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sabato 27 settembre 2014

"Dopo l'incidente mortale, subito il presidio permanente dei Vigili del Fuoco"

dal sito de "Il Corriere di Rieti"
Il segretario territoriale della Fns Cisl invita a concludere presto i lavori per il presidio permanente a Poggio Mirteto.


martedì 11 marzo 2014

Autostrada invasa dal detersivo

dal sito de "Il Corriere di Rieti"
Nell'incidente il tir ha urtato lo spartitraffico ed ha perso il carico, nella serata del 6 marzo.


mercoledì 9 ottobre 2013

Si ribalta con l'auto sull'A1, eliambulanza verso Terni


Si ribalta con l’auto, gravissima. Incidente stradale nella tarda mattinata di ieri. Per cause ancora in corso di accertamento una macchina con a bordo una donna si è capottata sull’A1, tra Orte e Magliano Sabina, in direzione Nord. Sul posto sono subito intervenuti i sanitari del 118. Per la gravità delle condizioni della donna, da Viterbo è partito l’elicottero e un’automedica. In aiuto sono arrivati i colleghi da Rieti e Terni. La donna è stata trasportata all’ospedale Santa Maria di Terni e ricoverata in codice rosso. [Fonte: Tusciaweb.eu]

giovedì 27 giugno 2013

Si ribalta il trattore, grave un agricoltore condotto al Gemelli



L'eliambulanza dell'Ares 118, è intervenuta questa mattina alle 11 a Magliano Sabina (Rieti), in località Colle Micotti, per soccorrere un quarantenne travolto da un piccolo trattore. L'uomo stava lavorando in un vigneto quando il mezzo si è ribaltato schiacciandolo e provocandogli un trauma alla colonna vertebrale. L'equipe del servizio di emergenza medica ha prontamente stabilizzato il ferito che è stato poi trasportato dai piloti Elitaliana di Pegaso 21 al policlinico Agostino Gemelli di Roma". E' quanto si legge in un comunicato.

venerdì 7 giugno 2013

Buone notizie dal Gemelli: si è risvegliata

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

(clicca sull'immagine per ingrandire)

giovedì 6 giugno 2013

Dal Gemelli: "Ancora in prognosi riservata"

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

(clicca sull'immagine per ingrandire)

mercoledì 5 giugno 2013

L'incidente di ieri sui giornali: dopo la caduta, il ricovero al Gemelli

dal sito de "Il Corriere di Rieti"




giovedì 16 maggio 2013

Trattore si ribalta, anziano agricoltore muore sotto il mezzo

dal sito de "Il Corriere di Rieti"



lunedì 6 maggio 2013

Incidente mortale sull'A1

dal sito de "Il Corriere di Rieti"


martedì 28 febbraio 2012

Ciclista investito da un'auto

dal sito de "Il Corriere di Rieti"


venerdì 21 ottobre 2011

Ritrovato Darky a Magliano: ne parla il Corsera

dal sito de "Il Corriere della Sera"

LA STORIA SBALZATO DALL' AUTO, DARKY ERA SPARITO NEL NULLA

Perdono il micio nell' incidente Facebook lo ritrova 3 mesi dopo Torna a casa Darky, il micio nero senza coda, per il quale il popolo di Facebook si era mobilitato questa estate. Storia commovente e storia vera quella del micio di quattro anni che, il 6 agosto scorso, è stato sbalzato fuori dall' auto nella quale viaggiava insieme ai suoi padroni. Il mezzo è stato tamponato violentemente sull' autostrada, mentre la famiglia era in viaggio per le vacanze, nelle vicinanze di Magliano Sabina, al confine tra Umbria e Marche (ndr, possibile che non si vadano a vedere una mappa?). I proprietari sono finiti in ospedale. Il micio con il trasportino è volato nei campi, lontano dal luogo dell' incidente. Nel caos seguito ai soccorsi, nessuno ha fatto caso alla cesta, che nell' impatto si era aperta. Per Roby, 46 anni, e il marito, dimessi dall' ospedale e rientrati a Milano, è cominciata una ricerca quasi disperata. «Avevo un po' di amici su Facebook. In poco tempo sono decuplicati, ora sono seicento - racconta Roby -. Ho lanciato un gruppo per Darky e grazie a questa rete è partita una ricerca a tappeto che ha dei risvolti veramente commoventi. C' è stato chi, nei mesi scorsi, ci chiamava soltanto per sapere come stavamo, io e mio marito, gente sconosciuta che ha partecipato con slancio a questa incredibile ricerca». Darky è stato trovato ieri, a due mesi e mezzo dall' incidente e non lontano dallo stesso luogo nel quale si era perso. L' appello della Rete è stato raccolto e ha funzionato. Per Darky sono state organizzate «battute» di ricerca nei campi attorno all' autostrada. Setacciate cantine e aziende agricole. L' associazione animalista locale, Incrociamo le zampe, ha rilanciato il tam-tam. Finché Darky non è stato avvistato. E, ieri appunto, catturato. «Certo due mesi e mezzo sono un tempo record - commenta Laura Borromeo, comportamentista milanese -. È risaputo che i gatti rimangono il più vicino possibile alla zona dove si perdono, cercano un riparo, una tana. Hanno una strategia molto diversa, se non opposta, a quella dei cani: prima pensano, poi agiscono. Sono più filosofi. In concreto, si nascondono e studiano ciò che accade attorno, suoni, rumori, movimenti. Per capire se possono muoversi, se rischiano di diventare, loro che sono predatori, delle prede». I gatti hanno una incredibile resistenza. «Anche alla fame. Possono stare giorni e giorni senza mangiare. Si spostano solo quando sono certi che il territorio è sicuro. Ma si muovono al buio». Per questo vanno sempre cercati di notte. «Non credo di sbagliarmi se dico che in questi due mesi e mezzo Darky ha trovato di che sfamarsi. Non avrebbe potuto sopravvivere altrimenti». Ma la prova di resistenza la dice lunga sulle capacità di resistenza dei felini. Ieri Darky si è appallottolato sulle ginocchia di Roby strafelice. «Bene ha fatto la sua proprietaria a non arrendersi. Un micio, anche quando cambiamo casa o andiamo in vacanza, può rimanere nascosto anche una settimana al sicuro sotto ad un mobile. Neppure la nostra presenza nella nuova casa è garanzia sufficiente per uscire allo scoperto», conclude Borromeo.
P. D' A.

sabato 21 maggio 2011

Disastro ferroviario di Civita: arrivano tre condanne

dal sito "Ontuscia.it"


Si è chiuso con tre condanne e tre assoluzioni il processo contro i sei dirigenti della Metroferro (ex Cotral) accusati di disastro ferroviario e delitto colposo plurimo.

Nell’incidente, avvenuto nel dicembre del 2003, persero la vita Alberto Proietti, 43 anni, di Magliano Sabina, macchinista del treno, e Angelo Fantera, 38 anni, di Civita Castellana, capotreno.

I giudici del tribunale di Viterbo (Italo Centaro, Franca Marinelli e Salvatore Fanti) alle 18,20 di venerdì hanno emesso la loro sentenza. Enrico Menicacci, Maurizio Lombardini e Rodolfo Ronconi sono stati giudicati innocenti. Sentenza di condanna, invece, per Umberto Montanari e Claudio Camillo, condannati a tre anni, e per Gennaro Maranzano, condannato a tre anni e sei mesi. I tre dovranno versare una provvisionale di 100 mila euro a ciascuna delle parti civili (famigliari delle vittime) e 150 mila alla figlioletta di Angelo Fantera. Inoltre i giudici hanno stabilito in 35 mila euro le spese per ciascuna delle parti civili e il risarcimento del danno da stabilire in separata sede.

La sciagura che costò la vita a due macchinisti del treno regionale Viterbo-Roma scosse l’intera comunità civitonica. Nella piccola fermata, teatro dell'incidente, il treno 705 Viterbo-Roma doveva passare accanto a un binario morto sul quale era parcheggiato un vagone gru per la manutenzione. Il convoglio con i passeggeri, invece di tirare dritto come avrebbe dovuto, trovò lo scambio aperto, entrando nel binario con il mezzo di servizio fermo. Proietti tentò disperatamente una frenata ma il treno si scontrò contro il braccio della gru che sfondò la parte anteriore della motrice, schiacciando i due ferrovieri. La causa del disastro fu uno scambio dimenticato aperto da tre dipendenti della Met.Ro, che hanno scelto il patteggiamento e quindi sono fuori da questo procedimento giudiziario.

Il pubblico ministero, Stefano D’Arma, nella precedente udienza al termine della sua lunga ed accorata requisitoria aveva chiesto una sentenza di condanna a tre anni per Menicacci, Lombardini, Ronconi, Montanari e Camillo, e a tre anni e sei mesi per Maranzano. Ieri l’ultima parola alle difese che hanno puntato molto sulle competenze e le responsabilità organizzative e di controllo dei singoli imputati. Si è parlato molto di leggi e norme sulla sicurezza e soprattutto della loro applicazione puntando molto sui controlli. Alle 18,20 il verdetto finale: tre assoluzioni e tre condanne. E’ ovvio che questi ultimi faranno ricorso alla Corte d’Appello.

Altre info da: Viterbo News 24 e TusciaWeb
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