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lunedì 25 agosto 2014

Cambio Regione: Amatrice sceglie la secessione dal Lazio

dal sito de "Il Corriere della Sera"


Referendum per la secessione, guerra a suon di dichiarazioni e ricorso al Tar. Si fa sempre più rovente la diatriba tra il Comune di Amatrice, provincia di Rieti, e la Regione Lazio. Nella notte di mercoledì la maggioranza ha stabilito che ci sarà la consultazione popolare che potrebbe sfociare nel divorzio tra il Comune e la Regione. E al mattino il sindaco Sergio Pirozzi aveva firmato una delibera per impugnare di fronte al Tar il decreto del commissario straordinario alla Sanità che, tra le altre cose, riconverte in Casa della Salute il locale ospedale «Grifoni». Stessa procedura che, a quanto riferisce Pirozzi, starebbe per intraprendere anche Alberto Bambini, sindaco di Acquapendente, vicino a Viterbo, che si trova in una simile situazione (segue...).

- dal sito"Osservatore Laziale"

Amatrice (RI) - Il Consiglio Comunale della Città di Amatrice ha deliberato a maggioranza, nella seduta del 20 agosto 2014, che potrà essere celebrato un referendum consultivo per abbandonare la Regione Lazio. 
E’ stato anche approvato il quesito a cui dovranno rispondere i cittadini amatriciani: ‘’ Volete che il territorio del Comune di Amatrice sia separato dalla Regione Lazio ? ’’
"L’amministrazione comunale costretta a questa scelta dalla stessa Regione Lazio, - si legge nella nota dell'Amministrazione amatriciana - sorda e cieca sul gravissimo disagio economico e sociale in cui si trova da troppi anni il nostro territorio, area interna, dove sono inesistenti le politiche regionali di sostegno e dove, ora, si vuole negare anche il diritto alla salute. E’ la Regione Lazio che non ci vuole più! Il nostro è un grido di dolore.
Abbiamo tollerato lo scippo delle risorse finanziarie destinate al miglioramento della S.S. Salaria e dirottate su Roma, abbiamo tollerato i tagli sul trasporto pubblico locale, dissetiamo la Capitale - che sfrutta a piene mani le nostre risorse idriche -, ogni anno siamo costretti a dare battaglia sui tentativi di chiusura dei nostri plessi scolastici, e tolleriamo pure una addizionale Irpef da maglia nera, la più alta d’Italia, e che serve a ripianare i debiti abnormi della sanità romana.
E’ arrivato il momento che ci facciano capire cosa si vuole fare dei territori marginali, se non ci vogliono noi ce ne andiamo.
Ora basta, diciamo forte e chiaro alla Regione Lazio che non siamo disposti a tollerare oltre, il Presidio ospedaliero Grifoni è l’unico veramente montano nell’intero territorio regionale, e ha pieno titolo e diritto, così come quello di Acquapendente - nostra sorella di sventura - di vedere riconosciuto lo status di ‘presidio di area disagiata’ che la Regione Lazio ha ritenuto, invece, dover concedere ai presidi ospedalieri di Monterotondo, Subiaco e Bracciano.
Il Consiglio Comunale di ieri ha deciso: la parola va ai cittadini, saranno loro ad esprimere la volontà o meno di appartenere ad una Regione che fino ad oggi ci ha mortificato e ci ha costretto ad un lento e costante declino frutto di costanti tagli lineari.
La comunità amatriciana chiede norme, strumenti di amministrazione, competenze e risorse finanziarie pari a quelle riconosciute nell’intero Paese a zone certificate montane e disagiate come la nostra, in cui i residenti siano cittadini dotati di pari opportunità e del diritto alla salute, così come sancito dalla nostra Costituzione.

Altre info:
- 

sabato 2 agosto 2014

Chiusa la Camera di Commercio di Rieti, nel Lazio rimaste solo due

dal sito de "Il Velino"


Il 14 luglio scorso la Giunta di Unioncamere Lazio, composta dai 5 Presidenti delle Camere di Commercio di Roma, Latina, Frosinone, Viterbo e Rieti, ha approvato la delibera che prevede la riorganizzazione territoriale delle 5 Camere di Commercio laziali su due aree, espressione delle caratteristiche geografiche, sociali ed economiche della regione. Le due Camere di Commercio individuate sono la Camera di Commercio metropolitana di Roma Capitale e la Camera di Commercio di Area vasta, risultante dall’accorpamento delle Camere di Commercio di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo. "Abbiamo avviato, sulla base degli annunciati interventi del Governo ed in base al previsto “taglio” del diritto annuale contenuto nell’attuale veste del D.L. 90/2014 – afferma il Presidente di Unioncamere Lazio Vincenzo Zottola - un importante processo di autoriforma del sistema camerale regionale, processo che prevede la riorganizzazione delle Camere di Commercio della nostra regione, con un’ottica rivolta anche al nuovo assetto istituzionale del nostro Paese, come risultante dalla Legge Delrio”. “Siamo tra i primi organismi camerali ad aver iniziato un percorso autonomo di riforma, così come previsto anche dalla L. 580/1993, prosegue il Presidente Zottola, teso da un lato a garantire crescenti livelli di efficienza delle strutture e realizzare economie di scala ma, dall’altro, a continuare ad assicurare il legame con le economie territoriali, tenendo conto delle specificità locali. Unioncamere Lazio, conclude il Presidente Zottola, con tale delibera anticipa ed evita eventuali future iniziative di riforma “calate dall’alto”, possibili foriere di errori strategici e di danni per l’economia”.

venerdì 3 gennaio 2014

Ex convento delle Grazie, 200mila euro per farlo polo turistico

Dal sito de "Il Corriere di Rieti"
Accettata la richiesta di finanziamento per l'ostello, da sottoporre a ristrutturazione affinché diventi il centro del turismo maglianese. 



mercoledì 18 dicembre 2013

Comune anticipa i soldi per gli ex Lsu


Dal sito de "Il Corriere di Rieti"
La procedura di assunzione degli LSU stabilita dalla Regione Lazio nel 2011 è al vaglio della Corte dei Conti, che congela i passaggi. E il Comune di Magliano anticipa i pagamenti.


martedì 8 ottobre 2013

Oltre 300mila euro di spesa per l'acqua, il Comune chiede aiuto alla Regione

Dal sito de "Il Corriere di Rieti"

Nuove analisi sull'acqua. A breve ordinanza di divieto per uso umano sarà revocata.


sabato 3 agosto 2013

Alluvione del 2012, arrivano i fondi in Regione

“Per quanto concerne i fondi per il risanamento del territorio delle province di Rieti, Viterbo e Roma colpite da un’alluvione nel novembre del 2012, la Regione Lazio si è immediatamente attivata presso la presidenza del Consiglio dei Ministri ottenendo una prima tranche pari a 2milioni e 600mila euro”. A dichiararlo in una nota l’assessore regionale all’Ambiente, Infrastrutture e Politiche Abitative, Fabio Refrigeri. Una volta verificato l’accredito sulla contabilità speciale dell’importo pari a un quarto del totale di 10 milioni e 400mila euro previsti per interventi di ripristino e di messa in sicurezza dell’area, verranno fissati tempi certi e criteri di ripartizione delle risorse.

martedì 4 giugno 2013

Ok della Regione alla Comunità Giovanile a Magliano

dal sito de "Il Corriere di Rieti"


sabato 4 maggio 2013

Il Governo ritorna sull'abolizione delle province. Ce la faranno stavolta?


Occorre subito «abolire definitivamente le province». Secondo Enrico Letta, è necessario «ridurre i costi dello Stato, valorizzare i comuni e regioni in un'ottica di alleanza, chiudere la partita sul federalismo fiscale rivedendo il rapporto tra centro e periferia». «La moralità della politica – spiega Letta - è quella di prendere le decisioni che i cittadini si attendono e rispettare gli impegni presi davanti a cittadini e istituzioni».


- Ce la faranno davvero ad abolire le province? Finora i tentativi sono stati molti, ed è lecito non aspettarsi nulla: i tempi sarebbero comunque non brevi.
- E per Magliano, cosa cambierebbe? Beh, qui la questione cambia a seconda di quello che faranno. Eliminare tout court le province potrebbe essere un vantaggio, poiché non saremmo più legati al destino di Rieti. Ma in una Regione Lazio di quasi 6 milioni di abitanti, un comune di 4 mila scarsi quanta voce potrebbe mai avere? La risposta è scontata: o si forma un'unione di comuni con quelli del circondario, si costituisce una provincia Tuscia Sabina che difende i comuni dell'Alto Lazio, oppure conviene davvero cambiare aria, e tornare all'idea sempre valida di un'altra regione. In questo caso, non si dica che rischieremmo di perdere l'ospedale: questo, oramai, non ce l'abbiamo più. 

mercoledì 20 marzo 2013

Refrigeri nominato assessore regionale a infrastrutture



E' Fabio Refrigeri il successore di Luciano Ciocchetti alla guida delle politiche abitative della Pisana. Il neo presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha presentato la sua nuova giunta, composta tutta da "esterni" al consiglio. Il delicato ruolo di gestire le infrastrutture e le politiche abitative (è di questi giorni la polemica sullo stop a parte del piano Casa avviato dalla giunta Polverini) andrà al sindaco di Poggio Mirteto Refrigeri. Refrigeri ha ricoperto negli anni numerosi incarichi amministrativi nell’area del reatino. Responsabile, per l’Anci Lazio, delle unioni di comuni e dell’associazionismo comunale dal 2004 al 2009. Responsabile all'Anci dello Sportello unico delle attività produttive e commercio dal 2011. Presidente dell’unione di Comuni della Bassa Sabina. Al Demanio invece va Alessandra Sartore, per molti anni dirigente del ministero dell'Economia che avrà anche la gestione del bilancio della regione Lazio.

martedì 5 marzo 2013

Pressioni per Refrigeri in Giunta regionale

Prosegue la richiesta a Zingaretti di inserire il sindaco di Poggio Mirteto nella nuova giunta regionale laziale.



lunedì 4 marzo 2013

Nuovo Consiglio Regionale: nessun eletto dalla provincia di Rieti

In un'eventuale consiglio regionale umbro allargato alla provincia di Rieti, quest'ultima avrebbe avuto - invece - come minimo, tre rappresentanti del territorio.



Con 28 seggi alla maggioranza e 22 all'opposizione si è delineata la composizione del nuovo Consiglio regionale del Lazio. Secondo l'elenco fornito dal Viminale, resta esclusa la provincia di Rieti, che non ottiene neanche un seggio mentre Latina e Frosinone ne ottengono tre ciascuno anziché quattro come previsto nel decreto dell'ex governatore Polverini. Rispetto alla precedente consiliatura, i consiglieri scendono da 70 a 50 e i gruppi da 15 a 11 con 5 monogruppi. Oltre ai dieci seggi assegnati alla lista Zingaretti per il Lazio (il cosiddetto 'listino bloccato' del presidente), 13 vanno al Pd, due a Lista civica Zingaretti, uno a Sel, uno al Partito Socialista Italiano, uno al Centro Democratico. Sette invece i seggi assegnati al Movimento 5 Stelle e due alla coalizione Bongiorno presidente. Alla lista Lazio 2013 di Francesco Storace va un seggio, mentre nove vanno al Pdl, uno a Fli, uno alla Destra, uno alla Lista Storace. Dieci le donne elette, cinque nel listino di Zingaretti (non a preferenza), quattro con il M5S, una con la lista Storace. Massimiliano Valeriani il più votato a Roma, con 12.809 preferenze. Esclusi eccellenti, i candidati governatori Giulia Bongiorno, Sandro Ruotolo, Giuseppe Rossodivita. Ma anche il giornalista candidato con Storace Fidel Mbanga Bauna, Livia Azzariti, Jean Leonard Touadi, l'ex assessore regionale Luca Malcotti e l'ex assessore capitolino Marco Visconti. I dieci nomi del 'listino' Zingaretti sono: Nicola Zingaretti, Cristiana Avenali, Daniela Bianchi, Marta Bonafoni, Cristian Carrara, Baldassare Favara, Rosa Giancola, Gian Paolo Manzella, Daniele Mitolo, Maria Teresa Petrangolini, Riccardo Valentini. Ecco i nomi dei consiglieri di maggioranza eletti: per il Pd a Roma sono stati eletti Riccardo Agostini, Fabio Bellini, Mario Ciarla, Rodolfo Lena, Daniele Leodori, Simone Lupi, Eugenio Patanè, Massimiliano Valeriani, Marco Vincenzi, Gianfranco Zambelli. Sempre per il Pd, nella circoscrizione di Frosinone è stato eletto Mario Buschini; per Viterbo Enrico Panunzi; a Latina Enrico Forte; per la lista civica Zingaretti, sono stati eletti Michele Baldi e Gianluca Quadrana; per Sel Gino De Paolis, per il Psi Oscar Tortosa, per il Centro Democratico Piero Petrassi. Ecco i consiglieri di opposizione eletti: per il Pdl a Roma sono stati eletti Antonello Aurigemma, Pino Cangemi, Fabio De Lillo, Pietro Di Paolo, Luca Gramazio, Adriano Palozzi. A Viterbo Daniele Sabatini, nella circoscrizione di Latina Giuseppe Simeone, per il Pdl nella circoscrizione Frosinone e' stato eletto Mario Abbruzzese. Per il Movimento 5 stelle sono stati eletti a Roma Davide Barillari, Valentina Corrado, Silvana Denicolò, Gianluca Perilli, Devid Porrello, a Viterbo Silvia Blasi, a Latina Gaia Pernarella. Per Bongiorno presidente sono stati eletti a Roma Pietro Sbardella e a Frosinone Marino Fardelli. Per Fdi a Roma Giancarlo Righini. Per La Destra a Roma Fabrizio Santori; per Lista Storace a Roma Olimpia Tarzia.

venerdì 1 marzo 2013

Refrigeri, su cui puntava Magliano, non è stato eletto

dal sito de "Il Messaggero"


Fabrio Refrigeri non ce l'ha fatta. Nonostante le quasi diecimila preferenze raccolte, il sindaco di Poggio Mirteto non ha raggiunto il quorum sufficiente per conquistare un seggio alla Regione Lazio, superato dai candidati del Pd di Roma e Viterbo. Ma il risultato conquistato da Refrigeri è comunque straordinario e potrebbe ora aprirgli ugualmente le porte per un seggio a La Pisana, sotto forma di un posto nel nuovo esecutivo del presidente Zingaretti. "Abbiamo realizzato un risultato incredibile - ha commentato Refrigeri - siamo il dato percentuale più alto del Pd nel Lazio (24.332 voti pari al 33,22% e 9823 preferenze), nonostante ciò tutto questo non è stato sufficiente a garantirci l’ingresso nel consiglio regionale per via della complicatissima legge elettorale fatta di quozienti e resti. Grazie comuqnue di cuore a tutti le persone che hanno creduto nel nostro progetto, 25mila voti sono un‘enormità e una grande responsabilità. Continueremo insieme per questo territorio, con la speranza che il nostro grande lavoro venga ripagato nel giusto modo nell’interesse esclusivo del benessere della nostra terra".

mercoledì 27 febbraio 2013

Anche a Magliano vince Zingaretti


ZINGARETTI NICOLA
PER IL LAZIO
91042,46
Visualizza candidati di listaPARTITO DEMOCRATICO62037,34
Visualizza candidati di listaPARTITO SOCIALISTA ITALIANO1297,77
Visualizza candidati di listaSINISTRA ECOLOGIA LIBERTA'301,80
Visualizza candidati di listaCENTRO DEMOCRATICO160,96
Totale79547,89
STORACE FRANCESCO
LAZIO 2013
55826,03
Visualizza candidati di listaIL POPOLO DELLA LIBERTA'33820,36
Visualizza candidati di listaLA DESTRA704,21
Visualizza candidati di listaFRATELLI D'ITALIA362,16
Visualizza candidati di listaLISTA STORACE271,62
Visualizza candidati di listaFEDERAZIONE DEI CRISTIANO POPOLARI20,12
Visualizza candidati di listaALLEANZA DI CENTRO20,12
Visualizza candidati di listaRETE LIBERAL--
Totale47528,61
BARILLARI DAVIDE
MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT
49523,09
Visualizza candidati di listaMOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT27716,68
RUOTOLO ALESSANDRO DETTO SANDRO
RIVOLUZIONE CIVILE
683,17
Visualizza candidati di listaRIVOLUZIONE CIVILE583,49
BONGIORNO GIULIA
BONGIORNO PRESIDENTE
492,28
Visualizza candidati di listaBONGIORNO PRESIDENTE241,44
DI STEFANO SIMONE
CASAPOUND ITALIA
190,88
Visualizza candidati di listaCASAPOUND ITALIA130,78
SORGE LUIGI
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI
140,65
Visualizza candidati di listaPARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI80,48
ROMAGNOLI LUCA
FIAMMA TRICOLORE
120,55
Visualizza candidati di listaFIAMMA TRICOLORE60,36
BALDASSARI ALESSANDRA DETTA BALDASSARRI
FARE PER FERMARE IL DECLINO
100,46
Visualizza candidati di listaFARE PER FERMARE IL DECLINO40,24
STRANO GIUSEPPE DETTO PINO
RETE DEI CITTADINI
30,13
ROSSODIVITA GIUSEPPE
LISTA AMNISTIA GIUSTIZIA LIBERTA'
30,13
FIORE ROBERTO
FORZA NUOVA
20,09
Totale voti candidati presidente2.143
Totale voti liste circoscrizionali1.660
Schede bianche602,59 %
Schede nulle1054,54 %

domenica 3 febbraio 2013

Il Comune si schiera: "Votate Refrigeri"

dal sito "Rietinvetrina"


"L’Amministrazione Comunale di Magliano Sabina è costituita da una lista civica. I Maglianesi nel 2009 scelsero “le persone”, dimostrando un affrancamento dalle ideologie e dando fiducia alle idee". A dichiararlo in una nota è Antonello Ruggeri, consigliere comunale capogruppo della lista civica del Sindaco Graziani "Insieme per Magliano". "In osservanza a tale principio, per le prossime elezioni regionali - continua il consigliere comunale - vogliamo dare fiducia ad un candidato della Sabina, Fabio Refrigeri, Sindaco di Poggio Mirteto, lasciandoci alle spalle, nell’interesse dell’intero territorio, vecchi ed anacronistici campanilismi. Fabio Refrigeri ha sottoscritto tre nostri principi fondamentali: “non si mente, non si imbroglia, non si ruba” al contrario di quanto fatto dalle forze politiche che hanno appoggiato la Presidente Polverini, che in campagna elettorale avevano promesso: L’ospedale di Magliano non si tocca ed anzi verrà potenziato! ed hanno dimostrato poi una totale indifferenza nei confronti di questo territorio". Fabio Refrigeri si è impegnato a sostenere le iniziative già prospettate dalla nostra Amministrazione e proporne delle nuove per quanto riguarda l’utilizzo della struttura del “Marzio Marini”. "Inoltre può assicurare una conoscenza dei problemi del territorio e una presenza costante a fianco degli Amministratori locali. Ha condiviso con noi - conclude Antonello Ruggeri - la necessità che tutte le decisioni riguardanti il nostro territorio saranno condivise con la nostra Amministrazione Comunale. Per questi motivi invitiamo a sostenere “la persona” Fabio Refrigeri alle prossime Elezioni Regionali".

A questo endorsement risponde Massimo Ruggeri: "Il sindaco di Magliano ha scelto senza ascoltare altri progetti".

domenica 27 gennaio 2013

Claudio Rosi candidato alla Pisana con Rivoluzione Civile

dal sito de "Il Messaggero"

(clicca sull'immagine per vedere i candidati di Rieti e dei listini)


Tornando a Rieti, in vista delle Regionali, prende forma lo schieramento reatino di Rivoluzione Civile, e che vedrà uniti sotto lo stesso simbolo Rifondazione, Comunisti italiani, Idv, Verdi e Rieti virtuosa: in appoggio alla candidatura a presidente della Regione del giornalista Sandro Ruotolo, a Rieti, correrà Claudio Rosi, di Magliano.

lunedì 14 gennaio 2013

"Le mattine dieci alle quattro" al Manlio

dal sito de "Il Corriere di Rieti"


martedì 8 gennaio 2013

Ecco a che serve il Lazio: smaltire i rifiuti di Roma!

dal sito "Viterbo News 24"

Un parte dei rifiuti prodotti da Roma dovrà essere trattata nella Tuscia Il ministro Clini ha illustrato il decreto alle province 


Una quota consistente dei rifiuti prodotti ogni giorno da Roma, dovranno essere trattati nelle province. E' quanto prevede il decreto illustrata oggi dal ministro dell'Ambiente Corrado Clini ai presidenti delle province di Frosinone, Antonello Iannarilli e di Latina, Armando Cusani. Viterbo era rappresentata dall'assessore all'Ambiente Paolo Equitani. Al vertice hanno preso parte anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno con l'assessore Marco Visconti, la presidente dimissionaria della Regione Lazio Renata Polverini con l'assessore Giuseppe Cangemi. La Provincia di Roma è stata rappresentata dal capo dipartimento Ambiente Claudio Vesselli. Presenti il commissario all'emergenza, prefetto Goffredo Sottile. Secondo quanto si è appreso, Clini avrebbe assicurato che i rifiuti, una volta trattati, cioè trasformati in Crd, torneranno a Roma. Ma nel decreto, questo rilevantissimo particolare non sarebbe indicato. Se il Cdr prodotto con rifiuti di Roma dovesse finire nella discarica di Casale Bussi, l’impianto si esaurirebbe in pochi mesi. Non va inoltre dimenticato che nella discarica viterbese vengono già smaltiti i rifiuti provenienti dalla Provincia di Rieti. La Provincia di Viterbo comunicherà oggi le proprie decisioni in merito a quanto comunicato dal ministro Clini.

martedì 18 dicembre 2012

Non cambia nulla: Rieti rischia di sparire il prossimo anno

dal sito "Sabinia.it"


Arriva la dichiarazione di Marino Formichetti, del Comitato Terni-Rieti: "Non cambia nulla, solo la proroga di un anno per il riordino delle province, come scritto nel ddl di stabilità. Lo abbiamo sempre affermato e lo ribadiamo: ci rimane precisamente un anno di autonoma possibilità di decidere sul nostro futuro, poi le funzioni Provinciali, già ampiamente ridotte dal decreto Salva Italia, non ci saranno più, Rieti sprofonderà nell’isolamento laziale rimanendo un territorio dimenticato e non rappresentato, senza futuro, e soprattutto senza progetti per il futuro. Il nostro continua ad essere il progetto unico in campo, condiviso ampiamente, con cui democraticamente, come tutti auspicano, si può lasciare che siano i cittadini a decidere sul proprio futuro. Il riordino va dunque inteso come opportunità e il referendum come riscatto e risveglio per le coscienze. La raccolta firme non si e’ mai fermata, i Comuni, ma ormai anche molti sindaci, sono disponibili alla partecipazione al dibattito. Ci facciamo quindi, ancora una volta carico di esortare gli attendisti, i rappresentanti di qualsivoglia associazione pubblica o privata, qualche politico lungimirante (se ne esistono) ma soprattutto continueremo a informare le persone, che comunque saranno gli attori principali delle scelte future per questi territori. La gente vuole partecipare, e noi faremo di tutto per far esprimere chi è tatticamente escluso dalle decisioni che riguardano la propria esistenza e soprattutto quella delle generazioni future. Tra due scelte possibili una e’ sempre meno peggio, l’Umbria per la Provincia di Rieti è l’unica strada per esistere. Se lo si vuole".

martedì 4 dicembre 2012

I burini e Renata Polverini

dal sito de "Il Giornale di Rieti"


di Gianfranco Paris


Tutti sanno che la governatrice del Lazio vinse nel 2010 contro Emma Bonino per merito dei voti degli elettori delle 4 province, di quelli che a Roma vengono chiamati “i burini”. [...] Renata cominciò subito a ricambiare il favore ricevuto con una serie di provvedimenti a catena che i meschini non si sarebbero mai aspettati. 
[...] Affondò il bisturi nella sanità eliminando ospedali e presidi zonali e riducendo posti letto per concentrare il più possibile la sanità sulla capitale. Un tour de force impressionante di fronte al quale niente hanno potuto le proteste dei sindaci e dei sindacalisti dei burini. Pensate che a Magliano Sabina e ad Amatrice Renata aveva vinto a mani basse. Non un cenno di dissenso di Antonio Cicchetti che di quei voti era stato il viatico principale!
Ora è arrivato l'ultimo regalo. Tutti sanno che il consiglio regionale è squilibrato su Roma che elegge più dei due terzi dei consiglieri. I consiglieri regionali eletti in rappresentanza dei burini contano poco o niente. Quelli di Rieti meno di niente. Se qualche volta i sabini hanno ottenuto un assessorato, sempre meno di niente. Vedasi quello ultimo della Sentinelli. L'unico vantaggio lo hanno ottenuto gli eletti che hanno ricevuto laute prebende, quelle si! Ai burini le sole chiacchiere. Tutto questo accadeva quando il consiglio regionale era composto da 70 consiglieri, come prevedeva lo statuto dell'ente.
Ieri Renata ha deciso in modo diverso. Ha firmato un decreto con il quale indice le elezioni per il 10 e l'11 febbraio e un decreto che stabilisce che il numero dei consiglieri regionali sarà di 50, anziché 70, di cui 10 nel listino del candidato presidente. Con questo numero di consiglieri da eleggere la rappresentanza nel consiglio regionale delle province sarà ulteriormente ridimensionata e se oggi non contiamo un tubo, dopo queste elezioni sarà come se non ci fossimo. Il consigliere sabino poi ci potrà essere solo attraverso il listino del vincitore. [...]

Di fronte a questa situazione gli uomini politici che guidano il “gregge” dei burini di terra sabina si battono strenuamente per mantenere la provincia di Rieti nel Lazio. A fronte del Comitato che sta raccogliendo le firme per indire un referendum per verificare la volontà dei sabini sulla possibilità di transitare in Umbria, Melilli, Petrangeli, Lodovisi, Perilli ecc..si battono per rimanere nel Lazio, per ora accorpati alla provincia di Viterbo, ma con il programma futuro di vederci parte dell'area metropolitana di Roma. Una proposta veramente degna di raffinate prospettive politiche per la nostra terra! Qualche giorno fa Fabio Melilli, l'attuale presidente della moritura provincia di Rieti, dichiarando ufficialmente di essere contrario alla prospettiva di trasferire la Sabina in Umbria, dichiarò anche che ciò non serviva perché allo stato attuale la regione Lazio ci garantiva con la elezione comunque di consiglieri regionali, se però questa prospettiva andava a farsi benedire con una riduzione del numero totale sarebbe stato necessario rivedere questa posizione. Che dice ora che questa riduzione è avvenuta? Sarà favorevole al referendum? [...]

mercoledì 28 novembre 2012

Laura Scanu a Roma per parlare di pedofilia

L'occasione è il Convegno internazionale a Montecitorio organizzato dall'associazione Giovanna d'Arco. 

dal sito de "Il Corriere di Rieti"


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