giovedì 27 settembre 2007

Parliamone

Ciao Francesco, volevo informarti che da quando sono stati messi i nuovi cartelloni per le affissioni, è stata fatta una delibera che stabilisce l'esclusiva dell'affissioni funebri in alcuni di essi, questo è stato fatto per un motivo nobile e rispettabilissimo, cioè evitare di mettere manifesti politici o che indicano delle feste, ecc, vicino a quelli dei compianti.
Ma a chi è venuta l'idea di affiancare ai necrologi la festa degli anziani ?
Comunque questa come tante altre è la dimostrazione che non c'è la qualità nella forma soprattutto verso gli ospiti e non basta continuare a vantarsi per quello che si cerca di fare in questo paese se poi non esiste la critica, fondamentale per migliorare.
Mettiti per un momento nei panni di chi arriva a Magliano per caso, per vacanza, per lavoro, di passaggio o attirato dalle bellezze del paese magari per visitare il museo.
Uscendo dall'autostrada ci si trova a passare davanti a un autovelox pronto a far pagare il pedaggio (nuovo sistema per far cassa, magari per pagare il mutuo del parcheggio), lungo la Flaminia e per tutto il tragitto che porta al paese, di solito si incontrano trattori con rimorchi che trasportano letame o insilato con una puzza da svenimento e di solito anche senza targhe ( queste sono le uniche attività produttive del paese, le uniche attività che possono fare tutto quello che vogliono e  addirittura anche sponsorizzati dal comune con i soldi dei contribuenti, vedi Agrisabina ), a volte si incontrano camion che portano gli animali al mattatoio dentro il centro storico (unico paese del Reatino con il mattatoio dentro al paese, in una via che una volta si chiamava via di Porta Romana, oggi via del Mattatoio), dopo essere passati sulla nuova via Roma, ci si ferma in piazza si paga il pedaggio per prendere un caffè e poi si scopre che non c'è l'acqua, il comune l'ha chiusa perché razionata, perciò si parla con il barista che lamenta la mancanza dell'acqua e della presenza dell'arsenico ad alte concentrazioni, il barista indica l'ordinanza del Sindaco appesa nel bar, il turista legge e chiede perché esiste una deroga fino al 30 dicembre 07 solo per gli abitanti e per gli allevamenti che producono e vendono nel territorio e il latte che vendete fuori dal territorio ?
Mah… risponde il barista qui non si capisce niente, sono mesi che l'Assessore all'Ambiente del comune scrive sui giornali dell'imminente assemblea che si terrà per spiegare come ci si deve comportare con l'acqua all'arsenico, qui siamo tutti incavolati, addirittura nelle scuole si cucina con l'acqua minerale e poi a casa gli stessi bambini usano l'acqua all'arsenico.
Mi scusi, stiamo cercando il museo sa dirmi dove è, il barista risponde ; guardi le conviene togliere la macchina dalla piazza prima che prende una contravvenzione, vada per il senso unico su per il Colle e poi lasci la macchina nei parcheggi vicino alla Chiesa di San Michele, poi fa 100 metri a piedi e trova il Museo, grazie risponde il turista.
Salendo su per il colle l'auto del turista, si deve fermare dietro un furgone che ha appena strisciato un passante, dopo 15 minuti il turista riesce passare e riesce anche a parcheggiare si avvia verso il museo che purtroppo trova chiuso.
Il turista capisce che questo paese a poco da offrire e magari tanti problemi da risolvere decide di andarsene, ma inconsapevole passa nella strada del Giglio per tornare sulla Flaminia e si trova a passare davanti all'allevamento avicolo di Colle Croce, trovandosi così al centro di una puzza asfissiante (sembra che a detta di chi gestisce l'allevamento non è ancora dimostrato che la puzza viene dallo stesso).
Caro Francesco, ti sto raccontando con un po' di cinismo e anche con ironia, cosa accade a Magliano, ma torniamo in dietro di qualche anno, quando uno di Civita arriva a Magliano e inizia a rompere, inizia a prendersela con la Masan azienda sponsorizzata dal Comune e dalla Provincia, addirittura c'era chi veniva a prendere il compost con le buste per la spesa e ci concimava i pomodori, perché venivano più grandi e più buoni, c'era chi si faceva spargere il compost nei campi e riceveva compensi, chi politicamente difendeva quell'impianto che avrebbe portato sviluppo al paese, addirittura venivano le scolaresche a visitarlo e c'era in programma di fare una scuola di formazione in quel sito.
Certo i cittadini, non sanno quanto tempo e quanto denaro è stato speso per avere una vittoria su quell'impianto, ma almeno quel turista di prima non ha incontrato i camion della Masan come succedeva fino al 07 luglio del 2004 data del bliz.
Sono sicuro, e continuo a dire che per migliorare questo paese bisogna iniziare ad aprire gli occhi e mettere in evidenza tutto quello che non và, anche se si perdono i consensi o si creano i nemici, per curarsi a volte è necessario fare dei sacrifici e magari sopportare anche del dolore.
Pensa se le aziende agricole sul territorio creassero una cooperativa che si occupasse di fare i trasporti per tutte le aziende, quanti soldi per comperare i mezzi  risparmierebbero, se si creasse un'impianto per la produzione di energia da bio-massa con tutto il letame che si produce a Magliano, quanto si risparmierebbe e con il nuovo conto energia si ripaga da solo in pochi anni, se si creasse un'azienda capace di produrre formaggi e latticini sul territorio quanto lavoro potrebbe portare invece di arricchire chi prende il latte da noi e a sua volta lo trasforma, se il comune  avesse creato una convenzione con le aziende agricole disposte a tagliare l'erba per le strade con i trattori attrezzati con i trincia-stok, non avrebbe comperato il trattore nuovo con tutti gli accessori, se il Comune avesse saputo gestire i servizi non si sarebbe creata la Municipalizzata per creare nuovi posti di lavoro e chissà anche nuovi consensi,  ( intanto gli LSU chi li paga e per chi lavorano, per il Comune o per la Municipalizzata?),  se a posto degli autovelox si creassero dei punti d'informazione e addirittura si offrisse un caffè a chi esce dall'autostrada, con la preghiera di andare piano e di visitare il nostro paese, se a Magliano si creassero tutti o perlomeno tanti punti vendita di prodotti Sabini si creerebbe un paese individuabile per la tipicità, per la qualità e per la scelta dei prodotti visto che siamo all'ingresso della Sabina, se invece di fare tante piccole feste di quartiere si creasse un'unica festa della durata di tutta l'estate ai piani, si potrebbero concentrare gli sforzi di tutti e fare una grande cosa, con l'uscita dell'autostrada e con la vicinanza a Roma, a Viterbo, a Terni, a Orvieto ecc…. sarebbe la più grande festa per " l'Ambiente in Sabina" sulle rive del Tevere, pensa a quante cose si potrebbero fare se non ci fossero le persone che hanno paura di perdere il posto o che passano sopra a tutto pur di raggiungere i propri scopi sempre a discapito degli altri.
Scusami se mi sono dilungato, avrei tante altre cose da dirti, magari quando ci vediamo.
P.S. Queste righe l'ho indirizzate a Francesco Sabatini perché volevo dare un'informazione per quanto riguarda il servizio affissioni, ma di seguito potrebbero essere indirizzate a tutte le persone che si sentono cittadini del mondo e che vogliono bene al prossimo, tanto un paese vale l'altro.

Pietro Galadini

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