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mercoledì 27 novembre 2013

Differenziata, ma solo col sacchetto venduto dal Comune

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

La municipalizzata non ritira altri tipi di buste durante il porta a porta.


lunedì 24 giugno 2013

Biogas, ok dagli allevatori "Risolverebbe problema dei rifiuti zootecnici"

dal sito de "Il Messaggero"

Mentre si ampliano e si radicalizza il dibattito tra i favorevoli e i contrari alla realizzazione da parte di un privato di un impianto a biogas in località Campitelli (i primi a prendere posizione - contraria - sono stati i rappresentanti dell’associazione Sabina Territorio e Ambiente), sull’argomento tornano oggi alcuni allevatori della zona che ritengono invece l’impianto di biogas una soluzione senza dubbio praticabile e che risolverebbe l’annoso problema dello spandimento dei rifiuti zootecnici. 
Tutto questo, quando il sindaco Alfredo Graziani torna sulla questione. E se da un lato storce il naso perché non vede di buon occhio lo sfruttamento dei terreni agricoli che andrebbero a produrre quei prodotti che poi occorrono ad alimentare la centrale, sottraendoli al mercato alimentare, dall’altro afferma che se da un punto di vista normativo l’operazione non contrasta con leggi e regolamenti l’autorizzazione a costruire che viene rilasciata dal preposto ufficio tecnico non può essere negata. 
«Inoltre - spiega il sindaco Graziani - se l’impianto dovesse presentare anomalie che lo collocano fuori dalle regole, nessuno si sognerà di autorizzarlo». A tutto questo però Graziani aggiunge una considerazione: «fatte salve le mie riserve sullo sfruttamento dei terreni - spiega - io non sono contrario alle centrali di biogas. Lo avevamo previsto anche nel programma elettorale di realizzarne una facendo prima un consorzio tra allevatori. Se il consorzio avesse preso piede, a quest’ora magari l’avremmo realizzato noi come Comune l’impianto. In altre parole, io resto coerente col mio spirito di ambientalista e non mi rimangio le posizioni che mi portano a vedere di buon occhio tutto ciò che deriva da fonti rinnovabili. In sostanza è quello che sostiene Legambiente, l’associazione ambientalista per eccellenza in Italia». 
In effetti Legambiente (basta vedere sul sito) spiega di essere favorevole al biogas perché permetterebbe il rilancio in Italia di politiche organiche per lo sviluppo della produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili, come appunto lo è il biogas che rappresenta anche una grande opportunità per l’agricoltura e l’ambiente.

giovedì 23 maggio 2013

La nuova tassa sui rifiuti si pagherà in tre rate da luglio


(clicca sull'immagine per ingrandire)

martedì 8 gennaio 2013

Ecco a che serve il Lazio: smaltire i rifiuti di Roma!

dal sito "Viterbo News 24"

Un parte dei rifiuti prodotti da Roma dovrà essere trattata nella Tuscia Il ministro Clini ha illustrato il decreto alle province 


Una quota consistente dei rifiuti prodotti ogni giorno da Roma, dovranno essere trattati nelle province. E' quanto prevede il decreto illustrata oggi dal ministro dell'Ambiente Corrado Clini ai presidenti delle province di Frosinone, Antonello Iannarilli e di Latina, Armando Cusani. Viterbo era rappresentata dall'assessore all'Ambiente Paolo Equitani. Al vertice hanno preso parte anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno con l'assessore Marco Visconti, la presidente dimissionaria della Regione Lazio Renata Polverini con l'assessore Giuseppe Cangemi. La Provincia di Roma è stata rappresentata dal capo dipartimento Ambiente Claudio Vesselli. Presenti il commissario all'emergenza, prefetto Goffredo Sottile. Secondo quanto si è appreso, Clini avrebbe assicurato che i rifiuti, una volta trattati, cioè trasformati in Crd, torneranno a Roma. Ma nel decreto, questo rilevantissimo particolare non sarebbe indicato. Se il Cdr prodotto con rifiuti di Roma dovesse finire nella discarica di Casale Bussi, l’impianto si esaurirebbe in pochi mesi. Non va inoltre dimenticato che nella discarica viterbese vengono già smaltiti i rifiuti provenienti dalla Provincia di Rieti. La Provincia di Viterbo comunicherà oggi le proprie decisioni in merito a quanto comunicato dal ministro Clini.

mercoledì 11 luglio 2012

Differenziata al 40%

dal sito de "Il Corriere di Rieti"


martedì 27 marzo 2012

Cresce la raccolta differenziata tra le campagne

dal sito de "Il Corriere di Rieti"
 

sabato 24 marzo 2012

Traffico illecito di rifiuti, tre denunce

dal sito "Sabinia.it"


Trasportavano illecitamente materiale ferroso di risulta: denunciati dai carabinieri tre uomini tra Magliano Sabina e Fara Sabina. Nel primo caso G.G. di San Gemini (Tr)è stato sorpreso mentre trasportava circa 120 chilogrammi di rifiuti speciali a bordo dell’autocarro Fiat Fiorino. Immediato il sequestro di materiale e autocarro sequestrati. Nel secondo caso la denuncia ha invece interessato M.S., 25 anni, e S.F. 21enne, entrambi residentia Tivoli Terme che trasportavano circa illecitamente circa 400 kg circa di materiale ferroso di risulta a bordo dell’autocarro Fiat Ducato. Anche in questo caso è scattato, immediato il sequestro.

mercoledì 24 agosto 2011

I " cedri" e una vergognosa situazione di inciviltà ambientale, vista sulla stampa di oggi

fonte delle scansioni Terra



lunedì 27 giugno 2011

Emergenza rifiuti nel Lazio: Magliano tra i comuni morosi

dal blog "9online.it"


Emergenza rifiuti dalle discariche laziali: stop ai comuni morosi. L’ultimatum di FederLazio scatta il 28 giugno e riguarda anche Roma. Intanto si cerca un sito per la nuova Malagrotta.

Per il Lazio si stanno profilando 48 ore decisive oltre le quali c’è il «rischio Napoli», con la spazzatura lasciata a marcire per strada come sta accadendo in questi giorni a Pomezia. Dal 28 giugno le discariche della Regione non accoglieranno la spazzatura dei comuni morosi. [...] Il 29 giugno scade inoltre la proroga per Malagrotta, la discarica piu’ grande d’Europa che raccoglie i rifiuti di Roma, Fiumicino e Ciampino. Tra le proteste di chi non vuole la discarica dietro casa si sussegue la riffa di ipotesi sulla localizzazione del nuovo sito di raccolta. Dopo Allumiere e Riano, Testa di Cane e Fiumicino l’ultima riguarda un terreno a nord di Roma, ai confini con Riano: Pian dell’Orto (ndr, 30km in linea d'aria da Magliano).

DA RIANO PRONTI AD «AZIONI CLAMOROSE» – Il sindaco della cittadina Marinella Ricceri ha gia’ espresso la sua contrarieta’ con una lettera alla Polverini. «Riano e i suoi cittadini oggi sono costretti ad affrontare già importanti problemi – afferma – come quello del presunto abusivismo edilizio, per cui aggiungerne un altro e di tali dimensioni sarebbe come uccidere il nostro paese. Non siamo disponibili ad ospitare nessuna discarica, tantomeno siamo disposti ad accettare decisioni prese sulle nostre teste. Le chiediamo, a tutela della tranquillità dei cittadini e della salvaguardia del nostro territorio, di chiarire la situazione e di scongiurare che Riano diventi la discarica di Roma. Se così non fosse, – conclude Ricceri – il Comune di Riano è disposto a schierarsi al fianco dei propri cittadini, pronti ad intraprendere azioni clamorose a difesa della propria qualità di vita».

ZINGARETTI: «NO A MAXI DISCARICA» – Getta acqua sul fuoco della polemica il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti: «Credo che non ci sarà mai una nuova Malagrotta e su questo le parole della Regione ci confortano e cioè mai più una discarica con quelle caratteristiche. Vedremo se con un ciclo integrato dei rifiuti ci sarà bisogno di piccoli luoghi provvisori». «Ne dobbiamo discutere – ha aggiunto Zingaretti – con grande senso di responsabilità. Il nostro compito è quello di evitare che si arrivi alla catastrofe napoletana. Noi non sappiamo nel merito le scelte della Regione che si stanno determinando. Con la Regione c’è una buona collaborazione fondata sulla necessità di lavorare insieme per risolvere i problemi in momenti delicati come questo. Ora dobbiamo continuare su questa strada e attendiamo le scelte della Regione».

L’ULTIMATUM DI CERRONI – Intanto gli imprenditori di Federlazio capeggiati da Manlio Cerroni, titolare di Malagrotta, vanno ribadiscono che «dal 28 giugno non verranno accolti in discarica i rifiuti solidi urbani provenienti dai comuni morosi del Lazio». La cifra reclamata – morosi sarebbero una quarantina di comuni, Roma in primis per una settantina di milioni di euro – si aggira in totale sui 220 milioni di euro.

LA CGIL: «POTENZIARE IL PORTA A PORTA» – Secondo il segretario della Funzione Pubblica Cgil del Lazio, Lorenzo Mazzoli, in occasione di un convegno sui rifiuti in corso all’Auditorium di via Rieti, a Roma «bisogna puntare sul porta a porta spinto in tutto il Lazio, tenendo presente che Roma produce il 75% dei rifiuti della regione. In alcuni quartieri di Roma, dove viene sperimentato il porta a porta si è passato dall’iniziale 70% al 30%, a dimostrazione del fatto che l’attenzione è tutta puntata sulla politica delle discariche».

ELENCO DEI COMUNI MOROSI (tratto da: AffariItaliani):
Affile, Agosta, Albano Laziale, Amatrice, Ariccia, Anticoli Corrado, Anzio, Ardea, Arsoli, Borbona, Borgorose, Camerata Nuova, Campagnano di Roma, Cantalice, Cantalupo in Sabina, Capodimonte, Capranica, Caprarola, Carbognano, Casperia, Castelgandolfo, Castel Madama, Castelnuovo di Farfa, Cerreto Laziale, Cervara di Roma, Ciampino, Ciciliano, Cittaducale, Cittareale, Civitella San Paolo, Colli sul Velino, Concerviano, Configni, Contigliano, Cottanello, Fiamignano, Fiano Romano, Forano, Frasso Sabino, Fiumicino, Fontenuova, Genzano, Gerano, Jenne, Lanuvio, Latera, Latina, Leonessa, Licenza, Longone Sabino, Magliano Sabina, Mandela, Manziana, Marano Equo, Marcellina, Marcetelli, Marino, Mazzano, Mentana, Micigliano, Montenero Sabino, Montasola, Montebuono, Monterotondo, Monteleone Sabino, Montopoli di Sabina, Montorio Romano, Moricone, Morlupo, Morro Reatino, Nazzano, Nemi, Nerola, Nespolo Sabino, Nettuno, Onano, Oriolo Romano, Orte, Palombara Sabina, Percile, Pescorocchiano, Petrella Salto, Piansano, Pisoniano, Poggio Bustone, Poggio Catino, Poggio Mirteto, Poggio Nativo, Poggio San Lorenzo, Pomezia, Ponzano Romano, Posta, Rieti, Rignano Flaminio, Rivodutri, Roccantica, Roccagiovine, Rocca Sinibalda, Roiate, Roma, Ronciglione, Sacrofano, Sant’Oreste, Saracinesco, Selci Stimigliano, Subiaco, Sutri, Tarano, Terracina, Tivoli, Toffia, Torricella, Torri in Sabina, Torrita Tiberina, Turania, Vacone, Valentano, Vasanello, Vicovaro, Villa S. Giovanni in Tuscia.

giovedì 23 giugno 2011

Rifiuti pericolosi abbandonati: sequestrata l'area

dal sito de "Il Tempo - Lazio Nord"


[...] A Magliano Sabina i carabinieri hanno sequestrato un appezzamento di terreno in località Collerampo. Qualcuno aveva infatti abbandonato sul posto rifiuti speciali pericolosi: eternit, pneumatici, materiale ferroso, plastico e vetro. L'area in questione è stata dunque circoscritta, in attesa che venga emessa l'ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi da parte di Comune e Provincia.  El. Sar.
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