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giovedì 3 aprile 2014

Abolita la provincia di Rieti? Macché, rimane e sarà... non eletta dal popolo


La riforma delle province, città metropolitane, unione dei comuni è legge. Secondo la vulgata saremmo tutti contenti poiché con la nuova normativa si dà un taglio alla spesa, si aboliscono le province, si creano città metropolitane etc... Ma qualcosa non torna.

Prima non notizia: le province non verranno abolite. Rimangono così come ne rimangono gli organi (presidente, giunta, assemblea). L'unica differenza sarà che non verranno elette dal popolo, ma soltanto dai consiglieri comunali (sic!). In più, i voti non avranno lo stesso valore, poiché saranno ponderati: chi vota in un comune più popoloso (es: Rieti) avrà più peso, chi vota in un comune meno popoloso (es: Magliano) avrà meno peso. Gli unici risparmi sarebbero, quindi, quelli derivanti dall'eliminazione delle democratiche spese per il suffragio universale diretto. 

Si è parlato di tagli ai politici. Circa 3mila politici non prenderanno lo stipendio. Sì, ma saranno previsti circa 30mila consiglieri in più. In vista delle prossime elezioni comunali maglianesi, torna a salire il numero dei consiglieri: saranno 12 (meno dei 16 di adesso, ma molti di più dei 7 previsti dalla precedente normativa) oltre il sindaco; gli assessori saranno 4.

Le città metropolitane verranno istituite. Finalmente una buona notizia. Nel resto d'Europa le metropoli totali sono circa 20. In Italia ne saranno istituite 10 (leggasi dieci), più altre 5 (cinque) in via di costituzione nelle regioni a statuto speciale. In poche parole, circa la metà delle città metropolitane europee saranno in Italia. Alla prossima riunione metropolitana internazionale avremo la Città di Londra che siederà finalmente accanto alla Città di... Reggio Calabria!

Sempre in tema di metropoli e di democrazia, il sindaco metropolitano diventerà automaticamente il sindaco del comune capoluogo. Il che significa che gli abitanti del comune di Fiumicino o di Civitavecchia saranno amministrati da un sindaco che non hanno eletto!
Infine, non sarà così facile poter uscire o entrare nella città metropolitana: il procedimento per la costituzione  dei nuovi enti è stato eliminato, e verrà considerato di diritto membro della metropoli quel comune già parte della provincia sostituita dal nuovo ente. 


lunedì 13 gennaio 2014

"La Pillola Rossa", da Machiavelli e... Daniele Vessella!


Va in scena domani al Teatro Trastevere di Roma, fino al 26 gennaio, "La Pillola Rossa", tratto dalla commedia "La Mandragola" di Machiavelli. L'adattamento è di Daniele Vessella, maglianese doc e già conosciuto al pubblico grazie al suo blog "Sogni tra immagini e parole" che riporta i frutti delle sue fatiche nell'attraente settore artistico del fumetto. In questo caso si è passati dalla carta delle vignette alla carne degli attori, mettendo in scena un'opera con la regia di Luca Pennacchioni, musiche di Valentina Ciaffaglione e scenografia di Michele Modafferi. Un'occasione da non perdere!



sabato 2 novembre 2013

I Carabinieri lo fermano: oro nascosto in auto, nei guai per ricettazione


Beccato dai Carabinieri della Stazione di Magliano, con un consistente quantitativo di oro e tre orologi in macchina. 

Dal sito de "Il Corriere di Rieti"



lunedì 26 agosto 2013

Tre ladri romani arrestati a Magliano con oro e contanti

dal sito de "Il Messaggero"


I ladri, questa volta, erano targati Roma. Tutti pluripregiudicati della Capitale, arrestati con l'accusa di essere stati gli autori di una serie di raid, commessi questa estate in tutta la provincia di Rieti. In manette sono fini Claudio R. del 1955 residente a Roiate; Carlo T. del 1960, residente a Roma e Luciano C. del 1953, residente anche lui a Roma.

Al termine di un prolungato servizio di pedinamento, i tre ladri a bordo delle autovetture Citroen Xsara Picasso e Fiat Stilo, subito dopo aver perpetrato due furti in abitazione a Poggio Mirteto, sono stati bloccati dai carabinieri a Magliano Sabina, nei pressi dell’ingresso autostradale. Sottoposti a perquisizione personale e veicolare, sono stati trovati in possesso di svariati monili in oro e denaro contante, abilmente nascosti in un incavo del portabagagli. La refurtiva, riconosciuta dai proprietari delle abitazioni poco prima svaligiate, è stata restituita ai legittimi proprietari.

I tre sono stati trovati anche in possesso di numerosi e sofisticati attrezzi atti allo scasso: un kit completo per forzare qualunque tipo di serratura, da quelle europee, a quelle “a farfalla” a quelle classiche, nonché uno stetoscopio che gli stessi appoggiavano alle porte e alle finestre delle abitazioni da svaligiare, allo scopo di rilevare la presenza o meno in casa dei proprietari.

I malviventi, sul conto dei quali da tempo i carabinieri del reparto operativo e della compagnia di Cittaducale avevano avviato indagini, sono ritenuti responsabili anche di una serie di furti in abitazione commessi ad Amatrice in data 22 e 23 luglio scorso (tali furti generarono allarme sociale e addirittura il parlamentare Nazzareno Pilozzi di Sel presentò un'interrogazione al ministro della Difesa chiedendo l’istituzione di una Compagnia carabinieri ad Amatrice). I tre sono stati altresì ritenuti responsabili di una serie di furti in abitazione commessi a Poggio Mirteto in data 12 e 18 luglio.

martedì 8 gennaio 2013

Ecco a che serve il Lazio: smaltire i rifiuti di Roma!

dal sito "Viterbo News 24"

Un parte dei rifiuti prodotti da Roma dovrà essere trattata nella Tuscia Il ministro Clini ha illustrato il decreto alle province 


Una quota consistente dei rifiuti prodotti ogni giorno da Roma, dovranno essere trattati nelle province. E' quanto prevede il decreto illustrata oggi dal ministro dell'Ambiente Corrado Clini ai presidenti delle province di Frosinone, Antonello Iannarilli e di Latina, Armando Cusani. Viterbo era rappresentata dall'assessore all'Ambiente Paolo Equitani. Al vertice hanno preso parte anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno con l'assessore Marco Visconti, la presidente dimissionaria della Regione Lazio Renata Polverini con l'assessore Giuseppe Cangemi. La Provincia di Roma è stata rappresentata dal capo dipartimento Ambiente Claudio Vesselli. Presenti il commissario all'emergenza, prefetto Goffredo Sottile. Secondo quanto si è appreso, Clini avrebbe assicurato che i rifiuti, una volta trattati, cioè trasformati in Crd, torneranno a Roma. Ma nel decreto, questo rilevantissimo particolare non sarebbe indicato. Se il Cdr prodotto con rifiuti di Roma dovesse finire nella discarica di Casale Bussi, l’impianto si esaurirebbe in pochi mesi. Non va inoltre dimenticato che nella discarica viterbese vengono già smaltiti i rifiuti provenienti dalla Provincia di Rieti. La Provincia di Viterbo comunicherà oggi le proprie decisioni in merito a quanto comunicato dal ministro Clini.

mercoledì 28 novembre 2012

Laura Scanu a Roma per parlare di pedofilia

L'occasione è il Convegno internazionale a Montecitorio organizzato dall'associazione Giovanna d'Arco. 

dal sito de "Il Corriere di Rieti"


martedì 2 ottobre 2012

Possibile solo una Provincia del Nord ed una del Sud



Il Consiglio delle Autonomie Locali del Lazio, con la presenza di 29 dei suoi componenti, ha oggi preso atto a maggioranza (3 voti contrari e 1 astenuto) della delibera della Giunta regionale del Lazio con la quale si è deciso di ricorrere alla Corte Costituzionale contro le norme emanate dal Parlamento in ordine al riordino delle Province. 

 La decisione della Regione è stata assunta peraltro in coerenza con analoga richiesta, formulata all'unanimità al Cal e alla stessa Regione, da parte dell'assemblea dei Sindaci e dei Presidenti delle Province del Lazio. Il Cal del Lazio, condividendo la scelta della Giunta regionale, ha registrato l'impossibilità di formulare un'ipotesi di accorpamento diversa dall'unica possibile e cioè la costituzione di una Provincia del nord ed una del sud del Lazio.

Altri Cal in queste ore stanno formulando proposte non sempre aderenti al dettato normativo ed il Cal del Lazio avrebbe potuto fare altrettanto, rivisitando i confini della costituenda Città metropolitana. Ritenendo illegittima una scelta che non avesse tenuto conto della volontà delle comunità locali, uniche depositarie della sovranità in ordine all'appartenenza ad una Provincia o alla Città metropolitana stessa, il Cal è stato messo dalla norma nelle condizioni di compiere una scelta obbligata.

Una scelta che non viene condivisa dalla stragrande maggioranza dei sindaci della regione. Per questo, qualora la Corte non dovesse accogliere le obiezioni della Regione, sarà il Governo a doversi assumere la responsabilità di suddividere una delle regioni più grandi d'Italia in due sole Province oltre la Città metropolitana, mentre si va definendo un assetto che vedrà, in regioni molto più piccole, la presenza di 4, 5 o addirittura 6 o più Province. 

"Sono certo - ha dichiarato il presidente del Cal del Lazio, Fabio Melilli - che appena sarà predisposto lo Statuto della Città metropolitana, saremo obbligati tutti a tornare sul tema perché ritengo davvero innaturale che tutti i Comuni della provincia di Roma possano essere considerati metropolitani o addirittura Capitale come qualcuno immagina. Non si è voluto tener conto della peculiarità della nostra Regione e della presenza appunto della Capitale, per ottenere in fretta un risultato che alla prova dei fatti richiederà ulteriori e migliori decisioni".

lunedì 17 settembre 2012

Rieti non ha scampo: con Viterbo, nella Tuscia Sabina

Secondo alcuni paragrafi del Vademecum pubblicato dal Governo, la Provincia di Rieti è destinata all'unione con Viterbo, poiché il riordino deve essere effettuato all'interno dei confini regionali (escludendo, almeno per ora, l'opzione Terni-Umbria). La provincia altolaziale potrebbe attrarre alcuni comuni della periferia nord della Capitale, non intenzionati a diventare un municipio di Roma.



"Il riordino non può comportare l’accorpamento di una Provincia con una o più province destinate a diventare città metropolitane": quindi la Provincia di Rieti non può unirsi con la Città metropolitana di Roma.

""Non si consente alla Provincia di raggiungere i requisiti minimi richiesti con l’aggregazione di altri comuni, in quanto i requisiti devono essere posseduti dalla Provincia alla data di adozione della deliberazione del Consiglio dei ministri del 20 luglio 2012": quindi la Provincia di Rieti non può pensare di sopravvivere andando a cercare comuni nella periferia di Roma.

"Il territorio delle Province destinate a divenire Città metropolitana potrà ampliarsi con l’adesione di nuovi comuni": quindi alcuni comuni ora fuori dalla Provincia di Roma potrebbero chiedere di far parte della futura Città Metropolitana, così come è previsto che alcuni comuni della Provincia di Roma potranno uscire dalla costituenda Città, andando verso le nuove province confinanti.


mercoledì 12 settembre 2012

Comuni romani, con Rieti o con Roma?

dal sito de "Il Corriere di Rieti"


sabato 8 settembre 2012

A Rieti sperano di allargarsi verso la Sabina Romana

Alcuni sperano di salvare la provincia di Rieti allargandosi verso la Sabina Romana: l'ipotesi, che potrebbe anche verificarsi laddove i comuni a nord di Roma diano il loro assenso, appare però un suicidio politico ed economico per Rieti e dintorni. Hanno forse pensato a quale tipo di provincia si darebbe il via? Nascerebbe un ente tutto spostato verso Roma, con oltre 250mila abitanti concentrati in soli otto comuni nella periferia di Roma: Capena, Fiano Romano, Monterotondo, Mentana, Fonte Nuova, Guidonia Montecelio, Palombara Sabina, Tivoli. Inoltre, Guidonia vanta, da sola, una popolazione di 85mila abitanti, quasi il doppio di quella di Rieti. Che forse non rivendicherebbe il ruolo di capoluogo, anche in ragione del fatto che intorno ai propri confini comunali risiederebbero oltre il 60% della popolazione di tutta la costituenda provincia?
La domanda è quindi d'obbligo: ma quale interesse avrebbe Rieti a vedersi sfilare di mano il residuo potere politico ed economico della Provincia... di Rieti?
Sarebbe stato meglio per la provincia tutta seguire, a suo tempo, il movimento secessionista di Magliano, per salvare se stessa e Terni in una Provincia autonomia umbro-sabina. 
Sarebbe meglio adesso prendere atto dei cambiamenti a livello nazionale nella riorganizzazione dei territori: l'unione con Viterbo appare obbligata. Se ne prenda atto cercando di costituire un'alleanza per gestire un territorio in maniera autonoma da Roma. E forse, una volta tanto, Magliano potrebbe diventare il centro geografico - e non solo - della nuova aggregazione.




sabato 21 luglio 2012

Si va verso la provincia Tuscia-Sabina



Nel Lazio saranno abolite le province di Rieti, Viterbo e Latina. Roma, entro il 2013, diventerà invece ‘città metropolitana’, ovvero un ente locale che assumerà le competenze della provincia e del comune. Questo è stato stabilito dal decreto sulla Spending Review, varato il 20 luglio dal Consiglio dei Ministri. In base ai criteri stabiliti dal governo, le province devono avere almeno 350 mila abitanti e una superficie pari a 2.500 chilometri quadrati. Mentre Rieti ha una superficie sufficiente, non si può dire lo stesso per il numero dei suoi abitanti (2.749,16 chilometri quadrati, 160.467 abitanti), così come Viterbo (3.612 chilometri quadrati per 321.008 persone). Situazione inversa per Latina (559.678 abitanti, 2.250 chilometri quadrati), la quale potrebbe pero diventare capoluogo della Ciociaria, unendo il suo territorio a quello di Frosinone. L’unica strada che potrebbe evitare la cancellazione è l’accorpamento, da definire entro 40 giorni dalla definizione dei nuovi parametri da parte dell’esecutivo. Governo che dovrà autorizzare le scelte territoriali con un atto legislativo. Sarebbe quindi la Provincia Tusco-Sabina o Tuscia Sabina o dell'Alto Lazio il nuovo ente provinciale nel quale Magliano si ritroverà, accorpando Viterbo, Rieti e forse qualche comune a nord della ex provincia romana.

Bisogna ricordare che oltre al nome alle province cambieranno anche le competenze, amministreranno solo ambiente, trasporti e viabilità: le altre competenze finora esercitate dalle Province vengono invece devolute ai Comuni, come stabilito dal decreto "Salva Italia". Ma ad essere tagliate non saranno solo le province. Il nuovo decreto prevede anche il dimezzamento di prefetture, questure, uffici scolastici provinciali e Inps.

Leggi anche:

giovedì 5 aprile 2012

Cappella Sistina: Conforti ne parla a Roma


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lunedì 12 marzo 2012

Pd: "Il Marini come satellite delle strutture romane"

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

(clicca sull'immagine per ingrandire)

martedì 15 novembre 2011

Appuntamento al Manlio col Sabina Musica Festival

MAGLIANO SABINA
TEATRO MANLIO
17 - 19 - 20 NOVEMBRE

Questa settimana per gli appassionati della musica tre Concerti al Teatro Manlio di Magliano Sabina nell’ambito dell’edizione 2011 del Sabina Musica Festival, in attesa del Concorso musicale e del Premio Pianistico Sergio Cafaro in programma la settimana successiva.


Giovedì 17 novembre alle ore 21, l’Orchestra di Roma e del Lazio, diretta dal Maestro Marco Angius, si esibirà in un concerto sinfonico con musiche di Scelsi, Haydn, Dvorak.

 
Sabato 19 novembre alle ore 18.30, la Banda Musicale Cittadina, diretta da Roberto Finucci, celebrerà con il proprio concerto la festa di Santa Cecilia, protettrice dei musicisti, eseguendo sul palco del Teatro Manlio un ricco e piacevolissimo programma con brani di Fucik, Sousa, Menken, Moricone.


Domenica 20 novembre alle ore 18.30 la sassofonista Laura Venditti, accompagnata al pianoforte da Alessia Rorato, si esibirà in un vivacissimo programma “multietnico” con brani di Piazzolla, Iturralde, Alén, Francaix.

I concerti di sabato e domenica sono ad ingresso gratuito.

Informazioni: Comune di Magliano Sabina Ufficio Cultura 0744.910336

martedì 8 novembre 2011

"No allo scippo del Marini"


(clicca sull'immagine per ingrandire)
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