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martedì 25 novembre 2014

Firmato l'accordo sulla Casa della Salute a Magliano

dal sito "Bussola Sanità"

Magliano Sabina, siglato il protocollo d'intesa sull'assistenza territoriale per la nuova Casa della Salute


L'accordo, raggiunto con la Asl reatina e i sindacati di medicina generale, si propone di migliorare la qualità dei servizi al cittadino La Direzione aziendale della Asl di Rieti ha firmato con le organizzazioni sindacali della medicina generale Fimmg, Snami e Intesa sindacale, il protocollo d'intesa sulla riorganizzazione dell'assistenza territoriale. Un accordo, raggiunto nell'ambito della fase di attivazione della prima Casa della Salute di Magliano Sabina il prossimo 9 dicembre, che punta a permettere la piena operatività dei processi di presa in carico dei pazienti con patologie croniche. Le Case della Salute rappresentano un nuovo modo di fare sanità volto a superare lo squilibrio tra centro e periferia. In queste strutture, infatti, i cittadini potranno recarsi per le esigenze più immediate di cura e assistenza. L'accordo intende inoltre mettere a sistema risorse e servizi, in una rete integrata che trova il suo punto di riferimento in queste nuove strutture assistenziali. Un nuovo modello organizzativo che va ad inserirsi nel più ampio piano d'intesa fra la Regione Lazio e le organizzazioni sindacali sull'assistenza territoriale. Il protocollo, la cui durata sperimentale prevista sarà di sei mesi a partire dal 1 dicembre, si basa su due modalità di coinvolgimento dei medici di medicina generale. In primo luogo l' arruolamento e la presa in carico, nel proprio studio, dei pazienti affetti da patologia cronica attraverso il portale della Casa della Salute. Nello specifico, questa piattaforma informatica permetterà la condivisione delle informazioni cliniche fra i medici delle cure primarie e la rete dei servizi socio-sanitari. In secondo luogo, prevede il monitoraggio e la promozione di Audit clinici (verifiche sul miglioramento effettivo della qualità dei servizi), a cura dei medici generali. La completa integrazione dei professionisti nei percorsi di cura rappresenta una tappa di importanza fondamentale per la produzione di reali benefici nella cura del paziente e nella fornitura dei servizi.

lunedì 4 novembre 2013

Telecamere Rai intervistano sindaco e maglianesi sull'ex ospedale

Dal sito de "Il Corriere di Rieti"


lunedì 18 marzo 2013

Sanità, incontro tra Gianani e Graziani

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

(clicca sull'immagine per ingrandire)

lunedì 9 luglio 2012

Salvo il laboratorio di analisi del Marini

dal sito de "Il Corriere di Rieti"


giovedì 28 giugno 2012

Melilli: "Basta con i tagli a ripetizione"

dal sito de "Il Corriere di Rieti"


lunedì 23 aprile 2012

Il Pd chiede un consiglio straordinario sulla sanità

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

(clicca sull'immagine per ingrandire)

lunedì 9 aprile 2012

Sanità a rischio dismissione


Il Direttore Generale della Asl Gianani minaccia la disattivazione del punto nascita e del reparto oftalmico al “San Camillo De Lellis”, del laboratorio TAO al “Marzio Marini”, la progressiva riduzione dei livelli di assistenza per tutte le tipologie di assistenza e un ulteriore allungamento dei tempi di attesa. 
Lo scorso 5 Marzo 18 associazioni della Provincia di Rieti riunite nel Comitato Reatino per il Diritto alla Salute organizzavano un incontro con i rappresentanti regionali Lidia Nobili, Gabriella Sentinelli, Mario Perilli e Antonio Cicchetti per chiedere il loro intervento in difesa del diritto alla salute dei cittadini reatini in risposta al piano di rientro per il grave deficit della sanità previsto dalla Regione Lazio che avrebbe determinato a Rieti la progressiva perdita di competenze e competitività e la sopravvivenza stessa di servizi essenziali. Per tutta risposta in questi ultimi giorni è stato pubblicato il riparto dei fondi per i servizi sociali della Regione con tagli che colpiscono la sola provincia di Rieti di oltre il 30% dei fondi; tagli che si abbatteranno soprattutto sui territori più disagiati e che non consentiranno neanche l’erogazione dei LIVEAS (livelli essenziali di assistenza). A questa notizia fanno eco le drammatiche previsioni del Direttore Generale della Asl che minaccia l’interruzione di alcuni servizi fondamentali in caso non venga approvata la richiesta di deroga al blocco della assunzioni. Gianani spiega che l’attuale organico aziendale non è adeguato né sufficiente a garantire neanche i LEA (livelli essenziali di Assistenza). Il diniego da parte della Regione alle deroghe richieste stavolta non passerà inosservato. La mancata autorizzazione al reclutamento di detto personale determinerà particolarmente in alcuni settori conseguenze rilevanti e precisamente: disattivazione del laboratorio di base e della funzione TAO presso il “Marzio Marini” (circa 500 pazienti in terapia anticoagulante orale), a far data dal 1 Aprile 2012; disattivazione del punto nascite presso l’Ospedale “S. Camillo de Lellis” di Rieti, con conseguente declassamento dello stesso da sede di DEA di I° livello a sede di solo Pronto Soccorso , con necessità della popolazione residente a doversi recare negli ospedali dell’Umbria o di altra USL per l’assistenza al parto ed al neonato. Tale condizione oltre a determinare una sostanziale interruzione di pubblico servizio determinerà un sovraccarico al sistema provinciale regionale dell’ARES 118 Lazio Soccorso, visto i tempi di missione necessari per il soccorso primario alle puerpere, con allungamento dei tempi di attesa anche per il soccorso primario da parte dell’ARES 118. Quanto sopra a far data dal 1 Giugno 2012; disattivazione delle prestazioni oftalmologiche nei presidi periferici di APA per “cataratta” nei presidi “Marzio Marini” di Magliano Sabina e “Francesco Grifoni” di Amatrice, con conseguente incremento della mobilità passiva in direzione Umbria (Magliano Sabina) e Marche (Amatrice). Si ritiene che tale condizione possa determinare importanti problemi di ordine pubblico in Sabina e nell’area dell’Alto Velino. Quanto sopra a far data dal 1 Aprile 2012; allungamento delle liste di attesa dei tempi per le seguenti specialità: radiodiagnostica e diagnostica d’immagine, oftalmologia, chirurgia vascolare, radioterapia, oncologia, con le conseguenti note ricadute amministrative; progressiva riduzione dei livelli di assistenza per tutte le tipologie di assistenza e su tutto il territorio della provincia, in concomitanza dell’inizio della stagione estiva (periodo ferie) con allungamento dei tempi di attesa e numero casi trattati in assistenza domiciliare ridotti, riduzione dei livelli di assistenza relativi a salute mentale, a dipendenze, a pazienti fragili, a prevenzione sui luoghi di lavoro, alimenti, salute pubblica umana e veterinaria, riduzione dei posti letto ospedalieri ed allungamento ulteriore dei tempi di attesa, riduzione degli orari di apertura degli uffici al pubblico, allungamento dei tempi necessari all’istruzione delle diverse procedure. Se questi sono gli effetti a breve scadenza non è difficile immaginare cosa accadrà nel lungo periodo: Rieti diventerà una città FANTASMA dove NON SI NASCE più e dove sarà più facile morire. Associazioni e cittadini non sono più disposti ad accettare passivamente il risultato di una cattiva gestione degli attuali e dei precedenti governi regionali e locali. E’ stata pertanto richiesta udienza dal Prefetto ed è prevista per Venerdì 13 Aprile una manifestazione di protesta contro questo accanimento irrazionale verso la nostra Provincia che ne determinerà necessariamente il progressivo disfacimento.

Alcli Giorgio & Silvia Amar – Associazione Malattia Alzheimer Rieti Anmic – Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili Anteas – Associazione Nazionale Terza Età Attiva per la Solidarietà Arvo – Associazione Reatina Volontari Ospedale Auser Rieti – Associazione per l’Autogestione dei Servizi e la Solidarietà Cittadinanzattiva Rieti Associazione Tracce

venerdì 16 marzo 2012

Montino (Pd) visita la sanità reatina

dal sito "Rietinvetrina"

"Abbiamo fatto visita all'ospedale San Camillo De Lellis di Rieti, accompagnati dal direttore della Asl, Gianani siamo stati nel Pronto Soccorso e nei vari reparti che funzionano grazie soprattutto alla disponibilità ed allo spirito di servizio degli operatori sanitari che coprono una fortissima carenza di personale. Colpisce il fatto che abbiamo incontrato molti medici 'facenti funzione' di primari in ruoli chiave legati all'emergenza e all'assistenza. Precari della sanità che aspettano una stabilizzazione e che da precari mandano avanti interi e nevralgici settori della struttura ospedaliera reatina. Lo stesso direttore della Asl ci ha sottolineato le difficoltà di garantire un servizio adeguato al cittadino con pochi medici, infermieri, personale amministrativo. Una situazione che diventerà difficilissima quando entrerà a pieno regime il nuovo carcere di Rieti. La salute dei detenuti dovrà essere garantita dalla Asl, ma senza nuove assunzioni si rischierà di entrare in emergenza. L'unico Dea di II livello di Rieti e provincia meriterebbe maggiore attenzione dalla Giunta Polverini, potenziarlo sarebbe un atto dovuto, invece è del tutto evidente che dalla Regione non riceve la necessaria attenzione. Il risultato è che la sanità reatina è in uno stato di abbandono: l’ospedale di Magliano Sabina con il suo pronto soccorso è stato chiuso, Amatrice funziona a mezzo servizio, Il De Lellis arranca tra mille difficoltà e tanti precari. Secondo la Polverini il suo piano di rientro doveva essere la panacea di tutti i mali, per i cittadini di Rieti e provincia è stato ad oggi, solo un fattore di macerie".

domenica 26 febbraio 2012

Di Basilio eletto, assicurato impegno per il Pronto soccorso

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

(clicca sull'immagine per ingrandire)

giovedì 23 febbraio 2012

Di Basilio: "Sulla sanità il centrodestra batta un colpo"

dal sito de "Il Corriere di Rieti" 

(clicca sull'immagine per ingrandire)

venerdì 23 dicembre 2011

Angeloni: "Al Marini buona sanità"

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

(clicca sull'immagine per ingrandire)

mercoledì 30 novembre 2011

Magliano tra gli investimenti per l'ammodernamento della sanità

 dal sito "Viterbo News 24"


“Distretti sociosanitari montani". Documento programmatico sugli investimenti straordinari per l’ammodernamento strutturale, tecnologico e organizzativo del servizio sanitario regionale 2010 – 2012, pubblicato nei giorni scorsi sul Burl: ci sono Rieti, Amatrice, Subiaco e Magliano Sabina, mentre il Viterbese resta ancora una volta al palo. Su questa esclusione, il consigliere regionale del Pd Giuseppe Parroncini ha presentato un’interrogazione al presidente della Regione Lazio, Renata Polverini (segue).

venerdì 28 ottobre 2011

Medicina integrata a Magliano? Per nulla originale



Non c’è dubbio che la medicina integrata sia una esigenza della medicina cosiddetta ufficiale per aprire a trattamenti complementari di ormai assodato valore. Lo dimostra l’esperienza dell’Ospedale Petruccioli di Pitigliano, in cui nel mese di febbraio 2011 è iniziata l’attività del Centro di Medicina Integrata, dove si utilizzano le conoscenze dell’ agopuntura, omeopatia, fitoterapia e quant’altro la medicina tradizionale offre nella cura di alcune patologie diffuse come quelle respiratorie, gastrointestinali, reumatiche, ortopediche, vascolari, allergiche, etc.; il tutto secondo una chiara normativa della Regione Toscana. 

L’esperienza di Pitigliano è originale sia in ambito regionale che nazionale e gli utenti possono usufruire in regime ambulatoriale delle prestazioni prenotandosi presso il CUP. Dunque un progetto di integrazione di culture mediche diverse a tutto vantaggio dei cittadini e del miglioramento/potenziamento del servizio pubblico in termini di offerta e di qualità di prestazioni. Niente a che vedere con quello che si vuole fare a Magliano da parte della ASL Rieti, non dimentichiamocelo azienda pubblica e non privata, in nome di quali scopi e/o interessi non si capisce bene.

La medicina integrata di Magliano, oltre a essere per nulla originale (Firenze Milano, Urbino, Torino, etc), non sarà infatti un modello di integrazione tra pubblico e privato per potenziare il sistema pubblico, ma nemmeno un esperimento nell’interesse della popolazione visto che l’ipotizzato centro sarà esclusivamente privato. Un’operazione dunque che richiede un chiarimento che vada al di là del risanamento del bilancio aziendale, al quale l’affitto della struttura del M. Marini alle “potenze straniere” non apporterà gran che, considerato il controvalore negativo della mobilità passiva causato dal ridimensionamento della struttura sabina e dal progressivo deterioramento qualitativo del De Lellis. 

É dunque ora di scoprire giochi e retroscena, chiarire gli obiettivi, esplicitare coinvolgimenti e quanto non sia nella logica di un servizio pubblico, al quale si richiede una gestione trasparente ed efficiente almeno fino tanto che la comunità lo mantiene a suon di tickets e altri iniqui balzelli (contributo al SSN nelle RCA etc.). Un chiarimento dovuto non solo dalla Dirigenza della ASL reatina ma anche dai responsabili della Regione Lazio, ai quali la UGL Medici di Rieti inviò, già nel marzo 2010, una proposta di riconversione del “M. Marini” che, sulla base delle indiscutibili esigenze di un riordino della rete ospedaliera, prevedeva comunque un utilizzo della struttura funzionale ai bisogni reali dei cittadini e alle risorse già investite.

giovedì 6 ottobre 2011

"Nuovo corso" della Asl di Rieti. Il punto del Dg Gianani

dal sito "setteminuti"

Il Direttore Generale della Asl, Rodolfo Gianani, ha fatto il punto sui primi mesi del nuovo corso dell’azienda sanitaria locale. "Si sta percorrendo una strada innovativa nei rapporti con i Medici di Medicina Generale Continuità Assistenziale e con i Titolari delle farmacie private della provincia" ha spiegato, tra le altre cose, Gianani elencando poi una serie di iniziative realizzate finora. Innanzitutto, l’attivazione con Medici di Continuità Assistenziale/Medici di Medicina Generale di Punto di Primo Intervento al centro Clinico Distrettuale di Magliano Sabina, a partire dal 13 maggio. E' stato poi attivata la nuova sede dell'Hospice in ambito extraospedaliero, con massimi livelli di umanizzazione e struttura alberghiera allo stato dell'arte, è stata prolungata l'attività per l'effettuazione di angioplastica percutanea transluminale in emergenza con applicazione di stent, ovvero introduzione in condizioni di urgenza (infarto miocardico acuto) di catetere da un arto sino a raggiungere l'interno dell'arteria coronarica, al fine di allargarla nella parte ristretta od ostruita, con eventuale posizionamento di protesi all'interno della coronaria per consolidare l’apertura ottenuta. "Finalmente ad oggi, un cittadino colpito da infarto miocardico acuto nella provincia di Rieti ha le stesse probabilità di sopravvivenza di un cittadino colpito da infarto nella città di Roma o di Milano". A Magliano Sabina, da oggi attivazione graduale di 15 posti letto di degenza infermieristica. In tale tipologia assistenziale i pazienti sono assistiti H24 da personale infermieristico, per un periodo massimo di 15-20 giorni, pazienti le cui condizioni di salute sono stabili, ma necessitano di supporto in ragione di particolari condizioni (elevata dipendenza assistenziale transitoria ed assenza di rete familiare, necessità di assistenza infermieristica continua, con stabilità dei parametri con certezza diagnostica e certezza prognostica). E' assicurata, in fasce programmate, l'assistenza da parte di Medici di Medicina Generale / Continuità Assistenziale. Presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale di Rieti è stato attivata l'osservazione breve intensiva. L'Obi è una funzione di accettazione ed osservazione – in condizioni sovrapponibili al ricovero ospedaliero - di pazienti con patologie complesse potenzialmente gravi, la cui diagnosi deve essere esclusa o confermata. In tal caso deve essere attuata immediatamente terapia medica o chirurgica specifica. Dal mese di luglio è operativo il Regolamento per l'Attività Libero Professionale Intramuraria per la Dirigenza, con la prenotabilità delle prestazioni ambulatoriali ed il pagamento delle stesse ai Cup aziendali. Entro qualche settimana sarà operativo anche il Regolamento per l’Attività Libero Professionale degli Specialisti Ambulatoriali. Dal 16 maggio scorso è possibile prenotare prestazioni ambulatoriali e diagnostiche in regime istituzionale, ovvero con il Servizio Sanitario Regionale, da tutte le farmacie di Rieti e provincia. Tale possibilità ha moltiplicato in un sol colpo le postazioni Cup utilizzabili dai cittadini. Pertanto la rete aziendale Cup è stata implementata di ben 72 postazioni periferiche (farmacie aderenti). In tale maniera si è voluto portare la Sanità il più vicino possibile ai cittadini. E' in via di completamento il trasferimento degli uffici direzionali ed amministrativi di Via Lionello Matteucci, a Rieti, nei locali dell’ex Ospedale Psichiatrico Provinciale. Tale soluzione, oltre a risolvere numerose problematiche in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro, consentirà nel giro di poco tempo, di trasferire nelle cubature di Viale Matteucci, strutture sanitarie dell’Azienda ad oggi ospitate in cubature non di proprietà, generando un risparmio economico per l'Azienda con la riduzione dei costi relativi alle locazioni di cubature di proprietà di terzi. Nell'ultima fase è stato effettuato risanamento per 1800 mq di superficie coperta, a cui ne seguiranno altri 2100, (restanti uffici amministrativi e Dipartimento di Prevenzione), a cui sono da aggiungere la sistemazione di aree verdi e piazzali per almeno altri 10.000 mq di superficie aperta. Al fine di ridurre il disavanzo, è stata posta in essere una strategia di negoziazione di riduzione degli importi relativi a beni, servizi e farmaci. Ad oggi tale strategia ha determinato un risparmio di circa 800.000 euro/anno.

UN SOLO COMMENTO CI BALENA ALLA TESTA...MA NON E' CHE DOVREMMO PURE DIRE GRAZIE?

domenica 25 settembre 2011

Il sindaco "atto aziendale, un piccolo passo avanti"

dal sito de "Il Corriere di Rieti"

(clicca sull'immagine per ingrandire)

giovedì 22 settembre 2011

"Migliorati i servizi sanitari al cittadino(?)", ossia l'elogio del fallimento

Questo riporta il quotidiano "Il Tempo - Lazio Nord", che titola così ("Migliorati i servizi sanitari al cittadino"), ma non sappiamo da quale pianeta lo fa. In grassetto i "progressi" per Magliano.


Una strada innovativa nei rapporti con i medici di Medicina Generale, continuità assistenziale e con i titolari delle farmacie private della provincia. È quella che sta percorrendo la Asl reatina targata Gianani. Tra gli interventi rilevanti effettuati dalla dirigenza Gianani dal dicembre 2010 al settembre 2011, illustrati ieri dallo stesso manager, l'attivazione con Medici di Continuità Assistenziale/Medici di Medicina Generale di Punto di Primo Intervento al centro Clinico Distrettuale di Magliano Sabina. Non solo. L'Attivazione della nuova sede dell'Hospice in ambito extraospedaliero, con massimi livelli di umanizzazione e struttura alberghiera allo stato dell'arte. «L'elenco si allunga se si pensa anche alla razionalizzazione dell'attività assistenziale di cure palliative sul territorio ed a domicilio, alla razionalizzazione nell'impianto di porth a cath ed ancora l'attivazione del Comitato per l'ospedale senza dolore». Per ciò che riguarda l'emodinamica il riferimento è andato al prolungamento dell'attività per l'effettuazione di angioplastica percutanea transluminale in emergenza con applicazione di stent. «Finalmente ad oggi, un cittadino colpito da infarto miocardico acuto nella provincia di Rieti ha le stesse probabilità di sopravvivenza di un cittadino colpito da infarto nella città di Roma o di Milano». Ed ancora, sulla degenza infermieristica, attivazione di 15 posti letto al Centro Clinico Distrettuale di Magliano Sabina. Ed ancora l'attivazione dell'osservazione breve intensiva nell'ambito del Pronto Soccorso dell'ospedale di Rieti. Dal mese di luglio è operativo il Regolamento per l'Attività Libero Professionale Intramuraria per la Dirigenza, con la prenotabilità delle prestazioni ambulatoriali ed il pagamento delle stesse ai Cup aziendali. Entro qualche settimana sarà operativo anche il Regolamento per l'Attività Libero Professionale degli Specialisti Ambulatoriali. A tutto ciò si aggiunge la prenotabilità delle prestazioni cup da farmacie ed il recupero e il risanamento delle cubature di proprietà dell'azienda.

Paolo Di Lorenzo

lunedì 8 agosto 2011

Un Curriculum di tutto rispetto

E' di tutto rispetto il CV del direttore Asl di Rieti. Come ben visibile in questo link, che consta di 11 pagine, si può scorrere il curriculum di Gianani, che contempla specializzazioni interessanti, che elenchiamo:

- Incarico di Direttore Dipartimento Ricerca, sanità e formazione con la Cina. Decorrenza settembre 2006 fino a settembre 2007 (pag. 3)

- lingua cinese, livello di conoscenza buono. Studi condotti con docenti dell'Istituto ISIAO e dell'Università orientale di Napoli (pag. 5)

- Attività, consulenza, studio e ricerca sulla tematica: "Integrazione tra la Medicina Occidentale e la Medicina Tradizionale Cinese", con particolare riferimento alle tematiche formative, e attività, consulenza, studio e ricerca su obiettivi Dipartimentali, con particolare riferimento a temi di sanità pubblica complessi (pagg. 9 - 10).



domenica 17 luglio 2011

Deficit sanitario e "soluzione cinese"


dal sito "FrontieraRieti"

Dopo il declassamento dell’ospedale Marini di Magliano Sabina, la Direzione Generale della ASL di Rieti vuole convertire i 2500 m2della struttura rimasti inutilizzati in un “Centro per la Medicina Integrata di Alta Qualità”, dove possano essere sviluppate attività di Osteopatia, Chiropratica, Omeopatia, Omotossicologia e, soprattutto, di Medicina Tradizionale Cinese.

Partendo dal presupposto che con il progredire della globalizzazione le comunità cinesi hanno avuto ampia diffusione in tutto il paese, la Direzione Generale della ASL di Rieti sta lavorando all’idea di convertire la parte inutilizzata del “Marini” in un centro dove si possa praticare la Medicina Tradizionale Cinese.L’operazione è condotta in ragione del fatto che l’ospedale di Magliano Sabina è prossimo all’ingresso dell’autostrada del Sole, a circa 40 minuti di automobile dal grande raccordo anulare. Secondo la ASL, tale vicinanza a Roma consentirebbe l’accesso ad un ampio bacino d’utenza, sul quale è già presente un mercato di Medicina Tradizionale Cinese.Pur trattandosi di una sede decentrata, quindi, un eventuale Centro di Medicina Integrata potrà contare, secondo l’azienda sanitaria reatina, su una rilevante richiesta di prestazioni. L’operazione vedrebbe peraltro il coinvolgimento diretto del Governo della Repubblica Popolare Cinese nella Nuova Struttura.Pare che la Direzione Generale della ASL ritenga che oltre ad essere una buona scelta di politica sanitaria, l’accordo con le istituzioni cinesi ed il successo dell’iniziativa possano determinare anche importanti ricadute occupazionali, rispondendo sia al fabbisogno sanitario della popolazione cinese residente a Roma, sia ai nuovi bisogni sanitari della popolazione italiana.Nelle intenzioni della ASL di Rieti, inoltre, l’operazione non dovrebbe avere alcun costo per il bilancio regionale, poiché ogni prestazione sarebbe a carico dell’utenza.Tuttavia pensare che il Marini (una struttura realizzata grazie ad una donazione) possa essere riconvertito in questo modo lascia un po’ sgomenti. Dopo aver impoverito l’offerta sanitaria di un presidio ospedaliero, lo si trasforma principalmente guardando al mercato, ovvero a qualcosa che, almeno per il senso comune, ha poco a che fare con la salute.Non che la Medicina Tradizionale Cinese abbia qualcosa che non va, anzi probabilmente porta in sé ricchezze tutte da esplorare. Sarebbe però almeno il caso di capire cosa dovrebbe curare, ovvero se, al di là dell’ipotetico bacino d’utenza, la decisione di dedicarsi alle specialità cinesi sia stata accompagnata a studi che documentano quali patologie sono prevalenti nella zona e le possibili loro cause. Va bene il mercato (?), ma ci sono anche quei reali bisogni sanitari (e sociali) della popolazione che normalmente non necessitano di diversivi orientali.Ciò detto sarebbe positivo anche valutare all’interno di quale orizzonte normativo verrebbe messa a regime la struttura. Per quanto ne sappiamo la Regione Lazio non è dotata di una legge sulla Medicina Integrata (come ad esempio la Regione Toscana), anche se il gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà alla Regione Lazio ha presentato una proposta di legge sulla “Regolamentazione delle discipline e tecniche bionaturali e della professione dell’operatore del benessere”.

David Fabrizi

venerdì 24 giugno 2011

La contro-raccolta firme per la sanità sui giornali

Ricordiamo come anche il nostro vero secessionismo nacque da un articolo
provocatorio pubblicato sempre sul Corriere di Rieti e della Sabina, a firma dell'amico Paolo Di Basilio. Chissà cosa nascerà da questo articolo di Sara. Di certo, non siamo moderni Don Chischotte. Siamo pronti a mettere in piedi questaprovocatoria iniziativa di protesta, assieme a chiunque lo riterrà opportuno, magari utilizzandola come base di discussione per arrivare a un qualcos'altro .Mettiamo a disposizione la nostra mail(sabinamente@live.it) e tra una settimana faremo il punto della situazione. 

dal sito de "Il Corriere di Rieti"



Ringraziamo Sara per lo spazio datoci sul Corriere!

mercoledì 22 giugno 2011

Ministeri decentrati: e la sanità no?

La Polverini si scaglia contro le richieste della Lega che vuole decentrare i ministeri per il territorio nazionale, chiedendo anche una raccolta firme diffusa su tutto il Lazio e diretta ai sindaci dei comuni della Regione. A tal proposito richiede anche l'intervento di Giorgio Napolitano che "può richiamare ciascuno di noi al dettato costituzionale: l’articolo 114 dice con chiarezza che Roma è la Capitale e che è sede di governo. Questo è un elemento importante". Aggiunge inoltre che essendo i ministeri parte del governo, i ministeri devono rimanere presso la sede del governo, cioè Roma.
A questo punto vorremmo chiedere anche noi l'intervento di Napolitano per avere chiarimenti sulla distribuzione dei servizi sanitari essenziali.
Perché gli ospedali, che non sono "parte del governo", bensì servizi essenziali, stanno tutti, e quasi soltanto, a Roma? La sanità, che è diritto inalienabile dei cittadini, non è prevista dalla Costituzione soltanto a Roma. Almeno questi (gli ospedali) sarebbe necessario distribuirli per il territorio. 


Questo post è inizialmente nato come "aggiornamento di stato" sul nostro profilo facebook., dove un paio di giorni fa abbiamo scritto: La Polverini si avvia ad iniziare una raccolta firme per impedire di farsi portare via i Ministeri da Roma... e se qui raccogliessimo firme per il motivo opposto? Giusto per fargli capire come sia deleterio togliere risorse ad un territorio...."

Quella che nasce come provocazione (lo fu anche il vero vento secessionista...), potrebbe tramutarsi in una azione dimostrativa che darebbe sicuramente eco e che potrebbe essere una ulteriore manifestazione dell'insofferenza, dello sdegno e dei disagi che questo territorio subisce dalla carenza di reali strutture sanitarie.
Se po fa?
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