In Evidenza

sabato 9 gennaio 2010

I danni del maltempo


Magliano questa mattina s'è svegliata sotto il vento e la pioggia, con molte strade bloccate. Durante la notte, come d'immagine, il pino dell'aiuola dinnanzi Madonna delle Grazie è caduto a causa di una tromba d'aria, colpendo due autovetture parcheggiate. Gli operai sono intervenuti nella prima mattinata rimuovendo l'albero. Ulteriori disguidi sono stati rilevati in molte zone, obbligando la polizia locale a chiudere le strade di Pietrini, del Giglio, via S. Lorenzo, Collepineto; erano già state chiuse i giorni passati anche la Flaminia e la strada del campo sportivo.

Qui vediamo invece le conseguenze della pioggia e del vento sul campo sportivo comunale.

venerdì 8 gennaio 2010

Suggerimento Stradale


A volte, sia per lavori ordinari che straordinari, capita di vedere chiusa al transito la strada che costeggia il campo sportivo e che sale fino alle scuole elementari. Capita però che ci si accorga di tale chiusura solo in prossimità dell’inizio di tale strada. Per noi maglianesi nessun problema, se non al massimo qualche rimbrotto per dover fare il giro lungo ripercorrendo viale Veneto Lotti per “sbucare” alla Cantina Sociale. Se a transitare è però un forestiero allora ecco porsi il problema. Molto spesso questi non conoscendo la viabilità locale (soprattutto i rischi che si corrono non rispettandola) imboccano in modo cosciente la strada parallela a quella chiusa. Pur notando il divieto di percorrenza in quella direzione molto spesso li incontriamo salire lampeggiando o andando a passo di lumaca.

Quanto da me appena descritto è successo appena ieri. Fortunatamente però chi transitava nella corretta direzione si era accorto in mattinata che la strada parallela era chiusa e dunque, memore anche di precedenti esperienze, stava imboccando l’inizio della discesa con estrema cautela.

Per ovviare a tale rischio si potrebbe pensare di avvisare del divieto di transito in prossimità del bivio che scende al Palazzetto comunale e magari rafforzare la segnaletica con un avviso dell’estrema pericolosità per se se stessi (ma anche per gli altri) alla quale si va incontro percorrendo quel breve tratto di strada contromano.

fs

giovedì 7 gennaio 2010

"EPIFANIA IN CORO"

sabato 9 Gennaio 2010 - ore 18.00
presso la Cattedrale di SAN LIBERATORE di MAGLIANO SABINA

L'Associazione Culturale "Giacomo Carissimi" di Magliano Sabina a conclusione del Ciclo Natalizio Organizza per "Incontri Corali a Magliano Sabina"

"EPIFANIA IN CORO".

Prendranno Parte a questo incontro Corale:
- il Coro polifonico "Roma Polifonia" di Roma Diretto dal M° Renato CARLINI;
- il "Gruppo Vocale dell'Accademia Musicale di Sora" (AMS) di Sora (FR) Pianista e Direttore M° Francesco TATANGELO;
- Il Coro Polifonico "G. Carisimi" di MAgliano Sabina (Ri) Direttore M° Michele;

mercoledì 6 gennaio 2010

Riflessioni d'Epifania

Anche quest’anno, dal basso delle mie conoscenze teatrali, mi accingo a scrivere qualche riga sulla Commedia di Natale, “’A licenza de Giuannino Trombetta”, magistralmente interpretata da tutti gli attori, a cui vanno i miei complimenti, e sapientemente scritta e rivista da Alfredo.

La storia è incentrata sulla figura del già citato Giuannino (il sempre brillante Corrado Fabrizi), che durante il periodo fascista si ritrova a gestire la sua osteria: incontrerà mille cavilli in comune per il rilascio da parte del podestà della licenza amministrativa.
Giuannino è un uomo solido nei suoi principi, socialista tutto d’un pezzo, ex sindaco, onesto, che nel rapporto con la moglie di nome Santa (una coriacea Anna Rita Pitotti) tenta, goffamente, di darsi arie virili. La sua compagna non appare mai vittima, bensì ne esce fuori una figura combattiva che, nelle bagarre matrimoniali, cerca spesso di far sentire opportunamente la sua figura femminile.
Gli amici di Giuannino si ritrovano nella sua osteria, vero e proprio “focolare” della storia. C’è l’enofilo e squattrinato Peppettu (Fabrizio Nesta), c’è l’antifascista romano esiliato Franco (Maurizio Antonelli), c’è l’elegante donnaiolo Benito (Fabrizio Valentini), c’è l’anziano ferracocchio (Fausti Ricci) e soprattutto c‘è l'apparente cerchiobottista vigile urbano Domenico (l’eccellente Ciro Pietrucci). Tutti accomunati dalla stessa passione: la poesia. Tant’è che tali soggetti fanno parte del "Club dei pastocchiari", un circolo amante delle rime e delle storie, nel quale aspirerà ad entrare anche Santa, dimostrando la sua caparbietà di donna, che simboleggia il tentativo di scardinare quegli aspetti ancora paternalistici e maschilisti della società d'allora. La lettura di queste poesie, alcune veramente molto belle e commoventi, accompagna l’intera commedia.
La situazione di partenza della storia (Giuannino e amici nell’osteria, senza una licenza) viene fortemente messa in subbuglio dall’entrata in scena di una coppia di “strurmtruppeniana” memoria composta da due soldati nazionalsocialisti (magistralmente interpretati da un Sandro Beccaccioli in grande spolvero e da un simpatico e possente Cristiano Perfetti) che irrompono nell’osteria, abusando della propria posizione e cercando ogni scusa valida per poter infastidire e mettere in difficoltà la congrega. Tutti cercano in qualche modo di non essere troppo irriverenti nei confronti dell’odiato nemico, facendo buon viso a cattivo gioco e cercando di liberarsi il prima possibile della coppia “germana”. Il più diplomatico del gruppo è sicuramente il vigile, che tenta a più riprese di giustificare ora il confino di Franco, ora la reazione stizzita di Benito, ora la mancanza dei documenti di Peppettu, millantando a più riprese una sua appartenenza al fascismo fin dalla nascita. Ma quando i due soldati chiedono prima l’esibizione della licenza (che Giuannino non ha, e che Domenico falsificherà per salvare il proprio amico) e poi, come punizione generale, impongono di trangugiare qualche sorso di olio di ricino, prima Giuannino e poi tutti i suoi amici, Domenico compreso, dimostreranno che non intendono scendere a patti con nessuno, e decideranno di subire questa pena, pur di non compromettere quei valori che li contraddistiguono.
Ed è proprio in quell’occasione che esce fuori l’animo più virile e coraggioso di Giuannino, che verrà poi dolcemente sottolineato dalla consorte, che nelle battute seguenti gli confiderà di aspettare un figlio. La dolce novella e il superamento del periodo di pericolo procurato dai nazisti ristabiliscono l’armonia nella scena, armonia che viene musicalmente palesata dalla Banda Comunale.
La commedia si conclude con un grande salto in avanti nel tempo, in cui il protagonista ricorda, ormai senile e in compagnia di Domenico, i tempi passati, e denuncia la grande barbarie della seconda guerra mondiale.
Perché la difesa dei propri valori, della vita, dell’amicizia, dei propri ideali non deve mai scendere a compromessi, nemmeno quando la verità è coperta da uno strato spesso di menzogna, e quando sarebbe molto più agevole scegliere la via semplice.

Niccolò

Il Tevere esonda

Le ripetute pioggie di questi giorni, che senza sosta hanno colpito le nostre terre, hanno gonfiato il Tevere a tal punto da farlo straripare in più punti. Sono stati superati i margini a Città di Castello e Pontenuovo di Torgiano, in Umbria. Anche a Magliano, come è possibile vedere nell'immagine in alto, il Tevere è esondato. Si attende che questa sera la piena giunga a Roma.

Anche due anni fa, nel 2008, il Tevere ruppe gli argini (in modo maggiore rispetto ad oggi), occupando praticamente tutta la piana (vedi immagine sottostante).



lunedì 4 gennaio 2010

Un altro anno di Sabinamente...

Eccoci arrivati alla terza candelina per il nostro blog. Tre anni fa compariva sulla rete Sabinamente, con lo scopo di essere un punto di riflessione e discussione per tutti i maglianesi di buona volontà. Scopo che ancora oggi vogliamo coltivare.

Molti sono stati gli eventi susseguitisi nell'arco di quest'anno, che hanno riguardato direttamente e indirettamente anche Sabinamente.

La rinascita della Pro Loco, la nascita e crescita dei gruppi politici giovanili locali, l'istituzionalizzazione del Comitato Settimana Maglianese, tutti questi eventi sono andati ad investire settori in cui, direttamente o indirettamente, anche Sabinamente era interessata (promozione del territorio, politikà delle cose locali, organizzazione eventi e festeggiamenti).

E siccome ci rendiamo conto che la moltiplicazione di enti e associazioni con lo stesso scopo sia più un danno che un vantaggio, abbiamo deciso di non sommare Sabinamente a questi già collaudati strumenti, e lasciar sviluppare il blog nelle direzioni ad esso più autentiche, quali sono quelle dell'informazione, della discussione, della produttiva critica e riflessione.

In una comunità ristretta come la nostra, non ha senso creare inutili doppioni: per la promozione turistica è giusto impegnarsi nella Pro Loco; per la vita politica locale ci sono molti movimenti, tra cui il nuovo corso dato dai giovani all'interno del Pd locale, o il movimento Progetto Magliano, o i già esistenti gruppi di Insieme per Magliano, Idv locale etc. etc. (non li diciamo tutti, ma è come se li volessimo dire tutti); per l'organizzazione di festeggiamenti, c'è il Comitato Settimana Maglianese e tutti gli altri comitati che egregiamente organizzato le feste nei nostri rioni e frazioni.


Allora cosa è Sabinamente adesso? E' un gruppo formato da persone che si impegnano a vari gradi e livelli nella vita maglianese, che possono anche non avere la medesima opinione sui fatti che accadono e che, proprio per questo, utilizzano uno spazio aperto per confrontarsi, fare informazione, proporre idee. Oggi più che mai Sabinamente vuole essere una piazza virtuale APERTA A TUTTI in cui chiunque, seguendo le condivise regole del vivere e confrontarsi civile, può esporre, criticare, proporre.


Per questo, col nuovo anno, cogliamo l'occasione per invitare noi tutti maglianesi ad impegnarci non solo a parole (come spesso abbiamo amato fare su queste pagine), ma anche e soprattutto con i FATTI, prendendo parte ai gruppi che già esistono (siano essi culturali, politici, di festeggiamenti). Il vero affetto per la nostra comunità non si realizza certamente stando davanti a un computer, ma partendo da una idea condivisa magari in rete, cercando di realizzarla nel mondo reale, col sudore, la fatica e passione per Magliano.
Niccolò
Francesco
Mattia

sabato 2 gennaio 2010

Numeri del 2009: demografia e sacramenti

Dalla messa di ringraziamento di fine anno del 31 dicembre 2009 ricaviamo i seguenti dati: in questo anno i morti sono stati 52, i nati iscritti all'anagrafe di Magliano sono stati 37. Continua la tendenza negativa riscontrata in passato, attutita solo dall'immigrazione.
Per quanto riguarda i sacramenti (nella parrocchia di Magliano Sabina) 26 i battesimi, 31 prime comunioni, 28 cresime, 11 matrimoni.
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