sabato 15 novembre 2008

Magliano Sabina (TR)...

Voglio innanzitutto ringraziare nuovamente tutte le persone che, pazienti, hanno assistito al forum di ieri sera, cosi come un ringraziamento sentito va a tutte le forze politiche convenute.
La struttura della serata, che prevedeva solo interventi senza replica, ha precluso però di dibattere su alcune tematiche più nello specifico. Approfitto del nostro spazio per apporfondire anche se brevevente quanto detto nel mio piccolo ed emozionato intervento.

Le motivazioni addotte da Niccolò ad inizio serata, fornendo differenze percentuali del sistema fiscale, non sono affatto la chiave per convincre la cittadinanza che la strada umbra sia quella maestra. Non è certo una 0,25 in meno di aliquaota IRPEF che farà mobilitare la cittadinanza verso il refendum. Ma è il mondo che sta alle spalle di queste cifre che lo deve fare! il mondo reatino e quello umbro. Bravo è stato Niccolò a chiarire questo concetto, anche lui, nell'ultimo intervento, parlando apertamente di diversi sistemi di gestione della cosa pubblica provinciale, parlando di sviluppi e impegni, addotti da chi crede che rimanere a Rieti sia giusto, che però non potranno mai vedere luce in questa provincia.

Capisco che chi fa parte di un partito non possa dire liberamente ciò che pensa, a differenza nostra. Ma non si può parlare di impegno affinchè Magliano si sviluppi o goda di progetti atti a migliorare le condizioni socio-economiche del nostro territorio nel 2008! E fin'ora?
E' chiaro che Magliano non rientra nei piani di sviluppo della nostra provincia. E questo mio convincimento è supportato anche da alcuni fatti, quale lo sviluppo dell'area "salaria" della nostra provincia, o i finanziamenti non distribuiti in maniera equa. Parlando con un mio amico di un paese reatino ho saputo che li la provincia organizza una "Woodstock Sabina" spendendo fior fior di euro, mentre qui a Magliano per far arrivare un finanziamento dobbiamo metterci in Piazza Garibaldi a fare le capriole!

Non si tratta, sindaco, di piccolezze nelle cifre erariali o di semplice comodità nel raggiungimento degli uffici esattoriali o della previdenza sociale, si tratta di una provincia che essa per prima non ci considera suo territorio, se non come mero bacino elettorale!
Dunque il nostro invito è a convertire questa battaglia in una battaglia di popolo, in un puntare i piedi e imporre i nostri aut aut! Far valere i nostri diritti, i nostri sacrosanti diritti, per non vedere più "treni" che passano solo sulla Salaria! Per far si che Magliano possa far la voce la voce grossa rivendicando quelo che ci spetta, ossia AVERE LA STESSA CONSIDERAZIONE CHE HANNO NELLE SEDI ISTITUZIONALI GLI ALTRI PAESI DEL REATINO.

francesco

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