dal sito de "Il Corriere della Sera"
LA STORIA SBALZATO DALL' AUTO, DARKY ERA SPARITO NEL NULLA
LA STORIA SBALZATO DALL' AUTO, DARKY ERA SPARITO NEL NULLA
Perdono il micio nell' incidente Facebook lo ritrova 3 mesi dopo
Torna a casa Darky, il micio nero senza coda, per il quale il popolo di Facebook si era mobilitato questa estate. Storia commovente e storia vera quella del micio di quattro anni che, il 6 agosto scorso, è stato sbalzato fuori dall' auto nella quale viaggiava insieme ai suoi padroni. Il mezzo è stato tamponato violentemente sull' autostrada, mentre la famiglia era in viaggio per le vacanze, nelle vicinanze di Magliano Sabina, al confine tra Umbria e Marche (ndr, possibile che non si vadano a vedere una mappa?). I proprietari sono finiti in ospedale. Il micio con il trasportino è volato nei campi, lontano dal luogo dell' incidente. Nel caos seguito ai soccorsi, nessuno ha fatto caso alla cesta, che nell' impatto si era aperta. Per Roby, 46 anni, e il marito, dimessi dall' ospedale e rientrati a Milano, è cominciata una ricerca quasi disperata. «Avevo un po' di amici su Facebook. In poco tempo sono decuplicati, ora sono seicento - racconta Roby -. Ho lanciato un gruppo per Darky e grazie a questa rete è partita una ricerca a tappeto che ha dei risvolti veramente commoventi. C' è stato chi, nei mesi scorsi, ci chiamava soltanto per sapere come stavamo, io e mio marito, gente sconosciuta che ha partecipato con slancio a questa incredibile ricerca». Darky è stato trovato ieri, a due mesi e mezzo dall' incidente e non lontano dallo stesso luogo nel quale si era perso. L' appello della Rete è stato raccolto e ha funzionato. Per Darky sono state organizzate «battute» di ricerca nei campi attorno all' autostrada. Setacciate cantine e aziende agricole. L' associazione animalista locale, Incrociamo le zampe, ha rilanciato il tam-tam. Finché Darky non è stato avvistato. E, ieri appunto, catturato. «Certo due mesi e mezzo sono un tempo record - commenta Laura Borromeo, comportamentista milanese -. È risaputo che i gatti rimangono il più vicino possibile alla zona dove si perdono, cercano un riparo, una tana. Hanno una strategia molto diversa, se non opposta, a quella dei cani: prima pensano, poi agiscono. Sono più filosofi. In concreto, si nascondono e studiano ciò che accade attorno, suoni, rumori, movimenti. Per capire se possono muoversi, se rischiano di diventare, loro che sono predatori, delle prede». I gatti hanno una incredibile resistenza. «Anche alla fame. Possono stare giorni e giorni senza mangiare. Si spostano solo quando sono certi che il territorio è sicuro. Ma si muovono al buio». Per questo vanno sempre cercati di notte. «Non credo di sbagliarmi se dico che in questi due mesi e mezzo Darky ha trovato di che sfamarsi. Non avrebbe potuto sopravvivere altrimenti». Ma la prova di resistenza la dice lunga sulle capacità di resistenza dei felini. Ieri Darky si è appallottolato sulle ginocchia di Roby strafelice. «Bene ha fatto la sua proprietaria a non arrendersi. Un micio, anche quando cambiamo casa o andiamo in vacanza, può rimanere nascosto anche una settimana al sicuro sotto ad un mobile. Neppure la nostra presenza nella nuova casa è garanzia sufficiente per uscire allo scoperto», conclude Borromeo.
P. D' A.
