
L’obbiettivo dello scavo è la necropoli del Giglio (la più antica sul territorio) e i risultati finali serviranno a meglio definire la cultura dei Sabini del Tevere. Già nel 1992 fu effettuato uno scavo
nella stessa area (all’interno della proprietà del Convento del Giglio) e allora fu trovato, tra molti altri reperti, un frammento di ceramica con parte di una scritta in lingua sabina (ancora poco conosciuta) che ora è esposto al Museo Civico Archeologico di Magliano. Anche allora la direzione
dello scavo fu della Dott.ssa Santoro e responsabile del cantiere l’indimenticato Vittorino Menicucci. Il ritrovamento del resto della scritta è tra le aspettative che si spera emergano dallo scavo. L’altra delle due uniche scritte provenienti da ricerche sul nostro territorio è quella che si trova su una fiaschetta in ceramica proveniente da Poggio Sommavilla nel comune di Collevecchio, ora proprietà del Museo Paul Getty di Boston.
Le operazioni di scavo verranno eseguite da 12 studenti della facoltà di Beni Culturali dell’Università di Udine e 2 dottorandi dell’Istituto di Etruscologia e Antichità Italiche dell’Università La Sapienza di Roma. A supporto di tale attività vi sono la Pro Loco di Magliano e l’Associazione La Sabina Territorio e Ambiente che si faranno carico dei lavori iniziali di movimento terra fornendo i macchinari idonei e della sistemazione logistica dei partecipanti, che alloggeranno nel Convento delle Clarisse a Porta Santa Croce, ora disabitato, messo a disposizione dalla Diocesi di Sabina-Poggio Mirteto. La campagna scavi durerà poco più di due settimane.
nella stessa area (all’interno della proprietà del Convento del Giglio) e allora fu trovato, tra molti altri reperti, un frammento di ceramica con parte di una scritta in lingua sabina (ancora poco conosciuta) che ora è esposto al Museo Civico Archeologico di Magliano. Anche allora la direzione

Le operazioni di scavo verranno eseguite da 12 studenti della facoltà di Beni Culturali dell’Università di Udine e 2 dottorandi dell’Istituto di Etruscologia e Antichità Italiche dell’Università La Sapienza di Roma. A supporto di tale attività vi sono la Pro Loco di Magliano e l’Associazione La Sabina Territorio e Ambiente che si faranno carico dei lavori iniziali di movimento terra fornendo i macchinari idonei e della sistemazione logistica dei partecipanti, che alloggeranno nel Convento delle Clarisse a Porta Santa Croce, ora disabitato, messo a disposizione dalla Diocesi di Sabina-Poggio Mirteto. La campagna scavi durerà poco più di due settimane.
Lorenzo Ballanti – Pro loco Magliano Sabina
2 commenti:
un grazie a Lorenzo Ballanti per darsi sempre da fare per questa importante realta' locale che e' l'archeologia.
un augurio per questo campo scuola archeologico a tutti i partecipanti e organizzatori.
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