In questo particolare caso quelli del mondo lavorativo e di 34 famiglie maglianesi in particolare."


Premessa. Sabinamente è formata da ragazzi che gratuitamente si impegnano a gestire un luogo di informazione e discussione sulla blogosfera maglianese, riguardo le tematiche del nostro paese. Il nostro impegno è, lo ricordiamo, gratuito, non professionale (nel senso che non lo facciamo per lavoro, e quindi gestiamo il blog quando non dobbiamo studiare o lavorare) e soprattutto incompleto. Non abbiamo mai pensato di fornire tutta l'informazione necessaria per i maglianesi, e siamo contenti che in questo compito provvedano altri concittadini con propri blog.
Giornalmente provvediamo a svolgere una rassegna stampa ONLINE, ossia prendiamo gli inizi degli articoli di stampa dei giornali locali che pubblicano notizie sul web, e pubblichiamo un post per poter permettere ai cittadini che non hanno comprato il quotidiano di poter leggere uno stralcio della notizia. Può quindi capitare che non riusciamo a pubblicare articoli apparsi solo sulla carta stampata, come può capitare che non pubblichiamo degli articoli, semplicemente per una svista o per un errore.

Terminata questa necessaria premessa, vorrei rispondere alle righe pubblicate sul blog Magliano Democratica, che in cima abbiamo riportato.
Rispondo perché si fa letteralmente riferimento agli "organi di informazione del mondo virtuale maglianese", a cui Sabinamente ritiene di far parte.
Non abbiamo tralasciato la notizia, semplicemente non l'ho vista, perché non mi sembra pubblicata sul sito online del Corriere di Rieti (se potete smentirmi fatelo, perché io questo articolo non lo trovo). Ritengo quindi quantomeno inopportuno il tono che viene utilizzato dall'anonimo articolista del blog Magliano Democratica per sottolineare questo aspetto, quantomeno nei confronti di Sabinamente. Condividiamo il fatto che questo articolo non è assolutamente da dimenticare, anzi, provvederemo a darne il giusto risalto pubblicandolo anche su questo blog, ma non è opportuno, o almeno lascia sfuggire una inaspettata mala fede nell'operato degli altri, questo voler subito affermare che "si sta perdendo la bussola", pubblicando altri articoli che, in ogni caso, come su queste pagine abbiamo sempre fatto, affrontano la tematica del cambio regione.
Non abbiamo perso nessuna bussola, e qualora lo facessimo, saremo grati ai lettori e internauti che ce lo facessero presente, ma nel giusto modo, con il giusto tono, non pensando che quello che si fa ha delle finalità nascoste. Come ho detto prima, può capitare di sbagliare, e in ogni caso non si può certo rispondere per il fatto che non si riportano articoli non presenti su internet. Per questo, invito tutti ad una maggiore buona fede, ad una fiducia verso il prossimo. Abbiamo la necessità, si dice, di ricucire il tessuto sociale. Ebbene, facciamolo, ma non andando a pensare subito in cattiva fede. Altrimenti ogni altro discorso è vano.
 
Niccolò

Sui tetti per dire no al piano che azzera il Marini

dal sito de "Il Messaggero"

Nuova forma di protesta per Magliano. Sui tetti come i gatti. Se andrà in porto, per la prima volta un’idea campata in aria sarà anche buona. I maglianesi provano ad elevare, ma solo fisicamente, il tono della protesta e decidono di salire in cima alle loro abitazioni per lanciare l’ennesimo appello alla presidente della Regione, Renata Polverini. La richiesta, da mesi la stessa, è di mantenere in vita l’ospedale “Marini” (segue).
 
dal sito de "Il Messaggero"
 
Leonessa ripensa alla secessione. Minacciata, cullata, sfiorata, la secessione dal Lazio torna a tentare Leonessa. A Roma non c’è più la giunta Marrazzo ma nel municipio di piazza VII Aprile c’è sempre Paolo Trancassini, deluso dalla “sua” presidente Renata Polverini (segue). 
 
dal sito de "Il Corriere di Rieti"
 
Incontro con i sindacati. Tavolo di confronto ieri sera al teatro Manlio di Magliano Sabina con le rappresentanze di Cgil, Cisl, Uil e Fial. L'assemblea arriva il giorno prima dell'incontro dei sindacati con il direttore generale della Asl, Rodolfo Gianani, sull’atto aziendale. Ad aprire il confronto il sindaco Alfredo Graziani che ha ribadito come il danno prodotto dal decreto regionale, e di riflesso dall'atto aziendale che lo ricalca pedissequamente, comporti la venuta meno del diritto alla salute, il danno occupazionale e quello economico per un'intera comunità (segue).
Sara Pandolfi

Come partecipare al sit-in

fonte blog fogliaonline

Dalle ore 22e30 di venerdi 14 Gennaio partirà nelle zone adiacenti l'Ospedale Marzio Marini il sit-in permanente di protesta a cui participeranno tutto il Consiglio Comunale, il Comitato "Salviamo il Marini", le Associazioni  e tutti gli altri Comitati presenti sul territorio. Garantito l'appoggio anche di sindacati, amministrazioni sabine e movimenti cittadini di altri paesi limitrofi (come ad esempio Collevecchio e Stimigliano).

COME PARTECIPARE:
Dando per scontato il via-vai di persone che naturalmente e senza bisogno di organizzazione ci sarà, è necessario però assicurare una copertura continua e proprio per questo chiunque volesse dare la propria disponibilità può recarsi presso il nosocomio e segnarsi su un apposito calendario affisso. Partiranno da subito gli amministratori (sia di maggioranza che di minoranza) e sarà poi la volta di Associaioni, Comitati e semplici cittadini.

Assemblea delle Associazioni e dei Comitati

Ieri sera eravamo presenti assieme a tutti i Comitati e le Associazioni locali ad una riunione convocata dal Sindaco per discutere del sit-in permanente di protesta davanti al nosocomio Marini e di altre azioni di protesta, quali ad esempio la giornata di mobilitazione indetta dal Comitato "Salviamo il Marini" e dai sindacati il giorno 26 Gennaio a Rieti.

Volendo arrivare preparati, e non potendo garantire per impegni pregressi una presenza oltre le ore 22e30, abbiamo fatto un piccolo giro di telefonate nel pomeriggio tra i ragazzi che gravitano attorno al blog, nonchè un meeting on line, che ha prodotto quanto segue. Anticipiamo che ci ha fatto estremo piacere che ogni cosa da noi proposta in questo testo sia stata anticipata dai vari intervenuti a partire dal Sindaco Graziani e da Antonella Chieti portavoce del Comitato "Salviamo il Marini.

In relazione all’ordine del giorno della presente assemblea la nostra Associazione propone e si impegna a:

SIT-IN: Crediamo che, forti dell’esperienza della “Discarica”, il modo migliore sia quello di organizzare le turnazioni, quantomeno per le notti, dato che comunque durante il giorno le presenze risultano essere costanti (come visto anche nel recente sciopero della fame del Sindaco Graziani). Turnazioni ovviamente volontarie e decise in prima persona. La partenza dovrebbe essere assegnata agli esponenti politici locali e al Comitato “Salviamo il Marini” in modo da dimostrare con atto tangibile la forza e l’importanza di un sit permanente. Ad essi dovranno affiancarsi poi Associazioni come quelle qui presenti e semplici cittadini, sostenendo sia con la presenza che con la divulgazione continua, dai mezzi di informazione alla singola casa, i motivi e l’importanza della protesta.

Il coinvolgimento popolare passa attraverso l’esempio della classe politica e ovviamente attraverso la presa di coscienza che tutti noi dobbiamo contribuire a fare attecchire in maniera ancora più forte tra la popolazione.

MOBILITAZIONE DI MERCOLEDI 26 GENNAIO: Sarebbe opportuno provare ad organizzare almeno 2/3 bus che partiranno alla volta del nostro capoluogo Provinciale. La nostra associazione assieme ad altre affini potrebbe adoperarsi affinché uno di tali pullman sia riempito esclusiva menti di giovani. A tale proposito riteniamo opportuno anche il coinvolgimento in questa, come in altre iniziative, delle scuole (dall’asilo fino alle superiori).
La nostra associazione mette a disposizione i canali web di cui dispone (blog, face book, youtube) e ovviamente (compatibilmente con i singoli impegni) la presenza a queste (ed altre che verranno da questa assemblea decise) azioni di protesta.

Con la presente inoltre l’Associazione culturale Sabinamente intende ribadire come l’unica forma di soluzione accettabile sia il ripristino del diritto alla salute che per noi risiede SOLO E SOLTANTO nel mantenimento dell’attuale PRONTO SOCCORSO e degli attuali servizi ambulatoriali, di analisi, di day hospital e day surgery.

Postiamo di seguito un volantino del comitato appena prelevato da facebook







giovedì 13 gennaio 2011

Secessione del Lazio Sud, parte il referendum

 La gestione romanocentrica del Lazio sta portando inevitabilmente i territori a fare scelte chiare e decise. Latina e Frosinone fanno sul serio: parte il comitato referendario per la creazione della regione del Lazio Sud.

dal sito "Affaritaliani.it"

Sembravano spariti nel nulla, invece appena è riapparso il partito della Polverini, anticipato da Affaritaliani.it qualche giorno dopo l'insediamento della governatrice, i secessionisti del Lazio sono tornati.
Eccoli, riuniti il prossimo giovedì 13 alle 17 nella sala di rappresentanza della Provincia di Frosinone, per presentare il Comitato referendario che si insedierà ufficialmente. Dunque, Latina e Frosinone, fanno sul serio. Dopo mesi di annunci e studi, l'idea di staccarsi dal Lazio e di costituire la Regione del Sud si fa realtà.
Non ha dubbi Armando Cusani, presidente della Provincia di Latina: “Il 2011 sarà l’anno decisivo per il progetto referendario per una nuova realtà regionale che comprenda le province del Lazio esclusa Roma, ma con alcuni dei suoi comuni interessati come Anzio e Nettuno”.

Mentre il presidente ciociaro Antonello Iannarilli mette l'accento sulle ambizioni e sul futuro del Mezzogiorno del Lazio: “Cresce sensibilmente nella coscienza degli amministratori locali l’esigenza di una riflessione sulle possibili soluzioni per invertire la inarrestabile tendenza, in atto ormai da 40 anni, che vede i territori periferici sempre più soggetti passivi di uno sviluppo romanocentrico. Le preoccupazioni crescono, se si riflette sul pur giusto riconoscimento dello status speciale a Roma, e sull’inevitabile impatto che si determinerà presso i territori contermini”

Infine, il presidente della Provincia di Rieti, Angelo Melilli manda un messaggio al sindaco di Roma, Alemanno: “I decreti attuativi così come immaginati dal sindaco Alemanno, rischiano di sfaldare il Lazio. Non è pensabile che Roma accentri su di sé funzioni e risorse e lasci alle province il compito di risolvere le criticità. Ne è un chiaro esempio la discussione sull’individuazione del nuovo sito della discarica di Roma: non è pensabile che la Capitale non abbia al suo interno un posto idoneo a tale scopo. Se su Roma Capitale non si decide ad aprire un dialogo serio tra i vari territori si corre il rischio di arrivare a una frattura e avviare un processo per la creazione di una nuova Regione senza Roma”. E conclude con un'altra promessa di secessione: “Se per il sud del Lazio quella è l’unica alternativa, gli abitanti di Rieti potrebbero anche decidere di passare in Umbria”.

La conclusione è dell'assessore al Riordino Istituzionale, Giuseppe Paliotta, vero motore giuridico della proposta secessionista: “E’ tempo di rompere gli indugi, di andare avanti, e di giocare la partita della consultazione referendaria dando la parola ai cittadini. Nulla di eversivo o di rivoluzionario, ma il rispetto pieno della Costituzione delle repubblica Italiana”.

Ipotesi riabilitazione per il Marini

dal sito de "Il Messaggero"

Sitin di protesta. Presidieranno l’ospedale da venerdì e fino a quando, a seguito dell’incontro con la presidente Polverini, «il nostro ospedale non verrà salvato». Il gruppo dei consiglieri di maggioranza, per bocca del capogruppo Antonello Ruggeri, ha lanciato l’idea di mettere in atto un sit in permanente davanti l’ospedale. L’idea è stata estesa ai consiglieri di minoranza, al comitato “Salviamo il Marini”, alle associazioni e a tutti i cittadini che hanno già manifestato la volontà di prendere parte alla staffetta (segue).

dal sito de "Il Messaggero"

Ipotesi riabilizazione per il Marini. Il cielo resta terso ma qualche spiraglio si apre. E chissà se tra due mesi il Marini di Magliano e il Grifoni di Amatrice non possano vivere una nuova primavera. Sul Marini di Magliano si potrebbe coagulare, addirittura in tempi brevi, un’ipotesi in grado di mettere fine alla querelle in atto e salvare il presidio sabino da una riconversione a conduzione infermieristica. L’idea è di trasformare i posti letto di Rsa, previsti dal decreto commissariale dello scorso 31 dicembre, in posti di riabilitazione o comunque a vocazione riabilitativa, proprio come dovrebbe accadere presso il Grifoni di Amatrice. Si tratterebbe di una soluzione a costo zero, in grado di rendere il Marini funzionale a un progetto territoriale integrato che passa anche attraverso il presidio dell’alta valle del Velino, i cui venti posti di riabilitazione sono stati definiti già da tempo, tanto da figurare anche nella bozza dell’Atto aziendale Asl. Lo spacchettamento dei quaranta posti di Rsa che spettano a Magliano e l’eventuale trasformazione di “tipologia” degli stessi, potrebbe attivarsi senza costi aggiuntivi agli attuali (segue).

mercoledì 12 gennaio 2011

Sit-in di protesta davanti l'ospedale

Dal blog "Magliano Insieme"

Il Gruppo Consiliare Insieme per Magliano ha lanciato la proposta di istituire un SIT-IN di protesta permanente davanti all'Ospedale Marzio Marini.
La protesta avrà inizio Venerdì 14 Gennaio e verrà mantenuta fino a quando non si sarà conclusa positivamente questa fase cruciale che vede incontri di vario tipo che sta tenendo il Sindaco Alfredo Graziani.
I Consiglieri di Maggioranza hanno noleggiato un camper che verrà posizionato davanti all'Ospedale e nel quale stazioneranno alternandosi con i colleghi delle Minoranze, con i componenti del Comitato e delle Associazioni e con i cittadini che vorranno aderire, per mantenere costante e continuativa la presenza per il giorno e la notte.
L'iniziativa è stata condivisa con i Gruppi di Minoranza e con il Comitato Salviamo il Marini e vedrà la mobilitazione generale delle Istituzioni, delle Associazioni presenti sul territorio e dei cittadini che vorranno contribuire.
Lo scopo è quello di tenere alta l'attenzione sul problema della chiusura dell'Ospedale e supportare gli incontri che sta tenendo il Sindaco.
Invitiamo tutti i cittadini e le Associazioni a diffondere la notizia e a manifestare il loro interesse sollecitando la partecipazione attiva.

L'alfabeto del 2010

Abbiamo aspettato un po' per fare l'alfabeto del 2010, ma ora eccolo, grazie anche e sopratutto alla collaborazione dei nostri lettori che su Facebook ci hanno aiutato a ricordare gli eventi più rilevanti dell'anno appena passato.

- A come Adsl: grazie all'impegno di un nostro concittadino è finalmente è arrivato! Gli internauti, sentitamente, ringraziano. Ma non possiamo non ricordare Arigliano: Ciao Nicola.
- B come Biblioteca: trasferita all'ex ostello (che ha ancora MOLTO spazio libero......... ) ha ora una sua destinazione definitiva (e più economica), e provvidenzialmente lascia stanze utili alla farmacia, che chiude ma (almeno quella) riapre poco dopo.
- C come centro commerciale naturale: la struttura è partita l'estate scorsa, ma i negozianti che ne fanno parte sono meno della metà dei commercianti del centro storico. Cercasi spirito imprenditoriale!
- D come differenziata: spesso annunciata, ma ancora non è partita. Ora s'aspetta il completamento dei concorsi per l'appalto, poi, forse, si inizia. Ma nel frattempo, quanti maglianesi erano andati alle riunioni pubbliche?
- E come Eco Service, l'ennesimo psicodramma dall'ex fornace. Aspettiamo la bonifica... ma pure le sentenze dei giudici!
- F come Fotovoltaico: l'energia del futuro, l'energia anche del presente. Magliano riuscirà a sfruttare questo treno, sempre nel rispetto del territorio?
- G come Giornalino comunale: meglio così, un'uscita e basta. L'ultima. E' meglio risparmiare.
- H come ben Hur, non quello vecchio, ma quello reinterpretato nel nostro teatro Manlio, in una stagione teatrale fantastica... che vuole ripetersi anche nel 2011.
- I come Incontri: che dire... ci manca. Non facciamolo chiudere!
- K come Komitato: sì, perché la C era lettera troppo dolce e fiacca per un gruppo inkazzatissimo nella difesa del proprio ospedale Marini, determinato e consapevole della giusta battaglia.
- L come Lazio: vedi Umbria, che è meglio!
- M come Municipalizzata: dopo l'azzeramento del CdA e la riduzione dei costi, sono ancora molti i problemi che la struttura deve affrontare: una fra tutte, la casa alloggio, per esempio...
- N come Nucleare: un fantasma che ogni tanto ritorna sulla nostra comunità. Ma la risposta è mille volte NO, MAI! PS: Neve a Magliano! Ha colorato per un giorno la giornata dei più (e anche meno) piccoli!
- O come Ospedale: la parola dell'anno, di sicuro. Ora le speranze sono ridotte al lumicino. Si spera solo nel miracolo.
- P come Piazza Garibaldi. La piazza è nuova e bella, ma più alta del passato. Per fortuna che quest'anno è nevicato e non piovuto, altrimenti l'acqua tornava a salutare i pavimenti dei negozi. Ah, la Phontana che fine ha fatto?
- Q come Qi Gong: arte orientale che  prevede la meditazione, la concentrazione mentale, il controllo della respirazione e particolari movimenti di esercizio fisico, tramite l'accrescimento della propria energia interna. Prossimamente al Marini, l'ex ospedale.
- R come Regione, Rieti, Referendum: il discorso lo sapete: prima o poi ce ne andremo! Rimane anche il Rancore, per parecchi compaesani che non hanno capito la situazione del dramma ospedaliero.
- S come Secessione: addio Lazio. Ci hai messo da parte, hai pensato solo a Roma, e noi andremo in un luogo in cui non dovremo pagare per gli sprechi altrui (e pagheremo meno di addizionale). Ma anche come Scuola: ancora inagibile, l'elementare. E ne avremo per molto, ahinoi. Ah, inagibile è anche la Strada del campo Sportivo.
- T come Tante cose che iniziano per T: Tevere, che più volte durante l'anno ha voluto formare un lago tiberino sotto casa; Teatro, che si rifà il look, e sforna un sacco di eventi per tutto l'anno; Tempo pieno, perché la scuola elementare quest'anno s'è salvata, e ce l'ha, ma nel 2011?
- U come Umbria: la terra promessa? No, la valida alternativa. Da sempre. perchè noi siamo sabini, e umbri.
- V come Vibrazioni: Foglia non trova pace, perché neanche dorme in santa pace. Provateci voi con vroom...brbr... vroom...brbr... vroom...brbr
- W come Web cam gate: l'era del web 2.0 vale per tutti, anche per le riprese in comune, così come per il suo nuovo sito, appena uscito. E come Web maglianese, che cresce con nuovi blog e siti.
- Z come Zen: perché bisogna rilassarsi dopo un anno snervante, e perché è quello che rischiamo di trovare al posto dell'ospedale, insieme a moxibustione e Tui Na!

Spettacolo di Danza, Musica dal vivo e Poesia

martedì 11 gennaio 2011

Gianani (Asl) chiede tempo

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

Confronto sempre serrato sulla sanità provinciale. Ieri, a Rieti, il primo cittadino di Magliano ha avuto un nuovo faccia a faccia con il direttore generale della Asl, Rodolfo Gianani: insieme a lui gli esponenti del Pdl reatino, il senatore Angelo Maria Cicolani e il consigliere regionale Lidia Nobili. Spiragli di apertura sarebbero arrivati dalla reggenza Asl, ma, se il margine di manovra a livello provinciale non soddisferà le aspettative dell’amministrazione e dei cittadini della Bassa Sabina, si dovrà sperare nella disponibilità della presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, a rimodulare il decreto regionale numero 80. Per decidere bisognerà comunque aspettare venerdì, giorno in cui il direttore Gianani incontrerà nuovamente Graziani (segue).
Sara Pandolfi

dal sito de "Il Messaggero"

Tre giorni e mezzo di tempo per riflettere sulla proposta, sempre la stessa, avanzata dal sindaco di Magliano, Alfredo Graziani (foto sotto), nella convinzione che “salvare l’ospedale Marini equivalga anche a far sopravvivere il nosocomio di Rieti e tutta la sanità della provincia». Il direttore generale della Asl, Rodolfo Gianani, che ieri ha incontrato per due ore il primo cittadino maglianese accompagnato dal senatore del Pdl, Angelo Maria Cicolani, dopo aver ampiamente discusso con i due interlocutori, ha aggiornato la riunione a venerdì alle 17. Lo scopo è vedere nell’ambito del suo mandato quali margini di manovra ci siano per salvare il “Marini” (segue).

News dal Comitato "Salviamo il Marini"

Preleviamo dal contatto facebook del comitato SALVIAMO IL MARINI questa interessante ed esaustiva nota che riporta nel dettaglio l'attività svolta dal comitato.

IL LAVORO DEL COMITATO "SALVIAMO IL MARINI" IN DIFESA DELL'OSPEDALE



Il Comitato di Magliano Sabina, supportato da quelli di Collevecchio e Stimigliano, dopo l’imponente manifestazione organizzata sulla Flaminia in difesa dell’Ospedale il 13 novembre, dopo un fermo dovuto ai tempi istituzionali per l’incontro con l’Agenzia Regionale Sanità e l’ispezione dei Tecnici della Regione alla quale ha partecipato con una delegazione invitata dal Sindaco, con lo spirito unitario e di collaborazione che da sempre lo contraddistingue, ha continuato a lavorare:


- ha studiato, con l’Amministrazione Comunale, le modalità e i dati da fornire all’avvocato incaricato per la presentazione del ricorso al TAR inteso come gesto di responsabilità verso la cittadinanza, nell'ottica della tutela del diritto alla salute del nostro territorio;

- ha chiesto l’intervento della Provincia per la riapertura di un tavolo di trattative con le istituzioni regionali che trovi il giusto equilibrio tra i bisogni assistenziali del nostro territorio e il riassetto della sanità regionale.

Con quest’ultimo obiettivo il comitato, sempre invitando il Sindaco a partecipare quale rappresentante istituzionale della comunità maglianese, ha avuto un incontro il 15 dicembre presso la sede provinciale con il Presidente Fabio Melilli che, condividendo la richiesta di un dialogo tra istituzioni democratiche volto a dare voce alle ragioni dell’intero territorio, si è attivato, in concerto con le altre Province laziali, per un incontro con la Governatrice Polverini.

Le festività natalizie, immediatamente successive, non hanno permesso un rapido riscontro, ma il Comitato, che ha voluto direttamente e legittimamente coinvolgere il massimo rappresentante istituzionale del territorio, è fiducioso in questa azione intrapresa dalla Provincia come ulteriore tentativo per la salvezza dell’Ospedale, anche se è consapevole delle reali possibilità di riuscita e comunque sul cui esito darà notizia.

La mattinata del 4 gennaio 2011 è avvenuta la presentazione della bozza definitiva dell’atto aziendale dell’Ospedale M. Marini, attuativa del piano di riconversione del Decreto regionale n.80 che rende immediatamente necessario accelerare i tempi di apertura del tavolo di trattativa sulla sanità provinciale.

Nella stessa giornata il nostro Sindaco Alfredo Graziani, come estrema protesta per manifestare il dissenso nei confronti della chiusura del Marzio Marini, ha iniziato lo sciopero della fame ed il Comitato in linea con i principi di coerenza, correttezza e collaborazione al fine di rendere più incisiva questa azione ha contattato, per sensibilizzarli e coinvolgerli, i comitati, le associazioni e le organizzazioni presenti sul territorio ottenendo immediato consenso e disponibilità.

Venerdì 7 dopo la comunicazione di un appuntamento fissato con il Direttore Generale Gianani per lunedi 10 gennaio ed uno in seguito con la Governatrice Polverini, il Sindaco ha sospeso lo sciopero della fame; alla luce di questi ultimi avvenimenti il Comitato al fine di spingere un’accettabile risoluzione rispetto ad un decreto ingiusto e non attento alle reali esigenze della gente di Sabina e Reatina, ha in programma per Mercoledì 26 GENNAIO una mobilitazione per la quale richiama all’attenzione e invita alla massima partecipazione tutto il territorio perché ……l’unione fa la forza!

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NEL FRATTEMPO GIUNGE NOTIZIA DI UNA MOBILITAZIONE INDETTA A RIETI PER MERCOLEDI 26 GENNAIO.

lunedì 10 gennaio 2011

Spinazzola come Magliano, per la sanità

"La città non si rassegna alla decisione della Regione di chiudere l'ospedale e lancia un referendum per chiedere il cambio di Regione. Il sindaco: "E' molto più di una provocazione".

No, non si parla di Magliano, ma di un altro comune nelle nostre stesse condizioni: è Spinazzola. La regione (attuale) è la Puglia. La speranza (futura) è la Basilicata.

da "La Repubblica"

SPINAZZOLA — «Non ci rassegniamo alla chiusura dell’ospedale: l’annessione alla Basilicata è molto più di una provocazione». Carlo Scelsi, sindaco di Spinazzola, ha un diavolo per capello. Il nuovo piano di riordino sanitario rischia di far scomparire dall’ospedale cittadino anche l’ultimo reparto sopravvissuto ai tagli di questi anni: quello di medicina generale. Per questo il primo cittadino sostiene la mobilitazione dei suoi concittadini che, sotto la sigla del “Gruppo d’Azione pro-ospedale di Spinazzola” ha avviato da questa sera una raccolta di firme per indire un referendum popolare per uscire dal territorio regionale pugliese e chiedere l’annessione alla Basilicata. È soltanto l’ultima, clamorosa trovata per protestare contro un Piano di riordino sanitario che finora ha scontentato tutti, e non soltanto a Spinazzola.
«La nostra — precisa Scelsi, esponente del Pd — non è una battaglia di campanile, ma di civiltà. Chiediamo che siano mantenuti in vita il reparto di medicina generale e alcuni posti letto anche nell’ospedale di Minervino. Il piano di riordino ci penalizza ingiustamente perché prevede la trasformazione delle due strutture, la nostra e quella di Minervino, in altrettante residenze sanitarie assistite». Passasse questa soluzione, gli abitanti di Spinazzola dovrebbero far capo all’ospedale di Canosa. «Anche per questo è però prevista progressiva chiusura — avverte il sindaco — Siamo destinati ad andare ad Andria, a 50 chilometri da qui».
Ecco spiegata, allora, la mobilitazione. Che non è soltanto di piazza. Se, infatti, i cittadini raccolgono le firme per il referendum e pensano di inviare al presidente Nichi Vendola le tessere elettorali in segno di protesta, per non parlare dell’ipotesi di dimissioni dell’intero consiglio comunale, l’amministrazione comunale cerca sponde politiche. «Aspettiamo indicazioni dalla riunione della commissione sanità, prevista per domani — annuncia il sindaco Scelsi — Il consigliere regionale Ruggiero Mennea ha presentato emendamenti, che speriamo vengano accolti. La nostra è una proposta di buon senso: un reparto ospedaliero per i territori di Minervino e Spinazzola».
Nel frattempo anche gli amministratori strizzano l’occhio alla Basilicata. «Non è la prima volta che se ne parla — precisa il sindaco di Spinazzola — Da almeno dieci anni, l’ipotesi si riaffaccia periodicamente. Se il referendum serve a tenere alto il livello di attenzione sulla nostra città e sul nostro ospedale, il passaggio dalla Puglia alla Basilicata non può essere escluso. Di certo, ne parleremo con il presidente della Basilicata, Vito De Filippo». Carlo Scelsi fa un po’ di conti. «Spinazzola — dice — conta poco meno di 7mila abitanti. Se in Puglia, nella sesta provincia, siamo oggettivamente una piccola realtà, in Basilicata saremmo uno dei comuni più grandi. Del resto, geograficamente siamo equidistanti: 55 chilometri da Matera, 50 chilometri da Andria».

domenica 9 gennaio 2011

"Almeno un primo soccorso e day surgery"

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

Due soluzioni per il Marini. Per salvare la sanità sabina bisogna puntare su due obiettivi principali: un primo intervento e un'attività di day surgery da "dividere" con il de’ Lellis di Rieti. Sono questi, secondo il senatore onorevole del Pdl, Angelo Maria Cicolani, gli obiettivi principali sui quali si dovrà puntare nel tavolo di domani, già programmato tra il direttore generale della Asl Rodolfo Gianani e il sindaco di Magliano Sabina (segue).
Sara Pandolfi

dal sito de "Il Messaggero"

Le ultime carte per Graziani. La speranza è quella che è ma, come dice un vecchio adagio, è sempre l’ultima a morire. E ascoltando le parole del sindaco di Magliano Sabina, si capisce alla perfezione lo stato d’animo che aleggia nella cittadina sabina in realazione alla battaglia per la sopravvivenza dell’ospedale.
«Andiamo a sentire cosa dice Gianani, poi faremo tutte le valutazioni del caso. Certo, a leggere le dichiarazioni del direttore si capisce che i margini sono molto stretti. Comunque, staremo a vedere» (segue).
Raffaella Di Claudio

dal sito de "Il Messaggero"

Stessa firma sulle sale operatorie e i tagli. Le vie del signore sono infinite. E pure quelle della politica. E così, mentre il centrosinistra boccia la bozza dell’atto aziendale, con il manager Gianani subito nel mirino, Adalberto Festuccia, leader maximo del Pd cittadino ora ai piani alti di viale Matteucci, lo promuove dopo averlo appena aiutato a nascere. Non è una novità per nessuno che Festuccia, grande conoscitore della macchina aziendale, nonché direttore amministrativo di ieri, oggi (e domani?) sia, con Gianani, una delle poche certezze dell’attuale assetto dirigenziale dell’Asl reatina (segue).

Carta Giovani, approfittane!


dal sito cartagiovani.it

La Carta Giovani nel Lazio è gratis!

La possono richiedere tutti i ragazzi residenti o domiciliati con età compresa tra i 14 e i 30 anni (non ancora compiuti).

Per ritirarla basta presentare un documento valido e una fototessera.
Per i minorenni è indispensabile la presenza di un genitore.

Per maggiori informazioni : 06/64960345 (dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00).

A Magliano è possibile ritirarla presso:
UFFICIO SERVIZI SOCIALI P.zza Garibaldi, 4 Magliano Sabina
Telefono: 0744 910336 Fax: 0744 919903
e-mail: servizisociali@maglianosabina.com
Orari di apertura: lun e gio 9,00-12,00 / 15,0-17,0

PER TUTTE LE INFORMAZIONI SUI RIMBORSI E SULLE AGEVOLAZIONI CLICCA QUI

sabato 8 gennaio 2011

Interrotto lo sciopero della fame, pronti all'incontro con Gianani e Polverini

dal sito de "Il Messaggero"

Il manager dell’Asl Rieti, Rodolfo Gianani tenta di spegnere il fuoco delle polemiche nate dopo la pubblicazione dell’Atto aziendale e intorno alla vicenda del ”Marini”. «L’Atto - afferma - non è altro che una bozza e, come tale, verrà deliberato soltanto dopo aver svolto apposite consultazioni che avverranno presumibilmente entro gennaio. E’ noto che nella struttura di Magliano non si ricoverano più neanche i maglianesi - specifica il direttore dell’Asl - Tecnicamente trattasi di uno dei tanti ospedali fotocopia che in genere non rispondono più alle logiche sanitarie moderne e che contribuiscono a costare al Lazio 1350 milioni di euro all’anno di deficit (segue).
Andrea Bonanni

dal sito de "Il Messaggero"

«La presidente Polverini è disponibile ad incontrarti». Solo quando il senatore Angelo Maria Cicolani gli ha assicurato che la governatrice del Lazio lo avrebbe ricevuto, il sindaco di Magliano ha interrotto il suo digiuno di protesta. Alfredo Graziani ieri pomeriggio, visibilmente provato, dopo aver ricevuto notizia dell’incontro con il manager della Asl di Rieti, Rodolfo Gianani e aver appreso da Cicolani la disponibilità della Polverini, ha lasciato il camper e terminato lo sciopero della fame (segue).
Raffaella Di Claudio

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

La tensione che si è creata nelle ultime giornate sulla questione sanità nel territorio reatino non poteva non portare a parlare anche il direttore generale della Asl di Rieti, Rodolfo Gianani, che in una nota diffusa ieri mattina, ha tenuto a precisare alcuni passaggi: “La direzione generale Asl è rispettosa delle reciproche competenze istituzionali e politiche, e, infatti, ha trasmesso per le consultazioni non un Atto Aziendale definitivo, già deliberato, bensì un bozza di Atto Aziendale (segue).

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

Sciopero della fame sospeso. Dopo quattro giorni di astinenza, in cui il sindaco di Magliano si è sostentato solo grazie ad acqua e tre cappuccini al giorno, Alfredo Graziani ha abbandonato il camper che da martedì scorso era stato parcheggiato di fronte all'entrata del pronto soccorso dell'ospedale “Marzio Marini” (segue).

Biglietto della Lotteria Italia da 20mila euro vinto a Magliano

E' stata la Liguria la regione più vincente nell'edizione 2011 della lotteria Italia, con un totale di oltre 5 milioni di euro grazie al primo premio e a due premi da 20 mila euro. Ma al secondo posto tra le regioni più fortunate c'è il Lazio che, a fronte di 2 milioni di euro 'investiti' in biglietti, ha visto tornare indietro vincite per oltre 3,2 milioni di euro.
Nel Lazio ci sono state tre delle sette vincite di prima categoria, finite rispettivamente a Gallicano (1,2 milioni), Roma (1 milione) e Frascati (500 mila euro), oltre a premi minori per ulteriori 220 mila euro. Nella capitale, a Frosinone e a Passo Corese sono andate, poi, altri due premi da 100 mila euro. Mentre, altri dieci tagliandi da 20mila euro sono stati comprati tra Roma, Tolfa, Colle di Fuori, Capena, Civitavecchia, a Magliano Sabina, nel reatino e ancora a Gallicano nel Lazio. [...] (La Repubblica)

Il biglietto di Magliano Sabina è il numero: G 822766.

venerdì 7 gennaio 2011

L'incontro con Gianani e la Polverini ci sarà

Ultim'ora: Appena interrotto lo sciopero della fame del sindaco Graziani. Difatti è stato raggiunto lo scopo prefissato: lunedi 10 gennaio avrà luogo l'incontro con il direttore Asl Gianani; a seguire, in data da determinare, il faccia a faccia con la governatrice Polverini.

Prosegue la lotta per il Marini

dal sito de "Il Giornale di Rieti"

Lodovisi: Intervenga il prefetto. «Quanto sta accadendo a Magliano sabina dove il Sindaco, primo rappresentante dell'istituzione locale, ha avviato lo sciopero della fame, non può lasciare indifferente il rappresentate del governo sul territorio. La protesta del primo cittadino della comunità maglianese infatti nasce dalla resistenza di quella comunità e di tutta la bassa sabina nei confronti dei provvedimenti regionali che vogliono imporre l'ingiusta cancellazione del presidio ospedaliero» (segue).

dal sito de "Il Giornale di Rieti"

Pd: vergognosa la bozza Gianani. «Semplicemente vergognosa. Solo così si può definire la bozza dell’Atto Aziendale che il Direttore generale Rodolfo Gianani ha presentato nei giorni scorsi. In quell’Atto lo stesso Direttore conferma ciò che avevamo sempre sospettato e cioè che è solo un mero esecutore dei piani folli e distruttivi del Presidente Renata Polverini. Infatti con questo piano viene completamente cancellata ogni attività sanitaria degna di questa nome presso l’Ospedale Marzio Marini e con esso viene violato il sacrosanto Diritto alla Salute di un intero territorio: la Bassa Sabina. Proporre poi come attività predominate di un Presidio Ospedaliero la Medicina Alternativa, la Medicina Cinese e l’Omeopatia è un insulto vero e proprio ad un intero territorio». È quanto affermano in una nota dal coordinamento del Circolo PD di Magliano Sabina (segue).

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

Sciopero della fame fino ad apertura di un tavolo di trattative. [...] Nella mattina di ieri Graziani ha ricevuto la visita del signor Feliciani che, informato dai telegiornali regionali, da Roma ha voluto raggiungere l'ospedale di Magliano Sabina per dimostrare la sua vicinanza al sindaco. "Ormai - ha dichiarato Graziani - non possiamo di certo sperare in un intervento da parte della Regione, non si può infatti aspettare che la presidente Polverini possa decidere di redigere un nuovo decreto unicamente per risolvere la questione del Marzio Marini. Al contrario - prosegue - c'è da sperare che il direttore generale Gianani sia disposto a incontrarci per rivedere l'atto aziendale. Sarebbe infatti sufficiente per il momento che al Marini sia mantenuto il pronto soccorso e alcuni posti di day surgery. In un secondo momento poi, mantenendo la struttura attiva, lo stesso Gianani potrebbe decidere di assegnare a Magliano alcuni dei posti letto del de’ Lellis di Rieti" (segue).
Sara Pandolfi

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

I rappresentanti dei comitati di Magliano, Collevecchio e Stimigliano, per salvare il “Marzio Marini”, proseguono con le iniziative a tutela dell'ospedale della Bassa Sabina. Dopo il successo della marcia pacifica lungo la statale Flaminia, che ha visto muovere oltre duemila persone, riprendono a pieno ritmo le iniziative per scongiurare l'approvazione dell'atto aziendale. Prossimo appuntamento il 26 gennaio a Rieti, per una nuova manifestazione (segue).

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

“Tutto ciò è semplicemente vergognoso”. E' il commento che si è alzato dal coordinamento locale del circolo del Pd all'indomani della presentazione della bozza dell'atto aziendale della Asl di Rieti (segue).

dal sito de "Il Messaggero"

Ieri, nonostante tre cappuccini, un po’ di debolezza si è fatta sentire sul sindaco Graziani che però, al momento, sembra intenzionato a voler portare avanti la protesta. A digiuno dal pomeriggio di martedì, il primo cittadino si rifocilla della costante processione di colleghi amministratori e cittadini che si sono offerti, alla stregua di tutti i membri del consiglio comunale di Magliano, a continuare lo sciopero della fame per chiedere che l’ospedale “Marini” non venga chiuso (segue).

dal sito de "Il Messaggero"

Il segretario provinciale del Pd, Vincenzo Lodovisi, chiede a Magliano l’intervento del Prefetto Marolla e il segretario locale, Francesco Di Basilio, definisce l’atto aziendale del manager Gianani «folle e vergognoso» (segue).

giovedì 6 gennaio 2011

Solidarietà al sindaco, che chiede di aprire al dialogo

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

Gianani e la Polverini aprano al dialogo. Formalizzata da due giorni dalla bozza dell'atto aziendale della Asl di Rieti la chiusura dell'ospedale Marzio Marini di Magliano, continuano ad alzarsi i toni della protesta di dissenso da parte dei politici locali, provinciali e regionali. Dalla parte dei cittadini della Bassa Sabina, i veri orfani del nuovo disegno della sanità regionale ricalcato su carta carbone dall'atto del nuovo direttore della Asl, Rodolfo Gianani. E mentre il sindaco di Magliano, Alfredo Graziani, continua nel suo sciopero della fame, iniziato ormai da circa tre giorni, ieri sono stati tanti i politici ad esprimere il proprio dissenso nei confronti della riconversione della struttura (segue).
Sara Pandolfi

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

Prosegue da più di 24 ore lo sciopero della fame del sindaco Alfredo Graziani. Una nuova forma di lotta non violenta, quella del primo cittadino sabino (segue).

dal sito de "Il Messaggero"

Solidarietà ad Alfredo Graziani per la sua battaglia “in solitaria” anche da Cgil, Cisl e Uil. I segretari Tonino Pietrantoni, Bruno Pescetelli e Alberto Paolucci hanno sottolineato la gravità della situazione anche rispetto «all’insensibilità totale della giunta Polverini e della insufficiente iniziativa della politica locale». Pur non condividendo alcune scelte di Graziani, vedi il referendum secessionista, i segretari confederali appoggiano le iniziative che si andranno a determinare per salvare il presidio (segue).

dal sito de "Il Messaggero"

Un primo risultato è stato raggiunto: attirare l’attenzione degli amministratori, locali, provinciali e regionali che da ieri mattina stanno sfilando davanti al camper comunale per esprimere vicinanza e solidarietà al sindaco di Magliano, Alfredo Graziani, in sciopero della fame da martedì per protestare contro il decreto regionale che cancella l’ospedale Marini (segue).

dal sito de "Il Giornale di Rieti"

«Dall’ospedale di Magliano Sabina al CTO della Garbatella, dal nosocomio di Alatri a quello di Pontecorvo, passando per le strutture di Bracciano, di Civita Castellana, di molti altri Comuni della nostra regione: dall’1 gennaio 2011 sulla sanità pubblica del Lazio si è abbattuta la scure del riordino ospedaliero. Chiudono, o hanno già chiuso, interi ospedali, pronti soccorsi, molti servizi pubblici essenziali per la cittadinanza (segue).
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