In Evidenza

sabato 30 aprile 2011

Sono disponibili i sussidi economici per le rette di ricovero anziani


Fino al 30 giugno del presente anno è possibile presentare domanda in Comune per richiedere la concessione di SUSSIDI ECONOMICI PER L’INTEGRAZIONE DELLE RETTE DI RICOVERO.
Per integrazione della retta di ricovero dell'anziano, ospite in una struttura residenziale per anziani, gestite da soggetti pubblici o privati, con esclusione delle Residenza Sanitarie Assistenziali (R.S.A.), si intende l'intervento di natura economica che il Distretto Sociale della Bassa Sabina pone a carico dell’apposito fondo del Progetto “Nuova Politica per la Residenzialità degli anziani”.

L'integrazione è concessa:
1. ai cittadini residenti anagraficamente nel Distretto Socio-Assistenziale (Magliano compresa), da almeno due anni;
2. nel caso in cui l'anziano, che vive solo e che con i propri redditi e patrimoni mobiliari ed immobiliari, non sia in grado di pagare interamente la retta;
3. nel caso in cui l'anziano, non abbia parenti tenuti agli alimenti, ai sensi dell’art.433 del codice civile, in grado di provvedere;
4. avere un reddito I.S.E.E. pari ad un importo non superiore a €.13.000,00 annui.
Le domande per l’anno 2011 - compilate su appositi moduli con l’allegata la documentazione prevista - dovranno essere presentate entro le ore 14,00 del 30 giugno 2011:
a. presso il Comune di Magliano Sabina, all’Ufficio di Progetto,
b. presso Il Comune di residenza in tal caso farà fede il timbro di ricezione apposto dal’Ufficio Protocollo del Comune di residenza del richiedente.
Nella domanda deve essere indicato:
a. Le generalità del richiedente e/o del familiare garante
b. La struttura residenziale per anziani presso la quale il/la richiedente è ricoverato/a.
c. L’ammontare della retta mensile da pagare.
d. L’ammontare dei propri redditi, come indicati all’art.5 del Disciplinare.
e. Il nucleo familiare del richiedente.
f. I parenti tenuti agli alimenti, ai sensi dell’art. 433 del codice civile.

L'Ufficio di progetto attiverà l’intervento economico integrativo, fino alla disponibilità annuale prevista nell’apposito “Fondo”, qualora la situazione economica dell’utente non consenta la copertura integrale della retta, nella misura:
a. - del 50%, della quota non coperta dall’anziano e/o dalla famiglia, nei casi di richiedenti la prestazione economica, nei quali esistano persone obbligate a prestare gli alimenti così come indicate all’art.7;
b. - dell’80%, della quota non coperta dall’anziano, nel caso di ricovero di soggetti, senza parenti obbligati agli alimenti, come attestato con autodichiarazione e/o dal Comune di residenza dell'utente.

Per maggiori informazioni vai sul sito del Comune di Magliano Sabina.

venerdì 29 aprile 2011

Regolamento non rispettato, consiglio comunale rinviato

(dal blog "Magliano Democratica")

giovedì 28 aprile 2011

Appuntamento sabato 30 aprile con il coro G. Carissimi a Vescovio

COMITATO PROMOTORE: Serena Petroselli, Maria Rosa Conti, Mauro Ghezzi, Enrico Scarinci, Karoline Brun Agernem

Giornata di Solidarietà
PRO KAROLINE

Santuario Madonna della Lode di Vescovio Torri in Sabina

Sabato 30 aprile 2011 – ore 20.45


L’intero ricavato della manifestazione sarà devoluto alla  Sig.ra Karoline Brun Agernem abitante a Selci ed affetta da S.L.A.


PER INFORMAZIONI: Istituzione Teresiana Italia 
Vocabolo Vescovio - 02049 – Torri in Sabina (RI)
Tel/Fax: 0765.608027– www.istituzioneteresiana.it


CORO CONGIUNTO VESCOVIO E MAGLIANO

CORALE E STRUMENTALE DEL SANTUARIO DI VESCOVIO  CORO “G.CARISSIMI” DI MAGLIANO SABINA

Direttore Michele Piazza

PROGRAMMA: Regina Coeli (M. Frisina), Alto e glorioso Dio  (M. Frisina), Ave mundi spes (M. Frisina), Open the door (M. Frisina)

CORALE VALDESE DI FORANO

Direttore Enrico Scarinci

PROGRAMMA: Ti loderò Signor  (Cl. Fraysse, A Bergère, B. Rostagno),  E’ risorto oggi il Signore (Melodia inglese - Lyra davidica -, S.V. Ravì), Lode a Dio (W.H. Doane, E. Paschetto); Immensa grazia (Amazing Grace), (Melodia tradizionale scozzese, John Newton), Son io, son io Signor (Spiritual)


GRUPPO CORALE “ CANTI DELL’AIA”
“Canto popolare di tradizione orale delle regioni italiane”

Direttore Enrico Scarinci

PROGRAMMA:  Parte 1°  - Il sentimento religioso, la spiritualità nel mondo contadino, la passione: Santa Brigida (Canto processionale siciliano raccolto dall’Ass.ne Folkstudio di Palermo); Stava in pianto (Anagni, canto processionale del Venerdì Santo, raccolto e armonizzato da Luigi Colacicchi); Due bovi (Canto processionale dei pellegrini di Vallepietra, Lazio con trascrizione di G Marini); 
Parte 2°  - La rinascita, la primavera, l’amore: Maggio di Scansano (Toscana, stornello tradizionale, che celebra l’arrivo della Primavera); Maggiolata (Canto del maggio di autore anonimo del ‘600); C’erano tre sorelle (Canto d’amore laziale, armonizzato da Lanfranco) Ammore, ammore (Canto d’amore abruzzese, armonizzato da V. Teofani)

Brevi cenni sulla S.L.A.
La Sclerosi Laterale Amiotrofica (S.L.A.) è la più grave fra le malattie che colpiscono i motoneuroni, ovvero le cellule nervose del cervello e del midollo spinale che controllano la muscolatura volontaria. Il suo nome significa indurimento (Sclerosi) della porzione laterale del midollo spinale (Laterale) e dimagrimento muscolare (amiotrofica). La SLA è la malattia a causa della quale, i motoneuroni (le cellule nervose che trasmettono i comandi per il movimento dal cervello ai muscoli volontari) muoiono prima del tempo, provocando alla persona colpita una progressivo indebolimento muscolare e conducendola alla paralisi. Nella SLA accade che sia il motoneurone centrale che quello periferico vadano incontro a degenerazione e muoiano. La morte di queste cellule avviene gradualmente, nel corso di mesi o anche di anni. In tale arco di tempo, infatti, i motoneuroni rimasti, almeno in parte, sostituiscono nelle proprie funzioni quelli distrutti. I primi segni della malattia compaiono perciò solo quando la perdita progressiva dei motoneuroni supera la capacità di compenso dei motoneuroni superstiti. 

Dibattito sulla riqualificazione dei giardini pubblici

(dal blog "Magliano Democratica")

mercoledì 27 aprile 2011

A Pitigliano (GR) è realtà l'ospedale con medicina cinese: ma è polemica

dal "Corriere della Sera"


«A quando maghi e fattucchiere negli ospedali?». È la battuta provocatoria con cui Silvio Garattini, direttore dell'Istituto Mario Negri di Milano, commenta la decisione dell'ospedale di Grosseto di accogliere al suo interno ambulatori di agopuntura, omeopatia e fitoterapia. La struttura è la stessa in cui alcuni giorni fa erano stati sorpresi alcuni sanitari mentre fumavano e scherzavano nel reparto di rianimazione, e le foto erano finite su Facebook. La critica di Garattini è contenuta in una intervista del settimanale Oggi, che sarà in edicola mercoledì e di cui è stata data un'anticipazione dal Mario Negri.

«MEDICINA ALTERNATIVA SENZA PROVE» - La medicina alternativa, al contrario di quella ufficiale, «è completamente senza prove. L'agopuntura è tutta in discussione anche per le molteplici modalità con cui può essere eseguita; i prodotti omeopatici, in gran maggioranza, non contengono nulla, i prodotti fitoterapici non si sa bene che cosa contengano e possono variare da preparazione a preparazione. Non vi è nessun controllo, sono stati messi in commercio solo con una notifica e non sono obbligati a presentare alcuna documentazione che ne garantisca l'efficacia». «La pseudo-ragione che determina la scelta di mettere le due medicine sullo stesso piano - continua il farmacologo - si basa sul diritto dei cittadini a essere liberi nella scelta o nel rifiuto delle terapie. Nessuno contesta questo diritto. Se, però, si accettasse il principio secondo cui bisogna accontentare i desideri di tutti, perchè non dare spazio in ospedale anche a fattucchiere, a maghi e guaritori in cui una parte del pubblico ripone grande fiducia? E perchè non garantire la disponibilità di amuleti a carico del Servizio Sanitario Nazionale, visto che nel paese vi sono molti scaramantici?». «La via delle due medicine - conclude Garattini - è anche un attentato a un bene prezioso: il Servizio Sanitario Nazionale, la cui sostenibilità nel tempo è legata al rimborso dei trattamenti basati sull'evidenza. È bene che i politici riflettano sulla necessità di privilegiare la razionalità anzichè rincorrere tutto ciò che può portare consensi e voti» (segue).


Verso la revoca del referendum. Forum rimandato

Con la nuova ordinanza del Comune, che soddisfa le richieste giunte dalla Prefettura e dal Consiglio dei ministri, l'ipotesi di cambio regione, con relativo referendum, sembra stia sfumando.
Il comunicato dei ministri che autorizzava il voto popolare dovrebbe essere annullato da un nuovo intervento del Consiglio dei ministri, ovviamente prima del 15 maggio stesso. In caso contrario, si dovrebbe andare a referendum. Ma allo stato attuale delle cose, visto l'interesse dimostrato dall'ufficio dei ministri nel perfezionare l'ordinanza e risolvere la questione burocratica, afferma il sindaco che "è più probabile che non si vada alle urne, piuttosto che ci si vada".

A questo punto, prendiamo atto della situazione e provvediamo a sospendere il forum annunciato nei giorni scorsi. Tuttavia, se pochi sono gli sviluppi nel fine settimana, intendiamo comunque organizzare il forum il venerdì seguente, ossia il 6 maggio, visto che staremmo a ridosso del voto e ci sembra davvero surreale non compiere nemmeno una discussione pubblica sul tema.

martedì 26 aprile 2011

Differenziamoci: parte la raccolta differenziata


Il 12 maggio inizierà nel centro storico e zone limitrofe la raccolta differenziata con il sistema domiciliare del posta a porta.
Tutti i cittadini del centro storico e zone limitrofe saranno tenuti a recarsi dal 20 aprile in poi presso l'ecosportello sito in Viale XIII Giugno (edificio scuole elementari) aperto tutti i giorni dal lunedi al sabato dalle ore 9:00 alle ore 12:00 a tutti i pomeriggi tranne il sabato dalle ore 15:00 alle ore 17:00, per il ritiro del KIT comprensivo di:
- 3 bidoncini
- 1 mastello
- sacchetti biodegradabili
- 1 depliant illustrativo contenente le informazioni base sulle tipologie di le modalità di smaltimento dei rifiuti
- 1 riciclabolario (promemoria di facile consultazione per il corretto smaltimento dei rifiuti elencati in ordine alfabetico).

SI INVITANO TUTTI I CONCITTADINI A PARTECIPARE E COLLABORARE

Manifestazione a Rieti in difesa del Marini e della sanità sabina

CGIL - CILS - UIL - FIALS - UILPENSIONATI 

indicono per

Mercoledi 27 aprile 2011 ore 16:30

una MANIFESTAZIONE PUBBLICA

in Piazza Vittorio Emanuele II, Rieti

CONTRO LA CHIUSURA DELL'OSPEDALE MARZIO MARINI, IL LICENZIAMENTO DEI PRECARI, IL DECLINO DELLA SANITA' IN SABINA

Partenza 2 autobus GT da Magliano Sabina, ore 14:00, presso Viale XIII Giugno edificio scuole elementari

Per info e iscrizioni gratuite:
Comune di Magliano Sabina - 0744910336
Comitato per il Marzio Marini - 3938659195

lunedì 25 aprile 2011

Il coro G. Carissimi partecipa al Concerto di Solidarietà "Pro Karoline"

(clicca sull'immagine per ingrandire)

A tale concerto prenderà parte anche il Coro Polifonico G.G. Carissimi di Magliano Sabina che eseguirà dei Brani unitamente alla Corale strumentale di Vescovio.

L’intero ricavato della manifestazione sarà devoluto alla
Sig.ra Karoline Brun Agernem abitante a Selci ed affetta da S.L.A.

TUTTI I CITTADINI SONO INVITATI

PER INFORMAZIONI: Istituzione Teresiana Italia
Vocabolo Vescovio - 02049 – Torri in Sabina (RI)
Tel/Fax: 0765.608027– cell. 329.1760460
www.istituzioneteresiana.it

sabato 23 aprile 2011

Buona Pasqua

(Risurrezione, Antonietta Zanatta)

Un augurio di una Santa Pasqua
a voi e alle vostre famiglie

Revocata l'ordinanza sul referendum: si attende il Consiglio dei Ministri

dal blog "Magliano Democratica"


(clicca sulle immagini per ingrandire)

venerdì 22 aprile 2011

Bracciano vince il ricorso contro il piano Polverini

dal sito "Libero News"

"Passo dopo passo il piano di rientro dal debito sanitario 'made in Presidente Polverini' si sta arenando, a conferma che non si possono lasciare un centinaio di migliaia di cittadini senza servizi essenziali quali i Pronto soccorso". Lo dichiara il segretario regionale della Fials Confsal Gianni Romano, plaudendo alla sentenza del Tar che ha accolto il ricorso del Comune di Bracciano sull'Ospedale Padre Pio, impedendo cosi' che venga chiuso il Dea.

"Chiudendo il Dea di Bracciano - secondo Romano - risulterebbero davvero delle evidenti difficolta' per un eventuale trasporto di malati negli altri nosocomi, visto che l'elisoccorso non e' abilitato al volo notturno. Questo il presidente Polverini, anche in qualita' di commissario ad acta per la sanita' - prosegue il sindacalista - lo avrebbe dovuto sapere bene, cosi' come dovrebbe conoscere anche i territori in capo a tutti gli altri ospedali che e' intenta a chiudere. Dopo Bracciano, per citarne solo alcuni, anche Monterotondo, Magliano Sabina e Subiaco.

"Tuttavia il Tar con questa sentenza ha decretato un clamoroso flop per quel Piano di rientro che prevede da un lato una riconversione incoerente per alcune strutture sanitarie, e dall'altro insufficiente a dare risposte di salute ai cittadini residenti. Senza contare - sottolinea Romano - che ai tagli, alle chiusure, agli accorpamenti e alle riconversioni non corrisponde alcun pianto di interventi strutturali che possa incorporare la pianificazione e la successiva realizzazione della rete ambulatoriale. E infatti questo secondo 'scacco al re' lo sta facendo intuire, tant'e' che il presidente Polverini sembra aver gia' ammesso che il piano di rientro e' modificabile. Ci auguriamo che dopo le parole, a un anno e passa dall'insediamento arrivino i fatti veri", conclude.


La domanda sorge spontanea: come mai Bracciano è riuscita a vincere il ricorso mentre Magliano no? Eppure nutrivamo speranze quando dal Tar arrivavano richieste di chiarimenti per l'ospedale di Bracciano.

giovedì 21 aprile 2011

Dal Corriere di Rieti, la notizia del forum

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

Referendum: tutti i pro e i contro del possibile passaggio in Umbria. Se ne parlerà venerdì 29 aprile su iniziativa dell'associazione culturale locale "Sabinamente". Un tema non nuovo per il gruppo sabino che, già due anni fa, in tempi non sospetti e adducendo motivazioni del tutto differenti da quelle che avevano spinto la giunta comunale a richiedere la consultazione referendaria, avevano già espresso parere favorevole al passaggio del comune di Magliano Sabina dalla regione del Lazio all'Umbria e al conseguente cambio di provincia, da Rieti a Terni. All'assemblea pubblica saranno invitati a partecipare il sindaco di Magliano Sabina e tutta l'amministrazione comunale, i rappresentanti dei partiti presenti sul territorio e tutte le associazioni che saranno chiamati ad esprimersi sul tema dell'annessione all'Umbria. Grande spazio sarà poi dato ai cittadini presenti in platea che potranno sottoporre ai politici presenti tutti i propri dubbi. "L'iniziativa nasce con lo scopo di fare chiarezza sul tema visto il silenzio piuttosto surreale che sta accompagnando questa campagna elettorale", dicono dall'associazione. E, in sostanza, questa è la paradossale situazione che si sta vivendo a Magliano Sabina, dove tra poco meno di un mese la cittadinanza dovrà esprimersi a favore o contro un cambio regione che più nessuno sembra volere. "Nel corso del dibattito - proseguono i promotori del forum - vorremmo verificare se le formazioni politiche, che al tempo della prima riunione sull'allora nostra proposta si espressero a favore o contro l'ipotesi di annessione all'Umbria, confermeranno la loro posizione oppure no e, qualora si verifichi questo secondo caso, come si giustifica questo cambio di atteggiamento".

Sara Pandolfi

mercoledì 20 aprile 2011

Chiarimenti sul Forum

In relazione al discorso relativo ai tempi siamo consapevoli anche noi di essere molto a ridosso della data referendaria. Tuttavia crediamo che non parlarne per nulla sarebbe ancora più offensivo dell’istituzione e della spesa che tale referendum comporta. Come esplicitato nell’articolo ribadiamo l’ intenzione nostra di effettuare solo un incontro che veda la presenza di quante più persone possibili al fine di confrontare tutte le posizioni (SI, NO, ASTENSIONE).

Avevamo calendarizzato una serie di incontri, saltati tutti alla notizia dell’ annullamento della delibera. Adesso che pare sia ufficiale il voto abbiamo deciso solo di farci carico di prenotare una spazio pubblico e spargere voce che in quella sede si parlerà di un argomento di interesse per tutti. Sappiamo che si sarebbe potuto certamente fare di più ma se molti confluiranno in Sala Consiliare in quella data sicuramente qualcosa di buono ne uscirà fuori.

Ps: stiamo già facendo circolare una mail “invito”, che incolliamo qua sotto con l’augurio che possiate anche voi farla girare e contribuire alla massima partecipazione.

MAIL INVITO:
Venerdì 29 Aprile, dalle ore 21:00, in Sala Consiliare si parlerà del Referendum sul cambio Regione. Come “Sabinamente” abbiamo fatto richiesta dello spazio, ma ovviamente in quella sede tutti potranno portare il loro contributo
ed esporre la propria idea, nonché portare materiale e quant’altro vogliano che ritengano utile allo sviluppo del tema del forum.
In quanto “forum” esso è libero e gli interventi potranno essere fatti a qualsiasi titolo, da quello si semplice cittadino a quello di rappresentante di ente/associazione/comitato/partito.
Questa mail, oltre che come invito, che ti esorto a girare a quante più persone vuoi, serve anche a capire come meglio organizzare la serata. Io credo che si potrebbe dedicare una prima ora ad interventi di max 5 minuti di persone che danno la loro disponibilità ad esporre il loro punto di vista e dedicare il tempo rimanente alla discussione sugli stessi interventi.

martedì 19 aprile 2011

Forum sul Cambio Regione

 
Al fine di sviluppare, da qui ai giorni del voto, una dialettica utile e interessante per i cittadini,  intendiamo organizzare per fine aprile un forum sul cambio regione. La proposta non è nuova, visto che più di due anni fa organizzammo un altro forum su tale tema. L'intenzione è la medesima: desideriamo avere  uno spazio in cui mettere a confronto i pro e i contro del cambio regione. In quella occasione non saremo portatori di alcuna linea ufficiale del forum (che non ne avrà alcuna), ma ci limiteremo semplicemente ad aggiungere la nostra voce a quella di quanti vorranno partecipare. Il contenuto di questa agorà è assolutamente libero, al fine di poter affrontare nel modo migliore la tematica.

Dobbiamo ancora confermare l'evento. Qualora, entro tale data, dalla Presidenza del Consiglio sopraggiugano notizie che ci informano della revoca dell'ordinanza, ci prendiamo la libertà di poter annullare l'evento. In caso contrario, informiamo che il forum avrà luogo nel giorno di venerdì 29 aprile pv, ore 21:00. Sono invitati tutti i cittadini, l'amministrazione, la minoranza, tutti i partiti politici, i blogger, i comitati e le associazioni, qualsiasi altro ente esponenziale e chiunque sia interessato.

Associazione Sabinamente

lunedì 18 aprile 2011

Inaugura lo Studio Fotografico [A]

Sono lieto di invitarvi all'inaugurazione dello

Studio Fotografico [A]

che si terrà Sabato 23 Aprile 2011 dalle ore 16,00
in via Cavour 3
Magliano Sabina (RI)

Non Mancate!
Maurizio Antonelli

"Sabina Segreta" racconta Magliano e Foglia

(clicca qui per ingrandire)
Presentato il mese scorso a Rieti e ideato da "Historia" è disponibile un'opera ben curata dal titolo "Sabina Segreta". All'interno della serie "Castelli & Rocche - nell'Italia del Medioevo" si raccontano le storie dei paesi della Sabina. Tra questi non poteva mancare Magliano né il Castello di Foglia (Vol. 1). L'opera è curata da Ileana Tozzi, con la collaborazione di Guido Poeta per le pagine su Magliano. 

Per maggiori info: www.historiaweb.it

domenica 17 aprile 2011

SOS del Comitato "Salviamo il Marini"

da "Facebook"

Il Comitato Salviamo il Marini al fine di richiamare l'attenzione della redazione di "striscia la notizia" sul problema della sconsiderata chiusura del nostro ospedale, invita ad inviare quante più e-mail con il sottostante messaggio al seguente indirizzo: gabibbo@mediaset.it

SOS OSPEDALE M.MARINI DI MAGLIANO SABINA -RI-
dal 1 di aprile ci è stato negato il DIRITTO ALLA SALUTE a causa del DECRETO POLVERINI.
Diritto sancito dall'art.32 della COSTITUZIONE

GABIBBO, CHIEDIAMO UN INTERVENTO!
"IL COMITATO SALVIAMO IL MARINI"

Ringraziamo quanti si faranno carico di diffondere questa iniziativa.

sabato 16 aprile 2011

Indipendence... dai, parliamone seriamente!

Credo che non si debba far cadere nel nulla l'esortazione giunta dalla lettera aperta di un nostro concittadino. Indipendentemente dalle posizioni politiche, è un fatto che (con molta probabilità) il 15 maggio Magliano Sabina dovrà decidere se restare nel Lazio o tornare in Umbria.
Mi appare invece assai sgradita l'indifferenza con cui certa politica locale affronta questa possibilità. Ricordo che in passato non eravamo soli a lanciare l'ipotesi del cambio regione. E' vero, allora (come oggi) le forze che si buttavano nel campo erano minoritarie, ma andare al referendum senza alcuna azione di informazione e discussione mi sembra davvero surreale. Vogliamo davvero buttare al vento 10mila euro (sì, è questo il costo medio di un referendum!) senza neanche provare a verificare se nell'Umbria conviene o meno andarci?
Personalmente non so proprio cos'altro ancora avremo da perdere. Il 15 aprile è giunto e passato. Il sig. Gianani, che con la sua foto sul profilo Facebook dalla muraglia cinese ci saluta con criptici occhi a mandorla, procede spedito e ignora qualsiasi richiesta di bloccare il decreto. Il decreto del 1° aprile si sta già attuando, e il cartello dell'ex ospedale parla di "presidio". Non ero certo io quello che diceva che "se dobbiamo andarci a curare in Umbria allora dobbiamo anche pagarci le tasse". Per questo motivo credo che sia necessario tornare ad affrontare seriamente la questione, senza lasciar cadere un referendum e senza neanche averne conosciuto il contenuto. Perché se è vero che le ragioni per cui andiamo al voto solo legate a doppio nodo con le sorti dell'ospedale, è vero anche che l'ospedale non c'è più. E come è giusto essere informati sul nucleare, sul legittimo impedimento e sulla privatizzazione dell'acqua perché l'IDV ha legittimamente fatto ricorso al mezzo della consultazione popolare, e siccome per lo stesso motivo non è giusto invitare le persone "ad andare al mare" o "disertare le urne" tanto perché la questione è partitica, per lo stesso legittimo motivo non è giusto invitare le persone a "disertare le urne" solo perché stiamo parlando di ospedale. No, la verità è che, oltre all'ospedale, stiamo parlando di Magliano. I Cittadini lo sanno, e vogliono legittimamente essere informati.


Niccolò


PS: mi scuso con fra per avergli plagiato il titolo!

Barricate dei lavoratori del Marini contro la Asl

dal sito de "Il Corriere di Rieti"



E' partita da ieri la forte protesta degli operatori dell'ospedale Marzio Marini che, attraverso la sottoscrizione all'unanimità dell'atto di proclamazione dello stato di agitazione sindacale, promosso dalle sigle Cigl, Cisl, Uil e Fials, annunciano la loro lotta contro l'azienda Asl.
Una decisione maturata congiuntamente da tutto il personale del Marini a seguito della riunione con le rappresentanza sindacali, che si è svolta ieri pomeriggio a Magliano. Nessuno si aspettava che alla fine si sarebbe giunti a tanto, ma la posizione di arcigna chiusura da parte dell'amministrazione Asl di Rieti e del suo direttore generale Rodolfo Gianani, deciso a non arretrare di un passo rispetto a quanto previsto dalla riorganizzazione della struttura così come pensata nell'atto aziendale, né a rallentare la trasformazione neanche di una ventina di giorni ha indotto i lavoratori a proclamare lo stato di agitazione.

venerdì 15 aprile 2011

Possibile proroga per gli interinali della Asl

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

La notizia del prossimo licenziamento - salvo deroghe della Regione Lazio da qui alla fine di maggio - di cento lavoratori interinali occupati alla Asl reatina, appresa al termine dell’ultimo incontro tra organizzazioni sindacali e dirigenza aziendale, ha avuto gli stessi effetti di una bomba. La possibile uscita del personale somministrato dalle agenzie interinali, di quello legato all’azienda con contratto a tempo determinato e dei co.co.co., che occupa spesso e volentieri ruoli essenziali ai fini dei servizi sanitari resi all’utenza, non poteva che provocare reazioni sia per il numero dei lavoratori interessati - e quindi per l’effetto sociale che tali licenziamenti produrranno su un tessuto economico già duramente provocato dalla crisi -, sia per le conseguenze, appunto, sulla qualità dei servizi da erogare. A garanzia dei quali si parlerebbe già di una possibile mobilità di altro personale - oltre a quello interessato dai trasferimenti in atto in questi giorni - dall’ospedale maglianese Marini al de’ Lellis (segue).

La lettera aperta del Cittadino

Riportiamo la lettera del Cittadino poiché appare evidente ora che ne manchi una parte centrale. Non avendo ricevuto alcuna mail ma avendo riportato solo e soltanto quello che era a noi rivolto tra i commenti di questo post (http://sabinaterritorioambienteesalute.blogspot.com/2011/04/uomo-avvisato.html) integriamo la lettera con la parte centrale che prendiamo dal blog Magliano Democratica, la quale immaginiamo abbia ricevuto la lettera via mail, quindi integra. Questo e questo soltanto è il motivo dell'errata pubblicazione, e ci scusiamo con i lettori e con il Cittadino per aver riportato in modo deformato il significato della lettera aperta. Invitiamo comunque tutti coloro volessero comunicare con noi ad utilizzare la mail sabinamente@live.it.

Egregi Amministratori,
avete presentato la richiesta di Referendum motivandola con sacrosante argomentazioni e con la consapevolezza che, indipendentemente dalla questione ‘Marzio Marini’la cittadinanza ha sempre desiderato il “ ritorno “ in Umbria.
Del resto, come aveva spiegato con molta foga il sindaco ai cittadini al momento di presentare la richiesta referendaria, ragioni storiche e culturali oltre che logistiche fanno i maglianesi più vicini alle esigenze allo spirito del popolo umbro che a quello sabino per essere oltretutto appartenuta alla Provincia Umbra di Perugia dall’unità d’Italia fino al 1923.
Tutti sanno anche che Magliano dal tempo in cui è entrata a far parte della Provincia di Rieti era sede di importanti istituzioni e centro di riferimento del territorio e dei comuni circostanti (a titolo esemplificativo l’Ospedale, l’Ufficio del Registro, la Prejtura ,la Curia vescovile, il Seminario etc.) ma anche che, successivamente, ha subito il graduale depauperamento dei suoi importanti uffici e, oserei dire, è stata spogliata della sua dignità di città a favore di Poggio Mirteto, con conseguente impoverimento dei suoi abitanti, costretti ad abbandonare il territorio per cercare lavoro altrove o a fare i pendolari.
Dal punto di vista economico e produttivo Magliano è rimasta, nonostante l’importanza della posizione strategica ed il collegamento con l’Italia intera per effetto dell’ accesso all’Autosole, un centro agricolo dimenticato dalla politica di livello e dai politici che contano.
A causa della mancanza di guide autorevoli e lungimiranti e della scarsa capacità degli amministratori di farsi rispettare, i maglianesi, che nel 1904 si erano resi protagonisti protagonisti di scioperi contadini di risonanza nazionale e nel 1920 di scontri con forze dell’ordine e con le prime squadre fasciste mostrando il loro carattere fiero e ribelle, hanno lentamente acquistato un carattere abulico, arrendevole e rassegnato permettendo persino lo spostamento altrove di importanti reperti storici ed archeologici appartenenti alla loro storia.
Tornando a ciò che qui interessa, il nostro sindaco, con la decisione di adire le urne, aveva infiammato gli animi e ridato speranza alla popolazione di una sua redenzione: finalmente una guida coraggiosa capace di ribellarsi agli spogli e ai soprusi subiti, un capo pronto a farsi carico delle istanze di ribellione e di giustizia dei suoi cittadini!
Poi, improvvisamente il sindaco ed i suoi consiglieri hanno fatto marcia indietro: troppo rischiosa l’impresa, troppe spese, troppa opposizione dall’Opposizione, rischio di perdita del posto di lavoro dei lavoratori ‘socialmente utili’, tempi biblici per la conclusione dell’iter, rischio di perdita degli stanziamenti promessi dalla Regione kiLazio e tante altre menzogne raccontate ai cittadini per giustificare la delibera di ritiro della richiesta di referendum.
Gettate dunque alle ortiche le speranze di rivalsa dei maglianesi che avrebbero potuto almeno manifestare legittimamente la ribellione ad una certa politica !
Ma, guarda il destino! Dopo la vergognosa delibera di cui sopra, la Corte di Cassazione ha stabilito che la macchina del Referendum non può essere arrestata.
Che cosa dice in proposito il sindaco intervistato dai media ? Dice all’incirca così: “speriamo di riuscire a fermare in tempo la consultazione elettorale ma, ove non fosse possibile, inviteremo i cittadini ad astenersi”.
A questo punto, egregio sindaco,è lecito domandarsi: ma tu forse pensi di essere un genio della politica, un lungimirante stratega, o forse un condottiero di un’armata obbediente e osannante ?
Pensi veramente che i cittadini siano pronti a seguirti fino al loro annichilimento per soddisfare il tuo personalistico sogno di gloria?
Oppure pensi che i cittadini siano dei sudditi da usare alla bisogna! Tu sindaco, Voi amministratori, da tempo state operando delle scelte illogiche e contraddittorie con i soldi e sulle spalle dei cittadini!
Prima che continuiate su questa china i cittadini Vi invitano a ricordare che gli atti di ‘mala gestio’e la sconsideratezza del Vostro comportamento potrebbero essere denunciati al Procuratore della Repubblica presso la Corte dei Conti per l’accertamento delle Vostre responsabilità e per l’eventuale condanna al risarcimento del danno all’Erario.
I cittadini, che stupidi non sono, si stanno domandando se questa strana strategia di ripensamenti sia frutto di ignoranza e superficialità oppure di opportunismo dell’ultim’ora, per intenderci: un inciucio con la presidente della Regione Lazio per salvarle la faccia (a quali condizioni di favore?) a danno delle giuste rivendicazioni della popolazione?
Se soltanto dovesse trattarsi di iniziative non adeguatamente ponderate è lecito supporre che siate dei presuntuosi. Allora è anche lecito ricordarvi che prima di intraprendere una scelta politica economicamente impegnativa SAREBBE PIU’ OPPORTUNO DOCUMENTARVI ANALITICAMENTE DIBATTENDO IN CONTRADDITTORIO LA PROBLEMATICA ALLA PRESENZA DI ESPERTI ED INFORMARE PREVENTIVAMENTE i cittadini con assemblee adeguatamente pubblicizzate.
Ricorda, sindaco, che tu NON SEI IL PADRONE del paese ma il rappresentante, ben retribuito, dei cittadini , dunque AL SERVIZIO DEI CITTADINI.
Se fino ad oggi hai creduto di poter decidere il bello e il brutto tempo, sarebbe opportuno che da questo momento, nelle decisioni di straordinaria amministrazione, iniziassi a tenere nella debita considerazione la volontà popolare.
Devi lasciare ai cittadini la scelta di andare o non andare alle urne, di votare pro o contro l’annessione all’Umbria, non di invitarli, con un messaggio incivile, a disertare i seggi. In questo momento il tuo dovere è quello di favorire il contraddittorio tra i cittadini attraverso l’apprestamento di mezzi che consentano loro di valutare tutti i vantaggi e gli svantaggi della consultazione referendaria.

AI PARTITI E ALLE ASSOCIAZIONI POLITICHE E CULTURALI

Per quanto possa sembrare che le associazioni politiche e culturali locali siano attente ai problemi della comunità e del territorio ed esercitino un controllo vigoroso sulla gestione della cosa pubblica, si deve rilevare che il solo utilizzo dei BLOG e di altri mezzi informatici per denunciare il malgoverno o per informare i cittadini di fatti di capitale importanza per la sopravvivenza della nostra comunità, non sia sufficiente.
La maggior parte dei cittadini o perché anziani o perché non in grado di accedere ad internet, è costretta ad affidarsi al ‘si dice’ ’senza avere la percezione diretta e reale degli avvenimenti. Ciò che consente ai furbi di turno di giocare sulla loro ignoranza.
Voi che siete attivisti, che credete nella giustizia del vostro messaggio politico o culturale, abbiate il coraggio non solo di denunciare e di manifestare ENERGICAMENTE dai blog le scorrettezze o la superficialità delle scelte dell’Esecutivo.
Se necessario tappezzate di manifesti il paese e le campagne, fate volantinaggio, siate presenti e discutete in piazza, soprattutto INFORMATE CON LA MASSIMA OBBIETTIVITA’ la popolazione affinché sia consapevolmente partecipe delle scelte e del destino della nostra comunità.
In questo particolare momento si debbono decidere le sorti del passaggio in Umbria o della permanenza nel Lazio. Rifuggite dalla logica della contrapposizione partitica e non lasciate che siano gli interessi particolaristici o di convenienza politica contingente dettati dall’alto a prevalere, né il vostro comportamento sia dettato dal sentimento di avversione ad una scelta dell’antagonista.
Non sacrificate la vostra identità culturale, la vostra appartenenza al territorio, gli interessi della gente che vive con voi agli interessi di una lobbi .
Mantenete la vostra indipendenza intellettuale ed informate correttamente ed obbiettivamente i cittadini ed i vostri simpatizzanti dei pro e dei contro della scelta ma lasciateli liberi di scegliere indipendentemente dallo schieramento in cui militate.
E’ solo a tali condizioni che i cittadini potranno rivolgersi a Voi con fiducia nel prossimo futuro ; a Voi spetta il compito di restituire ai cittadini la fiducia nella politica, e lo stimolo al recupero degli ideali e dello smarrito orgoglio civico.

Un Cittadino

giovedì 14 aprile 2011

Si avvicina il referendum: riceviamo, pubblichiamo e condividiamo questa lettera aperta

Lettera aperta di un cittadino inviata a Magliano Democratica, Sabinamente, Magliano Insieme, Apriletaurus, Melaverde, e Terra, indirizzata all’Amministrazione Comunale, ai Partiti e alle associazioni locali avente ad oggetto la questione del Referendum per il passaggio di Magliano Sabina dalla Regione Lazio alla Regione Umbria ed aggregazione alla Provincia di Terni.

AI MEMBRI DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE


Egregi Amministratori,
avete presentato la richiesta di Referendum motivandola con sacrosante argomentazioni e con la consapevolezza che, indipendentemente dalla questione ‘Marzio Marini’la cittadinanza ha sempre desiderato il “ ritorno “ in Umbria.
Del resto, come aveva spiegato con molta foga il sindaco ai cittadini al momento di presentare la richiesta referendaria, ragioni storiche e culturali oltre che logistiche fanno i maglianesi più vicini alle esigenze allo spirito del popolo umbro che a quello sabino per essere oltretutto appartenuta alla Provincia Umbra di Perugia dall’unità d’Italia fino al 1923.
Tutti sanno anche che Magliano dal tempo in cui è entrata a far parte della Provincia di Rieti era sede di importanti istituzioni e centro di riferimento del territorio e dei comuni circostanti (a titolo esemplificativo l’Ospedale, l’Ufficio del Registro, la Pretura ,la Curia vescovile, il Seminario etc.) ma anche che, successivamente, ha subito il graduale depauperamento dei suoi importanti uffici e, oserei dire, è stata spogliata della sua dignità di città a favore di Poggio Mirteto, con conseguente impoverimento dei suoi abitanti, costretti ad abbandonare il territorio per cercare lavoro altrove o a fare i pendolari.
Dal punto di vista economico e produttivo Magliano è rimasta, nonostante l’importanza della posizione strategica ed il collegamento con l’Italia intera per effetto dell’ accesso all’Autosole, un centro agricolo dimenticato dalla politica di livello e dai politici che contano.
A causa della mancanza di guide autorevoli e lungimiranti e della scarsa capacità degli amministratori di farsi rispettare, i maglianesi, che nel 1904 si erano resi protagonisti protagonisti di scioperi contadini di risonanza nazionale e nel 1920 di scontri con forze dell’ordine e con le prime squadre fasciste mostrando il loro carattere fiero e ribelle, hanno lentamente acquistato un carattere abulico, arrendevole e rassegnato permettendo persino lo spostamento altrove di importanti reperti storici ed archeologici appartenenti alla loro storia.


AI PARTITI E ALLE ASSOCIAZIONI POLITICHE E CULTURALI

Per quanto possa sembrare che le associazioni politiche e culturali locali siano attente ai problemi della comunità e del territorio ed esercitino un controllo vigoroso sulla gestione della cosa pubblica, si deve rilevare che il solo utilizzo dei BLOG e di altri mezzi informatici per denunciare il malgoverno o per informare i cittadini di fatti di capitale importanza per la sopravvivenza della nostra comunità, non sia sufficiente.
La maggior parte dei cittadini o perché anziani o perché non in grado di accedere ad internet, è costretta ad affidarsi al ‘si dice’ ’senza avere la percezione diretta e reale degli avvenimenti. Ciò che consente ai furbi di turno di giocare sulla loro ignoranza.
Voi che siete attivisti, che credete nella giustizia del vostro messaggio politico o culturale, abbiate il coraggio non solo di denunciare e di manifestare ENERGICAMENTE dai blog le scorrettezze o la superficialità delle scelte dell’Esecutivo.
Se necessario tappezzate di manifesti il paese e le campagne, fate volantinaggio, siate presenti e discutete in piazza, soprattutto INFORMATE CON LA MASSIMA OBBIETTIVITA’la popolazione affinché sia consapevolmente partecipe delle scelte e del destino della nostra comunità.
In questo particolare momento si debbono decidere le sorti del passaggio in Umbria o della permanenza nel Lazio. Rifuggite dalla logica della contrapposizione partitica e non lasciate che siano gli interessi particolaristici o di convenienza politica contingente dettati dall’alto a prevalere, né il vostro comportamento sia dettato dal sentimento di avversione ad una scelta dell’antagonista.
Non sacrificate la vostra identità culturale, la vostra appartenenza al territorio, gli interessi della gente che vive con voi agli interessi di una lobbi .
Mantenete la vostra indipendenza intellettuale ed informate correttamente ed obbiettivamente i cittadini ed i vostri simpatizzanti dei pro e dei contro della scelta ma lasciateli liberi di scegliere indipendentemente dallo schieramento in cui militate.
E’ solo a tali condizioni che i cittadini potranno rivolgersi a Voi con fiducia nel prossimo futuro; a Voi spetta il compito di restituire ai cittadini la fiducia nella politica, e lo stimolo al recupero degli ideali e dello smarrito orgoglio civico.


Un cittadino 

Ambientalisti: "Liquami in zone a rischio"


 (dal blog Terra)

mercoledì 13 aprile 2011

Le giravolte referendarie anche sul TG3

Il video riproduce il servizio realizzato dal Tg3 a riguardo del referendum di Magliano per il cambio regione, parlando della possibilità che questo possa vedersi realizzato comunque.

Cento licenziamenti alla Asl Rieti

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

“Peggio di così non può andare”, disse il pessimista; “si può, si può”, rispose l’ottimista, e l’ottimista, a guardare quanto sta accadendo nella sanità reatina, non si sbagliava affatto. Perché l’esito dell’incontro, l’ennesimo, tra le organizzazioni sindacali del comparto (Fp-Cgil, Fp-Cisl, Fpl-Uil e Fials) e la direzione della Asl, ieri pomeriggio, lascia davvero poco spazio all’ottimismo. “L’Azienda - dice Marino Formichetti della Uil - ha annunciato il licenziamento dei lavoratori interinali (personale somministrato tramite le agenzie, personale legato all’azienda con contratto a tempo determinato e personale co.co.co.) ai quali scadrà la proroga a fine maggio. Dal primo luglio saranno fuori dall’azienda, salvo deroghe concesse dalla Regione”. Ed è su quel “salvo deroghe” che le organizzazioni sindacali reatine contano di far leva per cercare di salvare il salvabile, che in questo caso equivale più o meno a un centinaio di posti di lavoro (segue).

martedì 12 aprile 2011

File e ambulanze ferme: il De Lellis è nel caos

E' questa l'ovvia conseguenza della chiusura dell'ospedale di Magliano: il pronto soccorso di Rieti è in tilt, e non riesce ad accogliere il maggior numero di pazienti che chiedono cure immediate.



dal sito de "Il Corriere di Rieti"

Posti letto ormai inesistenti e ambulanze ferme - per la mancanza di lettighe libere per “sbarellare” i pazienti dalle ambulanze - alimentano il caos del nosocomio cittadino. Entrando al pronto soccorso del San Camillo de’ Lellis lo scenario non è proprio dei migliori: in attesa oltre 20 persone inchiodate praticamente dalla mattina in sala d’attesa, oltre 20 degenti “in visita” e la saletta che precede il corridoio degli ambulatori di controllo praticamente senza spazi vuoti tra barelle e letti che non trovano alloggio utile. Ad aggravare il clima generale i blocchi delle ambulanze fermate in diversi momenti della giornata per 35-40 minuti. Il clima all’interno del pronto soccorso rimane da esasperazione e lo stress di operatori e pazienti, che in più riprese minacciano di chiamare i carabinieri, è decisamente tangibile. Nella mattinata di ieri si sono aggiunti diversi accessi, circa 15, provenienti dalla Sabina e questo, per ora, è il prezzo da pagare per la chiusura dell’ospedale Marini. “Siamo qui da ore - dice una donna in attesa di avere notizie del ricovero della sorella - e la situazione è ormai insostenibile”. Come più volte denunciato dal Corriere di Rieti , il pronto soccorso è al collasso e dalla direzione non arrivano segnali di inversione di rotta (segue).

"Serve anche uno sciopero contro la chiusura del Marini"

dal sito de "Il Messaggero"

«In questo momento serve che restiate uniti e che combattiate, magari anche indicendo uno stato di agitazione, contro la riconversione dell’ospedale». Il sindaco Alfredo Graziani, ieri mattina, ha incontrato i dipendenti del “Marini” per aggiornarli sulle iniziative che sta portando avanti l’amministrazione, in attesa di conoscere il pronunciamento del ministero dell’Economia sulla proposta avanzata dai tecnici regionali per attutire gli effetti del decreto 80 sull’ex nosocomio maglianese. Non ultima la convocazione del consiglio comunale per le 20 di domani. Durante la seduta, alla quale sono stati invitati a partecipare anche i rappresentanti dei sindacati, verrà approvato un ordine del giorno unitario, promosso dal gruppo di minoranza di Rinnovamento democratico guidato da Francesco Urbanetti. Nel documento verrà chiesto al manager della Asl, Rodolfo Gianani, di rallentare l’iter di riconversione della struttura ospedaliera, interrompendo le operazioni di mobilità che stanno riguardando la maggior parte dei lavoratori, almeno fino al pronunciamento del ministero. «Ai sindacati che saranno presenti chiederemo di sostenere questa delibera (segue).

lunedì 11 aprile 2011

Le vittime del disastro ferroviario di Civita: "Mai visti quegli 800mila euro"


Parlano di 800mila euro agli eredi delle vittime. Ma di quei soldi, dicono loro, non c'è traccia. E' stato questo l'oggetto del contendere all'ultima udienza del processo per il disastro ferroviario di Civita Castellana, in cui morirono il capotreno Angelo Fantera e il macchinista Alberto Proietti, di Magliano Sabina.

Ieri mattina il responsabile civile di Metro Roma, l'avvocato Matteo Massimi, ha presentato al collegio presieduto dal giudice Italo Ernesto Centaro la richiesta (poi rigettata) di acquisizione di un atto di citazione. Un documento con cui l'Inail chiedeva a Metro Roma e ai sei imputati la restituzione degli 800mila euro stanziati per i figli di Fantera e Proietti.
La cifra ha fatto saltare sulle sedie i parenti del capotreno e del macchinista deceduti. "Ma chi li ha mai presi?", ha gridato dal fondo dell'aula la madre di Fantera, mentre la moglie di Proietti, usciva dal tribunale scura in viso e scuotendo la testa.
Di quegli 800mila euro, infatti, i familiari delle vittime ne avrebbero visti, finora, solo poche centinaia, erogate mensilmente a titolo di rendita e destinate ai figli di Proietti e Fantera. Una specie di vitalizio, in pratica. Che secondo le difese, dispenserebbe gli imputati dal dover versare somme astronomiche ai parenti, come vorrebbero, invece, i legali di parte civile, che hanno chiesto un risarcimento complessivo da oltre un milione di euro e la condanna con la condizionale, subordinata al pagamento di una provvisionale.
L'udienza ha visto alternarsi le arringhe degli avvocati difensori e di parte civile, dopo le severe richieste di pena presentate, a febbraio, dal pm Stefano D'Arma.
Una vicenda giudiziaria giunta, ormai, alle battute finali, a otto anni dall'incidente in cui morirono il capotreno 36enne Fantera e il macchinista 44enne Proietti. Uno di Civita Castellana e l'altro di Magliano Sabina. Uccisi dallo scontro tra il treno Roma-Viterbo e un carro gru.
Per un tragico errore umano, il 13 dicembre 2003, nella stazione di Pian Paradiso, il convoglio trovò lo scambio aperto e imboccò un binario morto, in cui erano in corso dei lavori. Nell'impatto, il carro gru sfondò il vetro della cabina di guida in cui si trovavano macchinista e capotreno. Proietti morì sul colpo. Fantera dopo il trasporto al San Camillo.
Nove i dipendenti di Metro Roma che finirono sotto accusa per disastro ferroviario e omicidio colposo plurimo. Tre patteggiarono, confessando, già nei primi interrogatori davanti al pm, di aver lasciato aperto lo scambio per sbaglio. Gli altri sei, tutti dirigenti della società, sono tuttora in attesa di giudizio.
La prossima udienza è fissata al 20 maggio, per l'arringa dell'ultimo avvocato della difesa, che chiuderà la discussione.

domenica 10 aprile 2011

Il voto per l'Umbria è molto probabile

dal sito de "Il Messaggero"

Non è detta l’ultima parola. Questa settimana si saprà se Magliano, il cui consiglio comunale aveva votato a maggioranza il ritiro del referendum, dovrà comunque andare al voto per il distacco del comune dal Lazio. Il consiglio dei ministri dovrà pronunciarsi sul ritiro e qualora non lo facesse, il 15 e 16 maggio i cittadini saranno chiamati alle urne. Il referendum, nato come arma di ricatto contro la presidente Polverini per evitare la chiusura dell’ospedale, era stato bloccato dalla stessa maggioranza che lo aveva ideato, non più convinta della sua efficacia, «vista la freddezza della Regione Umbria, l’assenza di appoggio politico e i costi elevati». Il sindaco Alfredo Graziani, dopo essersi confrontato con la Prefettura, pensava che per ritirarlo bastasse approvare una delibera di autotutela che ne evidenziava i rischi per il Comune. Ma così non è stato e sulla Gazzetta ufficiale del 30 marzo ne sono state pubblicate la data e le disposizioni relative. La Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta di ritiro inviatale dal Comune, definendosi non competente in mancanza di un palese errore nelle procedure. La palla passa così al consiglio dei ministri. Qui pare che, nonostante il caso maglianese sia al vaglio degli uffici legislativi, le possibilità di ritiro siano bassissime (segue).

sabato 9 aprile 2011

Magliano va al Referendum

Finora sembra non aver influito l'ordinanza del comune per la revoca del Referendum. La Cassazione si è ritenuta incompetente a ritirare l'ordinanza sul Cambio Regione: unico caso in cui ciò sia possibile è per un errore di fatto. Ora la palla passa (addirittura) al Consiglio dei Ministri. Si attende una risposta. Se l'attesa durerà troppo, si va in ogni caso alle urne per votare sull'Umbria. Nel frattempo stamattina una troupe televisiva del TG3 stava girando per le vie del paese per saggiare gli animi cittadini di fronte ad un eventuale voto a maggio.


dal sito de "Il Corriere di Rieti"

I cittadini di Magliano Sabina saranno chiamati alle urne il 15 e il 16 maggio per il referendum secessionista. A nulla sembrerebbe servita, almeno stando a quanto emerso in queste ore, la delibera comunale di metà marzo con cui si chiedeva il ritiro della consultazione. Con nota di ieri, infatti, la Prefettura di Rieti ha comunicato la pubblicazione, sul numero del 30 marzo scorso della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, della "disposizione di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi d'informazione relative alla campagna per il referendum per il distacco del comune di Magliano Sabina dalla regione Lazio e la sua aggregazione alla regione Umbria". Intanto, però, come confermato dal sindaco di Magliano Sabina, Alfredo Graziani, si sarebbe già provveduto a depositare la richiesta in autotutela. Non resta altro che aspettare.

venerdì 8 aprile 2011

La chiusura del Marini: riflessioni politiche e sindacali

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

La chiusura dell’ospedale “Marini” è anche e, soprattutto, la sconfitta di un territorio, “consumatasi nella quasi totale indifferenza di una comunità provinciale delusa e rassegnata”. Una sconfitta, secondo l’impietosa analisi del segretario responsabile della Uil-Fpl, Domenico Teodori, che ha più padri: la politica provinciale, per cominciare, “miope e incapace di proporre e dare soluzioni alle molteplici criticità della provincia di Rieti e sempre più attenta agli interessi della propria parte politica anziché agli interessi del territorio. Quando la politica cede il proprio ruolo e delega ai burocrati-ragionieri i propri compiti, il disastro sociale è assicurato”. E le istituzioni locali, di destra e di sinistra, ideologiche e divise su tutto, sostiene Teodori, “incapaci di azioni unitarie per opporsi allo strapotere romano a difesa degli interessi locali (due esempi su tutti: la questione legata all’acqua e la politica sulla sanità)” (segue).

dal sito de "Il Messaggero"

L’amministrazione di Magliano aspetta l’esito del tavolo di verifica aperto al ministero dell’Economia e molti cittadini cercano ancora di capire in cosa si sia trasformato l’ospedale “Marini”. Il Pd, attraverso il suo blog “Magliano democratica”, prova a fare chiarezza distinguendo tra un pronto soccorso (quello attivo al Marini fino al 31 marzo) e un punto di primo intervento (allestito al partire dal primo aprile). Due cose distinte, perché, come ribadiscono sul loro diario virtuale anche i democrat, «il punto di primo intervento non effettua ricoveri in urgenza e dispone di competenze cliniche e strumentali adeguate a stabilizzare, temporaneamente, le emergenze fino alla loro attribuzione al pronto soccorso dell’ospedale di riferimento. E’ in grado di fornire risposte a situazioni di minore criticità, a prescindere dalla figura medica presente, siano essi medici di base o medici ospedalieri» (segue).

giovedì 7 aprile 2011

La questione del Marini giunge al tavolo del Ministero

dal sito de "Il Messaggero"

Si è aperta ufficialmente la fase di confronto tra la Regione e il ministero dell’Economia sugli effetti che il piano di rientro sanitario ha avuto sui territori del Lazio. Ieri la presidente Renata Polverini, accompagnata dall’assessore al Bilancio, Stefano Cetica, e dai tecnici della Pisana, si è recata in via XX Settembre per prendere parte al tavolo di verifica sul decreto con il quale la Regione ha disposto la riconversione di 24 strutture ospedaliere laziali. [...] Questa fase di verifica, al termine della quale, il ministero farà sapere se accoglierà le proposte migliorative dei tecnici (che per Magliano vanno nella direzione dei posti di riabilitazione e del punto di primo intervento con medici ospedalieri, già attivato), si concluderà a metà mese. Entro il 15 aprile si conoscerà il verdetto.(segue).

"DisOrientamento", per orientare i disabili nel mondo lavorativo


(clicca sull'immagine per ingrandire)



Centro di ricerca e sperimentazione Metaculturale
Fondato da Boris Porena nel 1974 

disORIENTAMENTO 

Il diversamente abile tra scuola e lavoro 

progetto per l'ausilio all'orientamento lavorativo a favore di soggetti diversamente abili

Il Centro di Ricerca e Sperimentazione Metaculturale in collaborazione con il Comune di Magliano Sabina, l'I.I.S. Bonfante, l'I.I.S. Statista Aldo Moro e l'Istituto Omnicomprensivo Sandro Pertini, nell'ambito del progetto "disORIENTAMENTO" finanziato dalla Provincia di Rieti - Assessorato alle Politiche sociali, organizza una serie di incontri di approfondimento sulle tematiche dell'orientamento e dell'inserimento lavorativo a favore dei soggetti diversamente abili.
Lo scopo degli incontri è quello di contribuire al percorso di riflessione e di lavoro condiviso tra gli attori pubblici e privati che si occupano delle persone disabili nella nostra provincia, in relazione alle indicazioni normative relative al diritto dei disabili di essere tutelati dalla discriminazione e di godere di pieni e pari diritti.
Questi appuntamenti si delineano, perciò, come un'occasione di incontro tra la cittadinanza, gli amministratori e gli operatori del settore, non solo per una sensibilizzazione sulla tematica, ma per intraprendere insieme un percorso formativo che porti ad una conoscenza di tutti quegli strumenti (legislativi, progettuali, di servizi, etc.) utili alla redazione del progetto di vita di ogni soggetto diversamente abile.
Il Progetto disORIENTAMENTO si inserisce nell'ambito delle politiche d'inserimento lavorativo e sostegno all'orientamento scolastico delle persone con disabilità della Provincia di Rieti e dei Distretti Socioassistenziali della Bassa Sabina. In particolare si propone, come specifico contributo, all'implementazione dei servizi delle reti di soggetti pubblici e privati, delle scuole e dei centri di formazioni professionale che operano sul nostro territorio.
L'obiettivo finale è quello di implementare il pacchetto integrato di azioni e strumenti il cui fine è il perseguimento di una "buona" occupazione mediante l'investimento nel capitale umano anche quello che vive una maggiore situazione di disagio sociale.

PROGRAMMA
8 aprile ore 16.00 - 19.00
"Sensibilizzazione e Legislazione"
9 aprile ore 9.30 - 12.30
"Lavoro, disabilità e territorio" presso l'Aula Magna dell'I.I.S Pietro Bonfante via Giuseppe Felici - Loc. San Valentino - Poggio Mirteto (RI)
9 aprile ore 16.00 - 19.00
"Sensibilizzazione e Legislazione - Lavoro, disabilità e territorio" presso la Sala Consiliare del Comune di Magliano Sabina Piazza Garibaldi, 1 - Magliano Sabina (RI)
Incontri rivolti a: ragazzi, famiglie, genitori rappresentanti di Istituto, Dirigenti Scolastici, insegnanti, operatori dei Distretti Socio-assistenziali, Sindaci e Assessori, associazioni di promozione sociale.
15 aprile ore 16.00 - 19.00
"Autoimprenditorialità e Legislazione"
16 aprile ore 9.30 - 12.30
"Progettazione Nazionale ed Europea" presso l'Aula Magna dell'I.I.S Statista Aldo Moro viale della Gioventù - Passo Corese - Fara in Sabina (RI)
Incontri rivolti a: insegnanti, Dirigenti Scolastici, operatori dei Distretti Socioassistenziali, Sindaci ed Assessori, associazioni di promozione sociale.
Terranno gli incontri i responsabili e rappresentanti di:
Centri per l'Impiego, Centri per l'Orientamento lavorativo, Cooperative Sociali, Formazione Professionale, ISFOL, Parti Sociali, Associazioni.
Per informazioni:
Angelo Bernardini 338.6395410 - Elisa Guerrieri 329.3933487 - Eva Serena 339.5990068
Tel/fax 0765.570574 -www.didatticaperprogetti.it - metaculturale@alice.it

mercoledì 6 aprile 2011

Assemblea pubblica sull'ospedale

dal sito de "Il Messaggero"

Oggi pomeriggio alle ore 18 l’amministrazione comunale di Magliano Sabina terrà un’assemblea pubblica al teatro Manlio. Tema: ospedale (ormai ex) “Marzio Marini”. Scopo dell’incontro sarà relazionare alla cittadinanza gli sviluppi che stanno riguardando le trattative tra il sindaco e i tecnici regionali rispetto alla proposta che questi invieranno ai ministeri di Salute ed Economia al fine di ridurre gli effetti del decreto 80 sulla struttura maglianese. Struttura che dal primo aprile è diventata presidio dotato di punto di primo intervento. L’ultimo aggiornamento con il tavolo tecnico, Graziani l’ha avuto ieri e oggi ne parlerà con la cittadinanza, anche se il sindaco ha scelto la strategia dell’attesa silenziosa e continua a celare nel più completo riserbo quanto accade in sede di trattativa (segue).

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

Se si tratti di una “questione di lana caprina” oppure no lo si dovrà stabilire entrando nel merito, ma il sindaco di Magliano Sabina, Alfredo Graziani, ne è certo: la nuova insegna apposta all'ingresso del parcheggio del “Marzio Marini” è sbagliata e deve essere sostituita. Ad essere contestata è la dicitura presidio. “All'interno del decreto 80 - dice Graziani - si legge chiaramente che il Marzio Marini avrebbe dovuto subire una trasformazione in ospedale distrettuale di secondo livello e non in presidio. L'indicazione quindi non è corretta ed è per questo che ne chiederemo la sostituzione”. Alla questione di forma, poi, Graziani ne aggiunge anche un'altra di sostanza. Secondo il primo cittadino sabino, infatti, la chiusura del pronto soccorso, così come previsto dal riordino aziendale a partire dal primo aprile e così come indicato nella tabella apposta all'ingresso del nuovo punto di primo intervento, seppur vera formalmente, non lo sarebbe tecnicamente. “Stiamo ricevendo continuamente telefonate da cittadini della Sabina che chiedono se il pronto soccorso sia veramente chiuso. Formalmente è così, tant'è che nessuno può essere più ricoverato al Marini, tuttavia però, in questo momento di passaggio, che tra l'altro ci auguriamo di poter ottenere anche per il futuro, presso la struttura sono ancora presenti tutti i medici e gli infermieri specializzati in chirurgia e medicina d'urgenza, oltre che il medico anestesista. Nonostante la tabella indichi altro, quello di Magliano Sabina è ad oggi un punto di primo intervento con medici ospedalieri. E ci auguriamo di riuscire a mantenerlo” (segue).

martedì 5 aprile 2011

Sanità: almeno fino al 15 aprile rimangono le funzioni di pronto soccorso

dal sito de "Il Messaggero"

Questa mattina è fissato un nuovo incontro tra i tecnici regionali e l’amministrazione comunale di Magliano che con probabilità porterà all’attenzione dei tecnici i dati raccolti nel confronto tra il sindaco e i medici del “Marini”. Tutti gli elementi confluiranno nella proposta che i tecnici della presidente Renata Polverini presenteranno entro la metà di aprile ai ministeri di Sanità ed Economia, gli unici in grado di avallarla o bocciarla definitivamente. Pare che insieme alle richieste che riguardano Magliano, verranno presentate anche quelle relative ad altri nosocomi laziali interessati come il “Marini” dal decreto regionale di riconversione. Lo scopo dell’azione dei tecnici regionali sarà quello di attutirne gli effetti, muovendosi sempre all’interno della stessa cornice. In pole position, nel caso specifico di Magliano, restano posti ad alta vocazione riabilitativa e il tentativo di mantenere le funzioni di pronto soccorso, che, come detto, potrebbe coincidere con un punto di primo intervento con medici ospedalieri, cosa già attivata a partire dal primo aprile.
Raffaella Di Claudio

dal sito de "Il Giornale di Rieti"

La disperazione, l’amarezza, la delusione del comitato “ Salviamo il Marini” e di tutti i maglianesi è ancora più triste perché determinata dall’immediata fretta del direttore dell’Asl di Rieti Rodolfo Gianani di mettere in atto con urgenza, dal primo aprile, pari ad uno sfratto esecutivo, le procedure per la riconversione del Marzio Marini. Troppa fretta.
Però, prima della parola “amen” per questa chiusura, non si può negare la speranza legata ad una piccola fiammella che ancora ha la forza di ardere per rischiarare l’incontro del 15 aprile in Regione, affinché si definisca in maniera migliore la riconversione dell'ospedale con le richieste minime ed indispensabili avanzate dal Sindaco Alfredo Graziani. Esile, piccola ma forte fiammella, rimasta di quel grande falò di fiducia che brucia da mesi a Magliano Sabina, acceso da quando è apparsa l’ombra minacciosa della riconversione inadeguata del suo ospedale (segue).

lunedì 4 aprile 2011

Studio sulla struttura dell'ex ospedale di S.Croce


L'università Roma Tre ha pubblicato un nuovo lavoro sulla struttura maglianese del vecchio ospedale di Santa Croce. Dopo aver compiuto delle analisi sulla coabitazione in quella struttura, ecco un'indagine che tende a ricercare le potenzialità dell'edificio. Il lavoro, accompagnato da molteplici mappe e immagini, è consultabile qui, e rientra nell'insieme di operazioni svolte per il Workshop PISM nel master dell'università romana.

Il pronto soccorso è chiuso, ma la gente ci va ancora

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

A contare, nella giornata di ieri, sono stati più i fatti che le parole. Poco è bastato a stroncare di netto le ultime speranze che aleggiavano intorno alle sorti dell’ospedale di Magliano Sabina e al possibile blocco del decreto aziendale. L’arrivo del camion della ditta reatina con a bordo le nuove insegne e una lettera di incarico firmata dal direttore sanitario della Asl di Rieti, Paolo Scanzano, hanno sciolto ogni dubbio. Nessun dietro front, nessuna proroga. Il nosocomio maglianese, punto di riferimento della Bassa Sabina e di gran parte del Reatino, è stato definitivamente chiuso alle 7 di ieri mattina. Al suo posto un presidio che, oltre a conservare il nome della vecchia struttura sanitaria, di fatto mantiene poco altro (segue).
Sara Pandolfi

dal sito de "Il Messaggero"

Le ambulanze non arrivano più a Magliano Sabina, ma i cittadini che si muovono con mezzi propri, sì. All’ex pronto soccorso del “Marini” da venerdì, tra tutti i casi pervenuti, due pazienti avrebbero avuto necessità di essere ricoverati. Uno di questi è addirittura arrivato su prescrizione urgente del medico curante che gli aveva indicato il “Marini”, probabilmente dimenticando che era in piena fase di dismissione. Il paziente è stato visitato nel punto di primo intervento e, come l’altro, dai controlli effettuati è emersa la necessità di un ricovero. Ma non a Magliano. Dal presidio sabino sono quindi partite due ambulanze dirette all’ospedale di Rieti, San Camillo de’ Lellis, dove i due pazienti sono stati ospitati. Fatti così cominciano a dare la cifra di come si concretizzerà la riconversione dell’ormai ex ospedale “Marini” in presidio sanitario (segue).

dal sito de "Il Giornale di Rieti"

Triste giorno per Magliano Sabina. Mancavano soltanto che le campane della chiesa suonassero a martello. Si sperava che il Presidente della Regione Lazio Renata Polverini fosse una persona spiritosa e che la data del primo aprile per la chiusura del Marzio Marini, con la sua funzione ospedaliera, fosse soltanto un grosso pesce d'aprile: invece, purtroppo, nulla di fatto (segue).
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